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Di Michele Mariano — La novella “Marsina stretta” di Luigi Pirandello diventa qui il centro di un percorso che intreccia testo letterario, trasposizione cinematografica e luoghi reali. Il contributo osserva il legame tra l’episodio del film “Questa è la vita”, la salita di Sant’Onofrio al Gianicolo e alcuni elementi biografici legati allo scrittore, lasciando emergere una lettura originale e documentata della novella.
Nota dell’autore
Il contributo si concentra sull’ultima scena dell’episodio “Marsina stretta” del film a episodi “Questa è la vita” (1954), diretto da Giorgio Pàstina, Mario Soldati, Luigi Zampa e Aldo Fabrizi. La scena fu girata sulla salita di Sant’Onofrio al Gianicolo a Roma, in cima alla quale si trovano la chiesa e il convento di Sant’Onofrio, sede – dal 1947, per volontà di Papa Pio XII – delle attività spirituali dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, al quale Luigi Pirandello apparteneva.
Sant’Onofrio al Gianicolo, i Cavalieri del Santo Sepolcro, Marsina stretta e Luigi Pirandello
Tanti avranno visto e ricorderanno le scene del film a episodi “Questa è la vita”, del 1954, diretto da Giorgio Pàstina, Mario Soldati, Luigi Zampa e Aldo Fabrizi. I quattro episodi del film sono tratti ciascuno da una novella di Luigi Pirandello: La giara, Il ventaglino, La Patente e Marsina stretta. L’ultimo episodio, Marsina stretta, vede la partecipazione degli attori Aldo Fabrizi, Walter Chiari, Lucia Bosé et. al. – Angela Reis (Lucia Bosé) – una cara ex allieva del professor Fabio Gori (Aldo Fabrizi) – deve sposare quella mattina con il suo promesso sposo Andrea Migri (Walter Chiari). Il professor Gori, dopo essere riuscito a trovare un abito per la cerimonia, ma che gli va stretto e lo mette tutt’altro che a proprio agio, si avvia verso la casa della sposa dove anche gli altri invitati attendono. Ma giunto lì, scopre che proprio quella mattina la madre della sposa è morta, e che per questo motivo la famiglia dello sposo vuole annullare il matrimonio. Il professor Gori allora, avendo a cuore il futuro della sua amata allieva, fa del tutto per impedire che la cerimonia venga annullata e per fa sì che venga celebrata, riuscendoci proprio grazie alla manica della marsina stretta indossata e che gli dà l’impeto per reagire in quel momento. L’ultima scena di questo episodio viene girata sulla salita di Sant’Onofrio al Gianicolo a Roma. Una strada in ripida salita verso la chiesa e il convento di Sant’Onofrio al Gianicolo, che si vedono in cima alla strada, come nella foto ad inizio articolo.
Come si legge dalla lapide affissa all’entrata del chiostro del convento, Papa Pio XII la elesse sede delle attività spirituali e affidò la chiesa e il convento alle cure dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme dall’anno 1947.

Il luogo in cui fu girata quest’ultima scena dell’episodio Marsina stretta del film Questa è la vita, si incontra in due modi col tema dell’episodio: sia perché l’episodio parla del matrimonio, e la chiesa e il convento sono adiacenti all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, luogo dedicato alla salute dei bambini; sia perché la chiesa e il convento di Sant’Onofrio al Gianicolo furono affidati dal 1947 da parte di Papa Pio XII ai Cavalieri del Santo Sepolcro, ai quali Luigi Pirandello apparteneva.
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