Tematiche – 5. Narrativa

Tematiche - Narrativa

Tematiche – Narrativa
  • Tesina: Il fu Mattia Pascal – L’eterno prigioniero

    Tesina: Il fu Mattia Pascal – L’eterno prigioniero

    Di Marzia Samini.  Il fu Mattia Pascal si presenta come una pietra miliare del Novecento non solo per il suo contenuto letterario ma anche per quello filosofico, svelando e denunciando la difficile convivenza e i tirannici compromessi a cui un uomo deve sottostare per vivere nello spazio-tempo di una società artificiale, …
  • Un caso di cleptomania letteraria. “I vecchi e i giovani” tra fonti e plagio

    Un caso di cleptomania letteraria. “I vecchi e i giovani” tra fonti e plagio

    Di Ombretta Frau.  Ora, per me, non commette plagio chi, appropriandosi un’invenzione altrui, con la propria fantasia la ricrei e riesca a darle miglior forma e maggior vita. (Luigi Pirandello) da LIBRAweb Indice Tematiche Un caso di cleptomania letteraria. [1]  [1] L’espressione fu usata dallo stesso Pirandello per d’Annunzio (cfr. Luigi …
  • ‘Uno, nessuno e centomila’: l’intuizione pirandelliana diviene misticismo cosmico

    ‘Uno, nessuno e centomila’: l’intuizione pirandelliana diviene misticismo cosmico

    Di Annalina Grasso.  Trascinati dal fiume della vita, i personaggi pirandelliani sanno che possono conoscere solo ciò a cui riescono a dare forma, ma sanno anche che una forma, appena è, cessa di essere vera e diventa subito una maschera, una smorfia, una statua inerte, vuota. Se chi contempla questi …
  • I vecchi e i giovani, insurrezione e narrazione

    I vecchi e i giovani, insurrezione e narrazione

    Di Lanfranco Caminiti.  Pirandello inizia a scrivere I vecchi e i giovani nel 1906, e sono passati poco più di dieci anni dalla “materia” del romanzo, che è l’esplosione del movimento dei Fasci siciliani tra il 1892 e il 1894, cioè tra l’inizio degli scioperi nelle campagne e nelle zolfare e …
  • Luigi Pirandello: Novelle per sempre

    Luigi Pirandello: Novelle per sempre

    Di Davide Zazzini.  Poco prima degli anni 20 del Novecento Pirandello, smessi almeno ufficialmente i panni del critico letterario, si dedica convintamente alla revisione delle sue novelle per pubblicare con la casa editrice fiorentina Bemporad per la prima volta una silloge unitaria. da Academia.edu Indice Tematiche Poco prima degli anni …
  • Il potere evocativo dell’immagine nel bestiario Pirandelliano

    Il potere evocativo dell’immagine nel bestiario Pirandelliano

    Di Carlo Serafini.  L’animale in Pirandello non necessita mai di molta descrizione, perché l’autore di solito gioca sul fatto che la natura resta impressa nell’uomo più per immagini della memoria che per descrizioni; ecco allora che la scrittura può diventare semmai supporto di forza all’immagine nella memoria o aiuto alla …
  • La biblioteca del Fu Mattia Pascal

    La biblioteca del Fu Mattia Pascal

    Di Annalisa Grasso.  A fare da sfondo scenografico alle due Premesse del notissimo Il Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello è una biblioteca, utilizzata come un originale cronotopo: essa significa uno spazio fuori dello spazio e un tempo fuori del tempo, lo spazio e il tempo in cui si svolge …
  • Berecche e la guerra di Pirandello tra narrazione e biografia

    Berecche e la guerra di Pirandello tra narrazione e biografia

    Di Mariangela Lando.  da L’anno iniquo. 1914: Guerra e letteratura europea.  Atti del congresso di Venezia, 24-26 novembre 2014.  Attraverso una panoramica critica che tiene conto delle differenti interpretazioni e valutazioni della novellistica di Pirandello si cercherà di indagare i possibili riferimenti biografici all’interno del racconto Berecche e la guerra; Pirandello …
  • Pirandello e i fasci siciliani.  Saggio su “I vecchi e i giovani”

    Pirandello e i fasci siciliani. Saggio su “I vecchi e i giovani”

    Di Gaetano Trombatore.  da Riflessi letterari del Risorgimento in Sicilia, Manfredi, Palermo 1960, p.44-45. Il titolo di questo romanzo, I vecchi e i giovani non indica propriamente un urto risolutivo fra le due generazioni; ma vuole piuttosto alludere alla triste eredità morale e civile che i figli hanno ricevuto dai loro …
  • Introduzione a “L’esclusa”

    Introduzione a “L’esclusa”

    Di Giuseppe Bonghi.  Pirandello vuole mettere in vista le contraddizioni intime dell’animo umano: una donna innocente viene scacciata di casa, con l’accusa infamante di tradire il sacro vincolo familiare, scatenando una serie di piccole o grandi tragedie che sconfinano con la distruzione fisica, spirituale e sociale. da Biblioteca dei Classici …
  • Tempo, delirio e coscienza in “Uno, nessuno e centomila”: Note sulla libertà impossibile dei personaggi pirandelliani

    Tempo, delirio e coscienza in “Uno, nessuno e centomila”: Note sulla libertà impossibile dei personaggi pirandelliani

    Di Cristian Muscelli.  Nell’opera pirandelliana si può osservare una riflessione continua e specifica sulla libertà individuale, un filo rosso che si dipana progressivamente e che conduce alla particolarissima conclusione di Uno, nessuno e centomila. da  Project Muse Indice Tematiche Nell’opera pirandelliana si può osservare una riflessione continua e specifica sulla …
  • Gli espedienti della “lanterninosofia”. Come opera l’illusione nella trama de “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello

    Gli espedienti della “lanterninosofia”. Come opera l’illusione nella trama de “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello

    .Di Dante Della Terza.  Nel capitolo tredicesimo de Il fu Mattia Pascal, Anselmo rende edotto il suo ospite convalescente, al buio per quaranta giorni, di una sua concezione «filosofica» della vita che egli con audace neologismo chiamerà «lanterninosofia». da «Pirandelliana», Volume 1, 2007, Rivista internazionale di studi e documenti, Fabrizio Serra editore, …
  • “Acqua amara”, novella di Luigi Pirandello

    “Acqua amara”, novella di Luigi Pirandello

    Di Maria Amici.  La fisicità, la carnalità, patetica, una volta di più viene caricata da Pirandello di tutta l’amarezza innescata dall’esistenza stessa: una maschera tragica incollata all’uomo. Umoristica anzi. Lontana dall’estetismo purulento dannunziano della «carne che domani può essere un pallido sacco d’acqua amara».  da Nephelai Indice Tematiche “Acqua amara”, …
  • Questioni di forma in Novelle per un anno di Luigi Pirandello: storia, struttura, modelli

    Questioni di forma in Novelle per un anno di Luigi Pirandello: storia, struttura, modelli

    Di Alessandro Marini. Quando, nel 1922, pensa alla realizzazione di Novelle per un anno, Pirandello ha già alle spalle una consistente produzione nell’ambito del genere, al quale l’autore si era dedicato fin da giovanissimo (la prima prova, Capannetta, risale al 1885, quando Pirandello aveva appena 17 anni). Indice Tematiche Vicende …
  • Prefazione a “Novelle per un anno”, di Corrado Alvaro

    Prefazione a “Novelle per un anno”, di Corrado Alvaro

    Da «I classici contemporanei italiani», vol.1 e 2 delle «Opere di Luigi Pirandello», Mondadori, 1957. La prima volta che vidi Pirandello fu in un villino intorno alla via Nomentana (non quello dove terminò la sua vita e che aveva già prima abitato passandovi anni di grande lavoro, e dove era …
  • Il doppio mondo di Serafino Gubbio

    Il doppio mondo di Serafino Gubbio

    Di Giancarlo Mazzacurati.  Si gira …. primo titolo e prima redazione del romanzo pirandelliano Quaderni di Serafino Gubbio operatore, appare come un romanzo di metamorfosi, anzi di metabolizzazioni, prodotte da un enorme apparato digerente (il mercato) che si ciba di una realtà naturale (le passioni, gli istinti, i sentimenti, la …
  • Personaggi minori nell’opera di Luigi Pirandello: Quei perfetti sconosciuti.

    Personaggi minori nell’opera di Luigi Pirandello: Quei perfetti sconosciuti.

    Di Ilaria Paluzzi.  Per dimostrare la loro importanza nell’ossatura della storia, andremo a considerare il ruolo di diversi personaggi minori tra le pagine di uno degli scrittori più influenti nella stesura dell’album dei personaggi memorabili della nostra letteratura: Luigi Pirandello. da Altritaliani.net Indice Tematiche Parte prima Spesso la critica è …
  • L’assenza della parola nei “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore”

    L’assenza della parola nei “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore”

    Di Roberto Bernardini.  I “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore” è sicuramente uno dei romanzi più originali dell’intera produzione pirandelliana; con la prima edizione di questo romanzo siamo nel 1915, quando incombono minacciose sul nostro orizzonte le macchine belliche e sarà proprio questa l’intuizione–base del romanzo: il mutamento prospettico indotto nell’uomo …
  • L’“ibrido gioco”. La violenza dell’immagine nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    L’“ibrido gioco”. La violenza dell’immagine nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Di Angela Diana Di Francesca.  Per gentile concessione dell’autrice I Quaderni di Serafino Gubbio operatore è un romanzo a molte facce, da riscoprire con inquietudine e stupore nella società odierna, società dell’immagine non solo nel senso che privilegia l’immagine per raccontare e per esprimersi, ma nel senso che sull’immagine si …
  • “La morta e la viva”: notula pirandelliana

    “La morta e la viva”: notula pirandelliana

    Di Claudia Corfiati.  La morta e la viva di Pirandello, novella giudicata insieme agli altri esperimenti di grottesco, come una delle tante «burle, beffe, trovate bizzarre, invenzioni paradossali» dell’ingegnoso autore, ha goduto di scarsissima fortuna presso la critica.   La morta e la viva di Pirandello, novella giudicata insieme agli altri …
  • Luigi Pirandello: Novelle per un anno – Il treno come luogo di conoscenza di sè

    Luigi Pirandello: Novelle per un anno – Il treno come luogo di conoscenza di sè

    Di Luigia Forgione.  L’avvento delle ferrovie annunciava la scomparsa graduale di un’epoca, cui ne sarebbe subentrata una nuova, dominata dal ferro e dall’acciaio, dal mito della velocità e dalla ricchezza. In questo contesto di grandi cambiamenti, non stupisce il fatto che nella sfera letteraria il treno assurga a vero e …
  • Articolo -“I Vecchi e i giovani” di Luigi Pirandello

    Articolo -“I Vecchi e i giovani” di Luigi Pirandello

    Di Rita Coltellese.  Ho letto per la prima volta “I Vecchi e i giovani” a 63 anni. Di Pirandello avevo letto quasi tutta l’Opera, ma questo romanzo “storico” mi era sfuggito. La critica letteraria, in prevalenza, non lo ha trattato bene, a parte qualche voce diversa dal coro, ma io …
  • La crisi del poeta-vate in Pirandello

    La crisi del poeta-vate in Pirandello

    .Di Tommaso Marciano.  Si dà troppa importanza alla giovanile residenza di Pirandello in Germania, da cui lo scrittore siciliano avrebbe derivato la sua problematica intellettuale. In realtà quella residenza durò solo due anni e fu dedicata essenzialmente agli studi di filologia ed alla poesia.      Con l’avvento del Decadentismo entra …
  • I tecnicismi cinematografici nella prosa letteraria di Luigi Pirandello

    I tecnicismi cinematografici nella prosa letteraria di Luigi Pirandello

    Di Sergio Raffaelli.  Pirandello introduce il cinema nel romanzo e vi rende letterariamente efficace la sua presenza innestando nel tessuto narrativo, dove occorra, soprattutto termini specialistici, che preleva senza modificazioni dal linguaggio usuale dei “cinematografisti”. Indice Tematiche Tecnicismi per la letteratura Il rapporto di Pirandello con il cinema s’è svolto …
  • La certezza del nome. Note sul “Fu Mattia Pascal”

    La certezza del nome. Note sul “Fu Mattia Pascal”

    Di Roberto Deidier.  Pirandello agisce una nuova e moderna mitografia, dove le due polarità non si identificano in una rigida e precostituita scala di valori simbolici, ma, al contrario, possono vicendevolmente ribaltarla. Indice Tematiche      Non è affatto inusuale, specie nell’arco della modernità, che la scrittura romanzesca, laddove si presenti …
  • La tecnica narrativa sullo sfondo della categoria dello spazio: “I Vecchi e i Giovani” di Pirandello letti a ridosso de “I Promessi Sposi” di Manzoni

    La tecnica narrativa sullo sfondo della categoria dello spazio: “I Vecchi e i Giovani” di Pirandello letti a ridosso de “I Promessi Sposi” di Manzoni

    Di Martina Poláková.  I Vecchi e i Giovani sicuramente non appartengono all’insieme dei testi più letti, editi, discussi e sconvolgenti dell’officina pirandelliana, ma il loro apporto particolare allo sviluppo non solo di una poetica autonoma e complessa, ma anche di un concreto genere letterario in ambiente italiano attinge un rilievo considerevole. …
  • Il “desiderio” di Mattia Pascal ovvero “Liolà: Pirandello maschilista”

    Il “desiderio” di Mattia Pascal ovvero “Liolà: Pirandello maschilista”

    Di Lucienne Kroha.  Narrato in prima persona, Il Fu Mattia Pascal è quindi la testimonianza autobiografica di un uomo che, per il fatto stesso di essere uomo, o piuttosto “umano”, non si conosce, e non può conoscersi. Il suo racconto ha valore, perciò, non come resoconto di un’esperienza vissuta ma …
  • La macchina e la maschera: gli inganni della modernità nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    La macchina e la maschera: gli inganni della modernità nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Di Marcella Strazzuso.  Molti sono i nuclei tematici presenti nel romanzo e imposti dallo scontro con la modernità: la rappresentazione di un mondo parcellizzato e convulso; la presenza di soggetti scorporati dalla realtà ; la vita caotica delle città; il dualismo realtà-finzione ; la volgarità e stupidità della società moderna; …
  • I temi della maternità, della guerra, della morte in alcuni testi narrativi e teatrali di Luigi Pirandello

    I temi della maternità, della guerra, della morte in alcuni testi narrativi e teatrali di Luigi Pirandello

    Di Gisella Padovani.  «Io tengo conto del sentimento comune che si ha della morte, ma ne do anche un’interpretazione nuova e originale. Già sviluppai questo mio concetto in una novella che s’intitolava Quando si comprende. Ed affermavo che la morte di una persona cara non si comprende subito. […] E …
  • Roma nelle novelle pirandelliane

    Roma nelle novelle pirandelliane

    Di Nicola Longo.  Quando fu al Ponte Margherita, si fermò […] Ora, passando Ponte Margherita si ritrovava di nuovo quasi di fronte a Villa Borghese. No, via: avrebbe seguito da quest’altra parte il Lungotevere fino al nuovo ponte Flaminio […]    Indice Tematiche Questo saggio appartiene ad un lavoro che …
  • Appunti per “Suo marito” di Luigi Pirandello

    Appunti per “Suo marito” di Luigi Pirandello

    Di Fabio Danelon.  La storia esterna della pubblicazione risulta relativamente singolare. Diffusasi negli ambienti letterari la notizia che Pirandello è intenzionato a pubblicare un romanzo che trae spunto dalla vicenda matrimoniale di Grazia Deledda, scrittrice già ben accreditata e che gode di autorevoli protettori, la reazione, nient’affatto favorevole, della Deledda …
  • Il sovversivismo de “I Vecchi e i giovani”

    Il sovversivismo de “I Vecchi e i giovani”

    Di Vittorio Spinazzola.   Apparso in rivista nel 1909 e ampiamente rimaneggiato per la pubblicazione in volume nel 1913, I vecchi e i giovani si colloca al centro della carriera letteraria pirandelliana: la svolta decisiva verso il teatro prende corpo giusto in questi anni. da Liber Liber Indice Tematiche     …
  • “Lo strappo nel cielo di carta”: Pirandello e la crisi delle certezze

    “Lo strappo nel cielo di carta”: Pirandello e la crisi delle certezze

    di Vanessa Vaia.  «Beate le marionette su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi! Non perplessità angosciose, né ritegni, né intoppi, né ombre, né pietà: nulla! E possono attendere bravamente e prender gusto alla loro commedia e amare e tener se stesse in considerazione e …
  • Rileggiamo “Il fu Mattia Pascal”

    Rileggiamo “Il fu Mattia Pascal”

    Di Giovanni Fighera.  «Non vorrà dir nulla per lei che tutta l’umanità, tutta, dacché se ne ha notizia, ha sempre avuto l’aspirazione a un’altra vita, di là? È un fatto, questo, un fatto, una prova reale». (Pirandello, Il fu Mattia Pascal).  Col consenso dell’autore, da giovannifighera.it Indice Tematiche  «Abbasso il pirandellismo» In …
  • Nota introduttiva a Suo marito

    Nota introduttiva a Suo marito

    Di Grazia Maria Griffini.  Edizione di riferimento: Luigi Pirandello, Giustino Roncella nato Boggiòlo, Introduzione di Grazia Maria Griffini, cronologia della vita di Pirandello e dei suoi tempi e bibliografia a cura di Corrado Simioni, Arnoldo Mondadori Editore – Oscar L141- 1973 da Classiciitaliani Indice Tematiche         Anche …
  • Tesi – Uomo-macchina nel romanzo di Luigi Pirandello “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Tesi – Uomo-macchina nel romanzo di Luigi Pirandello “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Di Jana Bartošová.  Nell’età delle esaltazioni futuriste, Pirandello non esita a pubblicare un romanzo polemico e critico contro la nuova società. Il presente romanzo si fa portavoce degli ideali dell’autore e lotta contro l’alienazione meccanica. La struttura dei Quaderni mentre segna la fine del romanzo ottocentesco, apre la strada al …
  • Tesina – Pirandello tra vita e forma: Il fu Mattia Pascal

    Tesina – Pirandello tra vita e forma: Il fu Mattia Pascal

    Un personaggio, signore, può sempre chiedere ad un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere “nessuno”. Luigi Pirandello, Sei personaggi …
  • Uno, nessuno e centomila: i tanti volti dell’uomo

    Uno, nessuno e centomila: i tanti volti dell’uomo

    Di Alessia Lorenzi.  “Uno, nessuno e centomila” è sicuramente una delle opere più note di Luigi Pirandello. Iniziata già nel 1909, viene pubblicata  solo nel 1926, sotto forma di rivista e, successivamente,  di volume. Quest’opera, che rappresenta l’ultimo suo lavoro, riesce nel modo più completo, a farci conoscere il pensiero …
  • Lo spiritismo ne “Il fu Mattia Pascal”  in particolare e nelle opere di Pirandello in generale

    Lo spiritismo ne “Il fu Mattia Pascal” in particolare e nelle opere di Pirandello in generale

    Di Samanta Gamboni.  Secondo Pirandello, ciò che distingue l’uomo dagli altri esseri è la coscienza della propria esistenza, il sentirsi vivere, così che noi riteniamo come realtà il nostro sentimento della vita “…come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa vedere sperduti …
  • Prime note fuori di chiave: Pirandello, “Mal giocondo”

    Prime note fuori di chiave: Pirandello, “Mal giocondo”

    Di Maria Serena Masciullo.  Pirandello, che al tempo di Mal giocondo dichiara di voler essere poeta, ed esclusivamente tale, scriverà versi fin dopo i quarant’anni. I primi e maggiori “censori” del Pirandello poeta furono proprio i suoi familiari, i quali, pur avendo tutte le poesie pronte per essere ripubblicate già nel …

Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano Pirandello e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si trovava nella tenuta paterna denominata “Caos”, qualche chilometro fuori dalla città, sulla strada che conduce verso Porto Empedocle, in una contrada suggestiva che dall’alto di un costone da un lato guarda verso il mare e dall’altro è delimitata da una ripido e piccolo valloncello che  porta direttamente alla spiaggia. Al “Caos” la madre si era trasferita per sfuggire all’imperversare di una terribile epidemia di colera che a fasi alterne affliggerà la Sicilia per alcuni anni fino al 1868, angosciata dalla malattia che il marito aveva contratto dovendo rimanere in città per lavoro.

La famiglia di Stefano affondava le sue lontane origini nella Liguria e godeva di un tenore di vita elevato grazie al ricco commercio di zolfo e al possesso di alcune solfatare della zona. Nel 1860, sull’orma degli ideali antiborbonici, aveva seguito Garibaldi, e aveva partecipato alla battaglia di Aspromonte.
La famiglia di Caterina era tradizionalmente antiborbonica; era figlia di Anna Bartoli e di Giovanni Ricci-Gramitto, avvocato del foro di Agrigento, che all’indomani della rivoluzione antiborbonica del 1848 era stato condannato all’esilio e aveva trovato asilo politico a Malta, dove lo avevano raggiunto la moglie e i figli (Caterina aveva allora 13 anni). Ma dopo pochi mesi Giovanni muore e la moglie Anna riporta i figli ad Agrigento, dove vive praticamente in povertà, perchè il governo aveva confiscato le rendite fondiarie sue e del marito, e vive col solo aiuto di un cognato canonico, “lealista”, che il giorno della restaurazione si era precipitato in Chiesa a cantare un solenne Te Deum di ringraziamento.

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