16-17. 1938 – Raccolta “Appendice” e “Novelle estravaganti”

Raccolta Appendice

NR.  Raccolta "Appendice" (1938)Annoworld_map
01Capannetta (Bozzetto siciliano)1884
02La ricca1892
03L'onda1894
04La signorina1894
05L'amica delle mogli1894
06I galletti del bottajo1894
07Il «no» di Anna1895
08Il nido1895
09Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me1895/1906
10Chi fu?1896
11Natale sul Reno1896
12Sogno di Natale1896
13Le dodici lettere1897
14Creditor galante1897
15La paura1897
16La scelta1898
17Alberi cittadini1900
18Prudenza1902
19La signora Speranza1903
20La Messa di quest'anno1905
21Stefano Giogli, uno e due1905
22Maestro Amore1912
23Colloquii coi personaggi1915
24I due giganti1916
25Frammento di cronaca di Marco Leccio e della sua guerra sulla carta nel tempo della grande guerra europea1919
26Sgombero1938
27Lillina e Mita1906

AnnoNovelle Estravaganti (Non comprese in nessuna raccolta)
1898Incontro
1898Disdetta
1898Disdetta (continuazione e fine)
1903Pianto segreto
1906Personaggi
1931I muricciuoli, un fico, un uccellino


Appendice             Comprende novelle non incluse dall’Autore – tra il 1922 e il 1936 – nei primi quattordici volumi di Novelle per un anno; né, subito dopo la sua morte, entrate a far parte di Una giornata, Mondadori, Milano, 1937.

Includiamo anche sei Novelle “estravaganti” ovvero non incluse in nessuna raccolta.

             L’ordinamento definitivo delle ventisei novelle dell’Appendice (Mondadori, «I Meridiani») è il seguente: «Capannetta», «La ricca», «L’onda», «La signorina», «L’amica delle mogli», «I galletti del bottajo», «Il “no” di Anna», «Il nido», «Dialoghi tra il Gran me e il piccolo me», «Chi fu?», «Natale sul Reno», «Sogno di Natale», «Le dodici lettere», «Creditor galante», «La paura», «La scelta», «Alberi cittadini», «Prudenza», «La signora Speranza», «La Messa di quest’anno», «Stefano dogli uno e due», «Maestro Amore», «Colloquii coi personaggi», «I due giganti», «Frammento di cronaca di Marco Leccio e della sua guerra sulla carta nel tempo della grande guerra europea», «Sgombero».

             Erano state pubblicate in giornali e riviste: «Capannetta», ne La Gazzetta del popolo della domenica, 1 giugno 1884; «La ricca», in La tavola rotonda, 13 novembre 1892; «I galletti del bottajo», in Cenerentola, 23 settembre 1894; «La signorina», in La domenica fiorentina, a puntate, dal febbraio all’aprile 1895; «Il “no” di Anna», in Gazzetta letteraria, 7, 14, 21, 28 settembre e 5 ottobre 1895; col titolo «Lillina e Mita» e con diversa redazione la novella fu ripubblicata in Rivista di Roma, 10 aprile 1906; «Il nido», in La tribuna illustrata, novembre 1895, «Dialoghi tra il Gran me e il piccolo me» si compone di quattro capitoli che furono pubblicati con i rispettivi titoli: «No­stra moglie» ne La tavola rotonda, 2 novembre 1895, «L’accordo», in Il Mar­zocco, 13 giugno 1897, «La vigilia», in Ariel, 25 dicembre 1897, «In società», in II ventesimo, 4 febbraio 1906. «Chi fu?», apparve in Roma di Roma, 27-28 giugno 1896; «Natale sul Reno», in Roma letteraria, 24-25 dicembre 1896; «Sogno di Natale», in Rassegna settimanale universale, 27 dicembre 1896; «Le dodici lettere», ne La domenica italiana, 21 febbraio 1897; «Creditor Ga­lante», ne La tribuna, 21 aprile 1897; «La paura», in La domenica italiana, 1° agosto 1897; «La scelta», in Ariel, 10 aprile 1898; «Alberi cittadini», in II Marzocco, 4 marzo 1900; «Prudenza», in II Marzocco, 17 marzo 1901; «La Messa di quest’anno», in II ventesimo, 5 marzo 1905; «Stefano Giogli uno e due», in II Marzocco, 18 aprile 1909; «Maestro amore», in Noi e il mondo, agosto, 1912; «Colloquii coi personaggi»: la prima parte in Giornale di Sici­lia, 17-18 agosto 1915, la seconda parte nello stesso giornale, 11-12 settembre 1915; «I due giganti» ne L’illustrazione italiana, 4 giugno 1916.

             Erano state pubblicate in raccolte precedenti a Novelle per un anno; «L’Onda», «La signorina», «L’amica delle mogli» nella raccolta Amori senza amore, Roma, Stabilimento Bontempelli editore, 1894; «Le dodici lettere» e «Prudenza» in Quand’ero matto, Torino, Streglio 1902; «La signora Speranza» in Beffe della morte e della vita, Firenze, Lumachì, 1902; «Maestro Amore» in Le due maschere, Firenze, Quattrini 1914 e successivamente nella raccolta Tu ridi, Milano, Treves, 1920; «Colloquii coi personaggi» in Berecche e la guerra, Milano, Facchi, 1919; in quest’ultima raccolta è apparsa anche «Frammento di cronaca di Marco Leccio e della sua guerra sulla carta nel tempo della grande guerra europea».

             Dalla novella «L’amica delle mogli» è derivata la commedia in tre atti dello stesso titolo, pubblicata da Bemporad, Firenze, 1927 e rappresentata in quello stesso anno.

             Dalla novella «Il nido» è derivata la commedia La ragione degli altri, scritta nel 1889 e rappresentata col titolo Non così nel 1915: è la prima commedia in tre atti e in lingua italiana dell’Autore. Pirandello aveva dapprima pensato a un dramma dal titolo II nibbio (vedi II Marzocco, 23 aprile 1889) e ne deli­neò la trama nel romanzo Suo marito, Firenze, Quattrini, 1911, di cui avviò una parziale revisione col titolo Giustino Roncella nato Boggiolo.

             Dalla novella «La paura» è stato tratto un dramma pubblicato col titolo «L’epilogo» in Ariel il 20 marzo 1898 e poi col titolo «La morsa», «epilogo in un atto», in Noi e il Mondo, 1° marzo 1914. Fu rappresentato nel 1910.

             La novella «La signora Speranza», insieme con l’altra intitolata «Non è una cosa seria» (che da essa deriva), ha fornito il soggetto alla commedia in tre atti Ma non è una cosa seria, rappresentata nel 1918.

             «Colloquii coi personaggi», insieme con «Personaggi» e «La tragedia d’un personaggio», ha fornito lo spunto alla commedia Sei personaggi in cerca d’autore, rappresentata nel 1921.

             La novella «Stefano dogli, uno e due» rappresenta la prima idea del ro­manzo Uno, nessuno e centomila, al quale ha fornito uno spunto anche la no­vella «Alberi cittadini». Inoltre, insieme con la novella «La morta e la viva» ha ispirato la commedia in tre atti La signora Morii uno e due, pubblicato nel 1920 e rappresentata nello stesso anno.

             Per il personaggio di nome Pinzone della novella «La scelta» cfr. Il fu Mattia Pascal.


»» Elenchi di tutte le novelle

 »» Elenco delle raccolte

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pirandelloweb.com@gmail.com

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