Indice del sito

Elenco opere teatrali

Saggi e Articoli - Indice cronologico

1899 - Articolo - L'azione parlata
dal «Marzocco» - 7 maggio 1899

1908 - Saggio - Arte e Scienza
Saggio pubblicato nel 1908 (ma è la rielaborazione del precedente Scienza e critica estetica, già edito nel 1900), che dà il titolo all'intera raccolta di saggi. Prendendo esplicitamente le distanze dall'estetica di Benedetto Croce, Pirandello rifiuta sia la dicotomia tra arte e scienza sia la concezione crociana dell'arte come intuizione lirica.
Prima pubblicazione: Roma, W. Modes Libraio–Editore - 1908

1908 - Saggio - L'umorismo
Prima edizione: 1908
Seconda edizione aumentata: 1920

1909 - Articolo - Teatro siciliano ?
«Rivista Popolare di Politica, Lettere e Scienze sociali» - 31 gennaio 1909

1918 - Articolo - Teatro e letteratura
da «Il Messaggero della Domenica» - 30 luglio 1918

1919 - Articolo - Cose che capitano ad uno scrittor di commedie
da «L'idea Nazionale» - 13 Marzo 1919
Una decina di giorni dopo la comparsa delle recensioni allo spettacolo di Tutto per bene sui giornali romani, il 13 marzo, sotto il titolo Cose che càpitano ad uno scrittor di commedie, « L'Idea Nazionale » pubblicò una 'lettera' nella quale Pirandello si divertì prima a ridare la parola al protagonista, Martino Lori, perché si difendesse lui stesso dalle accuse della critica che aveva definito assurdo il suo comportamento; e poi a fingere di prendere le distanze dalle ragioni del personaggio.

1921 - Lettera a Ruggero Ruggeri
21 Settembre 1921
Testo integrale della lettera che Luigi Pirandello scrisse all'attore Ruggero Ruggeri, per il quale pensò il personaggio di Enrico IV. È interessante notare come lo scrittore non solo indichi il contenuto dell'opera, ma si preoccupi anche di tracciarne le linee interpretative.

1929 - Articolo - Se il film parlante abolirà il teatro
«Corriere della Sera» - 16 giugno 1929

1929 - Articolo - Il dramma e il cinematografo parlato
Pubblicato da Pirandello in «La Nación», Buenos Aires - 7 luglio 1929

1929/1934 - Saggio - Teatro nuovo e teatro vecchio
«La Stampa» - 13 maggio 1934
“Teatro nuovo e teatro vecchio” fu l’argomento di una conferenza tenuta da Luigi Pirandello a Venezia nel luglio 1922. Pubblicata in Comoedia (1 gennaio 1923), originò una polemica alla quale parteciparono Roberto Bracco, Adriano Tilgher e Silvio d’Amico (Comoedia, 15 gennaio e i febbraio ‑1923). Il 12 maggio 1234, inaugurandosi la nuova sede del quotidiano torinese La Stampa, Pirandello, invitato dalla direzione, ripeté la conferenza con alcune modifiche e aggiunte. Il nuovo testo ‑ che viene qui riprodotto ‑ fu consegnato la sera stessa alla redazione del giornale e apparve nel numero del 13 maggio 1934. L’esordio è tolto dal saggio Un critico fantastico (Alberto Cantoni), che è del 1905; la chiusa espone la favoletta del Lessing La scimmia e la volpe, già riprodotta nel saggio Soggettivismo e oggettivismo nell’arte narrativa, compreso nel volume Arte e scienza (1908).

1936 - Saggio - Introduzione al teatro italiano
Saggio introduttivo in «Storia del teatro italiano», a cura di Silvio d’Amico, 1936

1936 - Articolo - Trovare senza cercare
«Meridiano di Roma» - 27 dicembre 1936

Discorsi - Indice cronologico

1920 - Discorso di Catania su Giovanni Verga
Catania, 2 Settembre 1920.
Il discorso di Catania fu in parte riprodotto nel quotidiano Il Mondo (Roma 28 gennaio 1922) col titolo «Il ciclo dei Vinti», in occasione della morte di Giovanni Verga (27 gennaio 1922). Il testo completo apparve sul Tevere il 4 dicembre 1931.

1931 - Discorso su Verga alla Reale Accademia d'Italia
Roma, 3 dicembre 1931
Viene riprodotto il testo apparso nella rassegna di Studi verghiani diretta da Lina Peroni (Palermo, edizioni del Sud 1929, fascicolo I) raccolto poi nel volume Studi critici su Giovanni Verga a cura della stessa Lina Perroni (Roma, ed. Bibliotheca, 1934)

1934 - Discorso al convegno «Volta» sul teatro drammatico
Roma, 8 ottobre 1934
Pronunciato in occasione della inaugurazione dei lavori del IV Convegno della "Fondazione Alessandro Volta" (tema: «Il teatro drammatico») presieduto da Pirandello (Roma, 8-14 ottobre 1934). Il testo del discorso fu inserito negli Atti del Convegno, pubblicati dalla R. Accademia d'Italia (1935).

1934 - Dichiarazione al banchetto per il conferimento del premio Nobel
Municipio di Stoccolma, 10 dicembre 1934

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pirandelloweb@gmail.com

Tematiche – Intorno Pirandello

  • Nietzsche e Pirandello: Paralleli e differenze

    Nietzsche e Pirandello: Paralleli e differenze

    di Michael Rossner da L’ENIGMA PIRANDELLO – Atti del Congresso Internazionale – Ottawa, 24-26 ottobre 1986 Le osservazioni che seguono non riflettono soltanto l’opinione dell’autore, ma sono il frutto di discussioni svoltesi nel Centro Tedesco di Studi Pirandelliani fondato nel 1982. La tematica scelta si ricollega al tema centrale del primo convegno …Leggi »
  • Pirandello. Un genio del novecento

    Pirandello. Un genio del novecento

    di Giovanni Fighera da La ragione del cuore   Indice 1 – Il profeta dello smarrimento dell’uomo contemporaneo 2 – Il comico, l’umorismo e lo sguardo pietoso sulla realtà 3 – Da cosa nasce l’arte? Dall’osservazione della realtà 4 – Il fu Mattia Pascal , cioè il dramma dell’uomo in attesa …Leggi »
  • Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)

    Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)

    Di Luigi Lunari. Riflessioni sull’opera del drammaturgo ma da un’angolatura inusuale, giusto per non ripetersi… Mi sono fatto una meritata fama di bastian contrario, e tanto vale che perseveri. Considero Shakespeare, Molière, Goldoni e Pirandello le forche caudine della mia esistenza, da quando – ogni tanto – mi càpita di …Leggi »
  • La passione del ritratto: Pirandello e le arti figurative

    La passione del ritratto: Pirandello e le arti figurative

    Di Monica Venturini.  da Italianisti.it (pdf con note al testo) da Atti del XX Congresso dell’ADI Associazione degli Italianisti (Napoli, 7-10 settembre 2016)  Nella comunicazione si intende mettere a fuoco l’idea dell’arte che Pirandello elabora negli anni della sua formazione, per individuare, tramite precisi riscontri testuali, come l’interesse e la pratica della …Leggi »
  • Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    di Giuseppe Bonghi da Biblioteca dei Classici Italiani Biografia di Luigi Pirandello – Bibliografia (in ordine di pubblicazione) Carlo Salinari, Miti e coscienza del Decadentismo italiano (D’Annunzio, Pascoli, Fogazzaro, Pirandello), Feltrinelli, Milano 1960 Gaspare Giudice, Luigi Pirandello, con 20 tavole fuori testo, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino 1963 Lucio Lugnani, Pirandello, Letteratura e teatro, La …Leggi »
  • Poetica

    Poetica

    di Giuseppe Bonghi da Biblioteca dei Classici Italiani INDICE 1. Il  FATTO , dal Verismo al Decadentismo 2. Concetto di Umorismo 3. Normalità – Anormalità 4. Realtà – Non Realtà 5. Il concetto di Realtà dal Verismo al Decadentismo 6. Il personaggio pirandelliano 7. Rapporti tra personaggi 8. I personaggi …Leggi »
  • Luigi Pirandello e le biblioteche

    Luigi Pirandello e le biblioteche

    Luigi Pirandello e le biblioteche Versione digitale mostra Roma Teatro dei Dioscuri – 7 nov. – 31 dic. 1996 1. Ginnastica da camera: le letture di Pirandello Del terribile terremoto che colpisce Messina nel dicembre 1908, radendola quasi al suolo, s’avvertono i contraccolpi anche a Girgenti. Pirandello é lí, come sempre …Leggi »
  • Luigi Pirandello tra l’arte e la vita

    Luigi Pirandello tra l’arte e la vita

    Luigi Pirandello tra l’arte e la vita di Alessandra Agosti Per gentile concessione dell’Editore L’amore e l’odio per il teatro e la sua crescita come drammaturgo, famoso in tutto il mondo. L’esperienza del Teatro d’Arte, i successi e le delusioni. La grande passione: Marta Abba.      Nel nostro percorso …Leggi »
  • Premio Nobel a Luigi Pirandello – 10 dicembre 1934

    Premio Nobel a Luigi Pirandello – 10 dicembre 1934

    Stoccolma, 10 Dicembre 1934 Premio Nobel per la Letteratura a Luigi Pirandello “For his bold and ingenious revival of dramatic and scenic art” “Per lo schietto e geniale rinnovamento nell’arte scenica e drammatica” Articoli dell’epoca (in formato PDF): Dal New York Times del 9/11/1934  – Luigi Pirandello wins Nobel prize …Leggi »
  • Pirandello e la bioetica

    Pirandello e la bioetica

    Pirandello e la bioetica Di Luisella Battaglia Etica e narrazione sembrano, a prima vista, due termini antitetici: l’una evoca il rigore del ragionamento, l’altra la libertà dell’invenzione, talora la fantasia priva di regole. In realtà, l’antinomia apparente ha bisogno di essere ripensata. Quando parliamo di etica dovremmo presupporre almeno due …Leggi »
  • Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore

    Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore

    Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore Di Pasquale Guaragnella Università di Bari Si ripropone la storia di Pirandello poeta, saggista e narratore, a partire dal periodo della formazione culturale e degli esordi letterari fino ai mesi che precedono la morte, quando lo scrittore siciliano appare ancora fortemente impegnato nella …Leggi »
  • La visibilità sul web di Luigi Pirandello – Tesi di laurea

    La visibilità sul web di Luigi Pirandello – Tesi di laurea

    La visibilità sul web di Luigi Pirandello. di Angela Floriana Di Natale (Si parla anche di noi e della nostra storia) Col consenso dell’autrice Leggi la tesi completa (PDF) La rivoluzione digitale ha permesso la riproduzione online di intere opere letterarie e la versione virtuale dei beni culturali. Musei, biblioteche, opere …Leggi »
  • Pirandello: Lingua e grammatica nella scuola primaria – Tesi di Laurea

    Pirandello: Lingua e grammatica nella scuola primaria – Tesi di Laurea

    Pirandello: Lingua e grammatica nella scuola primaria. di Caterina Villani Col consenso dell’autrice Leggi la tesi completa (in PDF)     Considerata la complessità delle tematiche affrontate nelle sue opere, mi sembra evidente il motivo per cui un autore come Luigi Pirandello non venga contemplato nelle programmazioni dei docenti di …Leggi »
  • Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Di Stefano Gulizia A volte è un buon esercizio culturale quello di immaginare plausibili conversazioni tra intellettuali e il loro dispiegarsi sullo sfondo di specifiche circostanze storiche; è un’abitudine che ricorda la tecnica della doppia esposizione agli albori della fotografia, come in questo scatto di Lyonel Feininger, che fu preso a Halle nel corso degli …Leggi »
  • Silvio d’Amico e Luigi Pirandello: frammenti di un incontro (1918-1936)

    Silvio d’Amico e Luigi Pirandello: frammenti di un incontro (1918-1936)

      di Donatella Orecchia Luigi Pirandello nasce a Girgenti nel 1867; Silvio d’Amico (vedi biografia) a Roma nel 1887. Della stessa generazione di Benedetto Croce, di Gabriele D’Annunzio, di Svevo e De Roberto; un po’ più vecchio di Martoglio e di Butti, coetaneo di Irma Grammatica e con qualche anno …Leggi »
  • Parricidi: Debenedetti legge Pirandello

    Parricidi: Debenedetti legge Pirandello

    . di Franca Angelini Strani i giochi di prospettive e di trompe-l’oeil che la storia della letteratura provoca nella memoria: Debenedetti, nostro contemporaneo a pieno titolo, è un quasi-contemporaneo di Pirandello, che pensiamo invece come un classico del primo Novecento. Ma la lunga recensione a Una giornata di Pirandello pubblicata da …Leggi »
  • Fortuna di Pirandello in Spagna

    Fortuna di Pirandello in Spagna

    . . Di Erminio G. Neglia Come in altri paesi, il teatro di Pirandello non tardò ad imporsi anche in Spagna. Vi entrò trionfalmente attraverso la Catalogna con la messinscena (in catalano) de Il berretto a sonagli, il 27 novembre 1923, al teatro Romea di Barcellona (De Filippo). Il nome …Leggi »
  • La fortuna di Pirandello nella civiltà araba

    La fortuna di Pirandello nella civiltà araba

      di Carla De Fusco   La fortuna di un autore, nella universalistica civiltà contemporanea, passa attraverso la traduzione, che ne definisce la ricezione nei vari e diversi contesti letterari di ogni paese del mondo. Si intreccia con le culture nazionali, le modifica e ne è modificata, in un rinnovato …Leggi »
  • Pirandello e la fede – Intervista a Luigi Pirandello, «Termini», 1936

    Pirandello e la fede – Intervista a Luigi Pirandello, «Termini», 1936

    . . di Giovanni Cavicchioli* In una grande intervista del 1936, Pirandello dà conto della propria visione del mondo, giudicando il proprio teatro ed esplicitando la propria fede cristiana. Sipario sul senso religioso. Lo vado a trovare all’albergo. Mattiniero, già vestito, pronto per andare alla prova: mi ha dato un appuntamento …Leggi »
  • Pirandello pittore e critico d’arte (Con una lettera inedita di Pirandello al figlio Fausto)

    Pirandello pittore e critico d’arte (Con una lettera inedita di Pirandello al figlio Fausto)

      Di Antonio Alessio Per quel gioco imprevedibile e capriccioso del caso che spesso interviene nelle azioni umane per interromperne e modificarne il corso, Pirandello doveva abbandonare le occupazioni e gli interessi artistici preferiti per dedicarsi totalmente a quel genere a cui – in apparenza almeno – si riteneva inizialmente …Leggi »
  • “Fiamma del diavolo che non consuma”. Marta Abba attrice “frigida”

    “Fiamma del diavolo che non consuma”. Marta Abba attrice “frigida”

    . Di Gigi Livio          La Duse verso il novecento potrebbe essere il titolo di uno studio che, riecheggiandone un altro pasoliniano, dovrebbe proporsi di dar conto della necessità di partire da lì e cioè da chi, nella propria grandezza artistica, rappresenta il punto di partenza, se …Leggi »
  • Pirandello operatore multiculturale

    Pirandello operatore multiculturale

      di Mario Minarda Deve essere rimasta impressa nella storia della critica letteraria italiana e internazionale la metafora del «grosso artigiano» attraverso la quale Giovanni Macchia descriveva il modus operandi di uno scrittore come Luigi Pirandello. In quell’immagine viene riflessa la base polimorfica rubricata dai sapienti filtri retorici disseminati nelle …Leggi »

Tematiche – Stile

  • Luigi Pirandello e la verità

    Luigi Pirandello e la verità

    da Libertà e persona di Francesco Agnoli Non poggiare su nulla, vivere sospesi tra incertezza ed incertezza, pronunciare ogni parola, fare ogni gesto, d’amore o di odio, con la convinzione che non si fonda; restare di fronte alla vita e alle cose senza mai un abbraccio, uno sguardo che penetri e …Leggi »
  • La teoria dell’Umorismo in Luigi Pirandello

    La teoria dell’Umorismo in Luigi Pirandello

     Di Paolo Spinicci 1. Le fonti. Al nome di Pirandello si lega innanzitutto un’ampia produzione letteraria che abbraccia opere di teatro, racconti e romanzi, e che fa del suo autore una delle figure più significative del panorama della letteratura europea del Novecento. Tuttavia, accanto al Pirandello letterato, vi è anche …Leggi »
  • La rivoluzione di Pirandello

    La rivoluzione di Pirandello

    Di Arcangelo Leone de Castris da Storia di Pirandello, Appendice      La «fortuna» di Pirandello, quale che sia l’angolazione critica dalla quale ci si disponga ad analizzarla, rivela oggettivamente un suo connotato fondamentale e costante, rintracciabile sin dal momento della polemica crociana come ancora evidente oggi, nelle terroristiche reazioni antipirandelliane dei più …Leggi »
  • Pirandello apparatore di bellezza

    Pirandello apparatore di bellezza

    Di Gilberto Scaramuzzo da «L’ARBORE DELLA CARITÀ » Rivista dell’Unione Santa Caterina da Siena dell Missionarie della Scuola. Anno LVII N. 1 – 2006 Pirandello negli ultimi anni della sua vita è un artista famoso: nel 1934 (morirà nel 1936) vince il premio Nobel. Da ogni parte del mondo arrivano per lui inviti: gente …Leggi »
  • Rileggere Pirandello

    Rileggere Pirandello

    Di Corrado Donati.  da Bollettino ‘900 da Bollettino ‘900 2002, n. 1-2 – I e II Semestre Sollecitato a scrivere un breve intervento sulle novelle di Pirandello, mi trovo a fare i conti con un presentimento che, in una certa misura, è anche un “sentimento del contrario” verso il mio …Leggi »
  • «Cinemelografia»: Pirandello e il cinema sonoro

    «Cinemelografia»: Pirandello e il cinema sonoro

    Di Fabrizio Miliucci.  da Italianisti.it (pdf con note al testo) da Atti del XX Congresso dell’ADI Associazione degli Italianisti (Napoli, 7-10 settembre 2016) L’intervento si propone di esporre ed analizzare la posizione assunta da Luigi Pirandello sullo scorcio degli anni Venti circa la questione del nascente cinema sonoro, in articoli come Se …Leggi »
  • L’insostenibile spinta del destino

    L’insostenibile spinta del destino

    di Sonia Gentili.  da “Il Manifesto” – 14 luglio 2017 «Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli amici, ai nemici preghiera non che di parlarne sui giornali, ma di non farne pur cenno. Né annunzi né partecipazioni. Morto, non mi si vesta. Mi s’avvolga, nudo, in un lenzuolo. …Leggi »
  • Pirandello e la fede nelle “Novelle per un anno”

    Pirandello e la fede nelle “Novelle per un anno”

    di Umberto Colombo dalla rivista OTTO/NOVECENTO, anno XV, n. 6, Novembre-dicembre 1991 (…) A prima lettura, le Novelle possono apparire una raccolta di pagine sparse (anche se cronologicamente lo sono) che raccontano, attraverso cronache episodiche, interiorità fatte e disfatte (e tali, in genere, restano, quasi cristallizzate per sempre), in un …Leggi »
  • Il pirandellismo nella definizione di Adriano Tilgher

    Il pirandellismo nella definizione di Adriano Tilgher

    Di Federico Reccia da Wolf – Giornale di Filosofia Il pirandellismo nella definizione di Adriano Tilgher Adriano Tilgher poneva al centro della scena filosofica e drammatica la scoperta della relatività eretta a sostegno di una dottrina del divenire, dell’attivismo, contraria ad ogni ontologia o scienza di un “essere immobile”. Tali influenze …Leggi »
  • Pirandello poeta: a Pirandello è stato fatto un grosso torto

    Pirandello poeta: a Pirandello è stato fatto un grosso torto

    Pirandello poeta Articolo di Selene Gagliardi da Huffpost Italia Qua tutte le poesie di Pirandello Nel 1867, quando nacque Luigi Pirandello, il mondo – reale e letterario – era decisamente diverso. Non esistevano ancora le automobili, non era consentito il suffragio universale, l’Italia era unita solo da 5 anni e il best …Leggi »
  • Pirandello e il cinema

    Pirandello e il cinema

    [themoneytizer id=”18508-1″] Pirandello e il cinema da Centro Sperimentale di Cinematografia «Il rapporto tra Pirandello e il cinema fu complesso, ambiguo, conflittuale, a volte di totale rifiuto, altre volte di grande curiosità. E fu certamente la curiosità per questa nuova modalità di narrazione per immagini, che si era già strutturata come …Leggi »
  • La povertà di Pirandello

    La povertà di Pirandello

    Di Paolo Fai Ai primi di novembre, in una bancarella di libri usati, nel mercatino delle pulci del mio paese, ho trovato una copia, rara, del 1964, V edizione, di “Introduzioni e discorsi” di Massimo Bontempelli. Rara lo è di sicuro perché, cercando su Google, risulta che quel libro non …Leggi »
  • Leonardo Sciascia – Pirandello e il pirandellismo

    Leonardo Sciascia – Pirandello e il pirandellismo

    Leonardo Sciascia – Pirandello e il pirandellismo 1953 (con lettere inedite di Pirandello a Tilgher) vedi biografia  I.      Nel 1926 Arrigo Cajumi, tracciando una parabola dei primi venticinque anni del secolo, scriveva: «E da due altri scrittori si può prendere congedo, Panzini e Pirandello. Gli ultimi anni, del resto, …Leggi »
  • Pirandello contro il pirandellismo

    Pirandello contro il pirandellismo

      Di Giovanni Fighera Pirandello si è sempre scagliato con rabbia contro quanti hanno semplificato la sua produzione riducendola a quei pochi concetti e a quelle parole chiave che compaiono per lo più sulle antologie scolastiche e sui saggi a lui dedicati. La critica letteraria ha ridotto le sue opere a sistema e …Leggi »
  • Pirandello e l’antinomia del nome

    Pirandello e l’antinomia del nome

      Di Luigi Sedita Introduzione Al pittore Carlino Bersi, alter ego di Pirandello nella novella I nostri ricordi, tornato dopo lunghi anni al paese natale, i lineamenti dei luoghi, delle cose e delle persone, seppure non tanto mutati, appaiono così diversi da come li aveva vagheggiati che avverte tutta la …Leggi »
  • Fughe parallele: Pirandello legge Rosso di San Secondo

    Fughe parallele: Pirandello legge Rosso di San Secondo

      Di Michelangelo Fino La critica ha ampiamente riconosciuto il forte legame che, in ambito teatrale, unisce Pirandello e Rosso di San Secondo, autore, quest’ultimo, notoriamente apprezzato dallo scrittore agrigentino. Probabilmente parlare di debito pirandelliano nei confronti di alcune pièces del Rosso sarebbe inopportuno, ma è indubbio che opere come Marionette, …Leggi »
  • La caccia di Domiziano: Pirandello tra antico e moderno

    La caccia di Domiziano: Pirandello tra antico e moderno

      di Raffaella Di Maria La poligrafica opera pirandelliana si presenta inizialmente alla letteratura attraverso la poesia che, seppur considerata da quasi tutta la critica semplice esercizio di stile di un giovane scrittore, può essere considerata, almeno a livello tematico, uno spartito da cui ‘prende vita’ tutta la produzione successiva e …Leggi »
  • Pirandello e il diritto

    Pirandello e il diritto

      Di Alfonso Malinconico Nella novella Il dovere del medico Pirandello annota la capacità dell’avvocato Camillo Cimetta di «abbattere i confini formalistici del tristo ambiente giudiziario» perché vi spiri un’aura di vita. Quell’ambiente nel quale i suoi colleghi si presentano «armati di cavilli, abbottati di procedura».[1] Goldoni nei Mémoires tratta il …Leggi »
  • Pirandello e la logica della tradizione

    Pirandello e la logica della tradizione

    Di Angelo Petrella La lettera indirizzata a Capuana che Pirandello allega alla seconda edizione del romanzo L’esclusa (1908) è indicativa del rapporto che l’autore sente di aver consumato con il verismo. Pirandello esprime rammarico per il fatto che il pubblico non abbia saputo cogliere il fondo umoristico del romanzo celato sotto …Leggi »
  • Dalla narrativa al teatro: la nascita del personaggio

    Dalla narrativa al teatro: la nascita del personaggio

    Di Arcangelo Leone De Castris da Storia di Pirandello cap- III CONTENUTI Dimensione scenica e tendenza dialogica nelle novelle. Il mito del personaggio senza autore. La narrativa come antefatto e preistoria del personaggio. Conferme antintellettualistiche nei saggi sul teatro. La poetica di Si gira : compassione e oggettività drammatica È …Leggi »
  • Paesaggi della modernità. Spazio urbano e spazio esistenziale nella novellistica pirandelliana

    Paesaggi della modernità. Spazio urbano e spazio esistenziale nella novellistica pirandelliana

    Di Dora Marchese Sebbene il dibattito sul concetto di paesaggio si sia aperto già prima del 1800 circa, solo negli ultimi decenni sono apparsi scritti teorici su un tema che coinvolge e affascina le più disparate discipline: dalla geografia alla storia dell’arte, dall’architettura all’urbanistica, dalla psicologia all’antropologia, dalla sociologia alla …Leggi »
  • “Se non c’è l’autore”: Pirandello e il sacro

    “Se non c’è l’autore”: Pirandello e il sacro

    Di Enrico Cerasi I. Nella sua opera maggiore: Il sacro. L’irrazionale nell’idea del divino e il suo rapporto col razionale, edita per la prima volta nel 1917, Rudolf Otto prende seriamente le distanze dalla religione nei limiti della sola ragione kantiana e poi liberale, riscoprendo i caratteri originari dell’esperienza generalmente …Leggi »
  • «Come nembi sopra una rovina»: Pirandello e la coscienza critica della modernità

    «Come nembi sopra una rovina»: Pirandello e la coscienza critica della modernità

    Di Assunta De Crescenzo La percezione di un disagio, che è prima di tutto culturale e diviene poi anche esistenziale, la consapevolezza di una condizione di precarietà, di smarrimento, di perdita degli equilibri raggiunti e consolidati, pervadono numerosi scritti di Luigi Pirandello, e in particolare uno dei primi tra quelli …Leggi »
  • «L’umorismo» – l’anti-retorica e l’anti-sintesi di un secondo realismo

    «L’umorismo» – l’anti-retorica e l’anti-sintesi di un secondo realismo

    Di Ulrich Schulz-Buschhaus Per la communis opinio, la posizione ideologica di Pirandello, specialmente del Pirandello saggista, appare assai chiara e facilmente definibile. Essa apparterrebbe a una corrente di irrazionalismo o, anzi, di anti-razionalismo, sorta, un po’ dappertutto nella cultura europea, come reazione antitetica a quella fiducia nella scienza che contraddistinse …Leggi »
  • Pirandello e il mito come archetipo

    Pirandello e il mito come archetipo

    . . di Simona Micali Introduzione      Eccoci dunque all’ultimo dei tre sondaggi sulla elaborazione novecentesca del mito in Italia: dopo il futurismo marinettiano e il novecentismo bontempelliano, non può mancare l’analisi dei rapporti tra Pirandello e il mito. Quest’ultima analisi sarà forse, delle tre, quella più delicata e insidiosa: …Leggi »

Tematiche – Vita

  • Il matrimonio di Pirandello

    Il matrimonio di Pirandello

    Di Giovanni Fighera dal blog dell’autore La ragione del cuore (quarto capitolo del libro di Giovanni Fighera, Pirandello. Un personaggio in cerca d’autore. Una rilettura) Ritornato dalla Germania e stabilitosi a Roma, Pirandello abbandonò gli studi di filologia e si dedicò all’attività letteraria. Il padre Stefano gli propose di sposare la …Leggi »
  • Conversazione con Andrea Pirandello

    Conversazione con Andrea Pirandello

    Di Dina Saponaro e Lucia Torsello.  da Istituto di Studi Pirandelliani Quella che segue è la trascrizione di parte di una lunga conversazione avuta negli anni con Andrea Pirandello conclusasi nel luglio 2016. La Conversazione è stata da noi pubblicata nel volume Andrea Pirandello, Luigi e Antonietta. Memorie di famiglia …Leggi »
  • Pirandello regista della propria immagine

    Pirandello regista della propria immagine

    Di Daniele Abbiati.  da Il Giornale.it 25/06/2017 Così è (se gli pare), Pirandello regista della propria immagine Il grande scrittore e drammaturgo amava apparire, ma sempre dominando la situazione. Soltanto con i nipotini si scioglieva…        «Sono abituato a comandare sul mio corpo. Gli dò da mangiare quando voglio …Leggi »
  • Pirandello educatore. La vita della scuola e la scuola della vita

    Pirandello educatore. La vita della scuola e la scuola della vita

    Di Andrea Scardicchio.  da Amaltea edizioni (pdf con note al testo) da Amaltea Trimestrale di cultura anno VIII / numero due-tre giugno-settembre 2013         Che Pirandello abbia avuto un rapporto controverso col mondo della scuola è un fatto risaputo. Il suo profilo di maestro è ormai accertato, …Leggi »
  • Nello studio di Pirandello

    Nello studio di Pirandello

    Di Silvia Montanari.  “Un pezzo di giardinetto con una fontanella,il cui chioccolio nei notturni silenzi gli è caro”. Così Pirandello, in una sua novella descrive il luogo dove visse dal 1993 al 1918 e poi ancora per una strana coincidenza,dal 1933 fino alla fine dei suoi giorni. Purtroppo oggi parte …Leggi »
  • «Troppi idioti». E Pirandello partì

    «Troppi idioti». E Pirandello partì

    di Gina Lagorio da “Il Corriere della Sera” – 25 giugno 1992 I segnali sono tanti. E tali da dare brividi di ribrezzo o da precipitare nella depressione chi per esperienza li riconosce: la violenza, l’irrazionalismo, il razzismo, il gusto delle divise e degli slogans sull’onda di una rinata – …Leggi »
  • Pirandello e la religione

    Pirandello e la religione

    di Gianfranco Ravasi da “Il Sole 24 Ore” – 26 febbraio 2017 Il 28 giugno 1867, Luigi Pirandello nasceva nella contrada Caos alla periferia di quella città che allora era denominata Girgenti, dall’arabo Gergent, fortezza musulmana dell’826, dal 1928 divenuta l’attuale Agrigento. Altri potranno illustrare la straordinaria qualità letteraria di …Leggi »
  • Quella volta che il fascismo rovinò la fama di Pirandello a New York

    Quella volta che il fascismo rovinò la fama di Pirandello a New York

    di Carmelo Fucarino da La voce di New York Fu il 20 luglio 1935 che Luigi Pirandello sbarcò al faro di Ambrose a New York dal transatlantico Conte di Savoia, varato appena quattro anni prima, il 1931, per mano di Maria José. Il piroscafo non ottenne mai il nastro azzurro dell’Atlantico (Blue …Leggi »
  • Padri e figli. La vita ardente di Luigi e Stefano Pirandello

    Padri e figli. La vita ardente di Luigi e Stefano Pirandello

    Di Pietro Milone      Nell’agosto del 1924, la rivista «Comoedia» pubblicava La casa a due piani, una commedia di Stefano Landi. Nella pagina che la introduceva campeggiava la foto dell’autore – un giovane bruno, le labbra sottili leggermente contratte sul mento sfuggente, l’espressione assorta, concentrata in uno sguardo intenso – contornata …Leggi »
  • Luigi Pirandello e la moglie, un matrimonio contrassegnato dalla pazzia di lei

    Luigi Pirandello e la moglie, un matrimonio contrassegnato dalla pazzia di lei

    Luigi Pirandello e la moglie di Vincenzo Roberto Cassaro Ugo Fleres: Ritratto di M. Antonietta Portolano Si sa, gli scrittori, i poeti, i drammaturghi e in generale gran parte di coloro che si occupano di “Arte”, sono spesso persone dotate di un mondo interiore molto complesso, articolato e difficile da intercettare. …Leggi »
  • Sei donne in cerca di Pirandello

    Sei donne in cerca di Pirandello

    Sei donne in cerca di Pirandello Di Luciano Lucignani   Ricostruiamo, con documenti e lettere sconosciute, un tema tempestoso nella vita del grande drammaturgo: Caterina, sua madre. Giovanna, la collegiale. Jenny, la tedesca. La cugina Linuccia. La moglie Antonietta. E Marta Abba, l’ultimo amore. Come nella migliore tradizione psicoanalitica, la prima è la …Leggi »
  • Marta Abba e il suo nume

    Marta Abba e il suo nume

    Marta Abba e il suo nume articolo di Lino Di Stefano da Il Giornale di Rieti, domenica 29 gennaio 2017 A distanza di tanti anni, fa ancora discutere gli studiosi, i critici letterari e gli appassionati di cultura, in genere, il sodalizio fra Luigi Pirandello e Marta Abba; legame non …Leggi »
  • “Un uomo solo”. Profilo di Pirandello

    “Un uomo solo”. Profilo di Pirandello

    . Di Salvatore Lo Leggio Campagna d’olivi saraceni, sotto l’ardente azzurro del cielo, affacciata sul mare africano. Così, nelle parole di Pirandello, l’immagine della contrada del Caos, dove lo scrittore nacque. In quell’estate del 1867, in Sicilia c’era il colera. In meno d’un anno morirono cinquantatremila persone. Chi poteva fuggiva, …Leggi »
  • Il rifugio segreto al Lido di Pirandello e Marta Abba

    Il rifugio segreto al Lido di Pirandello e Marta Abba

    Il premio Nobel alloggiava al Royal ma si stancò dei sotterfugi per vedere la bellissima attrice e allora si fecero costruire questa villa a forma di moschea. Di Adolfo Lippi da Il Tirreno, 18 agosto 2015 C’è molto di dannunziano nel villino in Costa Fiorita a Lido di Camaiore. Dove …Leggi »
  • L’illusione necessaria di Pirandello

    L’illusione necessaria di Pirandello

    Di Giovanni Colombo Dalla collana “I Quaderni Colombiani” numero 38 (luglio 2009), che raccoglie gli scritti dell’arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979 – cardinale dal 1965 – curati in proprio pro manuscripto dalla parrocchia di Santa Margherita in Caronno Pertusella (Varese) da “L’Osservatore Romano” – 2 settembre 2009 Di …Leggi »
  • Pirandello e quei rapporti con Vaticano, cremazione e fede

    Pirandello e quei rapporti con Vaticano, cremazione e fede

    [themoneytizer id=”18508-1″] Pirandello e quei rapporti con Vaticano, cremazione e fede Un ricordo a 150 anni dalla nascita dello scrittore da la Stampa.it del 24/06/2017 di Marco Roncalli Ricordare Luigi Pirandello a centocinquant’anni dalla nascita, significa richiamare la storia di uno scrittore tutta vissuta tra l’infinito che c’è dentro di noi …Leggi »
  • Pirandello, ma che fascista fu?

    Pirandello, ma che fascista fu?

    Pirandello, ma che fascista fu? di Gianfranco Morra Il suo pessimismo cosmico era l’esatto opposto del regime da ItaliaOggi.it Che Luigi Pirandello sia stato fascista lo sanno tutti. Ma perché? e che tipo di fascista era? Molto e diverse le interpretazioni. Anche se l’atteggiamento prevalente è stato quello di lasciar cadere …Leggi »
  • Marta Abba e Luigi Pirandello: l’ambiguo gioco delle parti

    Marta Abba e Luigi Pirandello: l’ambiguo gioco delle parti

    Marta Abba e Luigi Pirandello: l’ambiguo gioco delle parti di Ivana Baldassarri Quando si incontrarono per la prima volta, era il 1925, Marta non aveva ancora 25 anni e Pirandello doveva compierne 58. Il Maestro l’aveva scritturata senza conoscerla, perché la giovane attrice, che si era distinta fra gli allievi …Leggi »
  • Luigi Pirandello, una vita d’autore

    Luigi Pirandello, una vita d’autore

    Luigi Pirandello, una vita d’autore Di Fausta Samaritani Gli esordi Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’un altipiano d’argille azzurre sul mare africano. Con queste parole Luigi Pirandello racconta la sua venuta al mondo, il …Leggi »
  • Eduardo e Pirandello

    Eduardo e Pirandello

    L’incontro tra Pirandello e Eduardo avviene nel 1933 al “Sannazzaro” di Napoli. L’amicizia fra i due dura tre anni durante i quali la “Compagnia del Teatro umoristico” rappresenta Liolà e Il berretto a sonagli in versione napoletana. Di Daniela Leuzzi Nonostante le influenze , si possono rintracciare significative differenze fra …Leggi »
  • La pirandelliana storia delle ceneri di Pirandello

    La pirandelliana storia delle ceneri di Pirandello

    Marta Abba dinanzi alle ceneri di Pirandello di Onofrio Pirrotta Quando il 10 dicembre del 1936 morì, i figli trovarono mezzo foglietto di carta spiegazzato in cui Luigi Pirandello aveva scritto: « I. Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli amici, ai nemici preghiera non che di parlarne …Leggi »
  • La madre e l’ombra nel Pirandello oltre le nude maschere

    La madre e l’ombra nel Pirandello oltre le nude maschere

    La madre e l’ombra nel Pirandello oltre le nude maschere di Pierfranco Bruni Il tempo della mancanza è il tempo dell’assenza. Il tempo del vuoto diventa il tempo della differenza tra la presenza e l’incapacità di afferrare il senso delle cose. Tutto ciò che un giorno è stato si trasforma …Leggi »
  • Pirandello e il Piemonte

    Pirandello e il Piemonte

    Di Silvio Montiferrari … ah, ricordo un tramonto, a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po, presso il ponte che ritiene per una pescaia l’impeto delle acque che vi fremono irose: l’aria era di una trasparenza meravigliosa ; tutte le cose in ombra parevano smaltate …Leggi »
  • Pirandello a Berlino: Un esilio volontario

    Pirandello a Berlino: Un esilio volontario

    Di Nino Borsellino La Germania fu per Pirandello una terra d’esilio, di un esilio ovviamente volontario e comunque dettato da circostanze e opportunità personali che però, riferite a una biografia epocale qual è quella del più grande scrittore italiano del Novecento, suggeriscono considerazioni che trascendono i dati esclusivamente privati, si …Leggi »
  • Pirandello a sessant’anni dalla morte

    Pirandello a sessant’anni dalla morte

      Di Giovanni Macchia da: Pirandello o la stanza della tortura, 2000      Pirandello morì in un anno particolarmente carico di storici eventi. Egli aveva parlato più di una volta del «piacere della storia». «Nulla di più riposante della storia, signori» aveva esclamato un suo personaggio. «Tutto nella vita si …Leggi »

Tematiche – Teatro

  • Pirandello e il surrealismo: “I giganti della montagna”

    Pirandello e il surrealismo: “I giganti della montagna”

    Pirandello e il surrealismo: “I giganti della montagna” Tesina 1. Pirandello e il suo tempo. L’opera di Luigi Pirandello, considerata, nella storia del primo Novecento, fra le esperienze conclusive, derivate dal bisogno di una lucida analisi dell’angoscia e della nevrosi dei tempi moderni, è profondamente educativa ed attuale per noi giovani, …Leggi »
  • Giorgio Strehler: Appunti di regia per “I giganti della Montagna” Ediz. 1947-1966-1994

    Giorgio Strehler: Appunti di regia per “I giganti della Montagna” Ediz. 1947-1966-1994

    INDICE Appunti di regia prima edizione – 1947 Appunti di regia seconda edizione – 1966 Appunti di regia terza edizione – 1994 Lettera ad Andrea Jonasson protagonista nell’edizione del 1994, sul ruolo di Ilse I giganti della montagna – 1947-48 Appunti di regia 1947 Appunti sulla prima edizione dello spettacolo regia: Giorgio …Leggi »
  • Pirandello e i giganti, lo squarcio del velo

    Pirandello e i giganti, lo squarcio del velo

    Di Gabriele Ottaviani.  da Italianisti.it (pdf con note al testo) da Atti del XVI Congresso dell’ADI Associazione degli Italianisti (Sassari-Alghero, 19-22 settembre 2012)         Per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale: è questa la motivazione con la quale l’Accademia che annualmente, benché in talune occasioni non …Leggi »
  • Teatro – Introduzione a MASCHERE NUDE

    Teatro – Introduzione a MASCHERE NUDE

    da OrlandoFurioso Il progetto. Come per le novelle, Pirandello concepì un’edizione complessiva della sua opera teatrale che raccogliesse tutti i drammi scritti. L’editore Bemporad prima e Mondadori dopo ne intrapresero la pubblicazione che coprì un ampio arco temporale. Pirandello diede alla raccolta il titolo unitario di Maschere nude, che esprime il senso …Leggi »
  • Il palcoscenico sullo schermo

    Il palcoscenico sullo schermo

    Luigi Pirandello: una trilogia metateatrale per il cinema Introduzione del saggio di Marialaura Simeone**, Franco Cesati Editore, Firenze 2016. Quarta di copertina Tra i soggetti e le sceneggiature di Pirandello, l’autrice ha individuato tre progetti cinematografici che possono formare un’ideale “trilogia metateatrale per il cinema”; questo, sia per via dell’ambientazione teatrale, sia per …Leggi »
  • Sicilia Teatro – Questa sera si recita a soggetto

    Sicilia Teatro – Questa sera si recita a soggetto

    Questa sera si recita a soggetto Questa sera si recita a soggetto – Appunti da una regia di Peppino Patroni Griffi Queste note riguardano un modo di vedere Pirandello del tutto nuovo, non seguendo gli abusati parametri coi quali si affronta il nostro autore – uno nessuno e centomila, la camera della …Leggi »
  • Luigi Pirandello: dalla maschera denudata al mito

    Luigi Pirandello: dalla maschera denudata al mito

    Luigi Pirandello: dalla maschera denudata al mito Di Franco Sepe Il mito, ovvero la sua elevazione rituale sotto forma di iniziazione ai misteri, è risaputo, è alle origini dell’evento teatrale. E l’evento teatrale delle origini è la tragedia, che nasce dal ditirambo, cioè dall’inno originariamente intonato al nume cui è devoluto …Leggi »
  • Antonio Gramsci – Critiche Teatrali: Il teatro di Pirandello

    Antonio Gramsci – Critiche Teatrali: Il teatro di Pirandello

    Antonio Gramsci fu critico teatrale dell’Avanti! da Torino per quattro anni, dal 1916 al 1920. Ripubblichiamo qui di seguito tutte le sue  recensioni teatrali delle pièce di Pirandello, sicuramente un po’ invecchiate, ma splendidi esempi di giornalismo e di scintillante prosa italiana . «Sai che io, molto prima di Adriano …Leggi »
  • Il “Berretto a sonagli”: Beatrice e il “Potere” femminile

    Il “Berretto a sonagli”: Beatrice e il “Potere” femminile

    . . Di Angela Diana Di Francesca Il “Berretto a sonagli” ci pone dinanzi una gamma di personaggi femminili che esemplificano diverse maniere di agire le possibilità di “potere” del proprio sesso. Vediamo a confronto due generazioni di donne: da una parte la vecchia serva Fana e la signora Assunta; …Leggi »
  • Adriano Tilgher: Il teatro di Luigi Pirandello

    Adriano Tilgher: Il teatro di Luigi Pirandello

    Da Adriano Tilgher, Studi sul teatro contemporaneo, preceduto da un saggio su l’arte come originalità e i problemi dell’arte, seconda edizione accresciuta, Libreria di scienze e Lettere, Piazza Madama 19-20, Roma 1923, Tipografia del Senato del Dott. Giovanni Bardi. Sito dedicato a Tilgher qui 1. La Natura: vivere senza sentirsi …Leggi »
  • Le finzioni di Enrico IV.  Un’analisi del dramma di Luigi Pirandello

    Le finzioni di Enrico IV. Un’analisi del dramma di Luigi Pirandello

    . . Di Pia Schwarz Lausten Pirandello scrisse l’Enrico IV nel 1921 (la prima edizione è del 1922), meno di un anno dopo la stesura del famoso capolavoro Sei personaggi in cerca d’autore, in cui la scomposizione e la sperimentazione scenica arrivarono al punto estremo. Enrico IV è uno dei …Leggi »
  • Randone, Eduardo, Stoppa:  Tre messeinscena de “Il berretto a sonagli”

    Randone, Eduardo, Stoppa: Tre messeinscena de “Il berretto a sonagli”

      Di Paolo Diodato INTRODUZIONE Il 1916 rappresenta una tappa significativa dell’ “itinerario” di Pirandello al teatro. Fin dalla giovinezza (già diciannovenne) oscillò tra la chiara volontà di entrare con i propri lavori nei rapporti produttivi e professionali di questo mondo e la progressiva rassegnazione che lo accompagnò negli ultimi …Leggi »
  • Pirandello e Artaud. Una nota

    Pirandello e Artaud. Una nota

        In La passione teatrale. Studi per Alessandro d’Amico, a c. di Alessandro Tinterri, Roma Bulzoni, 1997; ora in Per piacere. Itinerari intorno al valore del teatro, Roma, Bulzoni, 2001, pp. 69-76] Nel n° 24 de La Criée, del maggio 1923, esce la recensione di Antonin Artaud ai Sei …Leggi »
  • Modelli e interferenze nell‘esordio di Pirandello drammaturgo: «La morsa»

    Modelli e interferenze nell‘esordio di Pirandello drammaturgo: «La morsa»

    . . Di Arnaldo Bruni Pare opportuno insistere nell’indagine sul debutto teatrale di Pirandello, concentrandosi ancora una volta sulla dimensione ridotta dell’ atto unico. La proposta intende privilegiare una circostanza obiettiva che favorisce la possibilità di riconoscere entro l’arco di una misura breve i meccanismi del congegno compositivo nel trapasso …Leggi »
  • Rappresentazioni pirandelliane a Trieste – Un caso di “pirandellismo”: «O di uno o di nessuno»

    Rappresentazioni pirandelliane a Trieste – Un caso di “pirandellismo”: «O di uno o di nessuno»

    Di Paolo Quazzolo O di uno o di nessuno non è stato uno dei testi fra i più fortunati della produzione pirandelliana. Certamente ve ne sono stati altri anche meno fortunati ma, statistiche alla mano, l’edizione proposta dal Teatro Stabile La Contrada di Trieste è, dal 1929 a oggi, appena …Leggi »
  • Andrea Camilleri: Il Padre nei Sei Personaggi e il padre di Pirandello

    Andrea Camilleri: Il Padre nei Sei Personaggi e il padre di Pirandello

      L’ARRIVO DI DON STEFANO Morta la moglie, don Stefano è rimasto solo i suoi figli si sono fatte le loro famiglie. In più, la sua salute è peggiorata: mezzo cieco, cammina con difficoltà, ha bisogno d’assistenza. Certamente ci saranno stati scambi di lettere tra i figli per trovare una …Leggi »

Tematiche – Narrativa

  • Lo spiritismo ne “Il fu Mattia Pascal”  in particolare e nelle opere di Pirandello in generale

    Lo spiritismo ne “Il fu Mattia Pascal” in particolare e nelle opere di Pirandello in generale

    Di Samanta Gamboni INDICE Introduzione Pirandello nel panorama culturale del primo Novecento “Il fu Mattia Pascal”, romanzo espressione di un’età di crisi. Anselmo Paleari e la “lanterninosofia” Spiritismo e teosofia Letteratura e spiritismo Mattia-Adriano e Zeno: due sedute spiritiche Lo spiritismo nelle opere pirandelliane Bibliografia Introduzione Tra la fine dell’Ottocento …Leggi »
  • Tesina – Pirandello tra vita e forma: Il fu Mattia Pascal

    Tesina – Pirandello tra vita e forma: Il fu Mattia Pascal

    Un personaggio, signore, può sempre chiedere ad un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere “nessuno”. Luigi Pirandello, Sei personaggi …Leggi »
  • Prefazione a “Novelle per un anno” di Corrado Alvaro

    Prefazione a “Novelle per un anno” di Corrado Alvaro

    Prefazione di Corrado Alvaro a NOVELLE PER UN ANNO, da «I classici contemporanei italiani», vol.1 e 2 delle «Opere di Luigi Pirandello», Mondadori, 1957. Che la salute di Pirandello andasse declinando, cominciammo ad accorgercene noi suoi amici quando egli ci lesse, come era consuetudine della sua generazione, una delle ultime …Leggi »
  • “Lo strappo nel cielo di carta”: Pirandello e la crisi delle certezze

    “Lo strappo nel cielo di carta”: Pirandello e la crisi delle certezze

    di Vanessa Vaia da Libero Pensiero «Beate le marionette su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi! Non perplessità angosciose, né ritegni, né intoppi, né ombre, né pietà: nulla! E possono attendere bravamente e prender gusto alla loro commedia e amare e tener se stesse in …Leggi »
  • Rileggiamo “Il fu Mattia Pascal”

    Rileggiamo “Il fu Mattia Pascal”

    Di Giovanni Fighera «Non vorrà dir nulla per lei che tutta l’umanità, tutta, dacché se ne ha notizia, ha sempre avuto l’aspirazione a un’altra vita, di là? È un fatto, questo, un fatto, una prova reale». (Pirandello, Il fu Mattia Pascal)  «Abbasso il pirandellismo» In un articolo del 15 dicembre 1931 …Leggi »
  • Questioni di forma in Novelle per un anno di Luigi Pirandello: storia, struttura, modelli

    Questioni di forma in Novelle per un anno di Luigi Pirandello: storia, struttura, modelli

    di Alessandro Marini  Vicende editoriali Quando, nel 1922, pensa alla realizzazione di Novelle per un anno, Pirandello ha già alle spalle una consistente produzione nell’ambito del genere, al quale l’autore si era dedicato fin da giovanissimo (la prima prova, Capannetta, risale al 1885, quando Pirandello aveva appena 17 anni). Dal …Leggi »
  • Uno, nessuno e centomila: i tanti volti dell’uomo

    Uno, nessuno e centomila: i tanti volti dell’uomo

    Di Alessia Lorenzi.  dal blog di Alessia Lorenzi “Uno, nessuno e centomila” è sicuramente una delle opere più note di Luigi Pirandello. Iniziata già nel 1909, viene pubblicata  solo nel 1926, sotto forma di rivista e, successivamente,  di volume. Quest’opera, che rappresenta l’ultimo suo lavoro, riesce nel modo più completo, …Leggi »
  • La biblioteca del Fu Mattia Pascal

    La biblioteca del Fu Mattia Pascal

    Di Annalisa Grasso da 900 Letterario A fare da sfondo scenografico alle due Premesse del notissimo Il Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello è una biblioteca, utilizzata come un originale cronotopo: essa significa uno spazio fuori dello spazio e un tempo fuori del tempo, lo spazio e il tempo in cui …Leggi »
  • Berecche e la guerra di Pirandello tra narrazione e biografia

    Berecche e la guerra di Pirandello tra narrazione e biografia

    Di Mariangela Lando.  da Italianisti.it (pdf con note al testo) ADI – Associazione degli Italianisti da L’anno iniquo. 1914: Guerra e letteratura europea Atti del congresso di Venezia, 24-26 novembre 2014 Attraverso una panoramica critica che tiene conto delle differenti interpretazioni e valutazioni della novellistica di Pirandello si cercherà di …Leggi »
  • Introduzione a “L’esclusa”

    Introduzione a “L’esclusa”

    di Giuseppe Bonghi da Biblioteca dei Classici Italiani Punto di vista : Umorismo o realismo         Il romanzo fu pubblicato a puntate sulla “Tribuna” di Roma, dal 29 giu. al 16 ago. 1901, ma scritto fin dal 1893, primo dei romanzi pirandelliani. Nella lettera a Luigi Capuana …Leggi »
  • Nota introduttiva a Suo marito

    Nota introduttiva a Suo marito

    Di Grazia Maria Griffini.  da Classiciitaliani Edizione di riferimento: Luigi Pirandello, Giustino Roncella nato Boggiòlo, Introduzione di Grazia Maria Griffini, cronologia della vita di Pirandello e dei suoi tempi e bibliografia a cura di Corrado Simioni, Arnoldo Mondadori Editore – Oscar L141- 1973         Anche se non …Leggi »
  • Il “desiderio” di Mattia Pascal ovvero “Liolà: Pirandello maschilista”

    Il “desiderio” di Mattia Pascal ovvero “Liolà: Pirandello maschilista”

      Di Lucienne Kroha Voler tornare ancora sul Fu Mattia Pascal potrebbe sembrare un’impresa azzardata. Vorrei comunque richiamare l’attenzione su un paradosso sottolineato da Vitilio Masiello ad un convegno dedicato esclusivamente a questo, il più noto e indubbiamente il più studiato dei romanzi pirandelliani: A leggere […] in controluce – o …Leggi »
  • Il sovversivismo de “I Vecchi e i giovani”

    Il sovversivismo de “I Vecchi e i giovani”

    Di Vittorio Spinazzola da Liber Liber        Scetticismo esistenziale e patriottismo antiborghese       Siamo ad Agrigento, nel 1894. Le vicende private dei molti personaggi che si affollano nel romanzo sono giunte a scioglimento; a determinarne l’esito è stato un fatto pubblico, l’insurrezione promossa dai Fasci dei lavoratori …Leggi »
  • “I Vecchi e i giovani” di Luigi Pirandello

    “I Vecchi e i giovani” di Luigi Pirandello

    Di Rita Coltellese Ho letto per la prima volta “I Vecchi e i giovani” a 63 anni. Di Pirandello avevo letto quasi tutta l’Opera, ma questo romanzo “storico” mi era sfuggito.La critica letteraria, in prevalenza, non lo ha trattato bene, a parte qualche voce diversa dal coro, ma io l’ho trovato …Leggi »
  • Maria Amici – “Acqua amara”, novella di Luigi Pirandello

    Maria Amici – “Acqua amara”, novella di Luigi Pirandello

    . Di Maria Amici “Acqua amara”, novella di Luigi Pirandello La fisicità, la carnalità, patetica, una volta di più viene caricata da Pirandello di tutta l’amarezza innescata dall’esistenza stessa: una maschera tragica incollata all’uomo. Umoristica anzi. Lontana dall’estetismo purulento dannunziano della «carne che domani può essere un pallido sacco d’acqua …Leggi »
  • Un caso di cleptomania letteraria. “I vecchi e i giovani” tra fonti e plagio

    Un caso di cleptomania letteraria. “I vecchi e i giovani” tra fonti e plagio

    . Di Ombretta Frau  [1] L’espressione fu usata dallo stesso Pirandello per d’Annunzio (cfr. Luigi Pirandello,L’idolo, in Idem, Verga e d’Annunzio, a cura di Massimo Onofri, Roma, Salerno Editrice, 1993, p. 106). È curioso trovarla già applicata a una plagiatrice deamicisiana, la maestra Baroffi della Maestrina degli operai: «Tutta immersa nella letteratura, …Leggi »
  • I tecnicismi cinematografici nella prosa letteraria di Luigi Pirandello

    I tecnicismi cinematografici nella prosa letteraria di Luigi Pirandello

    . . Di Sergio Raffaelli Tecnicismi per la letteratura Il rapporto di Pirandello con il cinema s’è svolto su tre piani: quello dell’invenzione letteraria, quello della riflessione teorica e quello dell’ideazione di pellicole. Gli studiosi li hanno individuati da tempo e hanno curato di metterli in luce specialmente in seguito …Leggi »
  • I temi della maternità, della guerra, della morte in alcuni testi narrativi e teatrali di Luigi Pirandello

    I temi della maternità, della guerra, della morte in alcuni testi narrativi e teatrali di Luigi Pirandello

    . . Di Gisella Padovani       Il 12 ottobre del 1923, al Teatro Quirino di Roma, va in scena per la prima volta La vita che ti diedi, «tragedia in tre atti» [1] di Luigi Pirandello.  [1] La definizione, fornita dallo stesso Pirandello che qualificò come «tragedia» anche il …Leggi »
  • Appunti per “Suo marito” di Luigi Pirandello

    Appunti per “Suo marito” di Luigi Pirandello

    . Di Fabio Danelon Il mio intervento intende presentare alcuni risultati relativi soprattutto alla cronologia e al contesto storico dell’ambientazione di Suo marito. Non è qui possibile ricostruire la complessità dei moventi che hanno portato alla nascita di un romanzo, che, al di là d’ogni suo intrinseco valore letterario, merita, …Leggi »
  • Il doppio mondo di Serafino Gubbio

    Il doppio mondo di Serafino Gubbio

      Di Giancarlo Mazzacurati 1. IL ROMANZO DELLE ANAMORFOSI Si gira …. primo titolo e prima redazione del romanzo pirandelliano Quaderni di Serafino Gubbio operatore, appare come un romanzo di metamorfosi, anzi di metabolizzazioni, prodotte da un enorme apparato digerente (il mercato) che si ciba di una realtà naturale (le …Leggi »
  • Gli espedienti della “lanterninosofia”. Come opera l’illusione nella trama de “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello

    Gli espedienti della “lanterninosofia”. Come opera l’illusione nella trama de “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello

    . Di Dante Della Terza La parola «illusione» ricorre ventidue volte nelle pagine de Il fu Mattia Pascal, ma esiste uno jato tra il suo primo riscontro nella fase iniziale del romanzo, all’interno della Premessa seconda (filosofica) a mo’ di scusa e la sua seconda emergenza allusiva in forma aggettivale …Leggi »
  • “La morta e la viva”: notula pirandelliana

    “La morta e la viva”: notula pirandelliana

      Di Claudia Corfiati La morta e la viva di Pirandello, novella giudicata insieme agli altri esperimenti di grottesco, come una delle tante «burle, beffe, trovate bizzarre, invenzioni paradossali» [1] dell’ingegnoso autore, ha goduto di scarsissima fortuna presso la critica.  [1] G. Petronio, Pirandello novelliere e la crisi del realismo, …Leggi »
  • La crisi del poeta-vate in Pirandello

    La crisi del poeta-vate in Pirandello

    . Di Tommaso Marciano      Con l’avvento del Decadentismo entra in crisi la figura tradizionale di poeta-vate, cioè dell’intellettuale che, in quanto depositario di una superiore verità, assume nei confronti del pubblico il ruolo dell’educatore e del formatore di coscienze. Questo atteggiamento ideologico condiziona naturalmente anche la forma, che deve …Leggi »
  • Tempo, delirio e coscienza in “Uno, nessuno e centomila”: Note sulla libertà impossibile dei personaggi pirandelliani

    Tempo, delirio e coscienza in “Uno, nessuno e centomila”: Note sulla libertà impossibile dei personaggi pirandelliani

      Di Cristian Muscelli Nell’opera pirandelliana si può osservare una riflessione continua e specifica sulla libertà individuale, un filo rosso che si dipana progressivamente e che conduce alla particolarissima conclusione di Uno, nessuno e centomila. Quest’indagine sulla libertà, un’indagine fondamentalmente psicologica, [1] si risolve con la demolizione della gabbia dell’uomo …Leggi »
  • L’assenza della parola nei “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore”

    L’assenza della parola nei “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore”

    . . Di Roberto Bernardini           I “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore” è sicuramente uno dei romanzi più originali dell’intera produzione pirandelliana; con la prima edizione di questo romanzo siamo nel 1915, quando incombono minacciose sul nostro orizzonte le macchine belliche e sarà proprio questa l’intuizione–base del romanzo: il mutamento …Leggi »
  • Il treno come luogo di conoscenza di sè

    Il treno come luogo di conoscenza di sè

    . . L’avvento delle ferrovie annunciava la scomparsa graduale di un’epoca, cui ne sarebbe subentrata una nuova, dominata dal ferro e dall’acciaio, dal mito della velocità e dalla ricchezza. In questo contesto di grandi cambiamenti, non stupisce il fatto che nella sfera letteraria il treno assurga a vero e proprio …Leggi »
  • La macchina e la maschera: gli inganni della modernità nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    La macchina e la maschera: gli inganni della modernità nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    . . Di Marcella Strazzuso Proporre la lettura dei Quaderni di Serafino Gubbio operatore in un contesto didattico ritengo sia una bella scommessa per chi fa il lavoro dell’insegnante. Il romanzo è in genere poco frequentato nelle scuole e pochissimo antologizzato; a torto, in quanto in esso Pirandello organizza una  …Leggi »
  • Personaggi minori nell’opera di Luigi Pirandello: Quei perfetti sconosciuti.

    Personaggi minori nell’opera di Luigi Pirandello: Quei perfetti sconosciuti.

    di Ilaria Paluzzi Parte prima. Spesso la critica è concentrata sui protagonisti principali dei romanzi sottovalutando il ruolo dei personaggi minori, gli stessi che il critico Guido Meacci definisce “personaggi da tre battute”. A loro è dedicato questo articolo in due parti. Campione privilegiato dello studio di Ilaria Paluzzi, ricercatrice …Leggi »
  • Roma nelle novelle pirandelliane

    Roma nelle novelle pirandelliane

    . . Di Nicola Longo Questo saggio appartiene ad un lavoro che è in corso da molti anni e riguarda il rapporto fra la città e la letteratura.Nella mia ipotesi di ricerca l’intento è quello di individuare, entro strutture linguistiche e narrative, il funzionamento, per lo più assai diverso da autore …Leggi »
  • L’“ibrido gioco”. La violenza dell’immagine nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    L’“ibrido gioco”. La violenza dell’immagine nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    . . Di Angela Diana Di Francesca Nell’affermare “Le temps de l’image est venu!” (Art cinématographique, 1927), Abel Gance pensava al “grande film”, all’arte del cinema come alchimia che mescola le varie forme espressive, arte dove “tutto accade” e che tutto unifica gettando “un ponte di sogno tra un’epoca e l’altra”. …Leggi »
  • “La toccatina”: l’afasia del poliglotta in Pirandello

    “La toccatina”: l’afasia del poliglotta in Pirandello

    . . “La toccatina” che dà il titolo alla novella di Luigi Pirandello arrivò come un fulmine a ciel sereno:  “…Mentre desinava con la sorella vedova e il nipote, Cristoforo Golisch improvvisamente stravolse gli occhi, storse la bocca quasi per uno sbadiglio mancato; e il capo gli cadde sul petto e la faccia …Leggi »
  • La certezza del nome. Note sul “Fu Mattia Pascal”

    La certezza del nome. Note sul “Fu Mattia Pascal”

    . Di Roberto Deidier      Non è affatto inusuale, specie nell’arco della modernità, che la scrittura romanzesca, laddove si presenti in atteggiamenti più o meno speculativi e lasci agire il pensiero piuttosto che la storia, [1] sia introdotta da una tipologia paratestuale decisamente anfibia, quale è la premessa d’autore.  [1] Sulle …Leggi »
  • Tesi – Uomo-macchina nel romanzo di Luigi Pirandello “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Tesi – Uomo-macchina nel romanzo di Luigi Pirandello “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    . . Di Jana Bartošová 1. Introduzione Con la presente tesi si vogliono studiare l’ideologia, i temi principali, i tratti caratteristici e in specie la personalità del protagonista nel romanzo di Luigi Pirandello Quaderni di Serafino Gubbio operatore.      Quaderni di Serafino Gubbio operatore è il romanzo con il quale Pirandello …Leggi »
  • Pirandello e i fasci siciliani.  Saggio su “I vecchi e i giovani”

    Pirandello e i fasci siciliani. Saggio su “I vecchi e i giovani”

    . Di Gaetano Trombatore Il Verga e il De Roberto, accogliendo nella loro narrativa il tema del Risorgimento, gli avevano dato una precisa impostazione. Secondo i due scrittori la conclamata libertà non era stata in Sicilia se non un pretesto, mediante il quale la vecchia casta dei baroni e dei possidenti, …Leggi »
  • La tecnica narrativa sullo sfondo della categoria dello spazio: “I Vecchi e i Giovani” di Pirandello letti a ridosso de “I Promessi Sposi” di Manzoni

    La tecnica narrativa sullo sfondo della categoria dello spazio: “I Vecchi e i Giovani” di Pirandello letti a ridosso de “I Promessi Sposi” di Manzoni

    Di Martina Poláková INTRODUZIONE       Luigi Pirandello é noto soprattutto grazie alla sua produzione teatrale, alla sua eccezionale novellistica, al suo romanzo più rinnovatore Il Fu Mattia Pascal. Non tutti i lettori conoscono e ammirano l’opera che sembra essere ancorata piuttosto nella tradizione del realismo ottocentesco che nelle nuove tendenze poetiche …Leggi »

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