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  • Pirandello e il suo rapporto con il teatro e gli attori

    Pirandello e il suo rapporto con il teatro e gli attori

    Di Maria Cristina Boschini.  Dopo l’iniziale avversione per il teatro, accusato di riproporre un mero surrogato delle drammaturgie ideate, Pirandello approda alla regia teatrale, divenendo una delle figure più difficili …
  • Liolà – 1996

    Liolà – 1996

    1996. RAI. MASSIMO RANIERI – Liolà REGINA BIANCHI – Zia Croce PATRIZIA SPINOSI – Mita ANTONIO CASAGRANDE – Zio Simone Regia di MAURIZIO SCAPARRO Visita e iscriviti al canale YouTube …
  • La selva delle lettere – Documentario su Luigi Pirandello. 2012

    La selva delle lettere – Documentario su Luigi Pirandello. 2012

    TV2000. 2012 DOCUMENTARIO SU LUIGI PIRANDELLO. Regia e testi di Luigi Boneschi. Con Andrea Pirandello, Enzo Lauretta, Sarah Zappulla Muscarà, Nino Bellomo, Elio Di Bella. Visita e iscriviti al canale …
  • Il berretto a sonagli – Eduardo. 1981

    Il berretto a sonagli – Eduardo. 1981

    1981. RAI EDUARDO: Ciampa ANGELICA IPPOLITO: Beatrice MARIA FACCIOLÀ: La Saracena LUCA DE FILIPPO: Federico CHIARA TOSCA: Delina Ciampa ARMANDO MARRA: Commissario Spanò GIULIANA CALANDRA: Assunta HILDE RENZI: Nannina Regia …
  • L’altro figlio – 2017

    L’altro figlio – 2017

    2017. Compagnia “Gruppo Arte e Cultura” di Torino. Secondo atto dello spettacolo “Migranti: figli del caos”. Regia di Simonetta Sola Scenografie di Laura Lepore Coreografia di Laura Scaringella Visita e …
  • I Grandi della Letteratura: Luigi Pirandello

    I Grandi della Letteratura: Luigi Pirandello

    RAI 5 “I grandi della letteratura italiana”, programma di Rai Cultura trasmesso su Rai5. Dal sito RAI: Un programma da sfogliare come un libro e da “leggere” insieme a Edoardo Camurri, autore …
  • L’uomo dal fiore in bocca – 1970

    L’uomo dal fiore in bocca – 1970

    L’uomo dal fiore in bocca – 1970. RAI. VITTORIO GASSMANN – L’uomo dal fiore GENNARO DI NAPOLI – L’avventore Regia di MAURIZIO SCAPARRO Visita e iscriviti al canale YouTube di …
  • 1922 – Enrico IV – Tragedia in tre atti

    1922 – Enrico IV – Tragedia in tre atti

    STESURA settembre – novembre 1921 PRIMA RAPPRESENTAZIONE 24 febbraio 1922 – Milano, Teatro Manzoni, Compagnia Ruggero Ruggeri. In English – Henry IV En Español – Enrique IV Premessa Personaggi, Atto Primo …
  • Questa è la vita. Film 1954

    Questa è la vita. Film 1954

    Film. 1954. da 4 novelle di Luigi Pirandello: La giara: regia di Giorgio Pastina, con Turi Pandolfini e Natale Cirino. Il ventaglino: regia di Mario Soldati, con Myriam Bru e …
  • Pirandello dirige prove de “La Nuova Colonia”, 1928

    Pirandello dirige prove de “La Nuova Colonia”, 1928

    1928, marzo. Giornale Luce A0062 Teatro Argentina, Roma. Con Marta Abba e Lamberto Picasso Descrizione sequenze: Pirandello dirige una scena con Marta Abba e Lamberto Picasso ; le prove degli …
  • Così è se vi pare – 1974

    Così è se vi pare – 1974

    1974. RAI. ROMOLO VALLI – Lamberto Laudisi RINA MORELLI – La signora Frola PAOLO STOPPA – Il signor Ponza ROSSELLA FALK – La signora Ponza ELSA ALBANI – La signora …
  • Come prima, meglio di prima. 1995

    Come prima, meglio di prima. 1995

    Rai. 1995.  Regia di Luigi Squarzina. MARINA MALFATTI: Fulvia Gelli (Flora e Francesca). SERGIO BASILE: Silvio Gelli, suo marito. SELVAGGIA QUATTRINI: Livia, loro figlia. CARLO CARTIER: Marco Mauri. WANDA BENEDETTI: …

Video – Enrico IV – 1979

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Pirandello e il suo rapporto con il teatro e gli attori

Dopo l’iniziale avversione per il teatro, accusato di riproporre un mero surrogato delle drammaturgie ideate, Pirandello approda alla regia teatrale, divenendo una delle figure più difficili da delineare nel panorama teatrale italiano novecentesco.
L’inadeguatezza della messinscena nei confronti del testo e l’impossibilità dell’attore di riproporre integralmente il personaggio da lui interpretato, porteranno Pirandello a una riflessione sulla discrasia tra testo e teatro che si rifletterà nelle sue opere cosiddette metateatrali come “Questa sera si recita a soggetto”. >>> Continua

Marta Abba e il suo nume
Ma chi era, è lecito chiedersi, Marta Abba? Nata a Milano il 25 giugno del 1900, quindici anni dopo era già iscritta all’Accademia dei filodrammatici della sua città uscendone passato un triennio.
Dopo varie esperienze in diverse scuole di recitazione, debuttò, nel 1923, come interprete professionista con la compagnia di Ettore Paladini, direttore del Teatro del Popolo di Milano, mietendo la prima affermazione, l’anno successivo, con l’interpretazione del ‘Gabbiano’ di Anton Cecov; solo nel 1925, conosciuto Pirandello, entrò a far parte, in qualità di prima attrice, della compagnia ‘Teatro d’arte’ – creata dal drammaturgo siciliano – operante, allora, al Teatro Odelcaschi di Roma.  >>> Continua

Il fu Mattia Pascal
The late Mattia PascalAggiornato pagine.
Vicenda estrema, profondamente pirandelliana, svolta con rigore paranoico, che denuda il personaggio, strappandogli tutte le maschere. Complessivamente, non un’esperienza episodica, ma il fuoco di un’iniziazione. Mattia Pascal torna vittorioso e sconfitto, ma Pirandello non può più tornare indietro. Il regno delle ombre gli ha svelato troppe cose. Nel 1908, quando pubblicherà il saggio su L’umorismo, vorrà significativamente dedicarlo alla memoria di Mattia Pascal, il confratello che più di qualunque altro ha modificato la sua stessa visione della vita e della letteratura.   >>> Continua

Pirandello e Brecht: un incontro possibile?
    Riaprire la questione, peraltro parcamente dibattuta, di un confronto tra i due maggiori drammaturghi di primo Novecento impone innanzitutto un riesame dei dati disponibili. Radunando i non rari contributi dedicati al volontario esilio pirandelliano in Germania, quei pochi elementi accertati di un possibile contatto con Brecht non paiono incoraggiare ulteriori indagini, lasciando affiorare la reciproca indifferenza dei due autori e una conclamata distanza delle rispettive poetiche.  >>> Continua

Adriano Tilgher: Il teatro di Luigi Pirandello
PirandelloWeb      Che cosa, secondo Pirandello. distingue l’uomo dagli altri esseri della natura? Questo, e questo soltanto: che l’uomo vive e si sente vivere, gli altri esseri della natura, invece, vivono soltanto, vivono puramente e semplicemente. L’albero, ad esempio, vive tutto profondato nel suo senso vitale; la sua esistenza fa tutt’uno col lento ed oscuro succedersi in esso delle affezioni vitali; il sole la luna il vento la terra sono intorno ad esso, ma esso nulla ne vede, nulla ne sa: li avverte, sì, ma solo in quanto si traducono in stati del suo essere, dai quali non si distingue. Nulla sapendo di altro, l’albero nulla sa di sè come distinto da altro. La vita fluisce in esso inconscia e muta, tutta d’un netto.  >>> Continua

Ignare – Novella 1912
Ignare       Prima pubblicazione: Terzetti, Treves, Milano 1912.
Sui bianchi lettucci tolti dalla corsia e disposti uno accanto all’altro in quella camera remota del collegio piena di luce e di silenzio, le quattro giovani suore giacevano immobili. Le cuffiette di tela, semplici, senza una trina né un nastro, annodate sotto il mento da due cordelline, disegnavano la rotondità del capo e incorniciavano i pallidi visi quasi infantili. Aprivano di tanto in tanto gli occhi, dapprima un po’ esitanti alla luce, poi attoniti e smemorati; li richiudevano poco dopo con lenta stanchezza, ma ormai senza pena.  >>> Continua

Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)
Occorre ricordarsi che Pirandello “scrive teatro”, e che se di  fronte a un’opera narrativa, o storica, o poetica al lettore che “non capisce” o che non ha afferrato bene, o che si è distratto, e che si è stufato, o che ha sonno, è data la possibilità di ritornare sul già letto, di fermarsi a pensare, di sviscerare e chiarire; a teatro questo non è possibile.  Il tempo teatrale è sempre “in presa diretta”: la parola va colta nel suo farsi, e tutto ciò che non viene raccolto è perduto. Pertanto: leggere correttamente un testo di Pirandello significa leggerlo in un “tempo” teatrale: a un dipresso nel tempo, cioè, che gli attori impiegano a recitarlo. Chi si ferma (anche solo per “capire”) è perduto. >>> Continua

Teatro

1923 – L’altro figlio
Commedia in un atto

L'altro figlio - Commedia
Teatro del Navile, Bologna. L’altro figlio, 2013

Novella

L’onda – 1894

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Tutto quanto pubblicato è liberamente divulgabile. È gradita la citazione al sito.

Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza sapere né come né perché né da chi la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria.
Chi ha capito il gioco non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né piacere alla vita. Così è.
(Dalla lettera autobiografica inviata a Filippo Sùrico direttore del periodico romano Le Lettere e pubblicata sul nel numero del 15 ottobre 1924)

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