La visibilità sul web di Luigi Pirandello – Tesi di laurea

La visibilità sul web di Luigi Pirandello.

di Angela Floriana Di Natale

(Si parla anche di noi e della nostra storia)

Col consenso dell’autrice

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La visibilità sul web di Luigi Pirandello

La rivoluzione digitale ha permesso la riproduzione online di intere opere letterarie e la versione virtuale dei beni culturali. Musei, biblioteche, opere d’arte oggi sono fruibili attraverso il World Wide Web, che permette di accedere alle informazioni in qualunque posto ci si trovi, grazie alle nuove tecnologie della comunicazione senza fili (wireless). La digitalizzazione culturale ha cambiato la società, offrendo al mondo una visibilità a livello mondiale, tutti possono diventare editori e dirsi autori, poiché la comunicazione elettronica permette anche la produzione di nuovi testi che pubblicati online diventano pubblici. Tullio De Mauro ha affermato come tutto ciò abbia avuto incidenza anche sul modo in cui usiamo la lingua, poiché la rete espone a contatti diretti con altre culture linguistiche e “la comunicazione in rete apre le porte a mettere in pubblico manifestazioni linguistiche relegate fino a ieri nella comunicazione privata scritta, epistolare, o addirittura nelle conversazioni” 1 . A permettere una diffusa partecipazione a forme di comunicazione globale attraverso la rete è stata la nascita del Web 2.0, un web di “seconda generazione” come lo ha definito Tim O’Reilly, sostenitore del software gratuito ed open source e fondatore della O’Reilly Media, casa editrice internazionale specializzata nella divulgazione di testi di carattere tecnicoinformatico: “Web 2.0 is the network as platform, spanning all connected devices; Web 2.0 applications are those that make the most of the intrinsic advantages of that platform: delivering software as a continually-updated service that gets better the more people use it, consuming and remixing data from multiple sources, including individual users, while providing their own data and services in a form that allows remixing by others, creating network effects through an “architecture of participation,” and going beyond the page metaphor of Web 1.0 to deliver rich user experiences” 2 . Gli strumenti del Web 2.0, tra cui siti web, blog, social networks, hanno trasformato la rete in senso sociale e hanno abbattuto la frontiera tra creatori e consumatori, poiché l’utente ha un ruolo attivo nella rete, non è più un semplice fruitore ma partecipa alla condivisione, allo scambio e alla creazione di informazioni e contenuti culturali. I wiki sono un elemento portante di questa trasformazione sociale del web, essi sono dei documenti ipertestuali il cui testo può essere modificato da tutti gli utenti, che in questo modo partecipano attivamente all’aggiornamento dei contenuti. L’enciclopedia online Wikipedia è basata appunto sull’utilizzo dei wiki e accetta il contribuito degli utenti per crescere, chiunque può scrivere o aggiornare una voce dell’enciclopedia. Un’altra innovazione del Web 2.0 è il blog, una sorta di sito web personale che permette l’interazione tra autore e visitatore. Tutti possono crearsi un blog, basta collegarsi ad uno dei tanti portali che offrono questo servizio e registrarsi gratuitamente; inserire i propri scritti è semplicissimo grazie ad una struttura modulare che permette l’aggiunta di funzionalità e quindi una maggiore personalizzazione; un blog permette all’autore di confrontarsi con i visitatori, che possono lasciare commenti agli articoli scritti; il blogger (autore del blog) utilizza questo strumento come una sorta di diario, dove scrivere le proprie opinioni e le proprie esperienze, lasciando agli altri utenti la possibilità di intervenire. Inoltre, grazie all’utilizzo del sistema feed Rss, è possibile ricevere sul proprio computer o su qualsiasi dispositivo portatile (PDA, Smartphones, IPhone, IPad, IPod) ogni notizia pubblicata da un sito e diffondere tramite i blog i feed ricevuti (il feed è un’unità d’informazione che può essere scambiata fra diverse applicazioni, fornendo così contenuti aggiornati continuamente). L’interconnessione sociale realizzabile tramite il Web 2.0 è espressa principalmente dai social networks, nome che significa appunto “rete sociale”. Gli utenti dei social Networks condividono un interesse, una passione, e mettono in comune i loro pensieri all’interno di una community. Per iscriversi a un social networks basta compilare un modulo online fornendo una serie di informazioni personali, in questo modo si crea un profilo proprio che può essere collegato ad altri utenti che riteniamo simili a noi, invitando gli amici a registrarsi. I social Networks più diffusi sono Facebook e Twitter. Facebook permette di rimanere in contatto con un gruppo di persone, scambiare messaggi e consultare link che gli amici ci propongono; inoltre è possibile importare su Facebook qualsiasi intervento scritto su un blog o su un altro servizio del Web 2.0. Twitter invece è un servizio che permette di lasciare un messaggio breve fino a un massimo di 140 caratteri (il tweet letteralmente significa “cinguettio”) che può essere letto solo dalle persone che hanno scelto di seguire i tuoi aggiornamenti. I social Networks hanno reso la comunicazione più veloce e vengono utilizzati anche dalle aziende che vogliono avere visibilità nel web e dalle testate giornalistiche che riescono a diffondere in maniera rapida le informazioni. L’analisi condotta in questa tesi mostra come i nuovi strumenti del Web 2.0 hanno influito nella divulgazione delle opere pirandelliane, valorizzando Pirandello attraverso la rete. Sono stati analizzati i siti che parlano di Pirandello, dividendoli in siti tematico-letterari, turistico-culturali ed istituzionali. Inoltre, in ultima analisi, sono stati affrontati i social networks e i blog tematici che hanno come argomento Pirandello e le sue opere. Sul web è stato possibile trovare la trasposizione di quasi tutte le opere pirandelliane, dalle prime poesie di Pirandello alle opere teatrali scritte con Martoglio. La mia ricerca mi ha portato anche a scoprire il successo che ha avuto Pirandello sui nuovi social networks; Facebook è ricca di pagine che parlano dello scrittore agrigentino, pagine in cui sono riportate semplicemente le frasi più belle dei romanzi. Ho potuto notare che sono gli stessi utenti che hanno creato le pagine Facebook a scrivere su Twitter dei “messaggi pirandelliani”. Mi è sembrato necessario dedicare un capitolo della tesi interamente ai blog, dove Pirandello è affrontato come tema principale. Di notevole interesse è stato Pirandelloluigi.blogpot.com, realizzato da un giovane appassionato di Pirandello, che ha raccolto le frasi più celebri e significative. Ho potuto notare come i musei e le biblioteche pirandelliane si sono servite di internet per rendere maggiormente fruibile il materiale su Pirandello e comunicare con una maggiore utenza. Grazie al sito lavalledeitempli.it è possibile prenotare una visita alla casa natale di Pirandello, sita tra Porto Empedocle ed Agrigento. Mentre il sito turistico sicilyweb.com/musei mostra le foto della casa natale e del pino sotto il quale è stata seppellita l’urna recante le ceneri di Pirandello. La mia ricerca mi ha portato a scoprire la diffusione di Pirandello all’estero. Sul web si trovano anche siti stranieri dedicati a Pirandello. Primo fra tutti pirandello-zentrum.uni-muenchen.de/index.html, sito tedesco dedicato a un Centro Studi europeo pirandelliano. Di notevole interesse è stato il lavoro svolto in questa tesi, che ha evidenziato come i nuovi strumenti di comunicazione abbiano permesso una maggiore divulgazione culturale di Pirandello e delle sue opere.

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