45. Ritorno

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Ritorno

45. Ritorno

Trascritta e conservata da un cognato dell’Autore è stata pubblicata nella rivista Il Dramma, dicembre 1956.

Ecco la casa antica, ecco il terrazzo.
càssero d’una nave a cui volgea
prospera allora e lieta la fortuna.
Ero ragazzo,
e di lí m’affacciavo a rimirare,
con una vaga idea
del mondo e della vita, a lungo il mare
e questa dolce luna
che, come allora, un palpito v’accende
d’innumeri faville ed un solingo
grillo ne la scogliera
desta, il cui canto vince il borboglío
continuo di tutta la riviera.

Ricordo che ogni sera,
non certo questo, un altro grillo, il mio
fantastico e ramingo
spirito richiamava a questa pace
un borgo addormentato innanzi al mare,
dopo il fragore assiduo del giorno,
del traffico vorace
del molo là fitto di navi e lungo
la spiaggia irta di zolfo accatastato.

E sentivo il conforto
che doveva venire a quelle navi
dal lor sicuro placido soggiorno
nell’amplesso del porto;
che lontano da tutto e da me stesso
teneami allora un’ansia smaniosa
d’ignota attesa, e incerta
mi sembrava e precaria ogni cosa.

Oh tu che stavi lí quasi ogni sera
curvo su la ringhiera
di quel terrazzo, guarda qui, su questo
balconcino modesto
della casa vicina, e ascolta il suono
della mia voce. Non la riconosci?
Io son qua. Chi sono?
Son questa mia tristezza, ancora in piedi,
e affaticata e rotta i sogni tuoi?
e tu, caro ragazzo, tu che vuoi?
tu che guardi costà la luna e il porto,
un’ombra sei, sei morto,
sei forse un cencio appeso
all’antica ringhiera del terrazzo,
e di te morto in me ben sento il peso.

Cresciuto è il borgo e son compiute ormai
le due nuove scogliere,
braccia protese alle lontane genti
di tutte le bandiere.

Quando su queste desolate ardenti
sabbie sorgean poche e modeste case,
e in mezzo al viavai
di tanti carri, dalla torre antica
usciano alla fatica
i galeotti rasi, trascinando
con stridor lungo la catena a schiera;
e un banditore all’alba, ogni mattina,
fiero nel volto, cotto
dal sole, alzava a le mascelle vaste
la man villosa e con stentorea voce
tre volte, urlava il bando:
«O uomini di mare,
venite a lavorare alla marina!»;
e accorrean tutti, scamiciati e scalzi,
alle stadere, presso le cataste
di zolfo e, curvi sotto
il giallo incarco stridulo, nel mare
entravano, vociando, in fila, e poi
cariche andavano a vela oltre il porto
le spigonare
(vita e fatiche di selvaggi eroi);
avea mio padre, avventuroso e accorto
mercante, amica la fortuna, e quante
venian di Francia navi
e navi d’Inghilterra,
tutte per lui se ne partiano gravi
di zolfo o per Levante
o verso Gibilterra.

Cangiò fortuna. Ed ora la ricchezza
altrui, di chi gli fu minore, sembra
un’ingiuria al caduto,
per quanto vecchio, adatto ancor di membra,
il traffico cresciuto
con torva angoscia egli da lungi spia,
mentre la mamma mia,
che fu sempre signora,
pallida e curva nella poverta’
solo per lui s’accora;
guarda la casa accanto
dall’aereo terrazzo, ove felice
visse la famigliuola,
ma serra in cuore il pianto;
e sconsolata e sola
neppur tra se con un sospiro dice:
«Quando stavamo là…».

Porto Empedocle, Settembre 1910.

Raccolte poesie
  • 1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    Nella raccolta di Mal giocondo non sono rappresentate soltanto le situazioni contrastanti di un amore difficile nei confronti della cugina Lina: compaiono anche temi ispirati a una polemica politica e sociale nei confronti dei costumi, delle abitudini, dei comportamenti collettivi che Pirandello aveva osservato nel suo primo soggiorno a Roma. …
  • 1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    Volendo rilevare che il suo umorismo non aveva un rapporto diretto con il suo soggiorno in Germania, Pirandello teneva anzi a sottolineare che in quel paese, anzi, aveva scritto poesie di altro tono e altra ispirazione. Si trattava della raccolta intitolata Pasqua di Gea, pubblicata a Milano nel 1891, ma …
  • 1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    La prima stesura del Belfagor risale al 1886, e fu distrutta nel 1887 (v. lettera dell’Autore alla sorella Lina, 25 marzo 1887, pubblicata nella rassegna Terzo programma, 1961, N. 3, pag. 281); dodici quartine furono però salvate, e incluse in Mal giocondo, 1882 (Allegre, VII). La seconda stesura, in otto canti, …
  • 1890/1933 – Poesie sparse

    1890/1933 – Poesie sparse

    Tutti i componimenti in versi di Luigi Pirandello non compresi nelle varie raccolte. Le liriche sono disposte in ordine cronologico: di composizione quelle datate, di pubblicazione le altre. Delle poesie corrette e ristampate è riprodotto l’ultimo testo riveduto dall’Autore. Sono escluse le liriche ritrovate successivamente al 1960. Noto soprattutto per …
  • 1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    In origine queste liriche si intitolarono Elegie boreali e furono certamente più di sedici. Raccolte in volume sedici elegie nel 1895, dopo quasi quarantanni Pirandello ne ripubblicò cinque, rivedute, nella Nuova Antologia, fascicolo del 1° dicembre 1934. Queste cinque elegie recano i seguenti titoli redazionali: Aurora nel nord (VI del volume 1895), …
  • 1901 – Raccolta “Zampogna”

    1901 – Raccolta “Zampogna”

    La raccolta poetica intitolata Zampogna è stata pubblicata nel 1901 da Società editrice Dante Alighieri, Roma. Si tratta di un’opera che rivela che Pirandello è un artista aperto a cogliere le voci più significative della poesia contemporanea italiana, in particolare l’esperienza di un poeta come Giovanni Pascoli, che con la raccolta …
  • 1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    L’autore pubblica Fuori di chiave nel 1912, presso Formiggini, un editore assai noto nella cultura italiana del Novecento per aver realizzato una collana dei “Classici del ridere” nella quale compaiono scrittori italiani ed europei assai cari a Pirandello, come Luigi Pulci, Folengo e Tassoni – rispettivamente poeti comici del Quattrocento, …
  • Poesie – Introduzione

    Poesie – Introduzione

    Introduzione alle poesie di Luigi Pirandello.  Nel 1960 vennero per la prima volta pubblicate in un’unica raccolta tutte le opere poetiche dell’autore, accompagnate da testi inediti pazientemente ricercati e recuperati fra i numerosi scritti sparsi. L’amore ed i rapporti fra uomo e donna, tematiche chiave in Pirandello, spesso trasfigurate da …

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