02. Sonetti

Sonetti

“Poesie sparse” (1890/1933)


02. Sonetti

Da Vita Nuova, Firenze, 21 settembre 1890.….

I
Elevazione

Com’aquile avvolgenti a un brullo monte
corone ampie con l’ali poderose,
larve di gloria in torno a la mia fronte
si raccolgon superbe, e scudo a l’onte
mi son dei fati avversi e de l’irose
passïoni terrene ed altre cose
le virtú richiamando, accorte e pronte.

Fermo l’animo a loro, io vo seguendo
questo acuto desio che mi conduce
de la ragione a le piú alte cime.

E con molto pensier, sereno, ascendo,
che d’esser nato la perfetta luce
mi consoli sul vertice sublime.


II
Depressione

     Atomo umano, enorme è la natura.

L’esser t’investe e ti trascina. Invano
contenerlo vorresti: ei non ti cura,
ei va per le sue vie, atomo umano.
Io piú sitir non vo’ la sorte oscura
de l’avvenire: come un uragano
nel passato ei rovesciasi e s’oscura,
tutto vorando l’esser nostro vano.

Spengonsi a lento ormai nei polsi bassi,

e nel cervel, cui fanno assedio i dubî,
le fantastiche febri del desio.

Atomo umano, guarda in ciel le nubi:

estraneo a tutto sei, estraneo passi.
Scenda pei sogni miei, scenda l’oblio.


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