Ciàula scopre la luna – 2019 – Video racconto

La meraviglia assoluta di un innocente davanti allo spettacolo della luna candida nel cielo notturno e bella come una dea. È “Ciàula scopre la luna”, video racconto della serie “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello andata in onda il 20 luglio 2019 su RAI 5.

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da RaiPlay

La novella Ciàula scopre la luna, tra le più celebri di Luigi Pirandello, fa parte della raccolta “Dal naso al cielo” pubblicata nel 1925 ed inserita nella sistemazione finale di “Novelle per un anno” che raccoglie gli scritti dell’autore dal 1884 al 1936.

L’ambientazione della novella è quello della zolfara siciliana in cui, anche dopo la rivolta popolare dei Fasci Siciliani, tra 1890 e il 1894, repressa duramente, i lavoratori vivono ancora in pesanti condizioni di sfruttamento. Qui tale aspetto sociale non è evidenziato tanto da Pirandello, che si concentra maggiormente sull’analisi interiore degli individui, sui loro drammi intimi e incomunicabili.

Ciàula è un diverso, un povero scemo senza età, preso in giro da tutti e sfruttato come una bestia dai suoi superiori; egli si trova perfettamente a suo agio nella cava, non conoscendo altri ambienti al di fuori è abituato a muoversi nel buio come un animale notturno, estraneo al mondo, di cui forse non sospetta neppure l’esistenza, ed anche a se stesso.

Ma una sera viene anche per Ciàula un momento decisivo e rivelatore, intenso quanto inaspettato: costretto a lavorare fino a tardi nella cava per trasportare del materiale all’esterno, Ciàula, uscendo timoroso dalla buca sotto un peso enorme, si trova per la prima volta, lui che è abituato a vivere nell’oscurità delle viscere della terra, da solo nella notte rischiarata dalla luna, che non aveva mai visto prima.

Video - Ciàula scopre la luna
Carnàala – Epopea di un’infanzia vissuta nell’inferno della zolfara – Autore: Dino Vaccaro. Olio e zolfo, Tela, 2015. Particolare. Da Wikipedia.it 

Pirandello inizia presentando l’ambiente della cava, con una descrizione di tipo verista, sul modello verghiano, con uso preciso di termini tecnici, gergali e dialettali ed espressioni popolari e sintatticamente vicine al parlato. Poi passa alla descrizione esterna dei personaggi, alla quale si affiancano considerazioni di tipo psicologico, con adozione del punto di vista del personaggio. Nell’ultima parte della novella il centro di interesse è unicamente Ciàula, con la sua paura prima e il suo stupore poi, quando scopre la luna.

La descrizione è di tipo interiore, psicologico, attraverso il punto di vista dello stesso Ciàula; il movimento del protagonista procede dall’interno all’esterno della cava, dal buio alla luce, dal basso in alto, sia in senso spaziale che morale. L’impressione iniziale di descrizione verista cade completamente e l’interesse si concentra sullo stato d’animo di Ciàula, solo con se stesso di fronte alla luna.

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