In versione integrale, tutte le novelle scritte da Pirandello. Con rimandi ad articoli nel sito. Lo scrittore strappa la maschera che copre il volto, la sua è un’operazione sistematica di denudamento. Il suo teatro si […]
@Audio letture di Giuseppe Tizza
Di Sara Maria Collura. Un autore difficile da definire, capace di rivoluzionare il teatro e la narrativa del Novecento. Dalla Sicilia al Nobel, Pirandello ha esplorato le infinite sfumature dell’animo umano, smascherando l’illusione della realtà […]
Pirandello critica gli autori teatrali che considerano il teatro un’arte separata dalla letteratura, riducendolo spesso a un prodotto commerciale. Egli afferma invece che il vero teatro, come ogni forma d’arte, è creazione e non imitazione […]
Di Giovanni Cavicchioli*. Lo vado a trovare all’albergo. Mattiniero, già vestito, pronto per andare alla prova: mi ha dato un appuntamento che scombussola un po’ le abitudini: sveglia, caffè anticipato, piani serali come per una […]
Legge Giuseppe Tizza. «Non si ha il diritto di rubare, lo so. Ma è da vedere se non se ne ha il dovere, perdio, quando quattro bambini ti piangono per il pane e tu questo […]
Legge Giuseppe Tizza. «Serataccia, umida, di novembre. La nebbia s’affettava. Bagnato tutto il lastricato della piazza; e attorno a ogni fanale sbadigliava un alone.» Prime pubblicazioni: Corriere della Sera, 11 settembre 1912, poi in La […]
Legge Giuseppe Tizza. «Una bella giovine. Aveva, raccolto in una mano, un minuscolo fazzolettino di filo azzurro, ricamato; teneva l’altra, sfavillante d’anelli, su la guancia destra, come per nascondere il rossore e il bruciore d’un […]
Legge Giuseppe Tizza. Presunto impassibile, il protagonista di questo romanzo si pone a osservare lo spettacolo della vita, come se fosse esterno e riservato sempre agli altri, quando in realtà è interno alla coscienza. L’operatore […]
Legge Giuseppe Tizza. «Credi, amico mio: a lasciar fare alla natura, noi saremmo, per inclinazione, tutti quadrupedi. La meglio cosa! Più comodi, ben posati, sempre in equilibrio… Quante volte mi butterei a camminare a terra, […]
Legge Giuseppe Tizza. «Un usignuolo veniva a cantare ogni notte nel mio giardino, tutto ridente e squillante a maggio di rose gialle, di rose rosse, di rose bianche e di garofani e di geranii.» Prima […]
Legge Giuseppe Tizza. «Correva per il cielo una trama fitta d’infinite nuvolette lievi, basse, cineree, come se fossero chiamate in fretta di là, di là, verso levante, a un misterioso convegno, e pareva che la […]
Di Maria Amici. La signorina allora, altresì sentendosi merce di scambio per la pretesa sistemazione economica della famiglia, proprio a quella freddezza reagisce, tra l’offeso e il capriccioso, decidendo d’impeto, e con un riso sarcastico […]