Saggi, Articoli, Discorsi

Pirandello Articoli Saggi Discorsi

Saggi e Articoli – Indice cronologico

  • 1899 – L’azione parlata – Articolo
    1899 – L’azione parlata – Articolo

    L’azione parlata.  dal «Marzocco» – 7 maggio 1899.  In ogni nostro atto è sempre tutto l’essere; quello che si manifesta è soltanto relazione a un…

  • 1908 – Arte e scienza
    1908 – Arte e scienza

    Prima pubblicazione 1908, Roma, W. Modes Libraio–Editore. Arte e scienza. Saggio pubblicato nel 1908 (ma è la rielaborazione del precedente Scienza e critica estetica, giĂ …

  • 1908/1920 – L’Umorismo
    1908/1920 – L’Umorismo

    Prima edizione: 1908 – Seconda edizione aumentata: 1920.  L’umorismo è composto da una prima parte erudita e storico-filologica, piĂą legata all’occasione concorsuale, e da una…

  • 1909 – Teatro siciliano? – Articolo
    1909 – Teatro siciliano? – Articolo

    Teatro siciliano?.   da «Rivista Popolare di Politica, Lettere e Scienze sociali» – 31 gennaio 1909.  Un teatro dialettale, che rappresentasse la vita varia e diversa…

  • 1918 – Teatro e letteratura – Articolo
    1918 – Teatro e letteratura – Articolo

    Teatro e letteratura.  Da «Il Messaggero della Domenica», 30 luglio 1918.  E allora? Hanno ragione i signori autori drammatici, che non vedono altro che il…

  • 1919 – Cose che cĂ pitano ad uno scrittor di commedie – Articolo
    1919 – Cose che cĂ pitano ad uno scrittor di commedie – Articolo

    Cose che cĂ pitano ad uno scrittor di commedie.  da «L’idea Nazionale», 13 Marzo 1919.       Si diverta, si diverta, caro signor Pirandello, a schiaffare in…

  • 1921 – Lettera a Ruggero Ruggeri
    1921 – Lettera a Ruggero Ruggeri

    Lettera a Ruggero Ruggeri.        Testo integrale della lettera che Luigi Pirandello scrisse all’attore Ruggero Ruggeri, il  21 settembre 1921 per il quale pensò il personaggio…

  • 1929 – Il dramma e il cinematografo parlato – Articolo
    1929 – Il dramma e il cinematografo parlato – Articolo

    Il dramma e il cinematografo parlato.  Pubblicato da Pirandello in «La NaciĂłn», Buenos Aires, 7 luglio 1929.  Assurdi come sono i rumori che pretendono associarsi…

  • 1929 – Se il film parlante abolirĂ  il teatro – Articolo
    1929 – Se il film parlante abolirĂ  il teatro – Articolo

    Se il film parlante abolirĂ  il teatro.  dal «Corriere della Sera», 16 giugno 1929.       L’errore fondamentale della cinematografia è stato quello di mettersi, fin…

  • 1934 –  Teatro nuovo e teatro vecchio – Saggio di Luigi Pirandello
    1934 – Teatro nuovo e teatro vecchio – Saggio di Luigi Pirandello

    Teatro nuovo e teatro vecchio.  da «La Stampa», 13 maggio 1934.  “Teatro nuovo e teatro vecchio” fu l’argomento di una conferenza tenuta da Luigi Pirandello…

  • 1936 – Introduzione al teatro italiano – Saggio di Luigi Pirandello
    1936 – Introduzione al teatro italiano – Saggio di Luigi Pirandello

    Introduzione al teatro italiano.  Saggio introduttivo in «Storia del teatro italiano», a cura di Silvio d’Amico, 1936.       Oggi, il Teatro non può esser altro…

  • 1936 – Trovare senza cercare – Articolo
    1936 – Trovare senza cercare – Articolo

    Trovare senza cercare.  dal «Meridiano di Roma», 27 dicembre 1936.       Ma noi addomestichiamo le belve. Ecco i cattivi artisti, che hanno corrotto il loro…

Discorsi – Indice cronologico

Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano Pirandello e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si trovava nella tenuta paterna denominata “Caos”, qualche chilometro fuori dalla città, sulla strada che conduce verso Porto Empedocle, in una contrada suggestiva che dall’alto di un costone da un lato guarda verso il mare e dall’altro è delimitata da una ripido e piccolo valloncello che  porta direttamente alla spiaggia. Al “Caos” la madre si era trasferita per sfuggire all’imperversare di una terribile epidemia di colera che a fasi alterne affliggerà la Sicilia per alcuni anni fino al 1868, angosciata dalla malattia che il marito aveva contratto dovendo rimanere in città per lavoro.

La famiglia di Stefano affondava le sue lontane origini nella Liguria e godeva di un tenore di vita elevato grazie al ricco commercio di zolfo e al possesso di alcune solfatare della zona. Nel 1860, sull’orma degli ideali antiborbonici, aveva seguito Garibaldi, e aveva partecipato alla battaglia di Aspromonte.
La famiglia di Caterina era tradizionalmente antiborbonica; era figlia di Anna Bartoli e di Giovanni Ricci-Gramitto, avvocato del foro di Agrigento, che all’indomani della rivoluzione antiborbonica del 1848 era stato condannato all’esilio e aveva trovato asilo politico a Malta, dove lo avevano raggiunto la moglie e i figli (Caterina aveva allora 13 anni). Ma dopo pochi mesi Giovanni muore e la moglie Anna riporta i figli ad Agrigento, dove vive praticamente in povertà, perchè il governo aveva confiscato le rendite fondiarie sue e del marito, e vive col solo aiuto di un cognato canonico, “lealista”, che il giorno della restaurazione si era precipitato in Chiesa a cantare un solenne Te Deum di ringraziamento.

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