01.03. Ingresso

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Ingresso

01.03. Ingresso

Nell’Ariel, anno I, N. 25, 5 giugno 1898, col titolo Entrando, e a firma “Caliban”.….

All’ingresso della vita,
timoroso, m’affacciai
da una porta semichiusa.
Vi picchiai sú con due dita,
poi con garbo dimandai:
– «È permesso? Chiedo scusa…
Entro o no?..» – Silenzio.

Spingo allor, pian pian, la porta.
Bujo pesto. Ne sorrido;
ma agghiacciar dentro mi sento.
– «Che la vita sia già morta?»
Vo tentoni; inciampo. un grido,
mi riempie di spavento:
– «Non ci vedi? Canchero!» –

Chi un fiammifero ora sfrega
in quel bujo alla parete?
Ecco lume alfine. Vedo
una vecchia, sconcia strega
chi mi spia; poi fa: – «Chi siete?»
– «Ecco, – le rispondo, – chiedo
scusa dell’incomodo…

Io son un che arriva adesso.
Sarà tardi? Nel viaggio
ho la via forse smarrita…
Ma – potendo – col permesso,
lesto lesto, di passaggio,
visitar vorrei la vita.
Me ne vado subito…» –

– «Ah, tu pur, tu pur d’entrare
nella vita hai voglia? Sciocco!
Che t’aspetti? dimmi un po’…
Non hai dunque altro da fare?»–
Sto a guardar come un allocco
e rispondo: – «Ma… non so…
non so nulla… proprio…» –

– «Eh, si vede! – allor soggiunge
la stregaccia. – Piglia a caso
la tua sorte, e ben t’occorra!
Pria d’entrare, ognun che giunge,
si fornisce in questo vaso
d’un malanno per zavorra.
Sai l’antica storia

di Promèteo e di Pandora?
Sú, sú, prendi: il vaso è qui.
Io Pandora son; vecchiaja
maledetta! vivo ancora,
e ridotta son cosí
a far qui da portinaja.
Basta. Hai preso? Sbrigati!» –

Affondai la man tremante
in quel cavo enorme, oscuro,
e la sorte mia pescai;
poscia entrai… Ne ho viste tante,
che oramai piú non mi curo
di saper qual male mai
rechi la mia tessera.

Raccolte poesie
  • 1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    Nella raccolta di Mal giocondo non sono rappresentate soltanto le situazioni contrastanti di un amore difficile nei confronti della cugina Lina: compaiono anche temi ispirati a una polemica politica e sociale nei confronti dei costumi, delle abitudini, dei comportamenti collettivi che Pirandello aveva osservato nel suo primo soggiorno a Roma. …
  • 1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    Volendo rilevare che il suo umorismo non aveva un rapporto diretto con il suo soggiorno in Germania, Pirandello teneva anzi a sottolineare che in quel paese, anzi, aveva scritto poesie di altro tono e altra ispirazione. Si trattava della raccolta intitolata Pasqua di Gea, pubblicata a Milano nel 1891, ma …
  • 1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    La prima stesura del Belfagor risale al 1886, e fu distrutta nel 1887 (v. lettera dell’Autore alla sorella Lina, 25 marzo 1887, pubblicata nella rassegna Terzo programma, 1961, N. 3, pag. 281); dodici quartine furono però salvate, e incluse in Mal giocondo, 1882 (Allegre, VII). La seconda stesura, in otto canti, …
  • 1890/1933 – Poesie sparse

    1890/1933 – Poesie sparse

    Tutti i componimenti in versi di Luigi Pirandello non compresi nelle varie raccolte. Le liriche sono disposte in ordine cronologico: di composizione quelle datate, di pubblicazione le altre. Delle poesie corrette e ristampate è riprodotto l’ultimo testo riveduto dall’Autore. Sono escluse le liriche ritrovate successivamente al 1960. Noto soprattutto per …
  • 1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    In origine queste liriche si intitolarono Elegie boreali e furono certamente più di sedici. Raccolte in volume sedici elegie nel 1895, dopo quasi quarantanni Pirandello ne ripubblicò cinque, rivedute, nella Nuova Antologia, fascicolo del 1° dicembre 1934. Queste cinque elegie recano i seguenti titoli redazionali: Aurora nel nord (VI del volume 1895), …
  • 1901 – Raccolta “Zampogna”

    1901 – Raccolta “Zampogna”

    La raccolta poetica intitolata Zampogna è stata pubblicata nel 1901 da Società editrice Dante Alighieri, Roma. Si tratta di un’opera che rivela che Pirandello è un artista aperto a cogliere le voci più significative della poesia contemporanea italiana, in particolare l’esperienza di un poeta come Giovanni Pascoli, che con la raccolta …
  • 1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    L’autore pubblica Fuori di chiave nel 1912, presso Formiggini, un editore assai noto nella cultura italiana del Novecento per aver realizzato una collana dei “Classici del ridere” nella quale compaiono scrittori italiani ed europei assai cari a Pirandello, come Luigi Pulci, Folengo e Tassoni – rispettivamente poeti comici del Quattrocento, …
  • Poesie – Introduzione

    Poesie – Introduzione

    Introduzione alle poesie di Luigi Pirandello.  Nel 1960 vennero per la prima volta pubblicate in un’unica raccolta tutte le opere poetiche dell’autore, accompagnate da testi inediti pazientemente ricercati e recuperati fra i numerosi scritti sparsi. L’amore ed i rapporti fra uomo e donna, tematiche chiave in Pirandello, spesso trasfigurate da …

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