21. Attesa

Attesa

Raccolta “Zampogna” (1901)


21. Attesa

 

     Io sono come l’albero che aspetta
la sua stagione e morto intanto pare.
Vien qualche vispa cincia a dimandare:
«Albero, ancora? Bada, è tempo: getta!»
Ma alle cince non dà l’albero retta:
muto ed assorto, rimane a sognare.

Sogna i freschi rampolli, e che tra i rami
verrà per grazia a raccogliere il volo,
ospite prezioso, un rosignuolo.
Piú d’altri uccelli non s’udran richiami.
In ciel, la luna; e magici ricami
d’ombra le frondi stamperan sul suolo.

Sogna e sogna… Ma già forse è passata
la sua stagione, e ad aspettarla sta
l’albero, invano, o forse non verra’
per lui giammai… Se questa, albero, è stata
l’ultima nostra gelida vernata,
che bei sogni la scure abbatterà!


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