Pirandello Web

Ultimi aggiornamenti

Di Marco Onofrio.  “La Roma di Pirandello è l’esatto rovescio della Roma del Piacere di d’Annunzio”. Pirandello aborre sia la Roma bizantina dei salotti esclusivi, dei levrieri, delle corse ippiche,
Di Roberto Righetto.  Pirandello e il rapporto con la religione.  «Io ho una fede in Dio, non so se vera per lei, prete, ma fermissima, alla quale ho dovuto obbedire,
Introduzione alle poesie di Luigi Pirandello.  Nel 1960 vennero per la prima volta pubblicate in un’unica raccolta tutte le opere poetiche dell’autore, accompagnate da testi inediti pazientemente ricercati e recuperati
Di Giuseppe Cocchiara.  Da Giornale di Sicilia, 10 giugno 1943. Nella Nuova Antologia del 1° aprile 1943 L. Finazzi Agrò ha pubblicato alcune lettere, veramente interessanti, che Luigi Pirandello dal
Di Claudia Pecoraro.  Il naso che guarda la luna in una notte di Pirandello: perché rileggere oggi la novella di Ciàula Che parallelismo possiamo trovare tra il decadentismo dei primi
di Giuseppe Bonghi.  Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927)
Una brevissima riflessione sulla novella di Luigi Pirandello. Di Biagio Lauritano.  Per gentile concessione dell'Autore.  Fin dal suo inizio la narrazione di questa novella procede per evidenti paradossi: perde cioè
La Poesia di Dante - Recensione del saggio di Benedetto Croce.  Edizione di riferimento Recensione del saggio di Benedetto Croce su La Poesia di Dante pubblicato su L'idea nazionale (14 settembre 1921) e
Di Pierangelo Scatena.  Che la creazione artistica pirandelliana abbia molti punti di contatto con la filosofia è attestato anche dalla frequente accusa di aridità e di freddezza che una parte
Di Liliana Plier-Magitteri.  Basteranno alcuni esempi per illustrare la novità e l'efficacia linguistica di Pirandello nell'ambito della lingua italiana. Tale novità si  riflette soprattutto negli aggettivi e nei verbi, più

audiolibri di pirandello

Ultime Audio letture pubblicate

»»» Tutti gli Audiolibri

(Dalla lettera autobiografica inviata a Filippo Sùrico direttore del periodico romano Le Lettere e pubblicata sul nel numero del 15 ottobre 1924):

Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza sapere né come né perché né da chi la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria.
Chi ha capito il gioco non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né piacere alla vita. Così è.

Pirandello

Dove siete…

*** I pallini bianchi lampeggianti indicano in tempo reale da dove siete collegati ***

In evidenza

Pirandello

Se Pirandello è conosciuto in Europa e nelle Americhe soprattutto come autore di drammi teatrali, è anche vero che l’autore siciliano, a ben considerare, si rivela uno dei più importanti narratori del Novecento italiano. Senza dire che le stesse sue poesie hanno costituito un importante “serbatoio” di temi per le novelle e i romanzi, e che la stessa produzione saggistica ha accompagnato in maniera significativa l’attività dello scrittore. Basterebbe pensare, in proposito, al suo saggio più noto, L’umorismo, che dà una impronta ai romanzi più innovatori, come i Quaderni di Serafino Gubbio operatore o Uno, nessuno e centomila.

Sezioni nel sito

Pirandello

Pirandello Web

Tutto quanto pubblicato è liberamente divulgabile. È gradita la citazione al sito.

««« Sostienici con Amazon

Pirandello fu uno degli scrittori più prolifici, scrisse non solamente i romanzi, ma anche numerose opere di teatro e persino all’inizio della sua formazione pubblicò qualche raccolta poetica. La sua opera letteraria non è divisa in vari periodi creativi, ma lui scrive contemporaneamente verso, novelle, romanzi, saggi critici e teatro. Dobbiamo menzionare che Pirandello volle portare, nella letteratura, nuove forme e strutture, non solamente per quel che riguarda il teatro, ma anche nel campo della narrativa. Pirandello cominciò a pubblicare come autore di versi: già durante gli studi a Palermo pubblicò, nel 1889, la sua prima raccolta poetica, intitolata “Mal giocondo”. A Roma Pirandello conobbe Luigi Capuana e, incoraggiato da lui, cominciò a scrivere la prosa. Per quel che riguardano i romanzi, Pirandello voleva, nella sua opera, allontanarsi da quelli tradizionali e prende presto coscienza del fatto che il romanzo tradizionale, specificamente quello naturalista, ha esaurito definitivamente la sua funzione.

Pirandello

Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si trovava nella tenuta paterna denominata “Caos”, qualche chilometro fuori dalla città, sulla strada che conduce verso Porto Empedocle, in una contrada suggestiva che dall’alto di un costone da un lato guarda verso il mare e dall’altro è delimitata da una ripido e piccolo valloncello che  porta direttamente alla spiaggia.

Pirandello

… Io dunque son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco, denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti. Colà la mia famiglia si era rifugiata dal terribile colera del 1867, che infierì fortemente nella Sicilia. Quella campagna, però, porta scritto l’appellativo di Lina, messo da mio padre in ricordo della prima figlia appena nata e che è maggiore di me di un anno; ma nessuno si è adattato al nuovo nome, e quella campagna continua, per i piú, a chiamarsi Càvusu, corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco Xàos.

Pirandello

Al centro, sia della concezione realistico-verista che di quella del Decadentismo, e quindi dell’umorismo pirandelliano, troviamo il fatto, ciò che è accaduto secondo la volontà o indipendentemente dalla volontà dei protagonisti.
All’interno del verismo il fatto viene rappresentato come l’accadimento in atto, anello di una catena interminabile di cause-effetti, nella quale ogni fatto è conseguenza di quello precedente e causa di quello seguente. Non se ne indagano le cause e non se ne cercano le conseguenze perché cause e conseguenze sono naturali e indipendenti dalla volontà` dell’individuo, che deve subirle senza ribellarsi, se non vuole cadere in una condizione sociale peggiore della precedente. In Verga sono i fatti e la condizione sociale che determinano le caratteristiche del personaggio, imponendogli un certo modo di agire, spesso disumano e lontano da un qualche fondamento di ragionevolezza: sul piano del fatto ricchi e poveri sono sottomessi allo stesso destino, in quanto già alla nascita la loro condizione è segnata da limiti precisi ed invalicabili, contro i quali è inutile ribellarsi, limiti che ne determinano lo stato di vinti.

Pirandello
Marta Abba

Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a
collabora@pirandelloweb.com

ShakespeareItalia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

diciassette − sei =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

4 commenti su “PirandelloWeb”

Skip to content