Filo d’aria – Audiolibro

Filo d aria audiolibro
Andrew Wyeth (1917-2009), Vento dal mare, 1947

Legge Lorenzo Pieri. 

Da Spreaker.com. 

Prima pubblicazione: Corriere della Sera, 26 aprile 1914, poi in Il carnevale dei morti, Battistelli, Firenze 1919.

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¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†Sfavillio d‚Äôocchi, di capelli biondi, di bracc√¨ni, di gambette nude, impeto di riso che, frenato in gola, scatta in gridi brevi, acuti ‚Äď quella furietta di Titti entr√≤, s‚Äôavvent√≤ al balcone della stanza per aprir la vetrata.

             Arrivò appena a girar la maniglia: un ruglio aspro, roco, come di belva sorpresa nel giaccio, l’arrestò di botto, la fece voltare, atterrita, a guardar nella stanza.

             Bujo.

             Gli scuri del balcone erano rimasti accostati.

             Abbagliata ancora dalla luce da cui veniva, non vide; sentì spaventosamente in quel bujo la presenza del nonno sul seggiolone: immane ingombro affardellato di guanciali, di scialli grigi a scacchi, di coperte aspre pelose; tanfo di vecchiaja tumida e sfatta, nell’inerzia della paralisi.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬†Ma non quella presenza la atterriva. La atterriva il fatto, che avesse potuto dimenticare per un momento che l√¨ in quel bujo degli scuri sempre accostati, ci fosse il nonno e che ella avesse potuto trasgredire, senza punto pensarci, all‚Äôordine severissimo dei genitori, da tanto tempo espresso e sempre osservato da tutti, di non entrare cio√® in quella stanza se non dopo aver picchiato all‚Äôuscio e chiestane licenza (come si dice?): ‚Äď Permetti nonnino? ¬†‚Äď ecco, cos√¨, e poi pian pianino, in punta di piedi, senza fare il minimo rumore.

             Quel primo impeto di riso sull’entrare le smorì subito in un ansito, prossimo a ingrossarsi in singhiozzi.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† ¬†Quatta quatta, allora, la bimba tremante e in punta di piedi, non supponendo che il vecchio abituato a quella penombra cupa, la vedesse; credendosi non veduta, s‚Äôavvi√≤ verso l‚Äôuscio. Stava per toccar la soglia, allorch√© il nonno la chiam√≤ a s√© con un ¬ęQua!¬Ľ imperioso e duro.

             La bimba s’accostò, ancora in punta di piedi, sospesa, sbigottita, trattenendo il respiro. Cominciava adesso a discernere anche lei nella penombra. Intravide i due occhi aguzzi, cattivi, del nonno e subito abbassò i suoi.

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