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Il Teatro di Luigi Pirandello – Elenco opere teatrali


⏱ Tempo di lettura: 8 min

Personaggi ispirati alle opere teatrali di Luigi Pirandello riuniti su un palcoscenico, con Enrico IV e figure del teatro pirandelliano

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Questa pagina raccoglie in ordine cronologico le opere teatrali di Luigi Pirandello disponibili su PirandelloWeb in versione integrale, dalle prime prove del 1910 fino ai miti dell’ultima stagione. Per ogni opera trovi una breve presentazione e il collegamento diretto al testo.

Le opere teatrali di Luigi Pirandello
Scena ispirata a La morsa di Luigi Pirandello, con Andrea, Giulia e Antonio in un teso confronto in un interno borghese
Opera teatrale

1910 – La morsa – Epilogo in un atto

La morsa è un atto unico costruito come un crescendo psicologico: il sospetto di Andrea stringe progressivamente Giulia e Antonio fino a trasformare un adulterio in una prova spietata di…
Scena ispirata a Lumíe di Sicilia di Luigi Pirandello, con Micuccio, Teresina e Marta in un elegante interno d’epoca
Opera teatrale

1910 – Lumíe di Sicilia – Commedia in un atto

In Lumíe di Sicilia Pirandello mette di fronte due mondi ormai inconciliabili: quello semplice e fedele di Micuccio Bonavino e quello brillante nel quale Teresina, divenuta la celebre cantante Sina…
Scena ispirata a Il dovere del medico di Luigi Pirandello, con Tommaso Corsi, Anna, la signora Reis e il dottor Tito Lecci
Opera teatrale

1913 – Il dovere del medico – Dramma in un atto

In Il dovere del medico Pirandello porta sulla scena un conflitto estremo tra medicina, legge e libertà individuale. Tommaso Corsi, salvato contro la propria volontà dopo aver tentato di togliersi…
Scena ispirata a Cecè di Luigi Pirandello, con Cecè che istruisce il commendator Squatriglia, riconoscibile dall’occhio murato
Opera teatrale

1915 – Cecè – Commedia in un atto

Cecè è uno degli atti unici più leggeri e scattanti di Luigi Pirandello. Sullo sfondo della Roma dei favori e delle conoscenze, Cesare Vivoli – detto Cecè – mette in…
Scena ispirata a Liolà di Luigi Pirandello, con Liolà nella campagna siciliana accanto a Mita, Tuzza e zio Simone
Opera teatrale

1916 – Liolà – Commedia campestre in tre atti

Liolà è una «commedia campestre in tre atti» costruita attorno alla vitalità irregolare e contagiosa del suo protagonista. In una Sicilia rurale dominata da interessi familiari, eredità, gelosie e convenienze,…
Scena ispirata a Pensaci, Giacomino! di Luigi Pirandello, con il professor Agostino Toti, Lillina, Giacomino, Ninì e Padre Landolina
Opera teatrale

1916 – Pensaci, Giacomino! – Commedia in tre atti

In Pensaci, Giacomino!, Pirandello costruisce una commedia morale, umoristica e grottesca attorno al professor Agostino Toti, deciso a sfidare le convenzioni sociali creando una famiglia fondata non sulle apparenze, ma…
Immagine ispirata a La giara di Luigi Pirandello, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia dalla versione di Kaos e Turi Pandolfini da Questa è la vita
Opera teatrale

1917 – La giara – Commedia in un atto

Ne La giara, Pirandello trasforma un incidente apparentemente banale in una beffa irresistibile: il litigioso don Lolò Zirafa vuole difendere a ogni costo la propria preziosa giara, ma l’ostinazione con…
Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello, scena con Leone Gala, Silia e Guido Venanzi
Opera teatrale

1918 – Il giuoco delle parti – Commedia in tre atti

Nel Giuoco delle parti Pirandello porta alle estreme conseguenze il contrasto fra vita e forma: Leone Gala crede di essersi liberato dalle passioni trasformando l’esistenza in un meccanismo razionale, ma…
Scena ispirata a L'innesto di Luigi Pirandello, con Laura e Giorgio nella villa di Monteporzio
Opera teatrale

1919 – L’innesto – Commedia in tre atti

In L’innesto, Pirandello affronta uno dei conflitti più dolorosi fra natura, coscienza e amore: dopo una violenza subita da Laura Banti, la possibilità di una gravidanza mette alla prova il…
Scena ispirata a La patente di Luigi Pirandello con Rosario Chiàrchiaro davanti al giudice D'Andrea e il cardellino nella gabbia
Opera teatrale

1919 – La patente – Commedia in un atto

La patente è uno dei più celebri atti unici di Luigi Pirandello. Rosario Chiàrchiaro, emarginato perché ritenuto jettatore, comprende di non poter distruggere la maschera impostagli dalla società e decide…
Fotogramma RAI del 1967 di Tutto per bene con Renzo Ricci nel ruolo di Martino Lori e Raffaella Carrà nel ruolo di Palma Lori
Opera teatrale

1920 – Tutto per bene – Commedia in tre atti

In Tutto per bene, Luigi Pirandello costruisce attorno a Martino Lori una delle sue più amare parabole sulla verità e sull'apparenza. Per diciannove anni Lori ha creduto nella fedeltà della…
Scena evocativa di All'uscita di Luigi Pirandello con l'Uomo grasso, il Filosofo, la Donna uccisa e il Bambino dalla melagrana presso un cimitero
Opera teatrale

1922 – All’uscita – Mistero profano in un atto

In All'uscita Pirandello immagina le apparenze dei morti ancora sospese sulla soglia della vita, trattenute da desideri, rimpianti e domande irrisolte. Un «mistero profano» in cui la meditazione sulla morte…
Opera teatrale

1922 – Enrico IV – Tragedia in tre atti

Un dramma, non semplice, ma geniale, che fin da subito colpì per originalità della situazione, per sorprese, colpi di scena e suspence, in cui l’apparenza e la realtà si mescolano…
Opera teatrale

1922 – L’imbecille – Commedia in un atto

Con «L’imbecille» Pirandello affronta i conflitti tra verità assoluta e illusione, tra coraggio e rifiuto di ciò che esiste sotto i nostri occhi, e getta il seme corrosivo e polemico…
L'altro figlio - Commedia
Opera teatrale

1923 – L’altro figlio – Commedia in un atto

Una delle figure di madri più inquietanti della letteratura pirandelliana: una madre che si ostina ad inviare lettere - lettere senza risposta - ai due figli partiti per l’America, ma…
Opera teatrale

1927 – Bellavita – Commedia in un atto

Bellavita, un insignificante omuncolo tradito per lunghi anni dalla bella e vivace moglie, è rimasto vedovo. Se, mentre la moglie era viva, finse di non accorgersi o peggio di accettare…
Opera teatrale

1927 – Diana e la Tuda – Tragedia in tre atti

Il dualismo di vita e forma, tema dominante della più matura drammaturgia pirandelliana, fa addirittura da esplicito protagonista nella suggestiva personalizzazione delle due entità astratte che dominano l’intero dramma rendendo…
Opera teatrale

1927 – L’amica delle mogli – Commedia in tre atti

I personaggi della storia si muovono sul palcoscenico di una piatta e grigia borghesia. Una delle loro missioni di vita da compiere è “accasarsi”, dunque prender moglie. Tratta dalla omonima novella…
Opera teatrale

1929 – Lazzaro – Mito in tre atti

Assistiamo nel dramma a uno svolgimento che ci porta da una condizione di assoluta immobilità (mancanza completa di comunicazione, di comprensione e, in ultimo, di vita) a una situazione di…
Rappresentazione di O di uno o di nessuno con Trieste e il porto sullo sfondo
Opera teatrale

1929 – O di uno o di nessuno – Commedia in tre atti

Ancora una volta Pirandello rileva come l’unica vera dimensione disinteressata e naturale sia la maternità; nella paternità intervengono, invece, motivazioni egoistiche, suscitate da un senso dell’avere e dell’onore, retaggio della…
Opera teatrale

1930 – Come tu mi vuoi – Dramma in tre atti

Pirandello, in ossequio alla sua filosofia, va oltre la semplice incertezza sulla identità della persona come percepita dal pubblico, ma si approfondisce sulla incertezza della identità che ogni persona sembra…
Opera teatrale

1931 – Sogno (ma forse no) – Commedia in un atto

Con esemplare geometria drammaturgica Pirandello ci guida all’interno delle dinamiche universali del rapporto di coppia, restando sul crinale sottile, e per lui determinante, che separa realtà e immaginazione, la lucida…
Opera teatrale

1932 – Trovarsi – Commedia in tre atti

Ancora una volta, attraverso una storia che usa come paradigma una vicenda teatrale, Pirandello affronta temi che riguardano la società, il modo di relazionarsi tra gli uomini e in particolar…
Opera teatrale

1935 – Non si sa come – Dramma in tre atti

«Non si sa come», scandaglia una delle più brucianti contraddizioni della nostra esistenza: la distanza tra volontà e destino, tra ciò che scegliamo e ciò che non possiamo invece controllare.…

Pirandellu ’n Sicilianu

Accanto alle opere in lingua italiana, Pirandello scrisse e rielaborò diversi testi per il teatro siciliano, soprattutto negli anni della collaborazione con le compagnie dialettali. Il dialetto non rappresenta un semplice rivestimento linguistico: modifica ritmo, sonorità e immediatezza della battuta e restituisce con particolare forza i rapporti sociali e la mentalità dei personaggi.

Teatro in siciliano
Commedia campestre in tre atti nella parlata agrigentina. La vitalità di Liolà si oppone alle logiche del possesso, dell’eredità e delle convenzioni della comunità rurale.
Commedia in un atto. Don Lolò Zirafa e Zi’ Dima si affrontano intorno alla giara rotta in un irresistibile conflitto fra proprietà, diritto e beffa popolare.
Dramma in tre atti scritto con Nino Martoglio, nel quale la Sicilia popolare emerge attraverso passioni, conflitti familiari e il peso delle regole della comunità.
Versione siciliana del Berretto a sonagli. Ciampa e Beatrice si scontrano con un mondo nel quale onore, reputazione e apparenza valgono più della verità privata.
Commedia in tre atti scritta con Nino Martoglio. Una Sicilia popolare, concreta e aspra diventa il terreno di contrasti sociali, interessi e tensioni profondamente umane.
Versione siciliana della Patente. Chiàrchiaro reagisce alla condanna sociale che lo vuole iettatore facendo della propria fama una professione e una paradossale forma di riscatto.
La sezione di PirandelloWeb dedicata alle opere, ai testi e alla presenza della lingua siciliana nella produzione di Luigi Pirandello.

Il teatro di Pirandello attraverso le opere

Seguire le opere teatrali di Luigi Pirandello in ordine cronologico significa osservare direttamente la trasformazione di uno dei percorsi più importanti del teatro moderno. Le singole commedie e i drammi non costituiscono episodi isolati: temi, personaggi e situazioni ritornano, cambiano forma e acquistano progressivamente un significato più ampio.

Nelle prime opere sono ancora molto visibili i rapporti con la narrativa e con la commedia borghese. Il matrimonio, l’adulterio, l’onore, la famiglia e la reputazione offrono situazioni immediatamente riconoscibili. Pirandello, però, non si limita a riprodurre questi schemi: li sottopone a una continua deformazione, mostrando quanto spesso la rispettabilità sociale dipenda da convenzioni e compromessi.

Già in testi come La morsa, Lumíe di Sicilia e La ragione degli altri affiorano conflitti destinati a diventare centrali: la distanza tra ciò che una persona sente di essere e l’immagine che gli altri possiedono di lei, la difficoltà di distinguere nettamente colpa e innocenza, verità e apparenza, libertà individuale e obbligo sociale.

La Sicilia e la nascita della scena pirandelliana

Tra il 1916 e il 1919 la produzione teatrale si intensifica e il rapporto con il mondo siciliano diventa particolarmente fecondo. Liolà, Pensaci, Giacomino!, Il berretto a sonagli, La giara e La patente mostrano una straordinaria varietà di toni, dalla vitalità quasi festosa di Liolà alla soffocante logica dell’onore che domina il Berretto a sonagli.

La Sicilia non è però un semplice colore regionale. Il paese, la famiglia, la proprietà, l’eredità e il giudizio collettivo diventano strumenti attraverso i quali Pirandello osserva il rapporto tra individuo e società. Le regole della comunità fissano ciascuno in un ruolo e ciò che appare inizialmente come una vicenda locale può così assumere un valore universale.

Dalla novella al palcoscenico

Una parte considerevole del teatro pirandelliano nasce da novelle precedenti. Lumíe di Sicilia, Pensaci, Giacomino!, La giara, La patente, L’altro figlio, L’uomo dal fiore in bocca e numerose altre opere mostrano quanto intenso sia il passaggio dalla narrativa alla scena.

Non si tratta però di una semplice trascrizione. Nel testo teatrale vengono eliminati o trasformati gli interventi del narratore, il conflitto deve emergere direttamente dal dialogo e i personaggi acquistano una presenza fisica. Una situazione raccontata diventa qualcosa che accade davanti allo spettatore.

È proprio questa trasformazione a rendere particolarmente interessante il confronto fra novella e teatro. Pirandello ritorna su storie già elaborate perché la scena permette di esplorarne nuovi aspetti: una figura secondaria può diventare centrale, il ritmo può modificarsi, una spiegazione narrativa può trasformarsi in scontro fra punti di vista incompatibili.

I drammi dell’identità e della parte

A partire da Così è (se vi pare), Il piacere dell’onestà e Il giuoco delle parti, il teatro pirandelliano porta sempre più apertamente in primo piano il problema dell’identità.

I personaggi non riescono a coincidere con una definizione stabile di sé. La società li riconosce attraverso ruoli precisi – marito, moglie, amante, persona rispettabile, folle – ma la vita interiore continua a sfuggire a queste classificazioni.

La parte può allora diventare protezione, condanna oppure strumento di ribellione. Baldovino, Leone Gala, Ciampa e molti altri personaggi comprendono in maniera più o meno lucida il sistema delle convenzioni nel quale sono inseriti, ma conoscere il gioco non significa necessariamente riuscire a sottrarvisi.

Con Enrico IV il rapporto fra persona e ruolo raggiunge un punto estremo. La maschera storica, inizialmente imposta dalle circostanze, diventa una forma di esistenza dalla quale non è più possibile uscire senza affrontare una realtà ormai irrimediabilmente cambiata.

La rivoluzione del teatro nel teatro

Nel 1921 Sei personaggi in cerca d’autore apre una fase decisiva non soltanto per Pirandello, ma per la storia della scena del Novecento. Il teatro smette di nascondere i propri meccanismi e trasforma la rappresentazione stessa in argomento drammatico.

Una compagnia sta provando quando sei personaggi irrompono sul palcoscenico chiedendo che venga data forma al loro dramma. Attori, Capocomico e personaggi discutono sul modo in cui la vicenda dovrebbe essere rappresentata e ciò che normalmente resta dietro lo spettacolo diventa parte dello spettacolo.

Con Ciascuno a suo modo il confine fra scena e pubblico diventa ancora più instabile; con Questa sera si recita a soggetto il conflitto coinvolge direttamente il potere del regista, la libertà dell’attore e il rapporto con il testo.

Pirandello non abbandona i problemi dell’identità e della verità: li trasferisce dentro il teatro stesso. Se una persona non coincide con l’immagine che gli altri possiedono di lei, anche un personaggio non coincide necessariamente con l’attore che lo rappresenta e un testo non coincide completamente con la sua messinscena.

Dalla commedia ai miti

Negli ultimi anni la drammaturgia pirandelliana amplia ulteriormente il proprio orizzonte. La nuova colonia, Lazzaro e I giganti della montagna vengono definiti “miti” e si allontanano dalla dimensione prevalentemente quotidiana e borghese delle opere precedenti.

Il conflitto tra individuo e società assume un valore più ampio: riguarda la possibilità di fondare una comunità nuova, il rapporto fra fede e vita, il destino dell’arte e della poesia in un mondo dominato da forze incapaci di comprenderle.

Ne I giganti della montagna, rimasti incompiuti, molti fili dell’intero percorso tornano a intrecciarsi. Il teatro viene interrogato ancora una volta sul proprio significato, ma ormai la domanda riguarda direttamente la sopravvivenza dell’arte nel mondo contemporaneo.

Un percorso di oltre venticinque anni

Dalle prime rappresentazioni del 1910 ai Giganti della montagna pubblicati postumi, la cronologia mostra quindi molto più di una semplice successione di titoli.

Permette di seguire il passaggio dal teatro ancora legato alle strutture della commedia tradizionale alla crisi della verità e dell’identità; dalla concretezza della scena siciliana alla riflessione sul personaggio; dal dramma borghese al metateatro; dalla vita quotidiana alla dimensione simbolica dei miti.

Ogni opera può essere letta autonomamente, ma osservate nell’insieme le commedie e i drammi di Pirandello formano una ricerca continua sulla possibilità di dare forma alla vita. È questo percorso che l’elenco cronologico consente di ripercorrere direttamente attraverso i testi integrali disponibili su PirandelloWeb.

Il Teatro di Luigi Pirandello
Le origini della vocazione teatrale, la Sicilia, la lingua, il metateatro e l’ultima stagione dei miti.
Dall’esordio legato al mondo verista alla crisi dell’identità, dal teatro nel teatro alla stagione dei miti.
Le radici siciliane, il dialetto, Angelo Musco e la nascita di una nuova comicità teatrale.
La crisi del dramma borghese, il grottesco, il metateatro e la rivoluzione della rappresentazione scenica.
Persona e personaggio, identità, maschera, autonomia della creatura artistica e crisi della verità.
Elenco delle opere in versione integrale
Pagina corrente. Le opere teatrali di Luigi Pirandello ordinate cronologicamente.

Il Teatro di Luigi Pirandello

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