Dal canale YouTube “PirandelloWeb Videoteca”, le opere teatrali in versione integrale, documentari, interventi e videolezioni.
Teatro
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Luigi Pirandello – Trovarsi (1975) | Rossella Falk, Ugo Pagliai – Film TV RAI
Il piacere dell’onestà (1982) – Luigi Pirandello | Con Alberto Lionello ed Erika Blanc
Pirandello: L’uomo dal fiore in bocca (1970) – Il capolavoro con Vittorio Gassman
L’abito nuovo (1964) – Pirandello ed Eduardo De Filippo: due geni a confronto
Luigi Pirandello - Vestire gli ignudi - 1985. Mariangela Melato, Daniele Griggio, Luigi Diberti
Luigi Pirandello - Cecè - 1978. Carlo Giuffrè. Regia di Andrea Camilleri.
Luigi Pirandello - Liolà - 1996. Massimo Ranieri, Regina Bianchi.
Eduardo - 1981 - Il berretto a sonagli. Eduardo, Angelica Ippolito, Luca De Filippo
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Luigi Pirandello - Tutto per bene - 1967. Renzo Ricci, Raffaella Carrà, Corrado Annicelli
Luigi Pirandello - La morsa - 1970. Sergio Fantoni, Silvano Tranquilli, Lea Massari.
Luigi Pirandello - Il berretto a sonagli - 1970. Salvo Randone, Anita Laurenzi, Stefano Satta Flores
Luigi Pirandello - Come prima, meglio di prima - 1995. Marina Malfatti, Edoardo Siravo.
Luigi Pirandello - Lumie di Sicilia - 1956. Paola Borboni, Paolo Carlini.
Luigi Pirandello - Enrico IV - 1979. Romolo Valli, Pino Luongo, Gianna Giachetti, Mariella Fenoglio.
Luigi Pirandello - La ragione degli altri - 1985. Maddalena Crippa, Remo Girone, Lina Sastri.
Luigi Pirandello - L'amica delle mogli - 1970. Rossella Falk. Romolo Valli, Elsa Albani, Nora Ricci.
Luigi Pirandello - L'uomo, la bestia e la virtù - 1991. Carlo Cecchi, Raffaella Azim, Carlo Monni
Luigi Pirandello - La morsa - 1952. Amedeo Nazzari, Elisa Cigani. Regia di Alessandro Blasetti
Luigi Pirandello - La signora Morli, una e due - 1972. Adriana Asti, Giulio Bosetti, S. Tranquilli.
Luigi Pirandello - Il piacere dell'onestà - 1954. Luigi Cimara, Elena Zareschi, Enrico Maria Salerno
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Luigi Pirandello - Come tu mi vuoi - 1981. Adriana Asti, Gianfranco De Grassi, Marilù Prati
Luigi Pirandello - Il piacere dell'onestà - 2010. Leo Gullotta, Mirella Mazzeranghi, Martino Duane.
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Luigi Pirandello - Pensaci Giacomino! - RAI 1986. Salvo Randone, Sabina Lucovich, Claudio Capuano
Luigi Pirandello - Così è se vi pare - 1974. Paolo Stoppa, Romolo Valli, Rina Morelli, Rossella Falk
Luigi Pirandello - Enrico IV - 1967 - Salvo Randone, Neda Naldi, Teresa Ricci
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Luigi Pirandello - Il giuoco delle parti - HD - 1970. Romolo Valli, Rossella Falk, Carlo Giuffrè.
Luigi Pirandello - Feu Mathias Pascal (Il Fu Mattia Pascal). Film,1924. Versione restaurata.
Luigi Pirandello - Non si sa come - 1978. Arnaldo Ninchi, Valeria Cingottini, Mario Erpichini.
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Luigi Pirandello - La patente - 1956. Mario Scaccia, Piero Carnabuci, Susanna Levi
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I vecchi e i giovani
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I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 1 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 4 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 3 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 2 di 5. Regia di Marco Leto.
I vecchi e i giovani - Miniserie TV, 1979. Puntata 5 di 5. Regia di Marco Leto.
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Documenti
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Luigi Pirandello, analisi della novella «La signorina». Di Maria Amici. Voce di Giuseppe Tizza.
La voce di Pirandello. Milano, 1926. Sottotitolato.
Luigi Pirandello - 1934 - Intervista in francese dopo il Premio Nobel appena assegnato
Giorgio Strehler: il mestiere del teatro. RAI 1966
Luigi Silori - Lezioni di teatro: Luigi Pirandello. 1956, 2a puntata
Luigi Pirandello - Una breve biografia, 10 minuti - Il figlio del Caos
Luigi Silori - Lezioni di teatro: Luigi Pirandello. 1956, 1a puntata
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Leggendo le pagine dei romanzi e delle novelle non è difficile intuire la vocazione drammatica di Pirandello: si percepisce un dinamismo, una concretezza fuori dell’ordinario. Come se i nervi fossero scoperti, il personaggio freme, si esaspera, contrasta. Il dialogo dà subito scintille, la pagina reclama l’oralità, la recitazione. Alla fine dell’Ottocento il teatro celebra il suo passaggio epocale, è lo spazio per eccellenza della comunicazione e dell’incontro sociale. Autori come Strindberg, Ibsen, Cechov, danno il brivido della novità e della scoperta, divengono i portavoce di culture remote. In Italia i veristi corrono l’avventura del palcoscenico: Verga, Capuana, De Roberto tentano la conversione, senza riuscire a superare una resistenza interiore.
La sua vocazione drammatica si riconosce e si potenzia, a un certo punto, come vocazione drammaturgica. E il sangue che gli viene dalla sua terra sembra reclamare questo sbocco. È la stagione d’oro del teatro di strada in Sicilia, attori come Angelo Musco e Giovanni Grasso riscuotono consenso dal popolo di cui sono figli, Nino Martoglio rinnova nel teatro la spinta propulsiva che in letteratura era venuta dal carisma di Capuana. Non se ne valuterà mai abbastanza la suggestione mimetica e solidale. Ma in Sicilia è illustre la tradizione dell’opera dei pupi. E che cos’è Agrigento, e cos’era Girgenti, se non un grande teatro all’aperto, dall’acropoli allo stilobate dei templi dorici, relitti ma testimoni nobili della tradizione antica e greca?
Ci sono in tutto questo gli ingredienti di un romanzo familiare e Pirandello li coglie perfettamente con la favola del Caos, la leggenda delle origini, una forma, da decifrare, di predestinazione.
Certo, sulla scena i problemi della lingua sono ancora più forti che nella pagina narrativa. Ma se Giovanni Grasso può portare a Firenze nel 1906 La figlia di Iorio in versione siciliana sollevando entusiasmo negli spettatori che lo fraintendono, perché D’Annunzio sì, e i siciliani no, ad esprimere un’identità e un’eredità? L’istinto, l’esempio dei sodali sul campo, il mutare dei tempi e della società, premono per sbarazzarsi dei pregiudizi teorici. In realtà Pirandello era attrezzato per il salto, che poi, a ben considerare, presupponeva una continuità sotterranea, una coerenza segreta.
L’apprendistato è lungo, ma la base linguistica e filologica è assai più robusta che nei suoi corregionali. Non bisogna dimenticare che siamo di fronte a un autore che si è laureato a Bonn con una tesi sui suoni e sviluppi di suoni nel dialetto di Girgenti.