Zia Michelina – Audiolibro

Zia Michelina
Immagine dal Web

Legge Enrica Giampieretti. 

Da LibriVox.org. 

Prima pubblicazione: Corriere della Sera, 22 febbraio 1914, poi in La trappola, Treves 1915.

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             Quando il vecchio Marruca morì, il nipote – Marruchino come lo chiamavano – aveva circa vent’anni, e stava per partire soldato.

             Cappellone, un due, povero Marruchino!

             Senza figli del primo letto, lo zio gli s’era tanto affezionato che, rimasto vedovo, non aveva voluto ridarlo al fratello, di cui era figliuolo; anzi proprio per lui ancora in tenera età e bisognoso di cure materne, aveva, benché anziano, ripreso moglie. Sapeva che non avrebbe avuto mai figliuoli da parte sua; robusto però e ben piantato come un albero da ombra e non da frutto, aveva sempre tenuto a dimostrare che, se frutti non ne dava, questo non dipendeva da scarso vigore. Ragion per cui s’era scelta giovanissima la nuova sposa. E della scelta non s’era pentito.

             Zia Michelina, di sangue placido, d’indole mite, subito s’era sentita a posto in quella casa di contadini arricchiti, ove tutto odorava delle abbondanti quotidiane provviste della campagna lontana e tutto aveva la solida quadratura dell’antica vita patriarcale. S’era mostrata paga del marito, pur di tant’anni maggiore di lei, e amorosissima del nipotino.

             Ora questo nipotino – eccolo qua – era cresciuto, aveva vent’anni. E lei che non ne aveva ancora quaranta, si considerava già vecchia.

             Piansero molto, l’una e l’altro, quella il marito e questi lo zio; il quale, da quel brav’uomo pieno di senno ch’era sempre stato, aveva nel testamento disposto che la proprietà più che modesta dei beni (case e poderi) andasse al nipote, e intero alla moglie l’usufrutto, vita naturai durante. A patto, s’intende, che non avesse ripreso marito.

             Marruchino (si chiamava veramente Simonello) partì per servir la patria con gli occhi ancora rossi di pianto. Un po’ per quel servizio alla patria, un po’ per lo zio.

             Come una buona mamma, zia Michelina gli fece coraggio; gli raccomandò di pensar sempre a lei, e che le scrivesse appena aveva bisogno di qualche cosa, subito, che subito lei si sarebbe data cura di contentarlo in tutto; lei che restava sola, amara lei! a custodirgli per suo conforto la cameretta, il lettino, la guardaroba e ogni cosa, così come la lasciava.

             Partito Marruchino, si diede tutta al governo dei poderi e delle case, come un uomo.

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