Tesina – L’impatto dell’avanguardia storica in «Questa sera si recita a soggetto»

Di Federica Ferraro

Per gentile concessione dell’Autrice. 

Possiamo trovare nelle opere di Pirandello, specialmente in quelle della “seconda maniera”, le influenze di un clima culturale scoppiettante. Possiamo infatti notare, in “Questa sera si recita a soggetto”, una profonda rottura delle convenzioni teatrali e una dinamicità dell’azione. È infatti importante sottolineare come Pirandello abbia scritto “Questa sera si recita a soggetto” nella Repubblica di Weimar, il luogo dove Walter Gropius ha dato vita al Bauhaus, e dove stavano nascendo Kurt Weil e Bertolt Brecht.

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Tesina Questa sera si recita a soggetto
Berliner Straßenszene (Scena di strada berlinese) di Ernst Ludwig Kirchner, 1914

Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934, è considerato uno dei più grandi drammaturghi del ventesimo secolo. Il suo teatro, come pure la sua narrativa, può essere suddiviso in due periodi: il primo, caratterizzato dalle forme della commedia borghese, seppur con forti venature grottesche e con un caratteristico umorismo, si conclude con la scrittura di “Sei personaggi in cerca d’autore.” Da questo momento, gli schemi vengono abbandonati, nonostante ci sia ancora un legame con le opere precedenti, e il clima si fa di dramma e tragedia: nasce la “seconda maniera”, dove il “realismo allucinato lievita in simbolo fino a sfiorare il mistero” [1].

[1] https://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-pirandello/

È in questa seconda parte che si possono collocare le opere della “Trilogia del teatro nel teatro” che inizia per l’appunto con “Sei personaggi in cerca d’autore”, continua con “Ciascuno a suo modo” nel 1924, e termina con “Questa sera si recita a soggetto”. Questa terza commedia tratta il tema del contrasto fra attori e regista, testimoniando il passaggio dal teatro dell’attore al teatro di regia. Quest’ultima opera, andata in scena per la prima volta a Königsberg il 25 gennaio del 1930, è fondamentale per comprendere lo sviluppo del pensiero dell’autore, che sicuramente viene influenzato dalle avanguardie storiche e dal teatro di regia che ormai si era sviluppato in Europa.

Il termine avanguardia viene dal francese “avant-garde” ed è un termine militare (l’avanguardia è infatti quella parte delle forze belliche che procede davanti agli altri per aprire un varco nel nemico) che ha poi acquisito un altro significato, legato a quei movimenti artistici e letterari che vogliono attuare nuove poetiche o nuovi modi espressivi, in contrasto, spesso, con la tradizione e il gusto corrente. Questi gruppi di artisti cercheranno di coinvolgere il pubblico, portando in scena la realtà, facendo diventare il teatro un luogo di critica, rompendo le convenzioni teatrali vigenti.

Possiamo trovare nelle opere di Pirandello, specialmente in quelle della “seconda maniera”, le influenze di un clima culturale scoppiettante. Possiamo infatti notare, in “Questa sera si recita a soggetto”, una profonda rottura delle convenzioni teatrali e una dinamicità dell’azione. È infatti importante sottolineare come Pirandello abbia scritto “Questa sera si recita a soggetto” nella Repubblica di Weimar, il luogo dove Walter Gropius ha dato vita al Bauhaus, e dove stavano nascendo Kurt Weil e Bertolt Brecht. È quindi impossibile pensare che non sia stato influenzato dall’ambiente in cui si trovava. Il Bauhaus, nato da una continuità con l’Espressionismo (Gropius convoca a Weimar nove esponenti del ”Der Sturm”), vede l’arte del teatro come profondamente legata all’architettura.

Nonostante questo, l’influenza del clima culturale tedesco e, in particolare del Bauhaus, si può cogliere nell’idea che i teatri debbano spostare l’azione in mezzo al pubblico. Infatti, nell’opera di Pirandello, ci sono dei personaggi che si trovano proprio in platea, dinamizzando l’azione, e rendendola mobile. L’azione si sposta spesso tra il pubblico, come durante l’intermezzo, quando viene abbattuta la quarta parete.  Tutto questo, inoltre, può anche essere stato influenzato dalle esperienze futuriste. A partire dal 1910, la “serata futurista”, un tipo di spettacolo ideato da Filippo Tommaso Marinetti, è caratterizzata dall’improvvisazione, dalla provocazione e attivazione dello spettatore. Ovviamente Pirandello non si spinge mai così tanto ma, come anche in “Sei personaggi in cerca d’autore”, l’azione non rimane confinata al palcoscenico, anzi.

In “Questa sera si recita a soggetto”, inoltre, nell’integrazione fra musica e prosa (i personaggi spesso cantano, e il canto diventa simbolo di libertà) si può sicuramente cogliere un’influenza delle avanguardie, come anche nell’uso del sipario, che a volte è spartiacque fra pubblico e attori, ma che anche commenta l’azione, diventando parte di essa. Si potrebbe quindi cogliere una visione dell’architettura teatrale, della scenografia, come parte integrante dell’opera.

È importante quindi comprendere il bagaglio di esperienze dell’autore prima della scrittura di questa commedia. Pirandello, infatti, pur non aderendo mai alle posizioni più oltranziste della regia europea, vede nel regista il custode della volontà dell’autore. Questa sua posizione è sicuramente influenzata, come già accennato, dalle sue esperienze: dal ’25 al ’28, infatti, diventa autore-capocomico della sua compagnia, non più solo autore di teatro. Tuttavia, nella sua sperimentazione egli si scontra spesso con gli attori, a disagio in una rappresentazione accuratamente studiata, dove “movimenti e fisionomia dei personaggi devono armonizzarsi con la scenografia e gli effetti luministici” [2]. In questo pensiero, infatti, possiamo cogliere della modernità, non legata alle tipiche rappresentazioni italiane.

[2] Il Teatro di Regia – Genesi ed evoluzione, a cura di Umberto Artioli, pag.176

“Questa sera si recita a soggetto” è una storia che non si racconta, fatta da scene che non si rappresentano. Fondamentale è la figura di Hinkfuss, regista che vuole controllare gli attori e vuole dividere l’opera in scene. Gli interpreti, però non vogliono perdere la spontaneità dei sentimenti, recitando con passione. La commedia si chiude con un inno al teatro, che è visto come una purificazione, in grado di abbattere le barriere che separano l’arte e la vita. Gli attori non sono attori ma sono tutti personaggi del dramma che devono nascere dall’interno della costruzione del personaggio (in questo forse possiamo cogliere un primo Stanislavskij). Nell’opera nessuno è d’accordo su come l’altro stia conducendo il personaggio (il che ci può far pensare, in maniera forse forzata, ai vari studi sull’arte dell’attore), cercando di far svelare la macchina dell’interpretazione.

In ogni caso, quando Pirandello scrive “Questa sera si recita a soggetto” ha dunque quest’esperienza di autore- capocomico e, trovandosi in Germania, è quindi in un ambiente dove la regia si è già diffusa e consolidata, al contrario dell’Italia. Nonostante questo, egli non considera mai il regista come un “creatore”. Infatti, se in “Sei personaggi in cerca d’autore” c’è uno scontro fra testualità e momento della rappresentazione, qua invece viene proposta una situazione mediana e il regista viene visto come guida tirannica all’espressività dell’attore. Nonostante questo, il dramma può procedere senza problematiche solo quando gli attori possono recitare liberamente, diventando interpreti appassionati. Nell’epilogo, ad esempio, la freddezza finale del regista viene contrapposta all’interpretazione piena di sentimento della prima attrice.

Federica Ferraro

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