Volare – Audiolibro – Legge Gaetano Marino

 

Volare
Shilpa Majumdar Chauhan, Bleeding My Heart Free, Immagine dalla pagina Facebook dell’autrice

Da QuartaRadio.it

Prima pubblicazione: Rivista popolare di politica, lettere e scienze sociali, 30 giugno 1907 col titolo La volata. 

******

             Cortesemente la morte, due anni fa, le aveva fatto una visitina di passata: – No, comoda! comoda!

             Solo per avvertirla che sarebbe ritornata tra poco. Per ora, lì, da brava, a sedere su quella poltrona; in attesa. Ma come, Dio mio? Così, senza più forza neanche di sollevare un braccio? Brodi consumati, polli, che altro? Latte d’uccello; lingue di pappagallo…

             Cari, i signori medici!

             Prima che questo male la assolasse così, poteva almeno ajutare un poco le due povere figliuole, recandosi a cucire a giornata ora da questa ora da quella signora, che le davano da mangiare e qualche soldo; più per carità che per altro, lo capiva lei stessa. Non ci vedeva quasi più; le dita avevano perduto l’agilità, le gambe la forza di mandare avanti il pedale della macchina. Eh, ci galoppava, prima, su un pedale di macchina! Ora, invece…

             Niente quasi, quel che portava a casa; ma pure poteva dire allora di non stare del tutto a carico delle figliuole. Le quali lavoravano, poverine, dalla mattina alla sera, la maggiore a bottega, la minore a casa: astucci, scatole, sacchettini per nozze e per nascita: lavoro fino, delicato; ma che non fruttava quasi più nulla ormai. Figurarsi che la maggiore, Adelaide, nella bottega dov’era anche addetta alla vendita e alla cassa, tirava in tutto tre lire al giorno. Guadagnava un po’ più la minore, col lavoro a cottimo; ma non trovava da lavorare ogni giorno, Nené.

             Tutt’e tre, insomma, riuscivano a mettere insieme appena appena tanto da pagar la pigione di casa e da levarsi la fame; non sempre.

             Ma ora, al principio di quell’inverno, anche Adelaide s’era ammalata, e come! Veramente avvertiva da un pezzo quello spasimo fisso alle reni; ma finché s’era potuta reggere, non ne aveva detto nulla. Poi le si erano gonfiate le gambe e aveva dovuto farsi vedere da un medico.

             – Dottore, che è?

             Niente. Cosa da nulla. Nefrite. State a letto tre o quattro mesi, ben riguardata dal fresco, con una bella fascia di lana attorno alla vita; letto, lana e latte; latte, lana e letto. Tre elle. La nefrite si cura così.

             Quel guadagno fisso, su cui facevano il maggiore assegnamento, era venuto per tanto a mancare. E allegramente! La padrona della bottega aveva promesso di serbare il posto ad Adelaide, e che intanto, per tutto il tempo della malattia, non avrebbe fatto venir meno il lavoro a Nené. Ma con un pajo solo di mani che poteva fare adesso questa povera figliuola, cresciute le spese per la cura di due malate?

Leggi «Volare»

»» Indice Audiolibri

Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a
collabora@pirandelloweb.com

Shakespeare Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Skip to content