Tematiche – 1. Intorno Pirandello

Tematiche - Intorno Pirandello

Tematiche- Intorno Pirandello
  • Premio Nobel a Luigi Pirandello – 10 dicembre 1934

    Premio Nobel a Luigi Pirandello – 10 dicembre 1934

    Stoccolma, 10 Dicembre 1934.  Premio Nobel per la Letteratura a Luigi Pirandello.  “For his bold and ingenious revival of dramatic and scenic art”.  “Per lo schietto e geniale rinnovamento nell’arte …
  • Luigi Pirandello e le biblioteche

    Luigi Pirandello e le biblioteche

    Versione digitale mostra Roma.  Teatro dei Dioscuri – 7 nov. – 31 dic. 1996.  Del terribile terremoto che colpisce Messina nel dicembre 1908, radendola quasi al suolo, s’avvertono i contraccolpi …
  • Pirandello a Berlino – Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Pirandello a Berlino – Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Di Stefano Gulizia.  A volte è un buon esercizio culturale quello di immaginare plausibili conversazioni tra intellettuali e il loro dispiegarsi sullo sfondo di specifiche circostanze storiche; è un’abitudine che ricorda la …
  • Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    di Giuseppe Bonghi.  Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) …
  • La Poetica di Pirandello – Introduzione generale

    La Poetica di Pirandello – Introduzione generale

    di Giuseppe Bonghi.     Al centro, sia della concezione realistico-verista che di quella del Decadentismo, e quindi dell’umorismo pirandelliano, troviamo il fatto, ciò che è accaduto secondo la volontà o …
  • Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore

    Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore

    Di Pasquale Guaragnella.  Università di Bari.  Si ripropone la storia di Pirandello poeta, saggista e narratore, a partire dal periodo della formazione culturale e degli esordi letterari fino ai mesi …
  • Silvio d’Amico e Luigi Pirandello: frammenti di un incontro (1918-1936)

    Silvio d’Amico e Luigi Pirandello: frammenti di un incontro (1918-1936)

    Di Donatella Orecchia.  Luigi Pirandello nasce a Girgenti nel 1867; Silvio d’Amico (vedi biografia) a Roma nel 1887. Della stessa generazione di Benedetto Croce, di Gabriele D’Annunzio, di Svevo e …
  • Luigi Pirandello tra l’arte e la vita

    Luigi Pirandello tra l’arte e la vita

    Di Alessandra Agosti  Per gentile concessione dell’Editore.  L’amore e l’odio per il teatro e la sua crescita come drammaturgo, famoso in tutto il mondo.  L’esperienza del Teatro d’Arte, i successi …
  • La passione del ritratto: Pirandello e le arti figurative

    La passione del ritratto: Pirandello e le arti figurative

    Di Monica Venturini.  Deluso e stanco per i molti impegni teatrali, non trascura però una delle occupazioni che sempre lo aveva appassionato fin dai tempi della formazione. L’interesse per la …
  • Pirandello operatore multiculturale

    Pirandello operatore multiculturale

    Di Mario Minarda.  Deve essere rimasta impressa nella storia della critica letteraria italiana e internazionale la metafora del «grosso artigiano» attraverso la quale Giovanni Macchia descriveva il modus operandi di …
  • Pirandello pittore e critico d’arte

    Pirandello pittore e critico d’arte

    (Con una lettera inedita di Pirandello al figlio Fausto) Di Antonio Alessio.  Per quel gioco imprevedibile e capriccioso del caso che spesso interviene nelle azioni umane per interromperne e modificarne …
  • Pirandello e la bioetica

    Pirandello e la bioetica

    Di Luisella Battaglia.  Etica e narrazione sembrano, a prima vista, due termini antitetici: l’una evoca il rigore del ragionamento, l’altra la libertà dell’invenzione, talora la fantasia priva di regole. In …
  • Pirandello e la fede

    Pirandello e la fede

    Intervista a Luigi Pirandello, «Termini», 1936.  Di Giovanni Cavicchioli*.  In una grande intervista del 1936, Pirandello dà conto della propria visione del mondo, giudicando il proprio teatro ed esplicitando la …
  • La visibilità sul web di Luigi Pirandello – Tesi di laurea

    La visibilità sul web di Luigi Pirandello – Tesi di laurea

    Di Angela Floriana Di Natale.  (Si parla anche di noi e della nostra storia).  Col consenso dell’autrice .  Leggi la tesi completa (PDF) La rivoluzione digitale ha permesso la riproduzione …
  • Parricidi: Debenedetti legge Pirandello

    Parricidi: Debenedetti legge Pirandello

    Di Franca Angelini.  Strani i giochi di prospettive e di trompe-l’oeil che la storia della letteratura provoca nella memoria: Debenedetti, nostro contemporaneo a pieno titolo, è un quasi-contemporaneo di Pirandello, …
  • Fortuna di Pirandello in Spagna

    Fortuna di Pirandello in Spagna

    Di Erminio G. Neglia.  Come in altri paesi, il teatro di Pirandello non tardò ad imporsi anche in Spagna. Vi entrò trionfalmente attraverso la Catalogna con la messinscena (in catalano) …
  • La fortuna di Pirandello nella civiltà araba

    La fortuna di Pirandello nella civiltà araba

    Di Carla De Fusco.  La fortuna di un autore, nella universalistica civiltà contemporanea, passa attraverso la traduzione, che ne definisce la ricezione nei vari e diversi contesti letterari di ogni …
  • Pirandello: Lingua e grammatica nella scuola primaria – Tesi di Laurea

    Pirandello: Lingua e grammatica nella scuola primaria – Tesi di Laurea

    Di Caterina Villani.  Col consenso dell’autrice.  Leggi la tesi completa (in PDF).      Considerata la complessità delle tematiche affrontate nelle sue opere, mi sembra evidente il motivo per cui …
  • Nietzsche e Pirandello: Paralleli e differenze

    Nietzsche e Pirandello: Paralleli e differenze

    di Michael Rossner.  L’autodefinizione pirandelliana come “scrittore di natura più propriamente filosofica” (nel Prologo ai Sei personaggi) è responsabile di una caratterizzazione spesso troppo superficiale di Pirandello, ossia come una …
  • Pirandello. Un genio del novecento

    Pirandello. Un genio del novecento

    Di Giovanni Fighera.  Grande drammaturgo, romanziere, novelliere, l’agrigentino Luigi Pirandello (1867-1936) è uno dei più grandi geni del Novecento, letterato e, al contempo, filosofo. In lui sembrano incarnarsi le parole …
  • Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)

    Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)

    Di Luigi Lunari.  Riflessioni sull’opera del drammaturgo ma da un’angolatura inusuale, giusto per non ripetersi… Mi sono fatto una meritata fama di bastian contrario, e tanto vale che perseveri. Considero …

Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano Pirandello e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si trovava nella tenuta paterna denominata “Caos”, qualche chilometro fuori dalla città, sulla strada che conduce verso Porto Empedocle, in una contrada suggestiva che dall’alto di un costone da un lato guarda verso il mare e dall’altro è delimitata da una ripido e piccolo valloncello che  porta direttamente alla spiaggia. Al “Caos” la madre si era trasferita per sfuggire all’imperversare di una terribile epidemia di colera che a fasi alterne affliggerà la Sicilia per alcuni anni fino al 1868, angosciata dalla malattia che il marito aveva contratto dovendo rimanere in città per lavoro.

La famiglia di Stefano affondava le sue lontane origini nella Liguria e godeva di un tenore di vita elevato grazie al ricco commercio di zolfo e al possesso di alcune solfatare della zona. Nel 1860, sull’orma degli ideali antiborbonici, aveva seguito Garibaldi, e aveva partecipato alla battaglia di Aspromonte.
La famiglia di Caterina era tradizionalmente antiborbonica; era figlia di Anna Bartoli e di Giovanni Ricci-Gramitto, avvocato del foro di Agrigento, che all’indomani della rivoluzione antiborbonica del 1848 era stato condannato all’esilio e aveva trovato asilo politico a Malta, dove lo avevano raggiunto la moglie e i figli (Caterina aveva allora 13 anni). Ma dopo pochi mesi Giovanni muore e la moglie Anna riporta i figli ad Agrigento, dove vive praticamente in povertà, perchè il governo aveva confiscato le rendite fondiarie sue e del marito, e vive col solo aiuto di un cognato canonico, “lealista”, che il giorno della restaurazione si era precipitato in Chiesa a cantare un solenne Te Deum di ringraziamento.

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