AA.VV. – Interviste a Pirandello

Interviste a Pirandello

Un’ampia antologia commentata di interviste a Pirandello, riscattate dall’oblio di decenni, riesumate dall’ombra delle emeroteche. Un intrigante Pirandello par lui-même diviso tra delirio di spiegazione, consapevolezza del filtro deformante che l’intervistatore impone alle parole e ai pensieri del suo interlocutore, mal celata sofferenza per un rito da cui sa di non potersi esimere, cui è obbligato a sottomettersi in quanto scrittore di successo in un’epoca mediatica.

Interviste a Pirandello

“Parole da dire, uomo, agli altri uomini”

Prefazione Nino Borsellino – 2002
Rubbettino Editore – pp. 652
Prezzo di copertina Euro 36,00

Interviste a Pirandello

Un’ampia antologia commentata di interviste a Pirandello, riscattate dall’oblio di decenni, riesumate dall’ombra delle emeroteche. Un intrigante Pirandello par lui-même diviso tra delirio di spiegazione, consapevolezza del filtro deformante che l’intervistatore impone alle parole e ai pensieri del suo interlocutore, mal celata sofferenza per un rito da cui sa di non potersi esimere, cui è obbligato a sottomettersi in quanto scrittore di successo in un’epoca mediatica.
Il taccuino dei cronisti e dei critici che negli anni Venti e Trenta firmavano sulle terze pagine delle maggiori testate nazionali si rivela un osservatorio privilegiato per studiare la figura umana ed artistica del grande agrigentino, per visitare i cantieri aperti sulla sua scrivania, per valutare la sua controversa militanza, i suoi commenti“a caldo” intorno ai fatti di cronaca e di costume, ad eventi politici e culturali del primo Novecento. Non poche informazioni che si ricavano dai testi inseriti nell’antologia mantengono ancora oggi, anche per il cultore specialista di cose pirandelliane, il sapore di novità e di rivelazione inedita che esse avevano presso i loro primi destinatari, i lettori di quotidiani e riviste negli anni del fascismo.Il volume sonda altresì il rapporto difficile di Pirandello con il mondo dei giornalisti e della carta stampata, tra mania di persecuzione ed impareggiabile vendetta consumata impunemente attraverso il lavoro letterario, con un po’ d’inchiostro ed una penna.