25. L’ascensione

L’ascensione

««« Raccolta “Poesie sparse” (1890/1933)

L'ascensione

25. L’ascensione

Da Musica e Lettere, «periodico quindicinale d’arte», Milano, anni I, n. 2-3, 4 febbraio 1900.

(dal Faust di N. Lenau)

Per l’arduo monte nel mattin fervente,
che lieto brilla e chiaro in oriente,
un animoso viatore, all’alto
tendendo, via sú va di salto in salto.?
— «Fausto, che cerchi tu sú per codesti
gioghi? alle nebbie, ai dubbî tuoi funesti
furse sottrarti? T’avviluppera’
pian pian la nebbia dell’abisso là,
pur là, ne il dubbio sgombrerà la fronte.

T’allieta nel fulgor che veste il monte,
nella figlia del sole anco t’allieta,
nella pianta che vegeta quieta,
nella lodola alpina solitaria
e nei nevosi culmini che l’aria
fendon felici! Il cuor l’aura montana
ti faccia tremar lieto e tanta insana
tristezza sperda. Spegni il desir fiero
di strappare alle cose il lor mistero;
con Dio non t’affrontar, non voler guerra,
mentre è tuo fato errar su questa terra,
la qual soltanto è luogo di desio.

Ciò che nel cuor ti giura amando Iddio
certo raggiungerai nell’ideale
terra promessa, quando la mortale
spoglia con gioja alfine avrai dismessa!» —
Invano, invano! Le dimande in ressa
irruenti lo caccian senza posa
di roccia in roccia. E già con mano irosa
divelte al suolo ha molte piante, molte
pietre con furia e con ardor raccolte,
giú nella rupe stritolate, e insetti
con la man scrutatrice invan costretti
a svelargli il mister dell’esser loro
ha sfracellati. Ora a una squilla, a un coro
pio che vien sú da la valle lontana,
tende ei l’orecchio: il suon della campana
il canto sacro onda nel vento e vola
via dileguando. Su una fonda gola
quindi proteso, ei cosí parla: — «Oh come
mi sento or io! Tormento senza nome
m’assal d’un tratto. L’ultimo si spezza
fil della fede e il cor s’infosca e abbrezza
al gelido spirar d’un tenebroso
spirito. I suon’ che salgon dal riposo
de la valle, qual grido aspro d’affanno,
ferisconmi. Laggiú, laggiú se’n vanno
i viator per il deserto e, quasi
in tenda di rifugio entro un’oasi,
nella chiesetta prostransi e la Guida
invocano. Ma invan scongiura e grida
e impreca e piange questa brama vostra:
in nessun luogo il Duce vi si mostra!» —
E piú oltre, piú alto, a piú repenti
balze sospingon gl’impeti irruenti
e la tristezza il fosco ospite della
montagna, dove salta sol la snella
capra selvaggia, disperatamente,
e divora il terror la via. Non sente
or ei piú de la valle i vaghi suoni;
ma cupi da lontan rimbomban tuoni.
Gli romoreggia or sotto un tempestoso
di nubi ammasso e ognor piú furioso
l’aer balena e scroscia alle sue piante.
Giú nella notte grida egli esultante:
— « Come del ciel la tetra nuvolaglia
che invan sotto a’ miei piè squarciasi e scaglia
lingue di foco, io vinsi, or cosí pure
sottrarmi dello spirito alle oscure
nebbie vogl’io». — Ma un masso sotto il piede,
ecco, d’un tratto, gli traballa, cede,
e giú seco il trascina. Una possente
man però lo ghermisce e dolcemente
lo depone sul ciglio d’una rupe.
Negli occhi un torvo cacciator le cupe
sue pupille gli figge, indi s’invola
girando l’erta, senza far parola.

Raccolte poesie
  • 1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    Nella raccolta di Mal giocondo non sono rappresentate soltanto le situazioni contrastanti di un amore difficile nei confronti della cugina Lina: compaiono anche temi ispirati a una polemica politica e sociale nei confronti dei costumi, delle abitudini, dei comportamenti collettivi che Pirandello aveva osservato nel suo primo soggiorno a Roma. …
  • 1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    Volendo rilevare che il suo umorismo non aveva un rapporto diretto con il suo soggiorno in Germania, Pirandello teneva anzi a sottolineare che in quel paese, anzi, aveva scritto poesie di altro tono e altra ispirazione. Si trattava della raccolta intitolata Pasqua di Gea, pubblicata a Milano nel 1891, ma …
  • 1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    La prima stesura del Belfagor risale al 1886, e fu distrutta nel 1887 (v. lettera dell’Autore alla sorella Lina, 25 marzo 1887, pubblicata nella rassegna Terzo programma, 1961, N. 3, pag. 281); dodici quartine furono però salvate, e incluse in Mal giocondo, 1882 (Allegre, VII). La seconda stesura, in otto canti, …
  • 1890/1933 – Poesie sparse

    1890/1933 – Poesie sparse

    Tutti i componimenti in versi di Luigi Pirandello non compresi nelle varie raccolte. Le liriche sono disposte in ordine cronologico: di composizione quelle datate, di pubblicazione le altre. Delle poesie corrette e ristampate è riprodotto l’ultimo testo riveduto dall’Autore. Sono escluse le liriche ritrovate successivamente al 1960. Noto soprattutto per …
  • 1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    In origine queste liriche si intitolarono Elegie boreali e furono certamente più di sedici. Raccolte in volume sedici elegie nel 1895, dopo quasi quarantanni Pirandello ne ripubblicò cinque, rivedute, nella Nuova Antologia, fascicolo del 1° dicembre 1934. Queste cinque elegie recano i seguenti titoli redazionali: Aurora nel nord (VI del volume 1895), …
  • 1901 – Raccolta “Zampogna”

    1901 – Raccolta “Zampogna”

    La raccolta poetica intitolata Zampogna è stata pubblicata nel 1901 da Società editrice Dante Alighieri, Roma. Si tratta di un’opera che rivela che Pirandello è un artista aperto a cogliere le voci più significative della poesia contemporanea italiana, in particolare l’esperienza di un poeta come Giovanni Pascoli, che con la raccolta …
  • 1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    L’autore pubblica Fuori di chiave nel 1912, presso Formiggini, un editore assai noto nella cultura italiana del Novecento per aver realizzato una collana dei “Classici del ridere” nella quale compaiono scrittori italiani ed europei assai cari a Pirandello, come Luigi Pulci, Folengo e Tassoni – rispettivamente poeti comici del Quattrocento, …
  • Poesie – Introduzione

    Poesie – Introduzione

    Introduzione alle poesie di Luigi Pirandello.  Nel 1960 vennero per la prima volta pubblicate in un’unica raccolta tutte le opere poetiche dell’autore, accompagnate da testi inediti pazientemente ricercati e recuperati fra i numerosi scritti sparsi. L’amore ed i rapporti fra uomo e donna, tematiche chiave in Pirandello, spesso trasfigurate da …

Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a
collabora@pirandelloweb.com

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