Luigi Pirandello

In evidenza

Comune di Agrigento – 150 anni dalla nascita di Pirandello.

Nominato il Comitato d’onore

E’ stato costituito ufficialmente il Comitato d’onore che presiederà le celebrazioni per il 150° Anniversario della nascita di Luigi Pirandello in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali. Il Comune di Agrigento ha investito, mediante l’approvazione di una Deliberazione di Giunta, i componenti del Comitato d’onore che da oggi sono ufficialmente in carica, rigorosamente a titolo gratuito. Si tratta di grandi personalità del mondo della Cultura, a partire da Andrea Camilleri, cittadino onorario di Agrigento, scrittore sceneggiatore e regista, autore tra l’altro di una biografia pirandelliana. Con Camilleri nel Comitato è presente Pier Luigi Pirandello, figlio del pittore Fausto Pirandello, terzogenito del Drammaturgo, attivo operatore culturale, mecenate, catalizzatore di esperienze artistiche, in rappresentanza degli eredi Pirandello. Gli altri componenti sono Anna Maria Sciascia, secondogenita figlia di Leonardo Sciascia, autrice dell’opera “Il gioco dei padri” sulle figure di Sciascia e Pirandello

Leggi l’articolo


Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore.

Si ripropone la storia di Pirandello poeta, saggista e narratore, a partire dal periodo della formazione culturale e degli esordi letterari fino ai mesi che precedono la morte, quando lo scrittore siciliano appare ancora fortemente impegnato nella scrittura delle sue ultime, intensissime, novelle.

Se Pirandello è conosciuto in Europa e nelle Americhe soprattutto come autore di drammi teatrali, è anche vero che l’autore siciliano, a ben considerare, si rivela uno dei più importanti narratori del Novecento italiano. Senza dire che le stesse sue poesie hanno costituito un importante “serbatoio” di temi per le novelle e i romanzi, e che la stessa produzione saggistica ha accompagnato in maniera significativa l’attività dello scrittore. Basterebbe pensare, in proposito, al saggio più noto di Pirandello, L’umorismo, che dà una impronta ai romanzi più innovatori, come i Quaderni di Serafino Gubbio operatore o Uno, nessuno e centomila. Si tende dunque a presentare l’itinerario biografico-culturale dell’autore, dalle prime prove poetiche ai suoi interessi di letterato e saggista per i problemi dell’arte moderna. Si tratta di un itinerario che nasce dentro un periodo di crisi della cultura italiana tra Otto e Novecento: e tenderà a svilupparsi in maniera sempre più decisa verso una complessa produzione narrativa. Di quest’ultima si illustreranno temi e figure principali, mettendo pure in evidenza il rapporto di Pirandello con la cultura europea, ovvero con importanti intellettuali e scrittori.

Leggi l’articolo


Pirandello Web – Sezioni

Luigi Pirandello
In edizione integrale, con riassunti, commenti, articoli.


Marta Abba e il suo nume.

A distanza di tanti anni, fa ancora discutere gli studiosi, i critici letterari e gli appassionati di cultura, in genere, il sodalizio fra Luigi Pirandello e Marta Abba; legame non soltanto artistico, ma anche umano vista l’intensità dell’amicizia durata dal 1925 fino alla morte del grande scrittore avvenuta, com’è, noto il 10 dicembre del 1936. Ma chi era, è lecito chiedersi, Marta Abba? Nata a Milano il 25 giugno del 1900, quindici anni dopo era già iscritta all’Accademia dei filodrammatici della sua città uscendone passato un triennio .

Dopo varie esperienze in diverse scuole di recitazione,  debuttò, nel 1923, come interprete professionista con la compagnia di Ettore Paladini, direttore del Teatro del Popolo di Milano, mietendo la prima affermazione, l’anno successivo, con l’interpretazione del ‘Gabbiano’ di Anton Cecov; solo nel 1925, conosciuto Pirandello, entrò a far parte, in qualità di prima attrice, della compagnia ‘Teatro d’arte’ – creata dal drammaturgo siciliano – operante, allora, al Teatro Odelcaschi di Roma.

Leggi l’articolo


Europäisches Pirandello Zentrum e.V presenta

Pirandello in un mondo globalizzato.

Nuovi approcci nel contesto dei “cultural turns”

Ciclo di convegni internazionali per il 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello
Philadelphia, Salonicco, Anzio, Zurigo, Lovanio, Roma, Johannesburg, New York, Dublino, Monaco di Baviera / Vienna, Palermo, Agrigento

L’ambizione di questo ciclo di conferenze ed eventi è quella di tirare le somme sullo stato dell’arte della ricerca sull’opera pirandelliana e di ciò che intorno ad essa è avvenuto negli ultimi 50 anni, cercare di fare il punto della situazione al di là dell’anniversario caduto nel 1967, che diede a suo tempo un notevole impulso alla ricerca e non solo. Lo sforzo collettivo dei partecipanti dovrebbe essere quello di porre attenzione particolarmente ad una sensibilità nuova che gli studi culturali hanno contribuito a introdurre nel mondo della letteratura e delle arti. Accettando gli stimoli pervenutici dall’area degli studi culturali proponiamo una mappatura di ciò che l’opera pirandelliana rappresenta oggi, indagando su quegli aspetti che ne valorizzino l’attualità. Attraverso una ricognizione attenta sugli sviluppi critici passati e recenti si dovrebbe giungere a mettere in rilievo sopratutto quegli aspetti dell’opera di Luigi Pirandello, che più degli altri, sono utili mezzi per analizzarne la contemporaneità. A tal proposito si potrebbe partire da un invito a considerare l’opera pirandelliana come spazio di negoziazione culturale, un terzo spazio attraverso cui guardare al mondo contemporaneo e alla cultura occidentale.

Leggi l’articolo


Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)

di Luigi Lunari

…..ecco una riflessione un po’ più inedita sul “come leggere Pirandello“. Riflessione nata da una precisa esperienza pratica, e che si sostanzia in una pratica “istruzione per l’uso”: quella – appunto – di come leggere un qualsiasi testo teatrale del grande autore siciliano ed europeo. Ora, al problema sul come leggere un autore, sono sempre più tentato, con il passare degli anni, o di non rispondere, o di rispondere con insignificanti tautologie quali “da sinistra a destra, dall’alto al basso, dalla prima pagina all’ultima”. Per Pirandello, tuttavia, un problema particolare esiste: e nasce dal fatto che la pagina pirandelliana riproduce con assoluta verosimiglianza il parlare quotidiano, con tutte le sue ripetizioni, i suoi intercalari, le sue sospensioni, le sue riprese, la sua originalissima punteggiatura… Una pagina del tutto diversa dalla “bella pagina” tradizionale, con  tutte le sue componenti ben ordinate e ben legate tra loro, come un tema in classe o il fervorino di un politico.

Leggi l’articolo


Come tu mi vuoi – Dramma in tre atti – 1930

È una commedia in tre atti, di cui s’ignora l’epoca della stesura, rappresentata la prima volta a Milano il 18 febbraio 1930.

        Ispirata a una celebre vicenda giudiziaria, quella del famoso caso Canella-Bruneri che ha tenuto gli animi sospesi sulla vera identità della persona alla quale i due nomi erano attribuiti da opposti schieramenti, senza una convincente soluzione, la commedia trasferisce la problematica sull’identità di un personaggio femminile (Pirandello pensava all’interpretazione che ne avrebbe dato Marta Abba, cui la commedia è dedicata) contesa tra l’amante Cari Salter col quale vive a Berlino, e Bruno Pieri che ritrova in essa, Lucia, la sua moglie scomparsa. Nel testo la protagonista è chiamata l’Ignota: ballerina a Berlino nel dopoguerra fa vita notturna frequentando giovani gaudenti e si trova in casa insidiata dal vecchio scrittore Salter e anche dalla figlia di lui, ragazza ambigua e viziata. E una rapida ed efficace immagine della Ber­lino sconfitta che cerca di dimenticare la grande delusione subita.

Leggi in versione integrale


L’esclusa 

            L’esclusa è il primo romanzo di Pirandello. Segna il cambio di strada. Sino ad allora è stato un poeta faticoso, un filologo romanzo laureatosi a Bonn con una tesi sul dialetto di Girgenti, un traduttore dal tedesco, un intellettuale in cerca. Ma insomma, anche per lui, è il romanzo la prova del nove della sua nobiltà. Capuana i libri non solo li scrive, ma anche li fa scrivere agli altri, sospinge il conterraneo; e Pirandello si mette in pista, a caccia del Graal. Lo fa a Monte Cavo, nell’estate del 1893, se vogliamo dare retta a una nota che chiude l’edizione definitiva, quella Bemporad del 1927.
L’argomento è quello, più o meno, della verghiana Cavalleria rusticana. Un dramma di corna. E difatti anche nell’Esclusa c’è il duello, sia pure non direttamente sceneggiato. Solo che qui il livello sociale ed economico è più elevato, i duellanti sono non contadini, ma agiati proprietari e borghesi. Questo fa la differenza. L’altra differenza è che a Catania fanno a coltellate per libidine e adulterio rischioso e consumato, nella Girgenti di Pirandello il movente di tutta la tragedia sono non le corna, ma l’ossessione delle corna.

Leggi in versione integrale


Lo scopo iniziale era di riunire in un’unica sede quanto in rete riguardo Luigi Pirandello. Col tempo si sono aggiunti contributi volontari da nostri utenti in pratica diventati collaboratori.

In ogni pagina o articolo è indicata la fonte (anche il link). Per dove è stato possibile è stato richiesto il consenso dell’autore.

Un infinito ringraziamento ai nostri nuovi Webmasters Juliana, Paula, Ignacio e Daniel da Belo Horizonte, MG.

Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza sapere né come né perché né da chi la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria.
Chi ha capito il gioco non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né piacere alla vita. Così è.
(Dalla lettera autobiografica inviata a Filippo Sùrico direttore del periodico romano Le Lettere e pubblicata sul nel numero del 15 ottobre 1924)


Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a
pirandelloweb.com@gmail.com