
Tematiche – Teatro
Il gioco dell’essere e dell’apparire nell’incontro di Luigi Pirandello con i Fratelli De FilippoDi Luigi De Filippo. Pirandello (siamo nel 1934) si recò ad applaudirli al Teatro Sannazaro di Napoli e ne restò entusiasta. Trovò in essi una recitazione moderna, appassionata, di un umorismo che divertiva certamente ma, che faceva anche riflettere, una comicità che lasciava l’amaro in…
Antonio Gramsci – Critiche Teatrali: Il teatro di PirandelloAntonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) fu critico teatrale dell’Avanti! da Torino per quattro anni, dal 1916 al 1920. In questa pagina tutte le sue recensioni teatrali delle pièce di Pirandello, sicuramente un po’ invecchiate, ma splendidi esempi di giornalismo…
Il paradosso dell’esistenza: “Il berretto a sonagli”Di Stefano Casarino. Un piccolo mondo di ipocrisia e falso perbenismo, una realtà borghese dal precario equilibrio che basterebbe poco per mandare in pezzi: ma quello è l’equilibrio che regge tutta quanta la società di inizio Novecento, in cui “certe cose” si possono anche fare,…
Il debutto shock dei “Sei personaggi”Di Sarah Zappulla Muscarà. La prima al Teatro Valle di Roma il 9 maggio 1921. Il pubblico fece prodigi d’attenzione per penetrare nel groviglio di bizzarrie cerebrali di questo potente lavoro; e ci rimase per due atti. Ma al terzo, come se quel che avveniva…
La Divina Commedia “da fare”: Dante autore dei Sei PersonaggiDi Michela Mastrodonato. Pubblichiamo il saggio con cui l’autrice dà il suo contributo all’identificazione dei «Sei personaggi e del loro autore», e alla geniale operazione stilistica che Pirandello lì propone. Si tratta di un articolo pubblicato sulla Rivista accademica “Italian Quarterly” della Rutgers University di…
L’uomo dal fiore in bocca – Analisi dell’operaDi Lorenzo Rizzelli. L’attenzione alla vita degli estranei è quella che attrae maggiormente l’attenzione del protagonista, il quale è addirittura disgustato all’idea di partecipare della vita dei suoi conoscenti. L’attaccamento alla vita degli altri tuttavia non procura piacere all’uomo dal fiore in bocca, il quale…
Il palcoscenico sullo schermoDi Marialaura Simeone. Fondamentale per comprendere la relazione tra cinema e teatro nell’immaginario pirandelliano è il passaggio dalla scena teatrale alla “scena mentale” che avviene dalla metà degli anni Venti. La scena, intorno al 1925, si appresta, infatti, a diventare l’officina delle apparizioni, il surrogato…
Pirandello e i giganti, lo squarcio del veloDi Gabriele Ottaviani. Pirandello in riferimento alla “pièce”, scrive: «tempo e luogo, indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà». In un tempo in cui vigeva un regime totalitario fatto di nettezze schematiche e cruente, che non lasciava spazio al dissenso, all’irregolarità, sia che…
Giorgio Strehler: Appunti di regia per “I giganti della Montagna” Ediz. 1947-1966-1994I giganti vincono sempre I giganti perdono sempre. C’è un tema profondo, ricorrente nella grande cultura greca-europea il tema dei Giganti mitici che vogliono impadronirsi del potere celeste, universale. E vengono sconfitti, quando sembrano avere vinto. Questo tema dei Giganti è profondamente radicato nel cuore…
Randone, Eduardo, Stoppa: Tre messeinscena de “Il berretto a sonagli”Di Paolo Diodato. «Il Berretto a sonagli» si configura come un importante laboratorio linguistico e scenico. Le sue stesse varianti testimoniano una serie di operazioni che Pirandello svolse a più riprese avendo come obiettivo una resa sulla scena di maggior sintesi ed efficacia. Ne è…
Questa sera si recita a soggetto – Appunti ed analisiDa Sicilia Teatro. Questa sera si recita a soggetto resta uno dei testi in cui Pirandello ha realizzato con la maggiore concisione possibile il grande tema del personaggio sequestrato. È la rappresentazione di un sacrificio dolente e ineluttabile, come in certi misteri medievali, ove il…
Andrea Camilleri: Il Padre nei Sei Personaggi e il padre di Pirandello“Uscì, con la figlia a braccetto. Nella luce del primo lampione fu riconosciuto. Lo si circondò per difenderlo. Belle dame ridevano ripetendo, con le bocche laccate: ‘Manicomio!’. Eleganti giovani incravattati di bianco sghignazzavano e insultavano. La figlia, al braccio del padre, tremava e non riusciva…
L’uomo dal fiore in bocca: una lettura futuristaDi Marialaura Simeone. È proprio il passaggio sulla scena a dare a «L’uomo dal fiore in bocca» la distanza dalla scrittura narrativa al dramma. Sono le pause tra un concetto e l’altro, sono le voci degli attori sussurrate o gridate, sono i gesti, i movimenti…
Le considerazioni di Pirandello sul teatroDi Erika Righi. Al centro di molti drammi teatrali di Pirandello si ritrovano alcuni concetti già espressi nelle novelle e nei romanzi, che necessariamente delineano dei collegamenti tra il settore del teatro e quello della narrativa. Una di queste connessioni, nonché uno degli aspetti più…

Analisi di “Pensaci Giacomino!”: una famiglia al maschileDi Luigi Allegri. La storia è quella di un curioso ménage à trois: ridotta all’osso, parla infatti della convivenza tra una giovane donna, un giovane uomo e un uomo anziano che prova per entrambi un tenero affetto paterno ma che è formalmente il marito della…
Tesina – Per una lettura di «Sei personaggi in cerca d’autore»Di Charlotte Gandi. Nella Prefazione all’opera, Pirandello afferma di aver scritto la sua commedia per liberarsi da un incubo: questa ossessione gli è stata causata da una famiglia composta da sei disgraziati, condotti presso il suo studio dalla solita servetta Fantasia che, dopo avergli spiegato…
Adriano Tilgher: Il teatro di Luigi PirandelloE tutta l’arte di questo grande scrittore ci sembra presa in un magnifico movimento ascensionale. Ci sembra che egli vada man mano liberandosi da quello che nei primi lavori teatrali ci sembrava il suo difetto maggiore: lo «squilibrio tra la contingente particolarità e picciolezza dei…
Tesina – L’impatto dell’avanguardia storica in «Questa sera si recita a soggetto»Di Federica Ferraro. Nella sua sperimentazione egli si scontra spesso con gli attori, a disagio in una rappresentazione accuratamente studiata, dove “movimenti e fisionomia dei personaggi devono armonizzarsi con la scenografia e gli effetti luministici”. In questo pensiero, infatti, possiamo cogliere della modernità, non legata alle…
Pirandello: fallimento e mito dell’arteDi Roberta Campagna. L’arte dunque può fallire. Anzi, per lo più fallisce. Quasi per sua natura è un fallimento, è inutile. Ma questa inutilità rischia di essere il suo pregio più grande, soprattutto per chi ostinatamente e scioccamente non è in grado di farne a…
Il metateatro pirandelliano: disagio, realtà e finzioneDi Daniele Lisi. È l’arte – e quindi la finzione – che incide sulla realtà, è l’arte che arriva prima della vita […] Opposta alle provocazioni dei futuristi e all’impegno del teatro politico, è tutta qui l’elegante rivoluzione teatrale pirandelliana: vita e palcoscenico coincidono. Anche…
«Enrico IV»: la tragedia di non vivere e di non amare davveroDi Giovanni Fighera. Un dramma, non semplice, ma geniale, che fin da subito colpì per originalità della situazione, per sorprese, colpi di scena e suspence, in cui l’apparenza e la realtà si mescolano in una commistione che non lascia intendere fino alla fine al pubblico…
Pirandello e la scrittura drammaturgicadi Francesco Saverio Minervini. Il teatro di Pirandello può declinarsi come il “teatro della vita”. I personaggi che vi agiscono appaiono continuamente angosciati da problemi interiori, da instabilità non solo psichiche; questa inesplorabile e sotterranea afflizione ha bisogno di una soluzione, e tale soluzione si…
Luigi Pirandello e “L’amica delle mogli” – Analisi dell’operaDi Arianna Capirossi. I personaggi della storia si muovono sul “palcoscenico di una piatta e grigia borghesia”. Una delle loro missioni di vita da compiere è “accasarsi”, dunque prender moglie. Dopo aver rimandato più e più volte questo “dovere”, nel momento in cui, per età,…
La meditata scelta dialettale di Pirandello per “Liolà”Di Carmelo Nicosia. «E’, dopo “Il Fu Mattia Pascal”, la cosa mia a cui tengo di più: forse è la più fresca e viva. Già sai che si chiama “Liolà”. L’ho scritta in quindici giorni, quest’ estate ed è stata la mia villeggiatura. Difatti si…
Pirandello rusticano: La Giara e LiolàDi Maria Cristina Riffero. Due musicisti, uno conterraneo di Luigi Pirandello e l’altro nato in Piemonte ovvero Giuseppe Mulè e Alfredo Casella, misero in musica i due testi pirandelliani, ricavandone una commedia in melodramma ed un balletto senza incontrare grande entusiasmo od esplicito consenso per…
Analisi de «La patente»: rabbia e indignazione come valvole d’azioneDi Maria Vittoria Giardinelli. Pirandello ha seminato tanti di quei messaggi provocatori, fraintesi e ben simulati, ma senza ombra di dubbio ciò che più stuzzica l’azione è la rabbia, la frustrazione e la solitudine in cui riversano e galleggiano i suoi personaggi i quali nonostante…
Sei personaggi in cerca d’autore: realtà o finzione?Di Biagio Lauritano. Una brevissima riflessione sulla commedia di Luigi Pirandello. L’arte ha perso la propria vocazione al sublime e deve perciò fare i conti con l’alienazione della società e ogni persona può a stento riconoscere se stessa; verrà forse un giorno in cui la…
Pirandello, passione degli attori (Con audio lettura)Di Emilia Costantini. I De Filippo, Angelo Musco, Salvo Randone, Turi Ferro, Romolo Valli e Rossella Falk… Gli attori e le rappresentazioni storiche più celebri delle opere del premio Nobel. Scriveva in proposito Strehler: «Non si tratta di “rifare”, per chissà quale inesistente comodità, uno…
Pirandello e i personaggi rifiutati da un autore scomparsoDi Monica Canu. Dalla necessità di rappresentare sulla scena ciò che il testo esprime, dalla consapevolezza che gli attori non coincidono con i personaggi, dalla dicotomia tra ricostruzione scenica e immaginazione, nasce in Pirandello l’esigenza di concentrare il ruolo di direttore di scena allo scrittore…
Pirandello e il suo rapporto con il teatro e gli attoriDi Maria Cristina Boschini. E’ dal bisogno di esprimere in scena ciò che il testo suscita, dalla consapevolezza che gli attori non coincidono con i suoi personaggi, è dalla dicotomia tra atmosfere e paesaggi ricostruiti dallo scenografo e immaginati che nasce in Pirandello l’esigenza di…
Pirandello e Artaud. Una notaDi Franco Ruffini. Compito dell’attore, per Artaud, era annullare la resistenza, l’opacità, allo “spettacolo dell’anima”. Questa trasparenza veniva ricercata, da un lato potenziando la spinta interiore attraverso la verità dei sentimenti, e dall’altro lato assottigliando la materia corporea con il rigore della tecnica. »»» Indice…
Pirandello e il teatro francese negli anni Venti e TrentaDi Anna Frabetti. La ricezione del teatro di Pirandello in Francia, dal 1923 al 1936, attiva una nuova rete di rapporti e collaborazioni culturali, in duplice direzione, tra l’Italia e la Francia, oltre che in quel gruppo di scrittori, tra cui Bontempelli, Marinetti, Savinio ed…
I miti di Pirandello. I giganti della montagna, un testamento esteticoDi Carmelina Sicari. Pirandello ha consegnato al pubblico, che dapprima subendolo e poi accettandolo senza confutazione, l’idea della vita ridotta a ripetizione, a sfilata di specchi riproducenti la stessa cosa, una vita smarrita in labirinti privi di senso, vera e propria trappola come lui stesso…
Il settimo personaggio: la sfida dell’immedesimazione nei lavori di PirandelloDi Ivano Mugnaini. I Sei Personaggi hanno saputo con la loro bizzarra natura di confine, estrema e tuttavia riconoscibile, quasi paradigmatica, dare misura e paradossale corpo a quella mistura di tragico e comico, fantastico e verosimile, che ci porta di prepotenza in una dimensione surreale…
Modelli e interferenze nell‘esordio di Pirandello drammaturgo: «La morsa»Di Arnaldo Bruni. Pare opportuno insistere nell’indagine sul debutto teatrale di Pirandello, concentrandosi ancora una volta sulla dimensione ridotta dell’ atto unico. La proposta intende privilegiare una circostanza obiettiva che favorisce la possibilità di riconoscere entro l’arco di una misura breve i meccanismi del congegno…
Sei personaggi in cerca d’autore – MessinscenaDi Lucrezia Zipra. Pirandello si focalizza in modo piuttosto evidente su due modalità differenti di intendere il teatro e il mestiere dell’attore. I personaggi vivono la scena e il loro teatro nasce da un’esperienza emotiva diretta, vissuta in prima persona. Gli attori, al contrario, sono…
Le finzioni di Enrico IV. Un’analisi del dramma di Luigi PirandelloDi Pia Schwarz Lausten. Se la tragedia storica non si può rappresentare, a quale livello testuale si trova? Al centro dei drammi borghesi si vede spesso una situazione familiare o altri rapporti sentimentali. Anche qui, al livello che appartiene alla tradizione del dramma borghese e…
Quando Milano fischiò PirandelloDi Guido Lopez. A Milano dopo il debutto il 18 giugno del 1917 al teatro Olympia del “Così è se vi pare”, Pirandello commenterà in una lettera a Martoglio: «E’ stato veramente un grande successo, non dico per gli applausi ma per lo sconcerto e l’intontimento,…
Antonio Gramsci : «Il teatro di Pirandello» – (Con audio lettura)Come ho notato altrove, il Pirandello è criticamente un «paesano» siciliano che ha acquisito certi caratteri nazionali e certi caratteri europei, ma che sente in se stesso questi tre elementi di civiltà come giustapposti e contradditori. Da «I quaderni del carcere». Quaderno 14 (1932-1935). Capitoli 15 e 21.…
Il Teatro di Luigi Pirandello – Fasi del teatro PirandellianoIl personaggio pirandelliano è il risultato della scomposizione della persona romantica e borghese, del frantumarsi di quella unità psicologica e morale in un mosaico di apparenze ingannevoli e il suo dramma è nell’aver perduto per sempre la coerenza e l’organicità di quella protezione etica e…
Il Teatro di Luigi Pirandello – La prima fase del teatro PirandellianoLa prima fase del teatro pirandelliano è, per ambientazione e linguaggio, prettamente siciliana: la commedia “Liolà” lo testimonia ampiamente. Nel 1916 Angelo Musco aveva recitato con successo questa pièce “campestre” in tre atti scritta in dialetto agrigentino, definita dallo stesso Pirandello “l’opera mia più fresca…
Il Teatro di Luigi Pirandello – Il teatro moderno e PirandelloL’umorismo pirandelliano, nel superamento del comico attraverso il tragico, che pur continua a racchiudere il primo, disvela, attraverso il riso, la sofferenza della vita, permettendone, non certo la giustificazione, ma, quanto meno, una sorta di decifrazione. Tragedia e commedia si scambiano i ruoli in una rappresentazione…
Il Teatro di Luigi Pirandello – I personaggi PirandellianiLa drammaturgia di Pirandello si fonda sulla spontaneità del rapporto tra situazione e condizione, persona e personaggio, realtà e finzione scenica. Il che rese necessario un lungo periodo di osservazione, compiuto dal drammaturgo, sugli esseri umani e il loro comportamento. Dall’analisi della realtà deriva l’utilizzo…
Lazzaro – Analisi del mito – La risposta che il «pirandellismo» non contemplaDi Giovanni Fighera. «Nel Lazzaro do la risposta più netta al dissidio fondamentale del mio teatro: Cristo è carità, amore. Solo dall’amore che comprende, e sa tenere il giusto mezzo fra ordine e anarchia, fra forma e vita, è risolto il conflitto. Sono anche lieto che nessuna…
Lettere a Ruggero Ruggeri (1917/1918) – (Con audio lettura)Da «Il dramma» Num. 227/228 – Agosto/Settembre 1955. Audio letture di Giuseppe Tizza. 25 maggio 1917- Firenze (biglietto da Visita) Luigi Pirandello, presenta all’Illustre Amico Ruggero Ruggeri il suo fratello Ing. Giovanni che gli reca il copione annunziato della nuova commedia Il piacere dell’onestà. In attesa…
Un analisi de “Il Berretto a sonagli”: Beatrice e il “Potere” femminileDi Angela Diana Di Francesca (Cefalù, 1954-2014). Il “Berretto a sonagli” ci pone dinanzi una gamma di personaggi femminili che esemplificano diverse maniere di agire le possibilità di “potere” del proprio sesso. Vediamo a confronto due generazioni di donne: da una parte la vecchia serva…
Pirandello e Brecht: un incontro possibile?Di Gilda Policastro. La biblioteca pirandelliana non lascia emergere alcun titolo brechtiano, pur conoscendo Pirandello perfettamente il tedesco sin dalla giovinezza, per aver svolto la sua tesi di laurea a Bonn. Nemmeno Brecht nomina mai Pirandello nei suoi scritti teatrali. Eppure la pressoché concomitante presenza…
«C’era Mussolini»: Pirandello e il Teatro d’ArteDi Patricia Gaborik. Nonostante le apprensioni della vigilia, alle nove di sera Mussolini prese posto in un palco del piccolo teatro di Palazzo Odescalchi (in via dei Santi Apostoli), il sipario si alzò e un paio d’ore più tardi lo spettacolo si chiuse senza che…
L’impossibile verità dei “Sei personaggi” pirandellianiDi Anna Maria Bonfiglio. E senza autore è, del resto, il personaggio pirandelliano in genere, affidato ad ogni possibilità di interpretazione, celebrato proprio per l’impossibilità di essere collocato in uno standard che ne faccia un’entità definita. Il contrasto fra la Vita e la Forma, che…
Luigi Pirandello: dalla maschera denudata al mitoDi Franco Sepe. Pirandello non appartiene alla categoria dei rifacitori, bensì a quella dei creatori di miti. I miti “dichiarati” di Pirandello sono i tre drammi che ne recano, a mo’ di sottotitolo, l’inequivocabile specificazione: “La nuova colonia” (1928), “Lazzaro” (1929), “I giganti della montagna”…
La Duse, Pirandello e “La vita che ti diedi” (Con audio lettura)Di Salvatore Lo Leggio. «So che da ieri è nelle sue mani “La vita che ti diedi”. L’ho scritta con religioso amore, pensando costantemente a Lei, tutto inteso a raccogliere e a contenere nelle parole di questa madre quelle vibrazioni che solo la Sua arte…
Enrico IV: il dramma della solitudineDi Biagio Lauritano. Una brevissima riflessione sul dramma di Luigi Pirandello. I sentimenti ci divorano e la finzione prolunga il nostro appuntamento con la morte ovvero la coscienza della cruda realtà, la solitudine. Enrico IV: il dramma della solitudine. Per gentile concessione dell’Autore Enrico IV…
Testo Teatrale – Sei autori in cerca d’un personaggioDi Andrea Mazzola. Proponiamo qui l’estratto di questo testo teatrale in cui si celebra Luigi Pirandello, non mettendo in scena una sua opera, ma lui stesso insieme a sei autori, ciascuno con una sua opera. A questi autori, il nostro protagonista deve rivolgere un’ultima, importantissima…
Pirandello e il surrealismo: “I giganti della montagna”Tesina. L’ultima opera teatrale di Pirandello nasce da una crisi profonda dello scrittore e della sua arte: il personaggio pirandelliano, scoprendo la propria inadeguatezza nell’affrontare la realtà, si isola e questo isolamento lo conduce sempre a una sconfitta che si verifica ancor prima della lotta.…
Pirandello e il metateatroDi Cristina Scarcella. Pirandello giunse al teatro per una profonda convinzione di ordine morale: era convinto, cioè, che, attraverso la rappresentazione scenica, si potesse rivelare meglio agli uomini le verità alle quali egli era dolorosamente pervenuto. Egli definì perciò “teatro dello specchio” tutta la sua…
Attore e personaggio: valenze e pratiche sceniche nel teatro di PirandelloDi Laura Montanti. Nella distinzione tra personaggio e autore c’è, comunque, l’implicita dissoluzione del ruolo dell’attore, tradizionalmente utilizzato come intermediario tra personaggio e autore. È, quindi, logico pensare che non c’è più posto per l’attore, in una situazione di questo tipo, se non nel caso…
“Il dovere del medico” di Luigi Pirandello: passaggi e contaminazione dalla novella alla commedia in un attoDi Federica Roncati. Nella novella, in rapporto all’iniziale situazione negativa gli eventi si svolgono seguendo la catena di cause ed effetti scatenati dall’adulterio. Nell’atto, invece, proprio attraverso il titolo “Il dovere del medico”, la vicenda assume tutt’altro significato. Mettendo infatti l’accento sul ruolo del medico…
Per una ri-lettura de «La patente» di Luigi PirandelloDi Domenico Papaccio. Il pirandelliano procedimento di sovversione del bozzettismo verista mediante il medium del riso umoristico, in verità parte ben al di là della mera sfida lanciata dal protagonista Rosario Chiarchiaro alla comunità che l’appella come portatore di sventure e nefasti eventi. »»» Indice…
Rappresentazioni pirandelliane a Trieste – Un caso di “pirandellismo”: «O di uno o di nessuno»Di Paolo Quazzolo. Trieste conobbe il teatro di Luigi Pirandello con un lieve ritardo rispetto il resto d’Italia. Le prime rappresentazioni di lavori pirandelliani risalgono infatti attorno gli anni Venti, vale a dire negli anni in cui Pirandello stava godendo della maggiore popolarità, dovuta in…
Attore e personaggio: valenze e pratiche sceniche nel teatro di PirandelloDi Laura Montanti. L’attore, secondo Pirandello, non potrebbe giudicare veramente l’opera che interpreta e non riuscirebbe, poi, a dare piena vita al suo personaggio; dovrebbe, infatti, spogliarsi della propria individualità e sentire il personaggio come l’autore lo ha sentito, l’autore che, già, di per sé,…
Pirandello: il teatro della vitaUna brevissima riflessione di Biagio Lauritano. Pirandello: il teatro della vita Per gentile concessione dell’Autore Pirandello attribuisce importanza non solo ai testi scritti delle sue opere teatrali, ma anche alla loro effettiva rappresentabilità; il dramma dei personaggi pirandelliani si esprime in un crescendo di emozioni…
Liolà – Analisi dell’opera: «Commedia allegra con cattiveria»Di Ivano Mugnaini. Qualcuno ha osservato che, rispetto ad altri testi pirandelliani, Liolà e più scevro da implicazioni intellettualistiche. Ciò in parte è vero, almeno in partenza. Ma è proprio qui l’abilità dell’autore; fa trasparire, nelle luci nitide e dirette dell’ambientazione e della psicologia del protagonista,…
Il “caos” creativo: la rivoluzione teatrale di PirandelloDi Ferdinando Morabito. La fama dell’autore siciliano diventa in breve travolgente, fino a condurlo al massimo riconoscimento nel campo letterario, cioè l’assegnazione del Premio Nobel nel 1934: la motivazione che si legge è: “Per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”. »»»…
Pirandello e il magma incandescenteDi Biagio Lauritano. … Ecco che allora, nelle rappresentazioni teatrali, viene abolita la quarta parete e la scena invade lo spazio del pubblico non riuscendosi più a distinguere tra ruolo degli attori e quello del pubblico, tra verità della scena e convinzioni personali, tra realtà…
L’ambigua follia di Ruggeri e PirandelloDi Marzia Pieri. Ruggero Ruggeri: misterioso e osannato sacerdote artistico dell’Italia giolittiana, fascista e democristiana: lungo una folgorante carriera di oltre 70 anni, egli incarna e riassume tutti i pregi e i limiti del teatro italiano e con Pirandello costituisce una coppia osmotica; il loro…
L’italiano teatrale di PirandelloDa Vivi Italiano. Se l’esigenza di individuare una lingua italiana comune era avvertita in quegli anni in generale da tutti gli scrittori, in particolare i drammaturghi si trovavano ad affrontare una difficoltà ancora maggiore, perché la lingua dei drammi, originariamente scritta nei loro testi, diventava…
Introduzione a Maschere nudeIl progetto. Come per le novelle, Pirandello concepì un’edizione complessiva della sua opera teatrale che raccogliesse tutti i drammi scritti. L’editore Bemporad prima e Mondadori dopo ne intrapresero la pubblicazione che coprì un ampio arco temporale. Pirandello diede alla raccolta il titolo unitario di Maschere…
Oltre: “Non si sa come”. Analisi dell’opera teatraleDi Beatrice Alfonzetti. Per l’etica comune degli spettatori di allora, una commedia o dramma che dir si voglia in cui il protagonista ha tradito l’amico più caro e ha “scoperto”, dopo decenni di rimozione, di aver compiuto da adolescente un vero delitto non poteva avere…
La modernità del metateatro: Goldoni e PirandelloDi Florinda Nardi. Entrambi pongono al centro della propria drammaturgia il testo, entrambi, però, non prescindono dalla specificità del linguaggio teatrale, entrambi, infine, ma non per ultimo, scelgono di dare voce alle proprie idee mostrando – come direbbe Goldoni – una “poetica posta in azione”…
Il metateatro pirandelliano e la teatralità fascistaDi Maria Elena Santuccio. Piuttosto che essere coinvolti emozionalmente, come nel teatro dannunziano o fascista, gli spettatori sono chiamati a compiere uno sforzo interpretativo e a riflettere su quelle che il capocomico definisce le “astruserie del dialogo” pirandelliano. Qui il linguaggio non è né chiaro…
Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano Pirandello e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si trovava nella tenuta paterna denominata “Caos”, qualche chilometro fuori dalla città, sulla strada che conduce verso Porto Empedocle, in una contrada suggestiva che dall’alto di un costone da un lato guarda verso il mare e dall’altro è delimitata da una ripido e piccolo valloncello che porta direttamente alla spiaggia. Al “Caos” la madre si era trasferita per sfuggire all’imperversare di una terribile epidemia di colera che a fasi alterne affliggerà la Sicilia per alcuni anni fino al 1868, angosciata dalla malattia che il marito aveva contratto dovendo rimanere in città per lavoro.
La famiglia di Stefano affondava le sue lontane origini nella Liguria e godeva di un tenore di vita elevato grazie al ricco commercio di zolfo e al possesso di alcune solfatare della zona. Nel 1860, sull’orma degli ideali antiborbonici, aveva seguito Garibaldi, e aveva partecipato alla battaglia di Aspromonte.
La famiglia di Caterina era tradizionalmente antiborbonica; era figlia di Anna Bartoli e di Giovanni Ricci-Gramitto, avvocato del foro di Agrigento, che all’indomani della rivoluzione antiborbonica del 1848 era stato condannato all’esilio e aveva trovato asilo politico a Malta, dove lo avevano raggiunto la moglie e i figli (Caterina aveva allora 13 anni). Ma dopo pochi mesi Giovanni muore e la moglie Anna riporta i figli ad Agrigento, dove vive praticamente in povertà, perchè il governo aveva confiscato le rendite fondiarie sue e del marito, e vive col solo aiuto di un cognato canonico, “lealista”, che il giorno della restaurazione si era precipitato in Chiesa a cantare un solenne Te Deum di ringraziamento.
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