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Ultimi aggiornamenti nel sito

  • Introduzione a Maschere nude

    Introduzione a Maschere nude

    Il progetto. Come per le novelle, Pirandello concepì un’edizione complessiva della sua opera teatrale che raccogliesse tutti i drammi scritti. L’editore Bemporad prima e Mondadori dopo ne intrapresero la pubblicazione che coprì un ampio arco temporale. Indice Tematiche da OrlandoFurioso Pirandello diede alla raccolta il titolo unitario di Maschere nude, che esprime il senso ultimo riposto […]
  • Le letture del giovane Pirandello: libri, modelli, autori

    Le letture del giovane Pirandello: libri, modelli, autori

    Di Monica Venturini.  In I cantieri dell’italianistica. Ricerca, didattica  e organizzazione agli inizi del XXI secolo. Atti del XVIII congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti (Padova, 10-13 settembre 2014) da Italianisti.it (pdf con note al testo) Indice Tematiche Una costante dell’opera pirandelliana più volte messa in luce è di certo il senso di circolarità, dal momento […]
  • Luigi Pirandello e le biblioteche

    Luigi Pirandello e le biblioteche

    Versione digitale mostra Roma.  Teatro dei Dioscuri – 7 nov. – 31 dic. 1996.  Del terribile terremoto che colpisce Messina nel dicembre 1908, radendola quasi al suolo, s’avvertono i contraccolpi anche a Girgenti. Pirandello è lì, come sempre al lavoro, curvo sulle sue carte, quando i libri sistemati alla rinfusa negli scaffali precipitano sulla sua […]
  • 1926 – Uno, nessuno e centomila

    1926 – Uno, nessuno e centomila

               Uno, nessuno e centomila è l’ultimo romanzo di Pirandello. Oltre che l’ultimo, è estremo nella sua concezione e nella sua struttura, e infatti rende difficile da immaginare un ulteriore cimento su questa strada e, più in generale, mette in crisi la possibilità stessa del romanzo, almeno quello di impostazione tradizionale. […]
  • Pirandello a Berlino – Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Pirandello a Berlino – Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Di Stefano Gulizia.  A volte è un buon esercizio culturale quello di immaginare plausibili conversazioni tra intellettuali e il loro dispiegarsi sullo sfondo di specifiche circostanze storiche; è un’abitudine che ricorda la tecnica della doppia esposizione agli albori della fotografia, come in questo scatto di Lyonel Feininger, che fu preso a Halle nel corso degli anni Venti. Indice Tematiche […]
  • 1904 – Il fu Mattia Pascal

    1904 – Il fu Mattia Pascal

    L’escluso. Forse suona meno bene. Ma immaginate un romanzo dal titolo così. Al maschile. E scoprirete un filo rosso, un rapporto di continuità e di derivazione dal primo e fondante romanzo di Pirandello.             L’escluso di cui si parla in questo caso è Mattia Pascal, anzi il fu. E dietro di lui, l’autore non solo […]
  • Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    di Giuseppe Bonghi.  Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano Pirandello e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si trovava nella tenuta paterna denominata […]

Video – Il berretto a Sonagli – 1981

In evidenza

Il fu Mattia Pascal
The late Mattia PascalAggiornato pagine.
Vicenda estrema, profondamente pirandelliana, svolta con rigore paranoico, che denuda il personaggio, strappandogli tutte le maschere. Complessivamente, non un’esperienza episodica, ma il fuoco di un’iniziazione. Mattia Pascal torna vittorioso e sconfitto, ma Pirandello non può più tornare indietro. Il regno delle ombre gli ha svelato troppe cose. Nel 1908, quando pubblicherà il saggio su L’umorismo, vorrà significativamente dedicarlo alla memoria di Mattia Pascal, il confratello che più di qualunque altro ha modificato la sua stessa visione della vita e della letteratura.   >>> Continua

Pirandello e Brecht: un incontro possibile?
    Riaprire la questione, peraltro parcamente dibattuta, di un confronto tra i due maggiori drammaturghi di primo Novecento impone innanzitutto un riesame dei dati disponibili. Radunando i non rari contributi dedicati al volontario esilio pirandelliano in Germania, quei pochi elementi accertati di un possibile contatto con Brecht non paiono incoraggiare ulteriori indagini, lasciando affiorare la reciproca indifferenza dei due autori e una conclamata distanza delle rispettive poetiche.  >>> Continua

Adriano Tilgher: Il teatro di Luigi Pirandello
PirandelloWeb      Che cosa, secondo Pirandello. distingue l’uomo dagli altri esseri della natura? Questo, e questo soltanto: che l’uomo vive e si sente vivere, gli altri esseri della natura, invece, vivono soltanto, vivono puramente e semplicemente. L’albero, ad esempio, vive tutto profondato nel suo senso vitale; la sua esistenza fa tutt’uno col lento ed oscuro succedersi in esso delle affezioni vitali; il sole la luna il vento la terra sono intorno ad esso, ma esso nulla ne vede, nulla ne sa: li avverte, sì, ma solo in quanto si traducono in stati del suo essere, dai quali non si distingue. Nulla sapendo di altro, l’albero nulla sa di sè come distinto da altro. La vita fluisce in esso inconscia e muta, tutta d’un netto.  >>> Continua

Ignare – Novella 1912
Ignare       Prima pubblicazione: Terzetti, Treves, Milano 1912.
Sui bianchi lettucci tolti dalla corsia e disposti uno accanto all’altro in quella camera remota del collegio piena di luce e di silenzio, le quattro giovani suore giacevano immobili. Le cuffiette di tela, semplici, senza una trina né un nastro, annodate sotto il mento da due cordelline, disegnavano la rotondità del capo e incorniciavano i pallidi visi quasi infantili. Aprivano di tanto in tanto gli occhi, dapprima un po’ esitanti alla luce, poi attoniti e smemorati; li richiudevano poco dopo con lenta stanchezza, ma ormai senza pena.  >>> Continua

Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)
Occorre ricordarsi che Pirandello “scrive teatro”, e che se di  fronte a un’opera narrativa, o storica, o poetica al lettore che “non capisce” o che non ha afferrato bene, o che si è distratto, e che si è stufato, o che ha sonno, è data la possibilità di ritornare sul già letto, di fermarsi a pensare, di sviscerare e chiarire; a teatro questo non è possibile.  Il tempo teatrale è sempre “in presa diretta”: la parola va colta nel suo farsi, e tutto ciò che non viene raccolto è perduto. Pertanto: leggere correttamente un testo di Pirandello significa leggerlo in un “tempo” teatrale: a un dipresso nel tempo, cioè, che gli attori impiegano a recitarlo. Chi si ferma (anche solo per “capire”) è perduto. >>> Continua

Teatro

1920 – Come prima, meglio di prima
Commedia in tre atti

Come prima meglio di prima - Atto I
Marina Malfatti, Laura Carli, Come prima meglio di prima. 1990

Novella

La veglia – 1904

Sir Frank Dicksee (1853-1928) The Crisis, 1891

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Tutto quanto pubblicato è liberamente divulgabile. È gradita la citazione al sito.

Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza sapere né come né perché né da chi la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria.
Chi ha capito il gioco non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né piacere alla vita. Così è.
(Dalla lettera autobiografica inviata a Filippo Sùrico direttore del periodico romano Le Lettere e pubblicata sul nel numero del 15 ottobre 1924)

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