Tematiche – 3. Vita

Tematiche - Vita
Stefano Pirandello con il padre Luigi e il fratello Fausto (Roma, 1931)
Tematiche – Vita
  • “Un uomo solo”. Profilo di Pirandello

    “Un uomo solo”. Profilo di Pirandello

    Da “La Repubblica” 2 dicembre 1986. Campagna d’olivi saraceni, sotto l’ardente azzurro del cielo, affacciata sul mare africano. Così, nelle parole di Pirandello, l’immagine della contrada del Caos, dove lo scrittore nacque. In quell’estate del 1867, in Sicilia c’era il colera. In meno d’un anno morirono cinquantatremila persone. dal blog …
  • Marta Abba e Luigi Pirandello: l’ambiguo gioco delle parti

    Marta Abba e Luigi Pirandello: l’ambiguo gioco delle parti

    Di Ivana Baldassarri.  Quando si incontrarono per la prima volta, era il 1925, Marta non aveva ancora 25 anni e Pirandello doveva compierne 58. Il Maestro l’aveva scritturata senza conoscerla, perché la giovane attrice, che si era distinta fra gli allievi dell’Accademia dei Filodrammatici, era stata lodata da Marco Praga, …
  • Eduardo e Pirandello

    Eduardo e Pirandello

    Di Daniela Leuzzi.  L’incontro tra Pirandello e Eduardo avviene nel 1933 al “Sannazzaro” di Napoli. L’amicizia fra i due dura tre anni durante i quali la “Compagnia del Teatro umoristico” rappresenta Liolà e Il berretto a sonagli in versione napoletana. dal sito web di Daniela Leuzzi da La locandiera Indice Tematiche …
  • “Fiamma del diavolo che non consuma”. Marta Abba attrice “frigida”

    “Fiamma del diavolo che non consuma”. Marta Abba attrice “frigida”

    Di Gigi Livio.  Dalla rivista “L’Asino di B.” 2006 – Undicesimo numero La Duse verso il novecento potrebbe essere il titolo di uno studio che, riecheggiandone un altro pasoliniano, dovrebbe proporsi di dar conto della necessità di partire da lì e cioè da chi, nella propria grandezza artistica, rappresenta il punto …
  • Nello studio di Pirandello

    Nello studio di Pirandello

    Di Silvia Montanari.  “Un pezzo di giardinetto con una fontanella,il cui chioccolio nei notturni silenzi gli è caro”. Così Pirandello, in una sua novella descrive il luogo dove visse dal 1993 al 1918 e poi ancora per una strana coincidenza,dal 1933 fino alla fine dei suoi giorni. da La locandiera Indice …
  • Conversazione con Andrea Pirandello

    Conversazione con Andrea Pirandello

    Di Dina Saponaro e Lucia Torsello.  Quella che segue è la trascrizione di parte di una lunga conversazione avuta negli anni con Andrea Pirandello conclusasi nel luglio 2016. La Conversazione è stata da noi pubblicata nel volume Andrea Pirandello, Luigi e Antonietta. Memorie di famiglia (1886-1919), edito nel 2017 da …
  • Marta Abba e il suo nume

    Marta Abba e il suo nume

    Di Lino Di Stefano.  A distanza di tanti anni, fa ancora discutere gli studiosi, i critici letterari e gli appassionati di cultura, in genere, il sodalizio fra Luigi Pirandello e Marta Abba; legame non soltanto artistico, ma anche umano vista l’intensità dell’amicizia durata dal 1925 fino alla morte del grande …
  • Luigi Pirandello, una vita d’autore

    Luigi Pirandello, una vita d’autore

    Di Fausta Samaritani.  Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’un altipiano d’argille azzurre sul mare africano. Con queste parole Luigi Pirandello racconta la sua venuta al mondo, il 28 giugno 1867. da Repubblica Letteraria Indice …
  • La madre e l’ombra nel Pirandello oltre le nude maschere

    La madre e l’ombra nel Pirandello oltre le nude maschere

    Di Pierfranco Bruni.  La madre in Pirandello non è mai una maschera nuda. Piuttosto è un volto assente perché continua a vivere, con la sua assenza, nel suo volto presente a se stesso e presente ad un gioco di specchi che si incastra in un riflesso ontologico, in cui la …
  • «Troppi idioti». E Pirandello partì

    «Troppi idioti». E Pirandello partì

    di Gina Lagorio.  da “Il Corriere della Sera” – 25 giugno 1992 I segnali sono tanti. E tali da dare brividi di ribrezzo o da precipitare nella depressione chi per esperienza li riconosce: la violenza, l’irrazionalismo, il razzismo, il gusto delle divise e degli slogans sull’onda di una rinata – …
  • L’illusione necessaria di Pirandello

    L’illusione necessaria di Pirandello

    Di Giovanni Colombo Dalla collana “I Quaderni Colombiani” numero 38 (luglio 2009), che raccoglie gli scritti dell’arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979 – cardinale dal 1965 – curati in proprio pro manuscripto dalla parrocchia di Santa Margherita in Caronno Pertusella (Varese) da “L’Osservatore Romano” – 2 settembre 2009 Indice …
  • Pirandello e la religione

    Pirandello e la religione

    Di Gianfranco Ravasi.  da “Il Sole 24 Ore” – 26 febbraio 2017.  In una carta, trovata subito dopo la sua morte avvenuta il 10 dicembre 1936, Pirandello esprimeva questa estrema volontà contro ogni “maschera” e formalismo rituale e civile: «Morto, non mi si vesta. Mi si avvolga nudo in un …
  • Padri e figli. La vita ardente di Luigi e Stefano Pirandello

    Padri e figli. La vita ardente di Luigi e Stefano Pirandello

    Di Pietro Milone.  La vita, o si vive o si scrive. Io non l’ho mai vissuta, se non scrivendola. Altri pensano a darmi alimento e cura. Ora non ho più nessuno. I miei due ragazzi sono purtroppo, come me: hanno anch’essi il baco nostro, con la disgrazia di voler fare …
  • Quella volta che il fascismo rovinò la fama di Pirandello a New York

    Quella volta che il fascismo rovinò la fama di Pirandello a New York

    Di Carmelo Fucarino.  Fu il 20 luglio 1935 che Luigi Pirandello sbarcò al faro di Ambrose a New York dal transatlantico Conte di Savoia, varato appena quattro anni prima, il 1931, per mano di Maria José. Il piroscafo non ottenne mai il nastro azzurro dell’Atlantico (Blue Riband), come il maestoso Rex (traversata 4 …
  • Il matrimonio di Pirandello

    Il matrimonio di Pirandello

    Di Giovanni Fighera.  Ritornato dalla Germania e stabilitosi a Roma, Pirandello abbandonò gli studi di filologia e si dedicò all’attività letteraria. Il padre Stefano gli propose di sposare la bella e umbratile Antonietta Portulano, figlia del socio in affari del padre che vedeva nel matrimonio la possibile risoluzione dei problemi …
  • Sei donne in cerca di Pirandello

    Sei donne in cerca di Pirandello

    Di Luciano Lucignani.  Ricostruiamo, con documenti e lettere sconosciute, un tema tempestoso nella vita del grande drammaturgo: Caterina, sua madre. Giovanna, la collegiale. Jenny, la tedesca. La cugina Linuccia. La moglie Antonietta. E Marta Abba, l’ultimo amore. Indice Tematiche Ricostruiamo, con documenti e lettere sconosciute, un tema tempestoso nella vita del grande drammaturgo: Caterina, sua …
  • Pirandello e il Piemonte

    Pirandello e il Piemonte

    Di Silvio Montiferrari.  … ah, ricordo un tramonto, a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po, presso il ponte che ritiene per una pescaia l’impeto delle acque che vi fremono irose: l’aria era di una trasparenza meravigliosa ; tutte le cose in ombra parevano smaltate …
  • Pirandello a Berlino: Un esilio volontario

    Pirandello a Berlino: Un esilio volontario

    Di Nino Borsellino.  La Germania fu per Pirandello una terra d’esilio, di un esilio ovviamente volontario e comunque dettato da circostanze e opportunità personali che però, riferite a una biografia epocale qual è quella del più grande scrittore italiano del Novecento, suggeriscono considerazioni che trascendono i dati esclusivamente privati, si …
  • Pirandello educatore. La vita della scuola e la scuola della vita

    Pirandello educatore. La vita della scuola e la scuola della vita

    Di Andrea Scardicchio.  Mancandogli un’autentica vocazione per l’insegnamento e avvertendo tutto il disagio per quella materia insegnata (la Stilistica), priva di un saldo statuto epistemologico e perciò ancorata a mobili confini disciplinari, Pirandello mal digerì gli obblighi e le pressanti incombenze gravanti sul ruolo del professore, che intralciavano il più stimolante …
  • Le letture del giovane Pirandello: libri, modelli, autori

    Le letture del giovane Pirandello: libri, modelli, autori

    Di Monica Venturini.  In I cantieri dell’italianistica. Ricerca, didattica  e organizzazione agli inizi del XXI secolo. Atti del XVIII congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti (Padova, 10-13 settembre 2014) da Italianisti.it (pdf con note al testo) Indice Tematiche Una costante dell’opera pirandelliana più volte messa in luce è di certo il …
  • Il rifugio segreto al Lido di Pirandello e Marta Abba

    Il rifugio segreto al Lido di Pirandello e Marta Abba

    Di Adolfo Lippi.  Il premio Nobel alloggiava al Royal ma si stancò dei sotterfugi per vedere la bellissima attrice e allora si fecero costruire questa villa a forma di moschea.  C’è molto di dannunziano nel villino in Costa Fiorita a Lido di Camaiore. Dove vissero alcune stagioni estive Luigi Pirandello …
  • Luigi Pirandello e la moglie, un matrimonio contrassegnato dalla pazzia di lei

    Luigi Pirandello e la moglie, un matrimonio contrassegnato dalla pazzia di lei

    Di Vincenzo Roberto Cassaro.  Quando una notte Pirandello troverà la moglie con un coltello in mano, dinanzi al letto, allora lo scrittore capirà che la strada verso il ricovero era ormai tracciata per la donna, accompagnata in clinica nel 1919 dai figli Fausto e Stefano, felice di lasciare il marito …
  • Pirandello, ma che fascista fu?

    Pirandello, ma che fascista fu?

    Di Gianfranco Morra. Il suo pessimismo cosmico era l’esatto opposto del regime. Che Luigi Pirandello sia stato fascista lo sanno tutti. Ma perché? e che tipo di fascista era? Molto e diverse le interpretazioni. Anche se l’atteggiamento prevalente è stato quello di lasciar cadere il problema. La cultura dominante nel …
  • Pirandello e quei rapporti con Vaticano, cremazione e fede

    Pirandello e quei rapporti con Vaticano, cremazione e fede

    Di Marco Roncalli.  Un ricordo a 150 anni dalla nascita dello scrittore.  Ricordare Luigi Pirandello a centocinquant’anni dalla nascita, significa richiamare la storia di uno scrittore tutta vissuta tra l’infinito che c’è dentro di noi e le barriere della condizione materiale umana; la splendente favilla solitaria dentro gli uomini e …
  • Pirandello regista della propria immagine

    Pirandello regista della propria immagine

    Di Daniele Abbiati.         «Sono abituato a comandare sul mio corpo. Gli dò da mangiare quando voglio e lo faccio riposare quando desidero… Secondo il mio amico Bontempelli, uno muore quando non ha più niente da fare». Ovviamente Bontempelli aveva torto. da Il Giornale.it 25/06/2017 Indice Tematiche Così è …
  • Pirandello a sessant’anni dalla morte

    Pirandello a sessant’anni dalla morte

    Di Giovanni Macchia.       Pirandello morì in un anno particolarmente carico di storici eventi. Egli aveva parlato più di una volta del «piacere della storia». «Nulla di più riposante della storia, signori» aveva esclamato un suo personaggio. da: Pirandello o la stanza della tortura, Mondadori, 2000 Indice Tematiche      Pirandello …
  • La pirandelliana storia delle ceneri di Pirandello

    La pirandelliana storia delle ceneri di Pirandello

    Di Onofrio Pirrotta.  Confortati dalla scienza possiamo oggi dire, pirandellianamente, che quelle ceneri sono e non sono di Pirandello. E che nell’urna di metallo interrata al Caos, insieme a Pirandello ci sono tante altre persone sconosciute, dei signori nessuno. Come dire Uno, nessuno e centomila . da Il mestiere di …

Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano Pirandello e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si trovava nella tenuta paterna denominata “Caos”, qualche chilometro fuori dalla città, sulla strada che conduce verso Porto Empedocle, in una contrada suggestiva che dall’alto di un costone da un lato guarda verso il mare e dall’altro è delimitata da una ripido e piccolo valloncello che  porta direttamente alla spiaggia. Al “Caos” la madre si era trasferita per sfuggire all’imperversare di una terribile epidemia di colera che a fasi alterne affliggerà la Sicilia per alcuni anni fino al 1868, angosciata dalla malattia che il marito aveva contratto dovendo rimanere in città per lavoro.

La famiglia di Stefano affondava le sue lontane origini nella Liguria e godeva di un tenore di vita elevato grazie al ricco commercio di zolfo e al possesso di alcune solfatare della zona. Nel 1860, sull’orma degli ideali antiborbonici, aveva seguito Garibaldi, e aveva partecipato alla battaglia di Aspromonte.
La famiglia di Caterina era tradizionalmente antiborbonica; era figlia di Anna Bartoli e di Giovanni Ricci-Gramitto, avvocato del foro di Agrigento, che all’indomani della rivoluzione antiborbonica del 1848 era stato condannato all’esilio e aveva trovato asilo politico a Malta, dove lo avevano raggiunto la moglie e i figli (Caterina aveva allora 13 anni). Ma dopo pochi mesi Giovanni muore e la moglie Anna riporta i figli ad Agrigento, dove vive praticamente in povertà, perchè il governo aveva confiscato le rendite fondiarie sue e del marito, e vive col solo aiuto di un cognato canonico, “lealista”, che il giorno della restaurazione si era precipitato in Chiesa a cantare un solenne Te Deum di ringraziamento.

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