15. 1937 – Raccolta “Una giornata”

Quest’ultimo gruppo di “Novelle per un anno” era già stato pubblicato dall’editore Mondadori subito dopo la morte di Pirandello, nel 1937. La raccolta, a differenza delle altre quattordici, non prende il titolo dalla prima novella, bensì dall’ultima, «Una giornata»: è il segno distintivo di questa raccolta postuma. Comprende le seguenti quindici novelle: «Effetti d’un sogno interrotto», «C’è qualcuno che ride», «Visita», «Vittoria delle formiche», «Quando s’è capito il giuoco», «Padron Dio», «La prova», «La casa dell’agonia», «Il buon cuore», «La tartaruga», «Fortuna d’esser cavallo», «Una sfida», «Il chiodo», «La Signora Frola e il Signor Ponza, suo genero», «Una giornata».

Raccolta Una giornata

1937 – Raccolta “Una giornata”
  • 197. Effetti di un sogno interrotto – Novella
    197. Effetti di un sogno interrotto – Novella

    «Non potei più restare in casa. Non so come feci a vestirmi. Di tanto in tanto, con un raccapriccio che potete bene immaginarvi, mi voltavo a guardar di sfuggita quegli occhi. Li ritrovavo sempre abbassati e intenti alla lettura, come sono nel quadro.» Prime pubblicazioni:…

  • 198. C’è qualcuno che ride – Novella
    198. C’è qualcuno che ride – Novella

    «Ma c’è poi veramente questo qualcuno che seguita a ridere, nonostante la voce che serpeggia ormai da un pezzo in mezzo alla riunione? Chi è? Dov’è? Bisogna dargli la caccia, afferrarlo per il petto, sbatterlo al muro, e, tutti coi pugni protesi, domandargli perché ride…

  • 199. Visita – Novella
    199. Visita – Novella

    «Sì, m’ha baciata. Sì, gliel’ho promesso. Ma un bacio appena sui capelli, ballando. Una promessa così per ridere. Dirò che non l’ho avvertito. Gli domanderò se non è matto a pretendere ch’io ora mantenga sul serio.» Prime pubblicazioni: Corriere della Sera, 16 giugno 1936, poi…

  • 200. Vittoria delle formiche – Novella
    200. Vittoria delle formiche – Novella

    «Erano formiche piccolissime e della più lieve esilità, fievoli e rosee, che un soffio ne poteva portar via più di cento; ma subito cento altre ne sopravvenivano da tutte le parti; e il da fare che si davano; l’ordine nella fretta; queste squadre qua, quest’altre…

  • 201. Quando s’è capito il giuoco – Novella
    201. Quando s’è capito il giuoco – Novella

    «Non hai voluto saper d’equivoci. Scuse, non hai voluto accettarne. Hai voluto il duello: cioè, farmi dare una sciabolata. Bene, ti servo subito. Ma lascia ora che provveda io a garantire, come meglio posso, la mia pelle.» Prime pubblicazioni: Corriere della Sera, 10 aprile 1913,…

  • 202. Padron Dio – Novella
    202. Padron Dio – Novella

    «O perché mai nascevano certe erbe? Non per gli uomini, certo, né per le bestie, che non ne mangiavano… Nascevano perché Dio le voleva e la terra le faceva, senza curarsi del dispiacere che recava agli uomini prepotenti, i quali credono d’aver dominio su lei.»…

  • 203. La prova – Novella
    203. La prova – Novella

    «Il fatto è che sul tramonto, tornandosene al convento, quando lasciarono il sentiero della montagna per prendere la via che conduce alla vallata, i due giovani chierici si videro questa via impedita da un orso e un orsacchiotto.» Prime pubblicazioni: Corriere della Sera, 22 ottobre…

  • 204. La casa dell’agonia – Novella
    204. La casa dell’agonia – Novella

    «Sul rettangolo d’azzurro della finestra spiccava un vaso di geranii rossi. L’azzurro, dapprima vivo e ardente, s’era a poco a poco soffuso di viola, come d’un fiato d’ombra appena che vi avesse soffiato da lontano la sera che ancora tardava a venire.» Prime pubblicazioni: Corriere…

  • 205. Il buon cuore – Novella
    205. Il buon cuore – Novella

    «Fu il buon cuore. La colpa fu proprio soltanto del buon cuore, all’ultimo momento, allorché la signora, con tutto quel suo bel seno di cera, da tenere esposto tra i merletti in vetrina, si trovò senza una goccia di latte da dare al bambino affamato,…

  • 206. La tartaruga – Novella
    206. La tartaruga – Novella

    «Risponde alla moglie che ritorni pure a casa: lui andrà a metter fuori in qualche posto la tartaruga. Non ci tiene affatto ad averla in casa. L’ha presa perché gli hanno detto che porta fortuna; ma, agiato com’è, e con una moglie come lei, e…

  • 207. Fortuna d’esser cavallo – Novella
    207. Fortuna d’esser cavallo – Novella

    «Un cavallo non è come un cane che può restar senza padrone, e, se va per via, nessuno ci fa caso. Un cavallo è un cavallo; e se non lo sa, lo sanno gli altri che lo vedono, il corpo che ha, molto molto più…

  • 208. Una sfida – Novella
    208. Una sfida – Novella

    «Forse, a osservar bene addentro, si potrebbe scoprire in quel suo sorriso che lui chiuderebbe un occhio, anche se indovinasse che l’intenzione dell’ammalato è proprio quella d’andarsi a buttare dalla finestra.» Prime pubblicazioni: Corriere della Sera, 1 gennaio 1936, poi in Una giornata, Mondadori, Milano…

  • 209. Il chiodo – Novella
    209. Il chiodo – Novella

    «Quel chiodo era lì, in mezzo alla strada deserta, e vi spiccava in tal maniera che irresistibilmente attirava a sé non pur lo sguardo ma anche la mano di chi si fosse trovato a passare, forzato a chinarsi per raccattarlo, anche senza sapere che farsene,…

  • 210. La signora Frola e il signor Ponza suo genero – Novella
    210. La signora Frola e il signor Ponza suo genero – Novella

    «Pazza da quattro anni, sì. E la sua pazzia consiste appunto nel credere che egli non voglia farle vedere la figliuola. Quale figliuola? E morta, è morta da quattro anni la figliuola; e la signora Frola, appunto per il dolore di questa morte, è impazzita…»…

  • 211. Una giornata – Novella
    211. Una giornata – Novella

    «Con infinito sgomento m’accorgo di non aver più idea d’essermi messo in viaggio su un treno. Non ricordo più affatto di dove sia partito, dove diretto; e se veramente, partendo, avessi con me qualche cosa. Mi pare nulla.» Prime pubblicazioni: Corriere della Sera, 24 settembre…


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««« Elenco delle raccolte

Soltanto «La Signora Frola e il Signor Ponza, suo genero» era già stata pubblicata in una precedente raccolta, e cioè in E domani, lunedì, Milano, Treves, 1917.
Tutte le altre sono apparse in giornali e riviste: «Padron Dio», in Rassegna settimanale universale, 18 settembre 1898; «Quando s’è capito il giuoco», in Corriere della Sera, 10 aprile 1913; «C’è qualcuno che ride», in Corriere della Sera, 7 novembre 1934; «La prova», in Corriere della Sera, 22 ottobre 1935; «La casa dell’agonia», in Corriere della Sera, 6 novembre 1935; «Fortuna d’essere cavallo», in Corriere della Sera, 23 novembre 1935; «Una sfida», in Corriere della Sera, 1 gennaio 1936; «Il chiodo», in Corriere della Sera, 21 gennaio 1936; « Vittoria delle formiche» in La lettura, febbraio 1936; « Visita», in Corriere della Sera, 16 giugno 1936; «La tartaruga» in La lettura, agosto 1936; «Effetti d’un sogno interrotto», in Corriere della Sera, 9 dicembre 1936; «Una giornata», in Corriere della Sera, 24 settembre 1935. La novella «Il buon cuore» è stata pubblicata postuma in Nuova antologia, 16 febbraio 1937.

Dalla novella «Quando s’è capito il giuoco» è derivata la commedia in tre atti Il giuoco delle parti, rappresentata nel 1918, pubblicata da Bemporad nel 1925.
Da «La signora Frola e il signor Ponza, suo genero» è derivata la «parabola in tre atti» Così è (se vi pare) pubblicata nella Nuova antologia 1-16 gennaio 1918 e da Bemporad nel 1925. Era già stata rappresentata nel 1917.

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