Indice del sito

Elenco opere teatrali. In versione integrale.
  • 1910 – La morsa – Epilogo in un atto

    1910 – La morsa – Epilogo in un atto

    L’atto unico è comunemente classificato nell’ambito della commedia borghese o collocato nel filone teatrale verista dì fine Ottocento. Ma va rilevato che tutto pirandelliano è il pregio del puntuale sviluppo psicologico dei personaggi, e pirandelliana è la monde che se ne deduce: al di là delle leggi sociali, Giulia, l’adultera, …
  • 1910 – Lumíe di Sicilia – Commedia in un atto

    1910 – Lumíe di Sicilia – Commedia in un atto

    Il tempo e le circostanze possono far cambiare la persona amata fino a farla diventare altra da quello che era: dolorosamente labile e mutevole si rivela l’oggetto dell’amore per chi è rimasto legato alla sua immagine originaria con purezza d’affetti. FONTE Novella «Lumíe di Sicilia» (1900) STESURA 1910? PRIMA RAPPRESENTAZIONE …
  • 1913 – Il dovere del medico – Dramma in un atto

    1913 – Il dovere del medico – Dramma in un atto

    La soluzione pirandelliana di questo delicato tema si basa sull’idea di una libertà umana che nessuno può coartare, nemmeno in una situazione così drammatica. E ancora una volta c’è la contrapposizione tra il tribunale degli uomini e quello della propria coscienza. FONTE «Il gancio» 1902, poi intitolato «Il dovere del …
  • 1915 – Cecè – Commedia in un atto

    1915 – Cecè – Commedia in un atto

    E’ un testo inconsueto nella produzione di Pirandello: un’esile commedia di ambiente alto-borghese, un divertimento lontano dalle caratteristiche del suo teatro impegnato, con un’azione scenica dal ritmo veloce e una vicenda scherzosa messa in moto dal protagonista Cecè. STESURA luglio 1913 PRIMA RAPPRESENTAZIONE 14 dicembre 1915 – Roma, Teatro Orfeo, …
  • 1915 – La ragione degli altri – Commedia in tre atti

    1915 – La ragione degli altri – Commedia in tre atti

    È la prima commedia di Pirandello in tre atti, in lingua italiana. Il soggetto è il contrasto tra la moglie e l’amante del marito, tra la rispettabilità della famiglia, l’ordine costituito, e la maternità che resta umanamente valida anche se ottenuta trasgredendo le regole della società civile. FONTE  Novella «Il …
  • 1916 – Liolà – Commedia campestre in tre atti

    1916 – Liolà – Commedia campestre in tre atti

    Si suol dire che la commedia risulta del tutto priva di ogni complicazione di tipo intellettualistico, ed è vero, nel senso che l’attenzione dello spettatore è catturata dalla festosa gioia di vivere di Liolà; il quale trasgredisce alle regole della società in cui vive, come tutti i personaggi di Pirandello, …
  • 1916 – Pensaci, Giacomino! – Commedia in tre atti

    1916 – Pensaci, Giacomino! – Commedia in tre atti

    Scritta in dialetto siciliano all’inizio del 1916 per il grande attore dialettale Angelo Musco, andata trionfalmente in scena nel luglio dello stesso anno, Pensaci, Giacomino! fu poi “tradotta” in italiano e offerta invano ad alcuni dei maggiori capocomici italiani dell’epoca, da Alfredo De Sanctis a Ruggero Ruggeri, da Ermete Novelli …
  • 1917 – Così è (se vi pare) – Parabola in tre atti

    1917 – Così è (se vi pare) – Parabola in tre atti

    È una commedia dichiaratamente a tesi; Pirandello l’ha definita: «Parabola in tre atti». L’argomento è la verità, invano cercata concitatamente da tutti i personaggi dall’inizio alla fine, invano affermata e contraddetta in un intrecciarsi di ipotesi senza sbocco, sì da condurre naturalmente lo spettatore a considerarne la relatività. FONTE  Novella …
  • 1917 – Il berretto a sonagli – Commedia in due atti

    1917 – Il berretto a sonagli – Commedia in due atti

    La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; ma, in realtà, nessuno intende infierire sulle debolezze umane, soffocare le passioni, impedire rapporti extraconiugali: tutto è permesso purché si salvino le apparenze, e ognuno possa mostrare tranquillamente «il pupo», il burattino rispettabile che s’è costruito …
  • 1917 – Il piacere dell’onestà – Commedia in tre atti

    1917 – Il piacere dell’onestà – Commedia in tre atti

    Ancora una volta Pirandello si serve di un matrimonio «bianco» come ad esempio in “Pensaci Giacomino!” e in “Ma non è una cosa seria”, per creare situazioni che finiscono per svelare la vera natura dei personaggi. E un modo di contravvenire alle regole sociali per mettere in evidenza virtù non …
  • 1917 – La giara – Commedia in un atto

    1917 – La giara – Commedia in un atto

    La commedia, di gusto campestre e giocoso, vive tutta nel contrasto fra due personaggi di opposto carattere, pittoreschi rappresentanti di una civiltà contadina, vivacemente messa in evidenza dal colorito dialogo e dalla corale partecipazione agli avvenimenti di tutti gli abitanti del fondo rustico. FONTE  Novella «La giara» (1909) STESURA ottobre? 1916 …
  • 1918 –  Ma non è una cosa seria – Commedia in tre atti

    1918 – Ma non è una cosa seria – Commedia in tre atti

    E’ fra le meno rappresentate commedie pirandelliane. I temi in essa trattati non sono nuovi rispetto anche allo stesso terreno di indagini di Pirandello e molti concetti li troviamo in altri lavori dell’autore agrigentino espressi in toni più drammatici ed impegnativi. FONTE  Novelle «La signora Speranza» (1903) – «Non è …
  • 1918 – Il giuoco delle parti – Commedia in tre atti

    1918 – Il giuoco delle parti – Commedia in tre atti

    È una commedia costruita sul grottesco, sul capovolgimento di situazioni, sull’ironia. Vi si trova l’espressione e la rappresentazione del cosiddetto “sentimento del contrario” da Pirandello esposto nel saggio “L’umorismo” del 1908. Appartiene alla seconda fase del teatro pirandelliano, quando cioè i personaggi decidono di vedersi vivere, di estraniarsi dalla realtà, …
  • 1919 – L’innesto – Commedia in tre atti

    1919 – L’innesto – Commedia in tre atti

    L’innesto – Tutta la problematica della commedia, che si svolge a Roma e a Monteporzio, si concentra intorno alla violenza subita da Laura, a opera di un bruto, con un’approfondita analisi dei sentimenti e delle reazioni che il fatto orribile ha suscitato nell’animo della donna e di suo marito Giorgio. …
  • 1919 – L’uomo, la bestia e la virtù – Apologo in tre atti

    1919 – L’uomo, la bestia e la virtù – Apologo in tre atti

    La prima rappresentazione fu accolta sfavorevolmente dal pubblico e dalla critica, tanto singolare è lo sviluppo farsesco e a forti tinte del dramma, da rivelare apparentemente persino un fondo di cinismo. Marco Praga capì invece che Pirandello «sotto l’apparenza della farsa, ha voluto mettere qualcosa, una satira tragica e atroce… …
  • 1919 – La patente – Commedia in un atto

    1919 – La patente – Commedia in un atto

    È uno dei più originali e grotteschi atti di ribellione di un personaggio pirandelliano contro le ingiustizie della società. Pirandello mette in evidenza la tragica situazione in cui viene a trovarsi un poveretto bollato dalla società col marchio di menagramo, portasfortuna, jettatore: è odiato e sfuggito da tutti. FONTE  Novella …
  • 1920 – Come prima, meglio di prima – Commedia in tre atti

    1920 – Come prima, meglio di prima – Commedia in tre atti

    L’intera trama ha il suo punto centrale di riferimento in Fulvia Gelli, donna tormentata, coinvolta in situazioni che la fanno soffrire e che la portano persino a sdoppiarsi, per sostenere una situazione familiare nella quale il marito l’ha ricondotta, dopo essere stato da lei abbandonato, insieme con la figlia, da …
  • 1920 – La signora Morli, una e due – Commedia in tre atti

    1920 – La signora Morli, una e due – Commedia in tre atti

    Un doppio affetto, per l’amante e per il marito, può albergare nella stessa persona, fino al punto di farla sentire due persone diverse. Questo particolare aspetto della pirandelliana molteplicità dell’io è la «verità» della commedia, che non manca certo di un concreto fondamento psicologico e che come tutte le verità …
  • 1920 – Tutto per bene – Commedia in tre atti

    1920 – Tutto per bene – Commedia in tre atti

    È una commedia in tre atti tratta dall’omonima novella (1906); la stesura ha avuto luogo tra il 1919 e il 1920. E stata rappresentata la prima volta al Teatro Quirino di Roma il 2 marzo 1920 dalla Compagnia di Ruggero Ruggeri. Nella vita di ogni individuo può verificarsi un fatto …
  • 1921 – Sei personaggi in cerca d’autore – Commedia da fare

    1921 – Sei personaggi in cerca d’autore – Commedia da fare

    Uno dei testi più prestigiosi della tradizione teatrale italiana. Un dramma che contiene in sé tutte le future evoluzioni e trasformazioni della drammaturgia e della ricerca contemporanea. Uno spettacolo che raffigura una metafora insuperabile della condizione dell’uomo moderno, in bilico tra realtà e apparenza, verità e finzione. Un racconto di come vita e teatro possano incontrarsi …
  • 1922 – All’uscita – Mistero profano in un atto

    1922 – All’uscita – Mistero profano in un atto

    All’uscita. Il «mistero profano», come Pirandello definì quest’opera, è un breve atto unico scritto nel 1916.  La meditazione sulla morte, naturale risvolto di quella sulla vita, che occupa molto spazio nell’opera creativa e saggistica di Pirandello, diventa qui situazione, una situazione davvero particolare. STESURA aprile 1916. PRIMA RAPPRESENTAZIONE 29 settembre …
  • 1922 – Enrico IV – Tragedia in tre atti

    1922 – Enrico IV – Tragedia in tre atti

    L’Enrico IV è un’opera centrale nel teatro di Pirandello in quanto è un riepilogo dei temi pirandelliani: la maschera, la verità e la finzione, l’illusione, il vivere e il vedersi vivere, la follia. È un’opera centrale, ancora, nella sua dimensione autoriflessiva, e quasi esplicitamente metateatrale. Essa è, al contempo, un …
  • 1922 – L’imbecille – Commedia in un atto

    1922 – L’imbecille – Commedia in un atto

    L’imbecille – commedia in un atto, è uno straordinario spaccato dell’Italia che si avvia in marcia verso una Roma sempre più nera ed è anche un quadro convulso e paradossale dell’animosa faziosità politica che ci fa scoprire la viltà dell’inganno, il rovesciamento del senso della realtà. È una satira politica …
  • 1922 – Vestire gli ignudi – Commedia in tre atti

    1922 – Vestire gli ignudi – Commedia in tre atti

    “Vestire gli ignudi” è un’opera di grande forza e attualità: analizza l’importanza dei mezzi di comunicazione di massa, la sofferenza che diventa spettacolo, il voyeurismo morboso che infetta la società contemporanea. Un’indagine profonda, che passa attraverso i consueti dubbi pirandelliani sull’identità: sono ciò che appaio? Sono davvero come gli altri …
  • 1923 – L’altro figlio – Commedia in un atto

    1923 – L’altro figlio – Commedia in un atto

    Ambientato in Sicilia ai primi del ’900, il dramma, che ha come disperato sottofondo storico l’emigrazione massiccia della povera gente del Sud, è basato sul tema della maternità, così caro a Pirandello. Una semplice popolana di una contrada siciliana, Maragrazia, soffre perché i suoi due figli, partiti per l’America e …
  • 1923 – L’uomo dal fiore in bocca – Dialogo in un atto

    1923 – L’uomo dal fiore in bocca – Dialogo in un atto

    È un «dialogo» in un atto, che si svolge in un bar notturno tra un uomo condannato a morte per un epitelioma («il fiore in bocca») e un «pacifico avventore» che ha perduto il treno, L’eccezionalità del momento, per chi sente la morte addosso – per usare un’espressione pirandelliana – …
  • 1923 – La vita che ti diedi – Tragedia in tre atti

    1923 – La vita che ti diedi – Tragedia in tre atti

    Scritta nel 1923 per Eleonora Duse, che però non fece in tempo a interpretarla, perché morì a Pittsburg nel 1924. «La vita che ti diedi è il testo più struggente di Luigi Pirandello sul tema della maternità. Leggendolo si capisce bene che, mentre lo scriveva, avesse in mente una donna …
  • 1924 – Ciascuno a suo modo – Commedia in due o tre atti con intermezzi corali

    1924 – Ciascuno a suo modo – Commedia in due o tre atti con intermezzi corali

    Come i “Sei personaggi in cerca d’autore” rappresentano il conflitto tra Personaggi, Attori e Capocomico, così questa seconda commedia della Trilogia del teatro nel teatro rappresenta il conflitto tra gli Spettatori e l’Autore e gli Attori. I protagonisti di “Ciascuno a suo modo” sostengono punti di vista che successivamente ritrattano, …
  • 1925 – Sagra del Signore della Nave – Commedia in un atto

    1925 – Sagra del Signore della Nave – Commedia in un atto

    Una pièce ricca di effetti spettacolari e corali: masse in movimento partecipano alla «Sagra» entrando dalla porta d’ingresso, alle spalle degli spettatori; la scena è animata da paesani, rivenditori, marinai, donne di malaffare, ubriachi che fanno festa e discutono tra rullii di tamburi e richiami di imbonitori, in una piazza …
  • 1927 – Bellavita – Commedia in un atto

    1927 – Bellavita – Commedia in un atto

    Bellavita, un insignificante omuncolo tradito per lunghi anni dalla bella e vivace moglie, è rimasto vedovo. Se, mentre la moglie era viva, finse di non accorgersi o peggio di accettare quel tradimento, ora dopo la morte di lei, escogita una inusitata forma di vendetta; non può certo scontrarsi ad armi …
  • 1927 – Diana e la Tuda – Tragedia in tre atti

    1927 – Diana e la Tuda – Tragedia in tre atti

    Il dualismo di vita e forma, tema dominante della più matura drammaturgia pirandelliana, in «Diana e la Tuda», fa addirittura da esplicito protagonista nella suggestiva personalizzazione delle due entità astratte che dominano l’intero dramma rendendo vivente e concreto quel conflitto teorico. FONTE  Novella «La trappola» in «Corriere della Sera», 22 …
  • 1927 – L’amica delle mogli – Commedia in tre atti

    1927 – L’amica delle mogli – Commedia in tre atti

    L’amica delle mogli – commedia che ha un testo estremamente attuale, porta in primo piano l’analisi spietata di un gruppo di borghesi, mariti e mogli, dietro la cui apparente tranquillità si intravede uno scenario devastante, una forma felice pronta ad esplodere in un dramma di insolita crudezza. FONTE Novella «L’amica …
  • 1928 – La nuova colonia – Mito con Prologo e tre atti

    1928 – La nuova colonia – Mito con Prologo e tre atti

    Ne «La nuova colonia» Pirandello ci racconta in modo paradigmatico le conseguenze nefaste dell’utopia socio – politica di costruire ex-novo un mondo «buono e giusto». Il testo teatrale appartiene alla «trilogia del mito» (Lazzaro, La nuova colonia, I giganti della montagna), tre opere in cui il drammaturgo negli ultimi anni della sua vita (dal 1928 …
  • 1929 – Lazzaro – Mito in tre atti

    1929 – Lazzaro – Mito in tre atti

    Il titolo – riferito chiaramente all’episodio evangelico – esplicita immediatamente il tema religioso del dramma, affrontato con sorpresa, e per la prima volta, dall’ateo Pirandello. Il tutto è però inserito in una vicenda più ampia che già il primo dei “miti” (questo è il secondo) aveva trattato, e cioè il …
  • 1929 – O di uno o di nessuno – Commedia in tre atti

    1929 – O di uno o di nessuno – Commedia in tre atti

    Il dramma è incentrato sul tema incrociato della paternità e della maternità e, ancora una volta, Pirandello rileva come l’unica vera dimensione disinteressata e naturale sia la maternità; nella paternità intervengono, invece, motivazioni egoistiche, suscitate da un senso dell’avere e dell’onore, retaggio della società pia che della natura. FONTE  Novella …
  • 1930 – Come tu mi vuoi – Dramma in tre atti

    1930 – Come tu mi vuoi – Dramma in tre atti

    Pirandello, in ossequio alla sua filosofia, va oltre la semplice incertezza sulla identità della persona come percepita dal pubblico, ma si approfondisce sulla incertezza della identità che ogni persona sembra cercare e trovare in se stessa. E qui entra in gioco la memoria, non più come strumento di impostura, ma …
  • 1930 – Questa sera si recita a soggetto – Commedia in tre atti ed un Intermezzo

    1930 – Questa sera si recita a soggetto – Commedia in tre atti ed un Intermezzo

    «Questa sera si recita a soggetto» resta uno dei testi in cui Pirandello ha realizzato con la maggiore concisione possibile il grande tema del personaggio sequestrato. E la rappresentazione di un sacrificio dolente e ineluttabile, come in certi misteri medievali, ove il carnefice diventa anche la vittima e il torturatore …
  • 1931 – Sogno (ma forse no) – Commedia in un atto

    1931 – Sogno (ma forse no) – Commedia in un atto

    In «Sogno (ma forse no)», la visione onirica è il luogo in cui proiettare le ossessioni, le paure, i mostri dell’anima oppressa dal perbenismo di facciata: quel che non si può dire, per rispetto delle convenzioni e della morale comune, prende vita in una sorta di delirio cosciente e alimenta una tempesta inevitabile. STESURA dicembre 1928 – …
  • 1932 – Trovarsi – Commedia in tre atti

    1932 – Trovarsi – Commedia in tre atti

    Nella produzione finale di Luigi Pirandello – ispirata dall’amore tardivo ma intenso per Marta Abba – trova spazio una ricca galleria di figure femminili. “Trovarsi” è la cronaca del dramma di Donata Genzi, attrice che ha consacrato se stessa al palcoscenico, negandosi ogni legame sentimentale. La missione dell’attrice, il suo …
  • 1933 – Quando si è qualcuno – Rappresentazione in tre atti

    1933 – Quando si è qualcuno – Rappresentazione in tre atti

    Un testo praticamente inedito per le scene, nonostante abbia la peculiarità (che in teoria dovrebbe risultare accattivante) di essere un’opera autobiografica, che in maniera scoperta (e quasi spudorata) dice l’amore di Pirandello per la sua interprete. Frasi  intere di una lettera di Pirandello a Marta Abba del 1931 diventano battute …
  • 1934 – La favola del figlio cambiato – Favola in tre atti in cinque quadri

    1934 – La favola del figlio cambiato – Favola in tre atti in cinque quadri

    «La Favola del figlio cambiato», iniziata da Luigi Pirandello e condotta avanti fino a tutto il terzo episodio come preparazione al Mito dei «Giganti della Montagna», fu poi compiuta per la musica del Maestro G. F. Malipiero; al quale l’Autore, incapace di fornire un vero e proprio «libretto», aveva dato …
  • 1935 – Non si sa come – Dramma in tre atti

    1935 – Non si sa come – Dramma in tre atti

    Nell’anno in cui è insignito del Premio Nobel per la Letteratura, Pirandello scrive questo dramma che affronta il tema del rapporto tra coscienza e realtà quotidiana, tra i dettati della ragione e gli impulsi dell’istinto, seguendo il quale si compiono azioni senza saperne il perché, senza avere gli strumenti per …
  • 1937 – I giganti della montagna – Mito incompiuto in tre atti

    1937 – I giganti della montagna – Mito incompiuto in tre atti

    Questo tema dei Giganti è profondamente radicato nel cuore europeo. Pirandello nella sua ultima opera incompiuta lo esemplifica con il Teatro e la Poesia, lo innesta in una problematica che prende l’aspetto della Rappresentazione. I giganti vincono sempre I giganti perdono sempre. C’è un tema profondo, ricorrente nella grande cultura …

Elenco Romanzi in versione integrale
  • 1901 – L’esclusa

    1901 – L’esclusa

    L’esclusa è il primo romanzo di Pirandello. Segna il cambio di strada. Sino ad allora è stato un poeta faticoso, un filologo romanzo laureatosi a Bonn con una tesi sul dialetto di Girgenti, un traduttore dal tedesco, un intellettuale in cerca. Ma insomma, anche per lui, è il romanzo la …
  • 1902 – Il turno

    1902 – Il turno

    Il turno è il secondo romanzo di Pirandello, quello con cui l’autore, dopo l’exploit d’esordio con L’esclusa, cerca la necessaria conferma alla sua vena narrativa. È un romanzo anomalo, tecnicamente un romanzo breve o racconto lungo, come l’autore stesso mostrò piuttosto di considerarlo nell’edizione Treves del 1915. Acquista questo libro scontato …
  • 1904 – Il fu Mattia Pascal

    1904 – Il fu Mattia Pascal

    L’escluso. Forse suona meno bene. Ma immaginate un romanzo dal titolo così. Al maschile. E scoprirete un filo rosso, un rapporto di continuità e di derivazione dal primo e fondante romanzo di Pirandello.             L’escluso di cui si parla in questo caso è Mattia Pascal, anzi il fu. E dietro …
  • 1911 – Suo marito

    1911 – Suo marito

    Pirandello non ama i letterati, come non ama i professori. Si veda ad esempio la novella L’eresia catara, per capire il fastidio e il distacco con cui guardava alla sua esperienza di docente universitario. Pirandello nella sua polemica permanente rivendica una diversità, da isolano, che gli impedisce di sentirsi partecipe negli …
  • 1913 – I vecchi e i giovani

    1913 – I vecchi e i giovani

    Per questa sua saga, l’autore si giova della sollecitazione della memoria parentale e personale, ma ha bisogno come non mai di ricorrere alla documentazione delle fonti, che difatti qua e là riaffiorano, col loro peso. Ha bisogno anche di una tavola di personaggi che già solo per la linea dei …
  • 1915-1925 – Quaderni di Serafino Gubbio, operatore

    1915-1925 – Quaderni di Serafino Gubbio, operatore

    I Quaderni di Serafino Gubbio operatore, nella sterminata biblioteca di Pirandello, sono sempre rimasti sullo sfondo della sua fortuna, e tuttavia costituiscono un’opera di rilevante interesse storico-culturale. Acquista questo libro scontato su Amazon Approfondisci nel sito Angela Diana Di Francesca – L’ “ibrido gioco” – La violenza dell’immagine nei “Quaderni di …
  • 1926 – Uno, nessuno e centomila

    1926 – Uno, nessuno e centomila

               Uno, nessuno e centomila è l’ultimo romanzo di Pirandello. Oltre che l’ultimo, è estremo nella sua concezione e nella sua struttura, e infatti rende difficile da immaginare un ulteriore cimento su questa strada e, più in generale, mette in crisi la possibilità stessa del romanzo, …

Elenco raccolta poesie
  • 1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    Nella raccolta di Mal giocondo non sono rappresentate soltanto le situazioni contrastanti di un amore difficile nei confronti della cugina Lina: compaiono anche temi ispirati a una polemica politica e …
  • 1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    Volendo rilevare che il suo umorismo non aveva un rapporto diretto con il suo soggiorno in Germania, Pirandello teneva anzi a sottolineare che in quel paese, anzi, aveva scritto poesie …
  • 1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    La prima stesura del Belfagor risale al 1886, e fu distrutta nel 1887 (v. lettera dell’Autore alla sorella Lina, 25 marzo 1887, pubblicata nella rassegna Terzo programma, 1961, N. 3, …
  • 1890/1933 – Poesie sparse

    1890/1933 – Poesie sparse

    Tutti i componimenti in versi di Luigi Pirandello non compresi nelle varie raccolte. Le liriche sono disposte in ordine cronologico: di composizione quelle datate, di pubblicazione le altre. Delle poesie …
  • 1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    In origine queste liriche si intitolarono Elegie boreali e furono certamente più di sedici. Raccolte in volume sedici elegie nel 1895, dopo quasi quarantanni Pirandello ne ripubblicò cinque, rivedute, nella Nuova Antologia, …

Saggi e Articoli – Indice cronologico

1899 – Articolo – L’azione parlata
dal «Marzocco» – 7 maggio 1899

1908 – Saggio – Arte e Scienza
Saggio pubblicato nel 1908 (ma è la rielaborazione del precedente Scienza e critica estetica, già edito nel 1900), che dà il titolo all’intera raccolta di saggi. Prendendo esplicitamente le distanze dall’estetica di Benedetto Croce, Pirandello rifiuta sia la dicotomia tra arte e scienza sia la concezione crociana dell’arte come intuizione lirica.
Prima pubblicazione: Roma, W. Modes Libraio–Editore – 1908

1908 – Saggio – L’umorismo
Prima edizione: 1908
Seconda edizione aumentata: 1920

1909 – Articolo – Teatro siciliano ?
«Rivista Popolare di Politica, Lettere e Scienze sociali» – 31 gennaio 1909

1918 – Articolo – Teatro e letteratura
da «Il Messaggero della Domenica» – 30 luglio 1918

1919 – Articolo – Cose che capitano ad uno scrittor di commedie
da «L’idea Nazionale» – 13 Marzo 1919
Una decina di giorni dopo la comparsa delle recensioni allo spettacolo di Tutto per bene sui giornali romani, il 13 marzo, sotto il titolo Cose che càpitano ad uno scrittor di commedie, « L’Idea Nazionale » pubblicò una ‘lettera’ nella quale Pirandello si divertì prima a ridare la parola al protagonista, Martino Lori, perché si difendesse lui stesso dalle accuse della critica che aveva definito assurdo il suo comportamento; e poi a fingere di prendere le distanze dalle ragioni del personaggio.

1921 – Lettera a Ruggero Ruggeri
21 Settembre 1921
Testo integrale della lettera che Luigi Pirandello scrisse all’attore Ruggero Ruggeri, per il quale pensò il personaggio di Enrico IV. È interessante notare come lo scrittore non solo indichi il contenuto dell’opera, ma si preoccupi anche di tracciarne le linee interpretative.

1929 – Articolo – Se il film parlante abolirà il teatro
«Corriere della Sera» – 16 giugno 1929

1929 – Articolo – Il dramma e il cinematografo parlato
Pubblicato da Pirandello in «La Nación», Buenos Aires – 7 luglio 1929

1929/1934 – Saggio – Teatro nuovo e teatro vecchio
«La Stampa» – 13 maggio 1934
“Teatro nuovo e teatro vecchio” fu l’argomento di una conferenza tenuta da Luigi Pirandello a Venezia nel luglio 1922. Pubblicata in Comoedia (1 gennaio 1923), originò una polemica alla quale parteciparono Roberto Bracco, Adriano Tilgher e Silvio d’Amico (Comoedia, 15 gennaio e i febbraio ‑1923). Il 12 maggio 1234, inaugurandosi la nuova sede del quotidiano torinese La Stampa, Pirandello, invitato dalla direzione, ripeté la conferenza con alcune modifiche e aggiunte. Il nuovo testo ‑ che viene qui riprodotto ‑ fu consegnato la sera stessa alla redazione del giornale e apparve nel numero del 13 maggio 1934. L’esordio è tolto dal saggio Un critico fantastico (Alberto Cantoni), che è del 1905; la chiusa espone la favoletta del Lessing La scimmia e la volpe, già riprodotta nel saggio Soggettivismo e oggettivismo nell’arte narrativa, compreso nel volume Arte e scienza (1908).

1936 – Saggio – Introduzione al teatro italiano
Saggio introduttivo in «Storia del teatro italiano», a cura di Silvio d’Amico, 1936

1936 – Articolo – Trovare senza cercare
«Meridiano di Roma» – 27 dicembre 1936

Discorsi – Indice cronologico

1920 – Discorso di Catania su Giovanni Verga
Catania, 2 Settembre 1920.
Il discorso di Catania fu in parte riprodotto nel quotidiano Il Mondo (Roma 28 gennaio 1922) col titolo «Il ciclo dei Vinti», in occasione della morte di Giovanni Verga (27 gennaio 1922). Il testo completo apparve sul Tevere il 4 dicembre 1931.

1931 – Discorso su Verga alla Reale Accademia d’Italia
Roma, 3 dicembre 1931
Viene riprodotto il testo apparso nella rassegna di Studi verghiani diretta da Lina Peroni (Palermo, edizioni del Sud 1929, fascicolo I) raccolto poi nel volume Studi critici su Giovanni Verga a cura della stessa Lina Perroni (Roma, ed. Bibliotheca, 1934)

1934 – Discorso al convegno «Volta» sul teatro drammatico
Roma, 8 ottobre 1934
Pronunciato in occasione della inaugurazione dei lavori del IV Convegno della “Fondazione Alessandro Volta” (tema: «Il teatro drammatico») presieduto da Pirandello (Roma, 8-14 ottobre 1934). Il testo del discorso fu inserito negli Atti del Convegno, pubblicati dalla R. Accademia d’Italia (1935).

1934 – Dichiarazione al banchetto per il conferimento del premio Nobel
Municipio di Stoccolma, 10 dicembre 1934

Tematiche- Intorno Pirandello
  • Luigi Pirandello – Una breve biografia

    Luigi Pirandello – Una breve biografia

    Di Sara Maria Collura.  Per gentile concessione dell’Autrice.  Definito uno scrittore insolito, difficile da inquadrare, Luigi Pirandello nacque il 28 giugno 1867, ad Agrigento in Sicilia. Discese da una famiglia benestante (proprietaria di una miniera di zolfo) e trascorse la sua infanzia a Porto Empedocle e a Villaseta; qui abitarono …
  • Luigi Pirandello – La crisi intellettuale

    Luigi Pirandello – La crisi intellettuale

    Di Sara Maria Collura.  Per gentile concessione dell’Autrice.  Testimone e coscienza della crisi intellettuale, egli ebbe chiara consapevolezza del senso di disagio e di crisi della sua epoca, seguito alla dissoluzione delle certezze positive e seppe mascherarne, con lucidità e coraggio, le contraddizioni, mettendo a nudo l’insanabile contrasto tra le …
  • Pirandello: «Io oratore mai!». L’Agrigentino in un’intervista sull’eloquenza.

    Pirandello: «Io oratore mai!». L’Agrigentino in un’intervista sull’eloquenza.

    Di Piero Meli.  Io non sono oratore: quando parlo, io mi vedo, come sono, come gestisco, negli occhi di tutti coloro che ascoltano. E mi pare di aver dinanzi altrettanti specchi che mi rimandino la mia figura e mi restituiscano – dirò così – tutti i miei atteggiamenti e le …
  • Pirandello e la filosofia, ovvero oltre “La ragione degli altri”

    Pirandello e la filosofia, ovvero oltre “La ragione degli altri”

    Di Pierangelo Scatena.  Che la creazione artistica pirandelliana abbia molti punti di contatto con la filosofia è attestato anche dalla frequente accusa di aridità e di freddezza che una parte della critica ha rivolto alle sue invenzioni letterarie. Quasi che le situazioni paradossali in cui vengono costantemente a trovarsi i …
  • “Contro gli avvocati” – Ingiustizia è fatta. La sfiducia di Pirandello

    “Contro gli avvocati” – Ingiustizia è fatta. La sfiducia di Pirandello

    Di Sarah Zappulla Muscarà.  Anche Pirandello, condividendo la sorte dei suoi personaggi, deve constatare incredulo che il processo non accerta la giustizia sostanziale ma si limita a constatare quella formale. Ma la ricchezza e l’ambiguità di problematiche che affollano il concetto pirandelliano di giustizia investendo le figure dell’imputato, dell’avvocato, del …
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  • Pirandello e i primi critici

    Pirandello e i primi critici

    Di Antonio Illiano.  Mancò un humus culturale favorevole alla comprensione della sostanza originale delle prime opere narrative e poetiche. Quelle opere infatti nascondevano, pure sotto le forme veristiche o pseudo-veristiche, una nuova sensibilità ed un contenuto di pensiero che già nell’anteguerra portava i segni di un profondo ed inquietante disagio …
  • Pirandello, il fascino del disinganno dietro a tutto il suo Caos

    Pirandello, il fascino del disinganno dietro a tutto il suo Caos

    Di Pietrangelo Buttafuoco.  L’esistere oltre l’apparire. La maschera, nella finzione, svela l’estraneo inseparabile che vive la condizione di ognuno. E a ciascuno, nel teatro visibile della storia, spetta esserci e sembrare contemporaneamente. da illuminations Indice Tematiche L’involontario soggiorno sulla terra di Luigi Pirandello inizia il 28 giugno 1867. L’uomo della …
  • La Poetica di Pirandello – Introduzione generale

    La Poetica di Pirandello – Introduzione generale

    di Giuseppe Bonghi.  Pirandello prende coscienza, fin dai primi anni della sua produzione letteraria, che il fatto non poteva essere rigidamente costituito, ma doveva essere indagato e analizzato nelle sue cause e proposto soprattutto nelle sue conseguenze, perché sono queste che pesano come un macigno sull’esistenza degli uomini e quindi dei …
  • Una introduzione a Luigi Pirandello

    Una introduzione a Luigi Pirandello

    Di Ciro Sorrentino.  La riflessione pirandelliana, seria e pungente, dopo aver svelato il tragico nulla, dissimulato dall’immagine a volte buffa degli eventi, si sofferma sulle incoerenze e sulle dolorose disarmonie della realtà, che, in definitiva, proiettano l’uomo in una pressante e dolorosa inquietudine. da letteratour Indice Tematiche Vissuto in un periodo storico-culturale …
  • Luigi Pirandello: la crisi e la catastrofe dell’identità

    Luigi Pirandello: la crisi e la catastrofe dell’identità

    Di Alessandro Crea.  Per Pirandello tutti gli uomini non sono più persone ma personaggi all’interno della commedia sociale; ogni uomo porta di necessità una maschera o recita il ruolo che la società o le convenzioni o i propri ideali astratti gli impongono. da Lo Sbuffo Indice Tematiche Si sa, di articoli su …
  • Pirandello, Montale lo ha criticato non conoscendolo

    Pirandello, Montale lo ha criticato non conoscendolo

    Da Orizzontescuola.it .  La posizione di Eugenio Montale nei confronti di Pirandello ci fa comprendere come non avesse un’opinione su Pirandello, accogliendo la posizione di Croce senza dare una propria valutazione. È questa la leggerezza di Montale dal punto di vista critico. Come è possibile che il poeta più impoetico …
  • Il volto sconosciuto dell’irascibile Pirandello

    Il volto sconosciuto dell’irascibile Pirandello

    Di Salvatore Ferlita.  Articolo del 5 ottobre 2007 su Repubblica edizione di Palermo. Così il Nobel litigava con attori, editori e professori. Carteggi e biografie disegnano il ritratto di un divo permaloso. In una lettera del 25 marzo 1887 inviata alla sorella Lina, Pirandello ebbe a scrivere: «Nulla ora mi …
  • Pirandello filosofo e la ricerca dell’unità perduta

    Pirandello filosofo e la ricerca dell’unità perduta

    Di Giovanni Fighera.  Pirandello era ritenuto grande filosofo, mente acuta, penetrante e analitica. E, nonostante le tante critiche malevole mosse contro lo scrittore, la giuria svedese del Nobel riconosceva in lui un attaccamento all’ideale, una valorizzazione dell’uomo, un anelito alla vita. La lucida coscienza critica e la domanda di comprendere …
  • Pirandello. La visione del mondo e la poetica

    Pirandello. La visione del mondo e la poetica

    Di Cristina Zanette e Claudio Fasola .  E’ il panorama culturale della demistificazione della realtà e dell’io di Pirandello nelle cui opere ci si presenta un uomo non determinato da propri caratteri psicologici, da proprie individuali disposizione intrapsichiche, ma generato da ragioni, intenzioni e da costrutti mutuati dai contesti normativo …
  • Pirandello amava la parlata agrigentina

    Pirandello amava la parlata agrigentina

    Di Luigi Sedita.  Di Girgenti, sempre presente nella memoria, Pirandello si ricorda in una lettera da Berlino del 29 – 30 marzo 1930 indirizzata a Marta Abba in tournée in Sicilia: “che avvenisse di toccare per qualche giorno Girgenti, (…) Salutami il pino del caos e la vecchia bicocca dove …
  • Pirandello: una visione religiosa dell’infinito

    Pirandello: una visione religiosa dell’infinito

    Di Oliver Friggieri.  Pirandello, ricercatore instancabile del senso della verità, è anche l’erede di una ricca tradizione apologetica religiosa. Anche lui sente il misterioso e l’indefinito, e se la sua solitudine sembra lontana dalla certezza della fede, è sempre questa una condizione dell’anima che continua ad interrogarsi, mai una tappa …
  • Pirandello, un regista (e uno sceneggiatore) mancato

    Pirandello, un regista (e uno sceneggiatore) mancato

    Di Angelo Iannelli.  In Italia la figura del regista sarebbe stata introdotta solo nel 1932 con Silvio D’Amico; fino a quel momento, per indicare il regista teatrale, si usava dire metteur en scene, dal francese. Un ritardo storico della scena italiana che deve il motivo ad «una tradizione plurisecolare di …
  • La coscienza tragica di Luigi Pirandello

    La coscienza tragica di Luigi Pirandello

    Di Antonio Piromalli.  Pirandello inizia la sua attività muovendo da moduli veristi, paesani, dialettali ma per deformare grottescamente, nelle novelle, nelle prime commedie e nei primi romanzi, la realtà oggettiva del naturalismo. La sostanza tragico-esistenziale gli si svela a cominciare da quell’ultimo decennio dell’Ottocento in cui cadono gli ideali patriottici …
  • Luigi Pirandello e il «tubo vuoto»

    Luigi Pirandello e il «tubo vuoto»

    Da «La stanza di Montanelli».  La risposta alla lettera inviata da un lettore alla rubrica curata da Indro Montanelli e pubblicata sul “Corriere della Sera” del 17 marzo 2001 riguardo le motivazioni che spinsero Luigi Pirandello ad aderire al fascismo. A un certo punto mi presi la libertà d’intervenire per …
  • Pirandello e la metafora dello specchio, “quel piccolo padreterno”

    Pirandello e la metafora dello specchio, “quel piccolo padreterno”

    Di Liberiana De Palma.  La metafora è determinante nella dicotomia pirandelliana tra arte e vita. Lo specchio si giustappone e ne costituisce quasi la forma. L’autore siciliano è fortemente combattuto e per tutta la sua vita ha cercato un equilibrio tra le due entità. da Artwave Indice Tematiche 24.03.2019 – Pirandello e la metafora dello …
  • Pirandello il fascismo e l’affare Matteotti

    Pirandello il fascismo e l’affare Matteotti

    Di Marcello Benfante.  Articolo su Repubblica del 26 giugno 2004. Il 10 giugno 1924, Matteotti, deputato socialista “reo” di aver denunciato in Parlamento i brogli elettorali che avevano consentito a Mussolini una scontata vittoria, viene rapito da un gruppo di uomini della Ceka e vigliaccamente massacrato nella loro automobile. L’Italia …
  • Ricordi di Sicilia nella biblioteca di Luigi Pirandello

    Ricordi di Sicilia nella biblioteca di Luigi Pirandello

    Di Francesca Tomassini.  Pirandello ci insegna che essere noi stessi implicherebbe accettare il peso del confronto, dibattere, affrontare conflitti e sperimentarne i danni, mettere in discussione le proprie idee con il pericolo che vengano demolite. Da ciò deriva che l’uomo trova più facile e meno rischioso occultare il proprio volto …
  • Pirandello e il cinema: un’estetica (impossibile) del film

    Pirandello e il cinema: un’estetica (impossibile) del film

    Di Stefano Milioto.  Nonostante le grida di protesta, le posizioni contrarie, gli steccati di sbarramento innalzati per contenere l’avanzata dei film-parlanti; nonostante la condanna pronunciata in sede estetica ma anche dei risultati tecnici così imperfetti, Pirandello sa che i conti bisogna comunque farli col cinema, che il futuro è del …
  • Pirandello cristiano? No, però…

    Pirandello cristiano? No, però…

    Di Francesco Lamendola.  Pirandello prova una profonda pietà per la sofferenza umana, questo è certo; ma è una pietà sterile, che rifiuta ogni tentativo di soluzione, ogni consolazione in questa o nell’altra vita, ogni e qualsiasi risposta positiva: tutto quel che i suoi personaggi sanno fare, tutto quel che vogliono fare, …
  • La ricerca dell’Assoluto nella letteratura: Luigi Pirandello

    La ricerca dell’Assoluto nella letteratura: Luigi Pirandello

    Di Umberto Artioli.  Pirandello usa in numerosi testi questa celebre espressione: “La vita o la si vive o la si scrive”. Avverte una radicale incompatibilità tra l’essere nel mondo, soggetti alla materia e alla carne, e l’esercizio ascetico della scrittura come luogo della salvezza e come ultimo barlume del divino …
  • Pirandello e il suo doppio (critico). Adriano Tilgher

    Pirandello e il suo doppio (critico). Adriano Tilgher

    Di Giuseppe Panella.  L’idea di essere considerato un “filosofo” a Pirandello non piacque mai, anzi lo rendeva diffidente nei confronti dei tentativi di trasformarlo in un pensatore “puro” ma è naturale che, dopo le stroncature iniziali, l’apprezzamento “straordinario” del suo critico venisse accettato e confermato. da La poesia e lo …
  • «È pazza! È pazza!». Tradimenti al femminile in Luigi Pirandello

    «È pazza! È pazza!». Tradimenti al femminile in Luigi Pirandello

    Di Lucrezia Giorgi.  Il macrotema del tradimento rappresenta nell’opera di Pirandello un’occasione unica di denuncia delle regole sociali, scritte o meno, vigenti nella Sicilia di inizio ‘900, nonché del trattamento all’epoca riservato alle donne, con la creazione di un corpus dall’indiscutibile valore antropologico oltre che letterario. da La città immaginaria Indice …
  • Pirandello pittore e critico d’arte

    Pirandello pittore e critico d’arte

    (Con una lettera inedita di Pirandello al figlio Fausto) Di Antonio Alessio.  Per quel gioco imprevedibile e capriccioso del caso che spesso interviene nelle azioni umane per interromperne e modificarne il corso, Pirandello doveva abbandonare le occupazioni e gli interessi artistici preferiti per dedicarsi totalmente a quel genere a cui …
  • Pirandello ateo mistico

    Pirandello ateo mistico

    Di Roberto Righetto.  Pirandello e il rapporto con la religione.  «Io ho una fede in Dio, non so se vera per lei, prete, ma fermissima, alla quale ho dovuto obbedire, offrire dolorose rinunzie. La pace? Non posso fare a meno di desiderarla anch’io: ma poi non riesco ad accettarla, caro …
  • Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    Biografia di Luigi Pirandello – Indice e Bibliografia

    di Giuseppe Bonghi.  Luigi Pirandello, secondo di sei figli, nasce la sera del 28 giugno 1867 ad Agrigento (l’antica colonia greca di Akragas che si chiamerà Girgenti fino al 1927) da Stefano Pirandello e da Caterina Ricci-Gramitto, sposata nel 1863, in una casa colonica non ancora ben rifinita che si …
  • Pirandello. Un genio del novecento

    Pirandello. Un genio del novecento

    Di Giovanni Fighera.  Grande drammaturgo, romanziere, novelliere, l’agrigentino Luigi Pirandello (1867-1936) è uno dei più grandi geni del Novecento, letterato e, al contempo, filosofo. In lui sembrano incarnarsi le parole di Leopardi nello Zibaldone: «Il vero poeta è anche filosofo e il vero filosofo è anche poeta». da La ragione del …
  • Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)

    Come leggere Pirandello (anche senza capirlo)

    Di Luigi Lunari.  Riflessioni sull’opera del drammaturgo ma da un’angolatura inusuale, giusto per non ripetersi… Mi sono fatto una meritata fama di bastian contrario, e tanto vale che perseveri. Considero Shakespeare, Molière, Goldoni e Pirandello le forche caudine della mia esistenza, da quando – ogni tanto – mi càpita di …
  • Premio Nobel a Luigi Pirandello – 10 dicembre 1934

    Premio Nobel a Luigi Pirandello – 10 dicembre 1934

    Stoccolma, 10 Dicembre 1934.  Premio Nobel per la Letteratura a Luigi Pirandello.  “For his bold and ingenious revival of dramatic and scenic art”.  “Per lo schietto e geniale rinnovamento nell’arte scenica e drammatica”.  Articoli dell’epoca (in formato PDF): Dal New York Times del 9/11/1934  – Luigi Pirandello wins Nobel prize …
  • Luigi Pirandello e le biblioteche

    Luigi Pirandello e le biblioteche

    Versione digitale mostra Roma.  Teatro dei Dioscuri – 7 nov. – 31 dic. 1996.  Del terribile terremoto che colpisce Messina nel dicembre 1908, radendola quasi al suolo, s’avvertono i contraccolpi anche a Girgenti. Pirandello è lì, come sempre al lavoro, curvo sulle sue carte, quando i libri sistemati alla rinfusa …
  • Pirandello a Berlino – Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Pirandello a Berlino – Quando Pirandello disse: “Ich bin ein Berliner”

    Di Stefano Gulizia.  A volte è un buon esercizio culturale quello di immaginare plausibili conversazioni tra intellettuali e il loro dispiegarsi sullo sfondo di specifiche circostanze storiche; è un’abitudine che ricorda la tecnica della doppia esposizione agli albori della fotografia, come in questo scatto di Lyonel Feininger, che fu preso a Halle nel corso …
  • Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore

    Storia di Pirandello poeta, saggista e narratore

    Di Pasquale Guaragnella.  Università di Bari.  Si ripropone la storia di Pirandello poeta, saggista e narratore, a partire dal periodo della formazione culturale e degli esordi letterari fino ai mesi che precedono la morte, quando lo scrittore siciliano appare ancora fortemente impegnato nella scrittura delle sue ultime, intensissime, novelle. Indice …
  • Silvio d’Amico e Luigi Pirandello: frammenti di un incontro (1918-1936)

    Silvio d’Amico e Luigi Pirandello: frammenti di un incontro (1918-1936)

    Di Donatella Orecchia.  Luigi Pirandello nasce a Girgenti nel 1867; Silvio d’Amico (vedi biografia) a Roma nel 1887. Della stessa generazione di Benedetto Croce, di Gabriele D’Annunzio, di Svevo e De Roberto; un po’ più vecchio di Martoglio e di Butti, coetaneo di Irma Grammatica e con qualche anno in …
  • Luigi Pirandello tra l’arte e la vita

    Luigi Pirandello tra l’arte e la vita

    Di Alessandra Agosti  Per gentile concessione dell’Editore.  L’amore e l’odio per il teatro e la sua crescita come drammaturgo, famoso in tutto il mondo.  L’esperienza del Teatro d’Arte, i successi e le delusioni.  La grande passione: Marta Abba.  Indice Tematiche Indice Tematiche      Nel nostro percorso per Educare al …
  • La passione del ritratto: Pirandello e le arti figurative

    La passione del ritratto: Pirandello e le arti figurative

    Di Monica Venturini.  Deluso e stanco per i molti impegni teatrali, non trascura però una delle occupazioni che sempre lo aveva appassionato fin dai tempi della formazione. L’interesse per la pittura, infatti, non rappresenta per lui un fatto «occasionale, transitorio, epidermico, come si potrebbe essere indotti a pensare» da Italianisti.it …
  • Pirandello operatore multiculturale

    Pirandello operatore multiculturale

    Di Mario Minarda.  Deve essere rimasta impressa nella storia della critica letteraria italiana e internazionale la metafora del «grosso artigiano» attraverso la quale Giovanni Macchia descriveva il modus operandi di uno scrittore come Luigi Pirandello. In quell’immagine viene riflessa la base polimorfica rubricata dai sapienti filtri retorici disseminati nelle sue …
  • Pirandello e la bioetica

    Pirandello e la bioetica

    Di Luisella Battaglia.  Etica e narrazione sembrano, a prima vista, due termini antitetici: l’una evoca il rigore del ragionamento, l’altra la libertà dell’invenzione, talora la fantasia priva di regole. In realtà, l’antinomia apparente ha bisogno di essere ripensata. Indice Tematiche Etica e narrazione sembrano, a prima vista, due termini antitetici: …
  • Pirandello e la fede

    Pirandello e la fede

    Intervista a Luigi Pirandello, «Termini», 1936.  Di Giovanni Cavicchioli*.  In una grande intervista del 1936, Pirandello dà conto della propria visione del mondo, giudicando il proprio teatro ed esplicitando la propria fede cristiana. Sipario sul senso religioso. Lo vado a trovare all’albergo. Mattiniero, già vestito, pronto per andare alla prova: …
  • La visibilità sul web di Luigi Pirandello – Tesi di laurea

    La visibilità sul web di Luigi Pirandello – Tesi di laurea

    Di Angela Floriana Di Natale.  (Si parla anche di noi e della nostra storia).  Col consenso dell’autrice .  Leggi la tesi completa (PDF) La rivoluzione digitale ha permesso la riproduzione online di intere opere letterarie e la versione virtuale dei beni culturali. Musei, biblioteche, opere d’arte oggi sono fruibili attraverso …
  • Parricidi: Debenedetti legge Pirandello

    Parricidi: Debenedetti legge Pirandello

    Di Franca Angelini.  Strani i giochi di prospettive e di trompe-l’oeil che la storia della letteratura provoca nella memoria: Debenedetti, nostro contemporaneo a pieno titolo, è un quasi-contemporaneo di Pirandello, che pensiamo invece come un classico del primo Novecento. Indice Tematiche Ma la lunga recensione a Una giornata di Pirandello …
  • Fortuna di Pirandello in Spagna

    Fortuna di Pirandello in Spagna

    Di Erminio G. Neglia.  Come in altri paesi, il teatro di Pirandello non tardò ad imporsi anche in Spagna. Vi entrò trionfalmente attraverso la Catalogna con la messinscena (in catalano) de Il berretto a sonagli, il 27 novembre 1923, al teatro Romea di Barcellona (De Filippo). Il nome di Pirandello …
  • La fortuna di Pirandello nella civiltà araba

    La fortuna di Pirandello nella civiltà araba

    Di Carla De Fusco.  La fortuna di un autore, nella universalistica civiltà contemporanea, passa attraverso la traduzione, che ne definisce la ricezione nei vari e diversi contesti letterari di ogni paese del mondo. Si intreccia con le culture nazionali, le modifica e ne è modificata, in un rinnovato e continuo …
  • Pirandello: Lingua e grammatica nella scuola primaria – Tesi di Laurea

    Pirandello: Lingua e grammatica nella scuola primaria – Tesi di Laurea

    Di Caterina Villani.  Col consenso dell’autrice.  Leggi la tesi completa (in PDF).      Considerata la complessità delle tematiche affrontate nelle sue opere, mi sembra evidente il motivo per cui un autore come Luigi Pirandello non venga contemplato nelle programmazioni dei docenti di scuola primaria. L’intento del mio lavoro rappresenta, …
  • Nietzsche e Pirandello: Paralleli e differenze

    Nietzsche e Pirandello: Paralleli e differenze

    di Michael Rossner.  L’autodefinizione pirandelliana come “scrittore di natura più propriamente filosofica” (nel Prologo ai Sei personaggi) è responsabile di una caratterizzazione spesso troppo superficiale di Pirandello, ossia come una specie di “traduttore” di pensieri filosofici nella forma più facilmente accessibile della narrativa o del teatro, cosicché molti critici lo …

Tematiche – Stile
  • Luigi Pirandello: narratore, poeta, drammaturgo e coscienza critica del novecento

    Luigi Pirandello: narratore, poeta, drammaturgo e coscienza critica del novecento

    Di Lino Di Stefano.  Se la produzione letteraria di Pirandello è notevole sul piano delle novelle e dei romanzi, non meno considerevole risulta il suo impegno nella drammaturgia; impegno che fa di lui uno dei pochi autori contemporanei che possono reggere il confronto con i sommi tragici greci. da ISSPE …
  • Luigi Pirandello: l’identità “decadente” dell’uomo moderno

    Luigi Pirandello: l’identità “decadente” dell’uomo moderno

    Di Giuliana Gugliotti.  La visione di Pirandello rispecchia un relativismo estremo, che poggia su contrasti irriducibili a priori, insiti, potremmo dire, nella stessa natura umana: contrasti che si intravedono e si ritrovano nella vita stessa dello scrittore, apparentemente tranquilla ma in realtà animata da un tormento interiore. da letteraTu.it Indice Tematiche …
  • Pirandello apparatore di bellezza

    Pirandello apparatore di bellezza

    Di Gilberto Scaramuzzo.   Da Pirandello ci arriva una lezione semplice quanto essenziale: chi ha qualcosa d’importante da dire, uomo, agli altri uomini, meglio che porsi da predicatore può porsi da artista, e rendere viva, attraverso la propria umanità, attraverso il proprio peso di uomo e di donna, una verità, essere, …
  • Pirandello, profeta della crisi

    Pirandello, profeta della crisi

    Di Carlo Ossola.  Pirandello introduce la cultura italiana del Novecento in una dimensione europea che dai tempi del Manzoni le era mancata: rappresentando quella parte in ombra dello spirito, quel ‘rovescio del visibile’, i residui rimossi ‘appiattati sotto la coscienza’, quei démoni della psiche che in Europa Freud aveva liberato …
  • Dialogicità conflittuale e disidentità in Pirandello

    Dialogicità conflittuale e disidentità in Pirandello

    Di Stefano Polenta.  Il tema della disidentità costituisce una delle tematiche centrali della poetica del drammaturgo siciliano. Alcuni titoli di celebri romanzi o commedie teatrali ― quali Così è se vi pare o Uno, nessuno e centomila ― risultano particolarmente evocativi a tale proposito. da IRIS Università degli Studi di Macerata …
  • Pirandello e il realismo occidentale

    Pirandello e il realismo occidentale

    Di Noemi Ghetti.  «Credo veramente ch’io stia componendo, con un fervore e una trepidazione che non riesco ad esprimerti, il mio capolavoro, con questi Giganti della montagna. Mi sento asceso in una sommità dove la mia voce trova altezze d’inaudite risonanze». da Altritaliani Indice Tematiche Era il 1898 quando nella rivista Ariel fu …
  • Umorismo: l’ottica pirandelliana della condizione umana.

    Umorismo: l’ottica pirandelliana della condizione umana.

    Di Iosifina Politi.  L’umorista, consapevole della coesistenza di anime diverse come parte della stessa persona si propone di svelarle, scomponendo l’immagine della persona stessa. Poiché nell’arte umoristica l’elemento comico provocato dal contrario si riveste di un sentimento amaro che nasce dalla riflessione sulle ragioni per cui una situazione è il …
  • In carcere e in tribunale: il ‘caso’ Pirandello

    In carcere e in tribunale: il ‘caso’ Pirandello

    Di Rossella Palmieri.  Nel trattare le tematiche giuridiche – ove si consideri che poco gli erano giovati gli studi di Legge, poi interrotti, all’Università di Palermo – Pirandello sembra andare in una direzione quasi sempre univoca e chiara: chiamare in causa il mondo del diritto è un modo strategico per fare …
  • I rimproveri di Pirandello ai suoi personaggi

    I rimproveri di Pirandello ai suoi personaggi

    Di Francesco Lamendola.  Pirandello è, in fondo, un illuminista; e, come tutti gli illuministi, vorrebbe che gli uomini si lasciassero liberare dalle loro barbare superstizioni; nel suo caso, la più barbara di tutte è quella di credere che la vita sia fatta per noi e, incredibile a dirsi, che essa …
  • Da specchio a occhio: il cinema nella poetica pirandelliana

    Da specchio a occhio: il cinema nella poetica pirandelliana

    Di Carlo Romeo.  Una lontana riflessione sui rapporti tra Pirandello e l’ontologia dell’immagine cinematografica.  Emblema del rapporto di odio-amore dello scrittore con l’industria del cinema fu il suo rinnovato tentativo di tradurre sullo schermo «Sei personaggi in cerca d’autore». La morte colse Pirandello mentre ancora collaborava col figlio Stefano e …
  • Contro il meccanicismo: la relazione arte-scienza nell’estetica di Luigi Pirandello

    Contro il meccanicismo: la relazione arte-scienza nell’estetica di Luigi Pirandello

    Di Ilaria Salonna.  Se l’artista opera secondo una logica, ciò vuol dire che quest’ultima non necessariamente deve essere la logica delle scienze positive. Dire che il genio opera secondo delle leggi, significa negare l’idea della priorità di un’intuizione pura, ai limiti della razionalità, vicina invece a un’idea per lo più …
  • Lo stile dei romanzi di Pirandello: frantumazione, oralità, teatro

    Lo stile dei romanzi di Pirandello: frantumazione, oralità, teatro

    Da Weschool.  Lo stile dei romanzi di Pirandello si rivela foggiato sulle medesime ragioni di poetica su cui si fonda il livello del significato profondo della sua letteratura. Con le sue tendenze all’instabilità, alla combinazione multiforme; alla simulazione di un parlato che è anch’esso segnale di frantumazione e che produce …
  • Rileggere Pirandello

    Rileggere Pirandello

    Di Corrado Donati.  da Bollettino ‘900 da Bollettino ‘900 2002, n. 1-2 – I e II Semestre.  Sollecitato a scrivere un breve intervento sulle novelle di Pirandello, mi trovo a fare i conti con un presentimento che, in una certa misura, è anche un “sentimento del contrario” verso il mio …
  • Alla ricerca di un poeta sconosciuto

    Alla ricerca di un poeta sconosciuto

    Di Elio Providenti.  Le poesie, completamente trascurate nel tempo delle creazioni teatrali, avevano visto un ritorno tardivo con la pubblicazione nel 1934 sulla «Nuova Antologia» di una scelta riveduta delle Elegie renane, cui da parte di Pirandello seguì una ricerca nostalgica e forse velleitaria delle vecchie carte e dei libri …
  • Un mondo di maschere: Pirandello e la contemporaneità

    Un mondo di maschere: Pirandello e la contemporaneità

    Di Anna Tieppo.  Pirandello ci insegna che essere noi stessi implicherebbe accettare il peso del confronto, dibattere, affrontare conflitti e sperimentarne i danni, mettere in discussione le proprie idee con il pericolo che vengano demolite. Da ciò deriva che l’uomo trova più facile e meno rischioso occultare il proprio volto …
  • Pirandello, l’ultimo uomo in un mondo di automi

    Pirandello, l’ultimo uomo in un mondo di automi

    Di Luca Gritti.  I Quaderni di Serafino Gubbio operatore, opera meno nota di Luigi Pirandello, rappresentano un’efficace e dolorosa sintesi delle contraddizioni contemporanee, evidenziando tutte le storture di una società atomizzata e, in fondo, anti-umana. da L’Intellettuale Dissidente Indice Tematiche Luigi Pirandello prima di scrivere Uno Nessuno e Centomila era riuscito, …
  • Pirandello e Futurismo: l’inaspettata convergenza sul cinema

    Pirandello e Futurismo: l’inaspettata convergenza sul cinema

    Di Luca Tognocchi.  Pirandello non si distacca molto dalle teorie futuriste, per quanto molto più “moderato”. Negli anni ’20, all’interno di alcune lettere mandate a Marta Abba parla di un’idea da lui chiamata melografia, da lui stesso definita la via della fortuna. Passerà molti anni a riflettere su questa melografia che però non …
  • Così è (se non pare). La critica al moralismo borghese in Pirandello

    Così è (se non pare). La critica al moralismo borghese in Pirandello

    Di Sebastiana Nobili.  La società italiana del primo Novecento, quella in cui lo scrittore concepisce e mette in scena i suoi drammi, è molto diversa da quella odierna: ma il discorso del drammaturgo agrigentino è tutt’altro che inattuale, perché oggi come allora le costrizioni sociali – per quanto diverse – …
  • La vita è pirandelliana (?)

    La vita è pirandelliana (?)

    Di Andrea Piasentini.  L’umorismo e la razionalità di Pirandello sono tragicamente seri, impigliati come sono a «sentire il contrario» e cioè, secondo una immaginaria tradizione della letteratura moderna italiana che è meditativa, a chiedersi il perché del dolore e del disordine delle cose. da Il fascino degli intellettuali Indice Tematiche …
  • Eroine Pirandelliane

    Eroine Pirandelliane

    Di Laura Barone.  I personaggi femminili pirandelliani non hanno certo il piglio delle femministe e delle suffragette dell’epoca, i loro drammi sono vissuti in una condizione di solitudine e il modo in cui tentano di risolvere i loro problemi è un rimedio peggiore del male che è stato loro fatto. …
  • Pirandello librettista. Prospettive di ricerca

    Pirandello librettista. Prospettive di ricerca

    Di Daniela Gangale.  Nel Novecento il rapporto compositore/librettista cambia profondamente, diventando una relazione libera in cui gli artisti lavorano in piena autonomia, Pirandello si rivela un precursore e un innovatore anche in questo campo e a buon diritto può essere considerato “librettista”. Da Poeti all’Opera A cura di: Andrea Landolfi …
  • «Come nembi sopra una rovina»: Pirandello e la coscienza critica della modernità

    «Come nembi sopra una rovina»: Pirandello e la coscienza critica della modernità

    Di Assunta De Crescenzo.  La percezione di un disagio, che è prima di tutto culturale e diviene poi anche esistenziale, la consapevolezza di una condizione di precarietà, di smarrimento, di perdita degli equilibri raggiunti e consolidati, pervadono numerosi scritti di Luigi Pirandello, e in particolare uno dei primi tra quelli …
  • Pirandello e la logica della tradizione

    Pirandello e la logica della tradizione

    Di Angelo Petrella.  La lettera indirizzata a Capuana che Pirandello allega alla seconda edizione del romanzo L’esclusa (1908) è indicativa del rapporto che l’autore sente di aver consumato con il verismo. Indice Tematiche Pirandello esprime rammarico per il fatto che il pubblico non abbia saputo cogliere il fondo umoristico del …
  • La teoria dell’Umorismo in Luigi Pirandello

    La teoria dell’Umorismo in Luigi Pirandello

     Di Paolo Spinicci.  Al nome di Pirandello si lega innanzitutto un’ampia produzione letteraria che abbraccia opere di teatro, racconti e romanzi, e che fa del suo autore una delle figure più significative del panorama della letteratura europea del Novecento. Tuttavia, accanto al Pirandello letterato, vi è anche un Pirandello saggista …
  • Paesaggi della modernità. Spazio urbano e spazio esistenziale nella novellistica pirandelliana

    Paesaggi della modernità. Spazio urbano e spazio esistenziale nella novellistica pirandelliana

    Di Dora Marchese.  Nel fitto corpus delle Novelle per un anno appaiono ricorrenti le descrizioni relative alle due città di Agrigento e Roma, luoghi dell’anima, espressioni pregnanti della contrapposizione tra campagna e città, spazio agreste mitico e spazio cittadino borghese, su cui s’incentra di frequente la polemica contro il progresso …
  • La povertà di Pirandello

    La povertà di Pirandello

    Di Paolo Fai Ai primi di novembre, in una bancarella di libri usati, nel mercatino delle pulci del mio paese, ho trovato una copia, rara, del 1964, V edizione, di “Introduzioni e discorsi” di Massimo Bontempelli. Rara lo è di sicuro perché, cercando su Google, risulta che quel libro non …
  • La rivoluzione di Pirandello

    La rivoluzione di Pirandello

    Di Arcangelo Leone de Castris.  da Storia di Pirandello, Appendice La «fortuna» di Pirandello, quale che sia l’angolazione critica dalla quale ci si disponga ad analizzarla, rivela oggettivamente un suo connotato fondamentale e costante, rintracciabile sin dal momento della polemica crociana come ancora evidente oggi, nelle terroristiche reazioni antipirandelliane dei più …
  • Pirandello e il mito come archetipo

    Pirandello e il mito come archetipo

    di Simona Micali.  Il nodo principale della discordia tra i critici a proposito dei miti è poi quello stesso che divide da sempre la critica pirandelliana in due ampie schiere: quella di coloro che indicano una frattura tra un primo Pirandello «umorista» e un secondo Pirandello, che volta a volta …
  • Pirandello contro il pirandellismo

    Pirandello contro il pirandellismo

    Di Giovanni Fighera.  Pirandello si è sempre scagliato con rabbia contro quanti hanno semplificato la sua produzione riducendola a quei pochi concetti e a quelle parole chiave che compaiono per lo più sulle antologie scolastiche e sui saggi a lui dedicati. La critica letteraria ha ridotto le sue opere a sistema e a …
  • «L’umorismo» – l’anti-retorica e l’anti-sintesi di un secondo realismo

    «L’umorismo» – l’anti-retorica e l’anti-sintesi di un secondo realismo

    Di Ulrich Schulz-Buschhaus.  Per la communis opinio, la posizione ideologica di Pirandello, specialmente del Pirandello saggista, appare assai chiara e facilmente definibile. Essa apparterrebbe a una corrente di irrazionalismo o, anzi, di anti-razionalismo, sorta, un po’ dappertutto nella cultura europea, come reazione antitetica a quella fiducia nella scienza che contraddistinse …
  • Pirandello e la fede nelle “Novelle per un anno”

    Pirandello e la fede nelle “Novelle per un anno”

    Di Umberto Colombo. dalla rivista OTTO/NOVECENTO, anno XV, n. 6, Novembre-dicembre 1991. Pirandello, morso dal ‘tempo’, rimane tra la desolazione dell’uomo e la gravità della fede, tra l’appassionata nostalgia di tanti valori umani mortificati e l’aspirazione al divino, purtroppo visto storicamente logorato. Indice Tematiche (…) A prima lettura, le Novelle …
  • “Se non c’è l’autore”: Pirandello e il sacro

    “Se non c’è l’autore”: Pirandello e il sacro

    Di Enrico Cerasi.  Nella sua opera maggiore: Il sacro. L’irrazionale nell’idea del divino e il suo rapporto col razionale, edita per la prima volta nel 1917, Rudolf Otto prende seriamente le distanze dalla religione nei limiti della sola ragione kantiana e poi liberale, riscoprendo i caratteri originari dell’esperienza generalmente umana …
  • Il pirandellismo nella definizione di Adriano Tilgher

    Il pirandellismo nella definizione di Adriano Tilgher

    Di Federico Reccia.  Adriano Tilgher poneva al centro della scena filosofica e drammatica la scoperta della relatività eretta a sostegno di una dottrina del divenire, dell’attivismo, contraria ad ogni ontologia o scienza di un “essere immobile”. Tali influenze negative “attraversarono” il suo storicismo e confluiranno nell’ambito dell’ontologia dove fa valere …
  • Leonardo Sciascia – Pirandello e il pirandellismo

    Leonardo Sciascia – Pirandello e il pirandellismo

    1953 (con lettere inedite di Pirandello a Tilgher).  Pirandello segna, con la sua esteriore fortuna, uno di questi momenti. Avviene come quando, in provincia, i guitti giungono con Shakespeare sul cartellone. Amleto, e i guitti lo sanno, garantisce la punta più alta degli incassi. Il medico condotto, il maestro di …
  • Pirandello e l’antinomia del nome

    Pirandello e l’antinomia del nome

    Pirandello e l’antinomia del nome Di Luigi Sedita Al pittore Carlino Bersi, alter ego di Pirandello nella novella I nostri ricordi, tornato dopo lunghi anni al paese natale, i lineamenti dei luoghi, delle cose e delle persone, seppure non tanto mutati, appaiono così diversi da come li aveva vagheggiati che …
  • Dalla narrativa al teatro: la nascita del personaggio

    Dalla narrativa al teatro: la nascita del personaggio

    Di Arcangelo Leone De Castris.  da Storia di Pirandello cap- III. Indice Tematiche CONTENUTI Dimensione scenica e tendenza dialogica nelle novelle. Il mito del personaggio senza autore. La narrativa come antefatto e preistoria del personaggio. Conferme antintellettualistiche nei saggi sul teatro. La poetica di Si gira : compassione e oggettività …
  • «Cinemelografia»: Pirandello e il cinema sonoro

    «Cinemelografia»: Pirandello e il cinema sonoro

    Di Fabrizio Miliucci.  Cinemelografia è l’unico tentativo pirandelliano di costituire un’estetica originale del cinema. Si tratta di un’idea coltivata tra il 1927 ed il 1930, quando, in una lettera a Marta Abba, ne determinerà la fine inappellabile scrivendo: «bisogna orientarsi verso una nuova espressione d’arte: il film parlato. da Italianisti.it …
  • L’insostenibile spinta del destino

    L’insostenibile spinta del destino

    Di Sonia Gentili.  Non deve sembrare incongruo riattraversare oggi la produzione di Luigi Pirandello, autore ben digerito dai manuali scolastici e tuttavia sfuggente alle canonizzazioni per il suo posizionamento rispetto alla nostra tradizione letteraria, partendo dalle severe indicazioni che l’autore vergò su un foglietto in merito alle proprie esequie. da …
  • Pirandello e il diritto

    Pirandello e il diritto

    Di Alfonso Malinconico.  Nella novella Il dovere del medico Pirandello annota la capacità dell’avvocato Camillo Cimetta di «abbattere i confini formalistici del tristo ambiente giudiziario» perché vi spiri un’aura di vita. Quell’ambiente nel quale i suoi colleghi si presentano «armati di cavilli, abbottati di procedura». Indice Tematiche Nella novella Il …
  • Fughe parallele: Pirandello legge Rosso di San Secondo

    Fughe parallele: Pirandello legge Rosso di San Secondo

    Di Michelangelo Fino.  La critica ha ampiamente riconosciuto il forte legame che, in ambito teatrale, unisce Pirandello e Rosso di San Secondo, autore, quest’ultimo, notoriamente apprezzato dallo scrittore agrigentino. Indice Tematiche La critica ha ampiamente riconosciuto il forte legame che, in ambito teatrale, unisce Pirandello e Rosso di San Secondo, …
  • La caccia di Domiziano: Pirandello tra antico e moderno

    La caccia di Domiziano: Pirandello tra antico e moderno

    Di Raffaella Di Maria.  La poligrafica opera pirandelliana si presenta inizialmente alla letteratura attraverso la poesia che, seppur considerata da quasi tutta la critica semplice esercizio di stile di un giovane scrittore, può essere considerata, almeno a livello tematico, uno spartito da cui ‘prende vita’ tutta la produzione successiva e …
  • Luigi Pirandello e la verità

    Luigi Pirandello e la verità

    di Francesco Agnoli.  Non poggiare su nulla, vivere sospesi tra incertezza ed incertezza, pronunciare ogni parola, fare ogni gesto, d’amore o di odio, con la convinzione che non si fonda; restare di fronte alla vita e alle cose senza mai un abbraccio, uno sguardo che penetri e che frughi, alla …
  • Pirandello e il cinema

    Pirandello e il cinema

    da Centro Sperimentale di Cinematografia Momento cruciale per la storia del cinema, nei primi decenni del suo sviluppo, fu l’avvento del sonoro. Anche in questo caso ad un iniziale rifiuto seguì una svolta significativa. In una lettera a Marta Abba del 27 maggio 1930, Pirandello scrisse: “L’avvenire dell’arte drammatica e anche …
  • Pirandello poeta: a Pirandello è stato fatto un grosso torto

    Pirandello poeta: a Pirandello è stato fatto un grosso torto

    Di Selene Gagliardi.  Nel 1867, quando nacque Luigi Pirandello, il mondo – reale e letterario – era decisamente diverso. Non esistevano ancora le automobili, non era consentito il suffragio universale, l’Italia era unita solo da 5 anni e il best seller che faceva impazzire tutti – il Fabio Volo del momento, …

Tematiche – Vita
  • Marta Abba e Luigi Pirandello: l’ambiguo gioco delle parti

    Marta Abba e Luigi Pirandello: l’ambiguo gioco delle parti

    Di Ivana Baldassarri.  Quando si incontrarono per la prima volta, era il 1925, Marta non aveva ancora 25 anni e Pirandello doveva compierne 58. Il Maestro l’aveva scritturata senza conoscerla, perché la giovane attrice, che si era distinta fra gli allievi dell’Accademia dei Filodrammatici, era stata lodata da Marco Praga, …
  • “A Marta Abba per non morire”: il ricordo di lei

    “A Marta Abba per non morire”: il ricordo di lei

    Di Maria Amici. – Io ne fui per un po’ di tempo quasi atterrita, di dover dare in pasto al pubblico questa dedica: e ..dico, chissà come la prenderanno..? E poi dopo mi sono fatta più.. più adulta e ho detto «basta, la prendano come vogliano, ma è così: “A Marta …
  • Pirandello e Girgenti. Nel paese degli aranci fra memoria e desiderio

    Pirandello e Girgenti. Nel paese degli aranci fra memoria e desiderio

    Di Luciano Lucignani.  Girgenti non era certo un’accogliente cittadina, ma per Pirandello era il paese dell’infanzia, l’unico luogo di cui avesse memoria. Girgenti gli rimase nel cuore. E sarà il luogo al quale continuamente farà ritorno, a cogliervi l’ispirazione per novelle, drammi, romanzi e poesie, anche quando, ormai celebre sarà …
  • Appunto su Pirandello e il fascismo

    Appunto su Pirandello e il fascismo

    Di Elio Providenti.  Il 3 dicembre 1931 Pirandello celebra all’Accademia d’Italia il cinquantenario dei Malavoglia e scrive la sua involontaria più importante pagina d’antifascismo mentre crede di parlare da fascista ortodosso. Lo scandalo nell’ambiente accademico è grande, e un riflesso se ne avrà quando Mussolini ricevendo in udienza Marta Abba …
  • Pirandello a Bonn e la tesi sulla parlata di Girgenti

    Pirandello a Bonn e la tesi sulla parlata di Girgenti

    Di Giuseppe Cocchiara.  Da Giornale di Sicilia, 10 giugno 1943. Nella Nuova Antologia del 1° aprile 1943 L. Finazzi Agrò ha pubblicato alcune lettere, veramente interessanti, che Luigi Pirandello dal settembre 1889 al settembre del 1890, indirizzò ad Ernesto Monaci . Queste lettere anche se qualcuna è datata da Palermo, …
  • Le lettere di Luigi Pirandello all’amata Antonietta

    Le lettere di Luigi Pirandello all’amata Antonietta

    Di Elio Di Bella.  Da Antonietta mia, Lettere di Luigi Pirandello alla fidanzata Antonietta Portolano.  A cura di BIAGIO ALESSI.  Edizioni Centro Culturale Pirandello – Agrigento Gennaio 1994. Le lettere che vengono ristampate in occasione del centenario del matrimonio di Luigi Pirandello e Antonietta Portulano, furono spedite da Roma dallo scrittore agrigentino alla …
  • Il singolare rapporto tra Pirandello e il figlio Stefano

    Il singolare rapporto tra Pirandello e il figlio Stefano

    Di Paolo Mauri.  Nell’agosto del 1921 Stefano si sfoga per lettera con la moglie Olinda. Le racconta che il padre ha a teatro qualche difficoltà perché il suo teatro è considerato d’eccezione e dunque gli impresari non lo mettono nel repertorio. «Figurati come sto combinato io che, a priori e …
  • La pirandelliana storia delle ceneri di Pirandello

    La pirandelliana storia delle ceneri di Pirandello

    Di Onofrio Pirrotta.  Confortati dalla scienza possiamo oggi dire, pirandellianamente, che quelle ceneri sono e non sono di Pirandello. E che nell’urna di metallo interrata al Caos, insieme a Pirandello ci sono tante altre persone sconosciute, dei signori nessuno. Come dire Uno, nessuno e centomila . da Il mestiere di …
  • Quando la letteratura salvò Pirandello

    Quando la letteratura salvò Pirandello

    Di Jo­shua Ni­co­lo­si.  1903: la miniera di famiglia va perduta a cau­sa di un in­ci­den­te. La consorte dello scrit­to­re ac­cu­sa un crol­lo nervoso da cui non si ri­pren­de­rà più. Po­ver­tà e so­li­tu­di­ne sem­bra­no ave­re la me­glio nel­la sua vita. Ma pro­prio in quel­le not­ti spe­se vegliando la don­na am­ma­la­ta, pro­prio …
  • La voce di Pirandello

    La voce di Pirandello

    Pirandello legge un brano dalla sua prefazione ai “Sei personaggi in cerca d’autore”. L’incisione fu effettuata nell’aprile del 1926 a Milano per una collana intitolata ” La parola dei grandi”. Il conflitto immanente tra la vita e la forma è condizione inesorabile non solo dell’ordine spirituale, ma anche di quello …
  • Eduardo e Pirandello

    Eduardo e Pirandello

    Di Daniela Leuzzi.  L’incontro tra Pirandello e Eduardo avviene nel 1933 al “Sannazzaro” di Napoli. L’amicizia fra i due dura tre anni durante i quali la “Compagnia del Teatro umoristico” rappresenta Liolà e Il berretto a sonagli in versione napoletana. dal sito web di Daniela Leuzzi Indice Tematiche Nonostante le …
  • Luigi Pirandello e il suo cuore di cenere. Il ricordo di Corrado Alvaro

    Luigi Pirandello e il suo cuore di cenere. Il ricordo di Corrado Alvaro

    Da Sul romanzo.it.  Annunziandomi che il 13 dicembre Luigi Pirandello è stato cremato, il figlio mi ha detto: «Avessi visto; un pugno di cenere. Come se fossero passati mille anni». Gli ho chiesto: «E il cuore, la piccola pallottola del cuore che non si consuma alla fiamma, lo hai veduto?» …
  • Nello studio di Pirandello

    Nello studio di Pirandello

    Di Silvia Montanari.  “Un pezzo di giardinetto con una fontanella,il cui chioccolio nei notturni silenzi gli è caro”. Così Pirandello, in una sua novella descrive il luogo dove visse dal 1993 al 1918 e poi ancora per una strana coincidenza,dal 1933 fino alla fine dei suoi giorni. da La locandiera Indice …
  • Pirandello vs d’Annunzio

    Pirandello vs d’Annunzio

    Di Paolo Puppa.  L’idiosincrasia per lo «spregevole (sempre per lui fu spregevole) uomo d’Annunzio», per chi sarebbe «gonfiato dalla mostruosa macchina del giornalismo», per «la scimmia, fatta idolo […] a sua volta contraffatta da altre e innumerevoli scimmie, e guaj a chi non si prova ad imitarle», già trasparente agli …
  • Marta Abba – “Signor Pirandello, eccomi”

    Marta Abba – “Signor Pirandello, eccomi”

    Di Luciano Lucignani.  Articolo su Repubblica del 26 giugno 1988 in ricordo di Marta Abba deceduta due giorni prima. Pirandello incontrò la Abba nella primavera del 1925. Lui era in cerca di una prima attrice un po’ particolare, per la compagnia del Teatro d’Arte di Roma. da Archivio Repubblica.it Indice …
  • Il matrimonio di Pirandello

    Il matrimonio di Pirandello

    Di Giovanni Fighera.  Ritornato dalla Germania e stabilitosi a Roma, Pirandello abbandonò gli studi di filologia e si dedicò all’attività letteraria. Il padre Stefano gli propose di sposare la bella e umbratile Antonietta Portulano, figlia del socio in affari del padre che vedeva nel matrimonio la possibile risoluzione dei problemi …
  • La Roma borghese e multiforme di Pirandello

    La Roma borghese e multiforme di Pirandello

    Di Marco Onofrio.  “La Roma di Pirandello è l’esatto rovescio della Roma del Piacere di d’Annunzio”. Pirandello aborre sia la Roma bizantina dei salotti esclusivi, dei levrieri, delle corse ippiche, sia la Roma umbertina della disordinata espansione edilizia, delle speculazioni finanziarie, della corruzione amministrativa, degli scandali politici. da L’Ombra delle …
  • Scintille tra Nobel: Luigi Pirandello e lo strano caso del marito di Grazia Deledda

    Scintille tra Nobel: Luigi Pirandello e lo strano caso del marito di Grazia Deledda

    Di Gianfranco Bogliari. Pirandello non ebbe certo un comportamento da gentiluomo, avendo sfogato in «Suo marito» un qualche malumore dovuto a invidia familiare o professionale (o forse entrambe). Ma se entriamo nel merito dei contenuti del romanzo ha sostanzialmente ragione: lo spunto narrativo ripreso dalla vicenda privata della scrittrice sarda, …
  • Un contrasto con il professore lo indusse a trasferirsi da Roma a Bonn

    Un contrasto con il professore lo indusse a trasferirsi da Roma a Bonn

    A cura della Biblioteca-museo Pirandello di Agrigento.  Bonn piace subito al giovane Pirandello. In una lettera inviata a casa descrive il luogo con entusiasmo: «È una bellissima cittadina in riva al Reno, una delle più belle, anzi la più bella addirittura ch’io abbia mai veduto». A Bonn scrive la poesia Convegno, …
  • «Il finis vitae» ovvero l’ultimo capolavoro di Luigi Pirandello

    «Il finis vitae» ovvero l’ultimo capolavoro di Luigi Pirandello

    Di Elio Providenti.  Poco prima degli anni 20 del Novecento Pirandello, smessi almeno ufficialmente i panni del critico letterario, si dedica convintamente alla revisione delle sue novelle per pubblicare con la casa editrice fiorentina Bemporad per la prima volta una silloge unitaria. da Academia.edu Indice Tematiche da «Belfagor» 399, a. …
  • Pirandello e la religione

    Pirandello e la religione

    Di Gianfranco Ravasi.  da “Il Sole 24 Ore” – 26 febbraio 2017.  In una carta, trovata subito dopo la sua morte avvenuta il 10 dicembre 1936, Pirandello esprimeva questa estrema volontà contro ogni “maschera” e formalismo rituale e civile: «Morto, non mi si vesta. Mi si avvolga nudo in un …
  • “Un uomo solo”. Profilo di Pirandello

    “Un uomo solo”. Profilo di Pirandello

    Da “La Repubblica” 2 dicembre 1986. Campagna d’olivi saraceni, sotto l’ardente azzurro del cielo, affacciata sul mare africano. Così, nelle parole di Pirandello, l’immagine della contrada del Caos, dove lo scrittore nacque. In quell’estate del 1867, in Sicilia c’era il colera. In meno d’un anno morirono cinquantatremila persone. dal blog …
  • “Fiamma del diavolo che non consuma”. Marta Abba attrice “frigida”

    “Fiamma del diavolo che non consuma”. Marta Abba attrice “frigida”

    Di Gigi Livio.  Dalla rivista “L’Asino di B.” 2006 – Undicesimo numero La Duse verso il novecento potrebbe essere il titolo di uno studio che, riecheggiandone un altro pasoliniano, dovrebbe proporsi di dar conto della necessità di partire da lì e cioè da chi, nella propria grandezza artistica, rappresenta il punto …
  • Conversazione con Andrea Pirandello

    Conversazione con Andrea Pirandello

    Di Dina Saponaro e Lucia Torsello.  Quella che segue è la trascrizione di parte di una lunga conversazione avuta negli anni con Andrea Pirandello conclusasi nel luglio 2016. La Conversazione è stata da noi pubblicata nel volume Andrea Pirandello, Luigi e Antonietta. Memorie di famiglia (1886-1919), edito nel 2017 da …
  • Marta Abba e il suo nume

    Marta Abba e il suo nume

    Di Lino Di Stefano.  A distanza di tanti anni, fa ancora discutere gli studiosi, i critici letterari e gli appassionati di cultura, in genere, il sodalizio fra Luigi Pirandello e Marta Abba; legame non soltanto artistico, ma anche umano vista l’intensità dell’amicizia durata dal 1925 fino alla morte del grande …
  • Luigi Pirandello, una vita d’autore

    Luigi Pirandello, una vita d’autore

    Di Fausta Samaritani.  Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’un altipiano d’argille azzurre sul mare africano. Con queste parole Luigi Pirandello racconta la sua venuta al mondo, il 28 giugno 1867. da Repubblica Letteraria Indice …
  • La madre e l’ombra nel Pirandello oltre le nude maschere

    La madre e l’ombra nel Pirandello oltre le nude maschere

    Di Pierfranco Bruni.  La madre in Pirandello non è mai una maschera nuda. Piuttosto è un volto assente perché continua a vivere, con la sua assenza, nel suo volto presente a se stesso e presente ad un gioco di specchi che si incastra in un riflesso ontologico, in cui la …
  • «Troppi idioti». E Pirandello partì

    «Troppi idioti». E Pirandello partì

    di Gina Lagorio.  da “Il Corriere della Sera” – 25 giugno 1992 I segnali sono tanti. E tali da dare brividi di ribrezzo o da precipitare nella depressione chi per esperienza li riconosce: la violenza, l’irrazionalismo, il razzismo, il gusto delle divise e degli slogans sull’onda di una rinata – …
  • L’illusione necessaria di Pirandello

    L’illusione necessaria di Pirandello

    Di Giovanni Colombo Dalla collana “I Quaderni Colombiani” numero 38 (luglio 2009), che raccoglie gli scritti dell’arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979 – cardinale dal 1965 – curati in proprio pro manuscripto dalla parrocchia di Santa Margherita in Caronno Pertusella (Varese) da “L’Osservatore Romano” – 2 settembre 2009 Indice …
  • Padri e figli. La vita ardente di Luigi e Stefano Pirandello

    Padri e figli. La vita ardente di Luigi e Stefano Pirandello

    Di Pietro Milone.  La vita, o si vive o si scrive. Io non l’ho mai vissuta, se non scrivendola. Altri pensano a darmi alimento e cura. Ora non ho più nessuno. I miei due ragazzi sono purtroppo, come me: hanno anch’essi il baco nostro, con la disgrazia di voler fare …
  • Quella volta che il fascismo rovinò la fama di Pirandello a New York

    Quella volta che il fascismo rovinò la fama di Pirandello a New York

    Di Carmelo Fucarino.  Fu il 20 luglio 1935 che Luigi Pirandello sbarcò al faro di Ambrose a New York dal transatlantico Conte di Savoia, varato appena quattro anni prima, il 1931, per mano di Maria José. Il piroscafo non ottenne mai il nastro azzurro dell’Atlantico (Blue Riband), come il maestoso Rex (traversata 4 …
  • Sei donne in cerca di Pirandello

    Sei donne in cerca di Pirandello

    Di Luciano Lucignani.  Ricostruiamo, con documenti e lettere sconosciute, un tema tempestoso nella vita del grande drammaturgo: Caterina, sua madre. Giovanna, la collegiale. Jenny, la tedesca. La cugina Linuccia. La moglie Antonietta. E Marta Abba, l’ultimo amore. Indice Tematiche Ricostruiamo, con documenti e lettere sconosciute, un tema tempestoso nella vita del grande drammaturgo: Caterina, sua …
  • Pirandello e il Piemonte

    Pirandello e il Piemonte

    Di Silvio Montiferrari.  … ah, ricordo un tramonto, a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po, presso il ponte che ritiene per una pescaia l’impeto delle acque che vi fremono irose: l’aria era di una trasparenza meravigliosa ; tutte le cose in ombra parevano smaltate …
  • Pirandello a Berlino: Un esilio volontario

    Pirandello a Berlino: Un esilio volontario

    Di Nino Borsellino.  La Germania fu per Pirandello una terra d’esilio, di un esilio ovviamente volontario e comunque dettato da circostanze e opportunità personali che però, riferite a una biografia epocale qual è quella del più grande scrittore italiano del Novecento, suggeriscono considerazioni che trascendono i dati esclusivamente privati, si …
  • Pirandello educatore. La vita della scuola e la scuola della vita

    Pirandello educatore. La vita della scuola e la scuola della vita

    Di Andrea Scardicchio.  Mancandogli un’autentica vocazione per l’insegnamento e avvertendo tutto il disagio per quella materia insegnata (la Stilistica), priva di un saldo statuto epistemologico e perciò ancorata a mobili confini disciplinari, Pirandello mal digerì gli obblighi e le pressanti incombenze gravanti sul ruolo del professore, che intralciavano il più stimolante …
  • Le letture del giovane Pirandello: libri, modelli, autori

    Le letture del giovane Pirandello: libri, modelli, autori

    Di Monica Venturini.  In I cantieri dell’italianistica. Ricerca, didattica  e organizzazione agli inizi del XXI secolo. Atti del XVIII congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti (Padova, 10-13 settembre 2014) da Italianisti.it (pdf con note al testo) Indice Tematiche Una costante dell’opera pirandelliana più volte messa in luce è di certo il …
  • Il rifugio segreto al Lido di Pirandello e Marta Abba

    Il rifugio segreto al Lido di Pirandello e Marta Abba

    Di Adolfo Lippi.  Il premio Nobel alloggiava al Royal ma si stancò dei sotterfugi per vedere la bellissima attrice e allora si fecero costruire questa villa a forma di moschea.  C’è molto di dannunziano nel villino in Costa Fiorita a Lido di Camaiore. Dove vissero alcune stagioni estive Luigi Pirandello …
  • Luigi Pirandello e la moglie, un matrimonio contrassegnato dalla pazzia di lei

    Luigi Pirandello e la moglie, un matrimonio contrassegnato dalla pazzia di lei

    Di Vincenzo Roberto Cassaro.  Quando una notte Pirandello troverà la moglie con un coltello in mano, dinanzi al letto, allora lo scrittore capirà che la strada verso il ricovero era ormai tracciata per la donna, accompagnata in clinica nel 1919 dai figli Fausto e Stefano, felice di lasciare il marito …
  • Pirandello, ma che fascista fu?

    Pirandello, ma che fascista fu?

    Di Gianfranco Morra. Il suo pessimismo cosmico era l’esatto opposto del regime. Che Luigi Pirandello sia stato fascista lo sanno tutti. Ma perché? e che tipo di fascista era? Molto e diverse le interpretazioni. Anche se l’atteggiamento prevalente è stato quello di lasciar cadere il problema. La cultura dominante nel …
  • Pirandello e quei rapporti con Vaticano, cremazione e fede

    Pirandello e quei rapporti con Vaticano, cremazione e fede

    Di Marco Roncalli.  Un ricordo a 150 anni dalla nascita dello scrittore.  Ricordare Luigi Pirandello a centocinquant’anni dalla nascita, significa richiamare la storia di uno scrittore tutta vissuta tra l’infinito che c’è dentro di noi e le barriere della condizione materiale umana; la splendente favilla solitaria dentro gli uomini e …
  • Pirandello regista della propria immagine

    Pirandello regista della propria immagine

    Di Daniele Abbiati.         «Sono abituato a comandare sul mio corpo. Gli dò da mangiare quando voglio e lo faccio riposare quando desidero… Secondo il mio amico Bontempelli, uno muore quando non ha più niente da fare». Ovviamente Bontempelli aveva torto. da Il Giornale.it 25/06/2017 Indice Tematiche Così è …
  • Pirandello a sessant’anni dalla morte

    Pirandello a sessant’anni dalla morte

    Di Giovanni Macchia.       Pirandello morì in un anno particolarmente carico di storici eventi. Egli aveva parlato più di una volta del «piacere della storia». «Nulla di più riposante della storia, signori» aveva esclamato un suo personaggio. da: Pirandello o la stanza della tortura, Mondadori, 2000 Indice Tematiche      Pirandello …

Tematiche Teatro
  • Introduzione a Maschere nude

    Introduzione a Maschere nude

    Il progetto. Come per le novelle, Pirandello concepì un’edizione complessiva della sua opera teatrale che raccogliesse tutti i drammi scritti. L’editore Bemporad prima e Mondadori dopo ne intrapresero la pubblicazione che coprì un ampio arco temporale. Indice Tematiche da OrlandoFurioso Pirandello diede alla raccolta il titolo unitario di Maschere nude, che …
  • Analisi de «La patente»: rabbia e indignazione come valvole d’azione

    Analisi de «La patente»: rabbia e indignazione come valvole d’azione

    Di Maria Vittoria Giardinelli.  Il problema che Pirandello sollevò, rivolgendosi soprattutto al pubblico, fu quello di spezzare le barriere artificiose della comunicazione teatrale (la cosiddetta «quarta parete») per coinvolgere il pubblico e restituire al teatro il senso della rappresentazione, «mettendo in scena» la vita e i suoi multiformi aspetti. da …
  • Attore e personaggio: valenze e pratiche sceniche nel teatro di Pirandello

    Attore e personaggio: valenze e pratiche sceniche nel teatro di Pirandello

    Di Laura Montanti.  Il problema che Pirandello sollevò, rivolgendosi soprattutto al pubblico, fu quello di spezzare le barriere artificiose della comunicazione teatrale (la cosiddetta «quarta parete») per coinvolgere il pubblico e restituire al teatro il senso della rappresentazione, «mettendo in scena» la vita e i suoi multiformi aspetti. da Spiragli …
  • Lazzaro – Analisi del mito – La risposta che il «pirandellismo» non contempla

    Lazzaro – Analisi del mito – La risposta che il «pirandellismo» non contempla

    Di Giovanni Fighera.  Tra le opere di Pirandello ce n’è una di cui il libri di testo non parlano mai. È il Lazzaro, dove affronta la questione della fede e del cristianesimo. Quella in cui «do la risposta più netta al dissidio fondamentale del mio teatro: Cristo è carità, amore». E …
  • A teatro: L’uomo dal fiore in bocca

    A teatro: L’uomo dal fiore in bocca

    Tea House Theatre, Vauxhall, London. Produzione di Manuele Macaione. Dicembre 2019.  Volentieri pubblichiamo integralmente quanto inviatoci da Manuele Macaione, produttore e protagonista dello spettacolo. In fondo al post i riferimenti di contatto per chi fosse interessato a prossimi futuri progetti teatrali unicamente scritti da Luigi Pirandello. Chi volesse a sua …
  • Un analisi de “Il Berretto a sonagli”: Beatrice e il “Potere” femminile

    Un analisi de “Il Berretto a sonagli”: Beatrice e il “Potere” femminile

    Di Angela Diana Di Francesca (Cefalù, 1954-2014).  Per gentile concessione dell’autrice Il “Berretto a sonagli” ci pone dinanzi una gamma di personaggi femminili che esemplificano diverse maniere di agire le possibilità di “potere” del proprio sesso. Vediamo a confronto due generazioni di donne: da una parte la vecchia serva Fana …
  • La meditata scelta dialettale di Pirandello per “Liolà”

    La meditata scelta dialettale di Pirandello per “Liolà”

    Di Carmelo Nicosia.  La commedia “Liolà” costituisce un esempio eclatante di quella che fu la precisa e meditata scelta linguistica di Pirandello e di come la traduzione in lingua italiana abbia fatto perdere di particolarità il testo originale in dialetto agrigentino, dove la concretezza più che i personaggi è la …
  • Sei personaggi in cerca d’autore – Messinscena

    Sei personaggi in cerca d’autore – Messinscena

    Di Lucrezia Zipra.  Pirandello si focalizza in modo piuttosto evidente su due modalità differenti di intendere il teatro e il mestiere dell’attore. I personaggi vivono la scena e il loro teatro nasce da un’esperienza emotiva diretta, vissuta in prima persona. Gli attori, al contrario, sono molto più tecnici ed organizzano …
  • Liolà – Analisi dell’opera: «Commedia allegra con cattiveria»

    Liolà – Analisi dell’opera: «Commedia allegra con cattiveria»

    Di Ivano Mugnaini.  Qualcuno ha osservato che, rispetto ad altri testi pirandelliani, Liolà e più scevro da implicazioni intellettualistiche. Ciò in parte è vero, almeno in partenza. Ma è proprio qui l’abilità dell’autore; fa trasparire, nelle luci nitide e dirette dell’ambientazione e della psicologia del protagonista, le ombre a lui care: gli …
  • L’uomo dal fiore in bocca – Analisi dell’opera

    L’uomo dal fiore in bocca – Analisi dell’opera

    Di Lorenzo Rizzelli.  L’attenzione alla vita degli estranei è quella che attrae maggiormente l’attenzione del protagonista, il quale è addirittura disgustato all’idea di partecipare della vita dei suoi conoscenti. L’attaccamento alla vita degli altri tuttavia non procura piacere all’uomo dal fiore in bocca, il quale avverte la necessità di esplorarne …
  • GelosaMente – Luigi Pirandello e “L’amica delle mogli” – Analisi dell’opera

    GelosaMente – Luigi Pirandello e “L’amica delle mogli” – Analisi dell’opera

    Di Arianna Capirossi.  I personaggi della storia si muovono sul palcoscenico di una piatta e grigia borghesia. Una delle loro missioni di vita da compiere è “accasarsi”, dunque prender moglie. Dopo aver rimandato più e più volte questo “dovere”, nel momento in cui, per età, diventa urgente, essi assolvono al compito …
  • I miti di Pirandello. I giganti della montagna, un testamento estetico.

    I miti di Pirandello. I giganti della montagna, un testamento estetico.

    Di Carmelina Sicari.  Pirandello ha consegnato al pubblico, che dapprima subendolo e poi accettandolo senza confutazione, l’idea della vita ridotta a ripetizione, a sfilata di specchi riproducenti la stessa cosa, una vita smarrita in labirinti privi di senso, vera e propria trappola come lui stesso sottolinea già nel titolo di …
  • Pirandello e i giganti, lo squarcio del velo

    Pirandello e i giganti, lo squarcio del velo

    Di Gabriele Ottaviani.  da Atti del XVI Congresso dell’ADI.  Associazione degli Italianisti (Sassari-Alghero, 19-22 settembre 2012).  da Italianisti.it (pdf con note al testo) Indice Tematiche Per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale: è questa la motivazione con la quale l’Accademia che annualmente, benché in talune occasioni non ci …
  • Pirandello e il teatro francese negli anni Venti e Trenta

    Pirandello e il teatro francese negli anni Venti e Trenta

    Di Anna Frabetti.  La ricezione del teatro di Pirandello in Francia, dal 1923 al 1936, attiva una nuova rete di rapporti e collaborazioni culturali, in duplice direzione, tra l’Italia e la Francia, oltre che in quel gruppo di scrittori, tra cui Bontempelli, Marinetti, Savinio ed altri già presenti in quegli …
  • Pirandello rusticano: La Giara e Liolà

    Pirandello rusticano: La Giara e Liolà

    Di Maria Cristina Riffero.  Due musicisti, uno conterraneo di Luigi Pirandello e l’altro nato in Piemonte, regione alla quale la letteratura di Pirandello fu molto legata, ovvero Giuseppe Mulè e Alfredo Casella, misero in musica due testi pirandelliani, ricavandone una commedia in melodramma ed un balletto senza incontrare grande entusiasmo …
  • Antonio Gramsci – Critiche Teatrali: Il teatro di Pirandello

    Antonio Gramsci – Critiche Teatrali: Il teatro di Pirandello

    Antonio Gramsci fu critico teatrale dell’Avanti! da Torino per quattro anni, dal 1916 al 1920. Di seguito tutte le sue  recensioni teatrali delle pièce di Pirandello, sicuramente un po’ invecchiate, ma splendidi esempi di giornalismo e di scintillante prosa italiana. Da Antonio Gramsci – Quaderni dal carcere Letteratura e vita …
  • L’uomo dal fiore in bocca: una lettura futurista

    L’uomo dal fiore in bocca: una lettura futurista

    Di Marialaura Simeone.  È proprio il passaggio sulla scena, in conclusione, a dare a «L’uomo dal fiore in bocca» la distanza dalla scrittura narrativa al  dramma. Sono le pause tra un concetto e l’altro, sono le voci degli attori sussurrate o gridate, sono i gesti, i movimenti di essi, sono …
  • Quando Milano fischiò Pirandello

    Quando Milano fischiò Pirandello

    Di Guido Lopez.  Il teatro di Luigi Pirandello agli inizi ebbe vita assai difficile, ma trovò supporto fondamentale a Milano, quando mio padre, Sabatino Lopez, era direttore della Società Autori. Il consorzio era nato come sodalizio privato a Milano nel 1882, in via Brera 19, ed ebbe sempre a Milano …
  • Il settimo personaggio: la sfida dell’immedesimazione nei lavori di Pirandello

    Il settimo personaggio: la sfida dell’immedesimazione nei lavori di Pirandello

    Di Ivano Mugnaini.  I Sei Personaggi hanno saputo con la loro bizzarra natura di confine, estrema e tuttavia riconoscibile, quasi paradigmatica, dare misura e paradossale corpo a quella mistura di tragico e comico, fantastico e verosimile, che ci porta di prepotenza in una dimensione surreale per poi smarrirci, straniarci direbbe qualcuno, …
  • Il paradosso dell’esistenza: “Il berretto a sonagli”

    Il paradosso dell’esistenza: “Il berretto a sonagli”

    Di Stefano Casarino.  Un piccolo mondo di ipocrisia e falso perbenismo, una realtà borghese dal precario equilibrio che basterebbe poco per mandare in pezzi: ma quello è l’equilibrio che regge tutta quanta la società di inizio Novecento, in cui “certe cose” si possono anche fare, ma con la massima discrezione …
  • Pirandello e la scrittura drammaturgica

    Pirandello e la scrittura drammaturgica

    di Francesco S. Minervini.  Nelle aule scolastiche, fra i banchi della formazione superiore e dell’Università, Pirandello è un classico; e il termine ‘classico’, è bene ricordarlo, deriva dal latino classis, ovvero il testo che di norma i ragazzi dell’epoca latina portavano nelle aule: una grammatica, un testo normativo, un volume …
  • Questa sera si recita a soggetto – Appunti ed analisi

    Questa sera si recita a soggetto – Appunti ed analisi

      da Siciliateatro.org Appunti da una regia – di Giuseppe Patroni Griffi Uno sputo in faccia ai miei postumi estimatori – di Andrea Bisicchia Il nome e il nume: Alla ricerca della scrittura seconda – di Umberto Artioli Apologia del regista – di Silvio D’Amico Il personaggio sequestrato – di …
  • Le finzioni di Enrico IV.  Un’analisi del dramma di Luigi Pirandello

    Le finzioni di Enrico IV. Un’analisi del dramma di Luigi Pirandello

    Di Pia Schwarz Lausten.  Pirandello scrisse l’Enrico IV nel 1921 (la prima edizione è del 1922), meno di un anno dopo la stesura del famoso capolavoro Sei personaggi in cerca d’autore, in cui la scomposizione e la sperimentazione scenica arrivarono al punto estremo. Enrico IV è uno dei testi più …
  • Randone, Eduardo, Stoppa:  Tre messeinscena de “Il berretto a sonagli”

    Randone, Eduardo, Stoppa: Tre messeinscena de “Il berretto a sonagli”

    Di Paolo Diodato.  Il 1916 rappresenta una tappa significativa dell’ “itinerario” di Pirandello al teatro. Fin dalla giovinezza (già diciannovenne) oscillò tra la chiara volontà di entrare con i propri lavori nei rapporti produttivi e professionali di questo mondo e la progressiva rassegnazione che lo accompagnò negli ultimi tentativi di …
  • Giorgio Strehler: Appunti di regia per “I giganti della Montagna” Ediz. 1947-1966-1994

    Giorgio Strehler: Appunti di regia per “I giganti della Montagna” Ediz. 1947-1966-1994

            Potrà sembrare strano ma occorre forse, per entrare con facilità in questo mito, che è il mito dell’arte ma è anche una concreta storia umana, in cui realtà e trasposizione cosmica si fondono quasi sempre con una felicità ineguagliabile, una disposizione candida, una ingenuità di sentire …
  • Pirandello e il surrealismo: “I giganti della montagna”

    Pirandello e il surrealismo: “I giganti della montagna”

    Tesina.  Per una più chiara comprensione dello sviluppo dell’opera drammatica pirandelliana possiamo distinguere quest’ultima in tre periodi che rivelano, nella loro gradualità, un allargarsi degli orizzonti artistici ed umani dell’autore. Da Studenti.it Indice Tematiche 1. Pirandello e il suo tempo. L’opera di Luigi Pirandello, considerata, nella storia del primo Novecento, fra …
  • Luigi Pirandello: dalla maschera denudata al mito

    Luigi Pirandello: dalla maschera denudata al mito

    Di Franco Sepe.  Il mito, ovvero la sua elevazione rituale sotto forma di iniziazione ai misteri, è risaputo, è alle origini dell’evento teatrale. E l’evento teatrale delle origini è la tragedia, che nasce dal ditirambo, cioè dall’inno originariamente intonato al nume cui è devoluto l’atto rituale – come, ad esempio, …
  • Pirandello e i personaggi rifiutati da un autore scomparso

    Pirandello e i personaggi rifiutati da un autore scomparso

    Di Monica Canu.  Pirandello vuole partire dalle condizioni della vita reale degli uomini per coglierne le contraddizioni, i motivi di sofferenza e pena, il peso dato dalla finzione e dall’artificio. La finzione, soprattutto della vita sociale, trova il maggiore strumento espressivo nella maschera, un’apparenza esterna che non corrisponde alla reale …
  • Pirandello e il suo rapporto con il teatro e gli attori

    Pirandello e il suo rapporto con il teatro e gli attori

    Di Maria Cristina Boschini.  Dopo l’iniziale avversione per il teatro, accusato di riproporre un mero surrogato delle drammaturgie ideate, Pirandello approda alla regia teatrale, divenendo una delle figure più difficili da delineare nel panorama teatrale italiano novecentesco. L’inadeguatezza della messinscena nei confronti del testo e l’impossibilità dell’attore di riproporre integralmente …
  • Andrea Camilleri: Il Padre nei Sei Personaggi e il padre di Pirandello

    Andrea Camilleri: Il Padre nei Sei Personaggi e il padre di Pirandello

    da Biografia del figlio cambiato, Rizzoli, Milano 2000, pagg. 215-230- © Casa Editrice Rizzoli.  Il mutupèrio che si scatenò al romano Teatro Valle la sera del 9 maggio 1921, in occasione della prima rappresentazione dei Sei personaggi da parte della Compagnia diretta da Dario Niccodemi, è stato raccontato e descritto …
  • Pirandello e Brecht: un incontro possibile?

    Pirandello e Brecht: un incontro possibile?

    Di Gilda Policastro. Riaprire la questione, peraltro parcamente dibattuta, di un confronto tra i due maggiori drammaturghi di primo Novecento impone innanzitutto un riesame dei dati disponibili. da Gli intellettuali italiani e l’Europa (1903-1956) Manni Editore 2007 Indice Tematiche Die Bereitschaft des Lehrers zu lehren: die der Bruder nicht sieht, …
  • Pirandello e Artaud. Una nota

    Pirandello e Artaud. Una nota

    Di Franco Ruffini.  In La passione teatrale. Studi per Alessandro d’Amico, a cura di Alessandro Tinterri, Roma Bulzoni, 1997; ora in Per piacere. Itinerari intorno al valore del teatro, Roma, Bulzoni, 2001, pp. 69-76]. da Cultura teatrale Indice Tematiche Nel n° 24 de La Criée, del maggio 1923, esce la …
  • Modelli e interferenze nell‘esordio di Pirandello drammaturgo: «La morsa»

    Modelli e interferenze nell‘esordio di Pirandello drammaturgo: «La morsa»

    Di Arnaldo Bruni.  Pare opportuno insistere nell’indagine sul debutto teatrale di Pirandello, concentrandosi ancora una volta sulla dimensione ridotta dell’ atto unico. La proposta intende privilegiare una circostanza obiettiva che favorisce la possibilità di riconoscere entro l’arco di una misura breve i meccanismi del congegno compositivo nel trapasso di codice. …
  • Rappresentazioni pirandelliane a Trieste – Un caso di “pirandellismo”: «O di uno o di nessuno»

    Rappresentazioni pirandelliane a Trieste – Un caso di “pirandellismo”: «O di uno o di nessuno»

    Di Paolo Quazzolo.  O di uno o di nessuno non è stato uno dei testi fra i più fortunati della produzione pirandelliana. Certamente ve ne sono stati altri anche meno fortunati ma, statistiche alla mano, l’edizione proposta dal Teatro Stabile La Contrada di Trieste è, dal 1929 a oggi, appena …
  • Il palcoscenico sullo schermo

    Il palcoscenico sullo schermo

    Di Marialaura Simeone.  Tra i soggetti e le sceneggiature di Pirandello, l’autrice ha individuato tre progetti cinematografici che possono formare un’ideale “trilogia metateatrale per il cinema”; questo, sia per via dell’ambientazione teatrale, sia per le dicotomie presenti nel teatro di Pirandello che qui tornano e trovano espressione: la distanza tra testo e messinscena, la …
  • Adriano Tilgher: Il teatro di Luigi Pirandello

    Adriano Tilgher: Il teatro di Luigi Pirandello

    Da Adriano Tilgher, Studi sul teatro contemporaneo, preceduto da un saggio su l’arte come originalità e i problemi dell’arte, seconda edizione accresciuta, Libreria di scienze e Lettere, Piazza Madama 19-20, Roma 1923, Tipografia del Senato del Dott. Giovanni Bardi. Indice Tematiche 1 . La Natura: vivere senza sentirsi vivere. 2 …

Tematiche – Narrativa
  • Pirandello: il racconto come laboratorio creativo

    Pirandello: il racconto come laboratorio creativo

    Di Antonio Tedesco.  Molte delle novelle di Pirandello muovono da movimenti minimi dell’animo umano. Sfumature a volte impercettibili che solo la sensibilità dello scrittore sa cogliere. Dettagli, riflessi che si incrociano, interagiscono, che costituiscono la struttura portante, pur se il più delle volte invisibile, dell’esistenza umana. da Cattedrale – Osservatorio …
  • Analisi de «La patente»: rabbia e indignazione come valvole d’azione

    Analisi de «La patente»: rabbia e indignazione come valvole d’azione

    Di Maria Vittoria Giardinelli.  Il problema che Pirandello sollevò, rivolgendosi soprattutto al pubblico, fu quello di spezzare le barriere artificiose della comunicazione teatrale (la cosiddetta «quarta parete») per coinvolgere il pubblico e restituire al teatro il senso della rappresentazione, «mettendo in scena» la vita e i suoi multiformi aspetti. da …
  • Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane

    Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane

    Di Marta Toti.  Tesi magistrale in Scienze Pedagogiche presentata presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Pubblicato per gentile concessione dell’Autrice cui sono riservati tutti diritti. È proibita la diffusione in qualsiasi modalità salvo consenso dell’Autrice stessa. Dall’illusione di conoscere se stessi al riso: galleria dei ritratti …
  • Vivo morto, morto vivo… insomma, Mattia Pascal

    Vivo morto, morto vivo… insomma, Mattia Pascal

    Di Simone Germini.  La terra non è che «un’invisibile trottolina», «un granellino di sabbia impazzito che gira e gira e gira», gli uomini non sono altro che «vermucci». Sono queste le fondamenta filosofiche negative sulle quali Pirandello erge il romanzo. da IMalpensanti Indice Tematiche Lo strappo nel cielo di carta e la «lanterninosofia», …
  • Pirandello: Un umorista nero

    Pirandello: Un umorista nero

    Di Alfredo Giuliani.  L’arte di Pirandello è una incessante competizione dialettica con la vita, una colluttazione perpetua, tragicomica, con i corpi e con le ombre degli uomini. E i suoi personaggi incarnano e ombrano questa grottesca e disperata contesa, questa inane e necessaria controversia col mondo da Archivio Repubblica.it Indice …
  • Luigi Pirandello: Novelle per sempre

    Luigi Pirandello: Novelle per sempre

    Di Davide Zazzini.  Poco prima degli anni 20 del Novecento Pirandello, smessi almeno ufficialmente i panni del critico letterario, si dedica convintamente alla revisione delle sue novelle per pubblicare con la casa editrice fiorentina Bemporad per la prima volta una silloge unitaria. da Academia.edu Indice Tematiche Poco prima degli anni …
  • I Taccuini di Pirandello, ovvero l’immaginario fantastico nella stanza segreta dello scrittore

    I Taccuini di Pirandello, ovvero l’immaginario fantastico nella stanza segreta dello scrittore

    Di Linda Garosi.  Sebbene si tratti di una scrittura periferica rispetto all’opera pirandelliana, i taccuini racchiudono tuttavia i fondamentali segmenti del percorso di ricerca compiuto dallo scrittore. Proiettano l’immaginario fantastico dell’artista ed è possibile quindi inquadrarli nel territorio irregolare delle scritture dell’io. da SAGE Journals Indice Tematiche Il saggio propone una …
  • Il treno ha fischiato – Analisi della novella – L’io diviso di Belluca

    Il treno ha fischiato – Analisi della novella – L’io diviso di Belluca

    Di Carlo Di Lieto.  Pirandello, descrivendo l’alienazione esistenziale del povero Belluca, mette in sequenza tre ipotesi di malattia mentale, riferite a tre diagnosi diverse e al tema del doppio, da un punto di vista psicologico dell’altro da sé. Lo scetticismo, per la mentalità tutta positivistica, verso le patologie psichiche, è, …
  • La morte nelle novelle di Pirandello

    La morte nelle novelle di Pirandello

    Di Zita Tillona.  Sbigottito davanti all’impenetrabile mistero della morte, l’uomo, per difendersi contro il suo terrore, si ostina a vederla come stato di gloria, di quasi beatificazione da essere rispettata e ossequiata. No, dice Pirandello, la morte non è gloria, non è bella e magnifica; nella morte l’uomo si contorce, …
  • Il fu Mattia Pascal, alla base dell’aggettivo pirandelliano in vita e letteratura

    Il fu Mattia Pascal, alla base dell’aggettivo pirandelliano in vita e letteratura

    Di Vieri Peroncini.  Pirandello introduce la cultura italiana del Novecento in una dimensione europea che dai tempi del Manzoni le era mancata: rappresentando quella parte in ombra dello spirito, quel ‘rovescio del visibile’, i residui rimossi ‘appiattati sotto la coscienza’, quei démoni della psiche che in Europa Freud aveva liberato …
  • Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane – Capitolo I – Luigi Pirandello e l’analisi del personaggio uomo

    Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane – Capitolo I – Luigi Pirandello e l’analisi del personaggio uomo

    Di Marta Toti.  Tesi magistrale in Scienze Pedagogiche presentata presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Pubblicato per gentile concessione dell’Autrice cui sono riservati tutti diritti. È proibita la diffusione in qualsiasi modalità salvo consenso dell’Autrice stessa. Dall’illusione di conoscere se stessi al riso: galleria dei ritratti …
  • Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane – Capitolo II – Il riso e la poetica umoristica

    Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane – Capitolo II – Il riso e la poetica umoristica

    Di Marta Toti.  Tesi magistrale in Scienze Pedagogiche presentata presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Pubblicato per gentile concessione dell’Autrice cui sono riservati tutti diritti. È proibita la diffusione in qualsiasi modalità salvo consenso dell’Autrice stessa. Dall’illusione di conoscere se stessi al riso: galleria dei ritratti …
  • Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane – Capitolo III – Il personaggio di Pirandello nelle Novelle per un anno

    Tesi – Ritratti grotteschi nelle novelle pirandelliane – Capitolo III – Il personaggio di Pirandello nelle Novelle per un anno

    Di Marta Toti.  Tesi magistrale in Scienze Pedagogiche presentata presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Pubblicato per gentile concessione dell’Autrice cui sono riservati tutti diritti. È proibita la diffusione in qualsiasi modalità salvo consenso dell’Autrice stessa. Dall’illusione di conoscere se stessi al riso: galleria dei ritratti …
  • Novelle per un anno – Il treno come luogo di conoscenza di sè

    Novelle per un anno – Il treno come luogo di conoscenza di sè

    Di Luigia Forgione.  Il treno delle novelle pirandelliane si configura come luogo letterario, ove le fragili e dolenti vite dei protagonisti s’incontrano e si scontrano, in un processo dialettico culminante spesso nell’autocoscienza. Sullo sfondo di sale d’aspetto anonime e grigie, di stazioni desolate e desolanti, prendono corpo le storie personali …
  • L’umorismo estetico-teoretico de Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello

    L’umorismo estetico-teoretico de Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello

    Di Domenico Papaccio.  Terzo romanzo, dopo L’esclusa e Il turno, fu composto di getto da Pirandello in un momento critico sul piano economico e familiare, travolto dalla malattia della moglie e dal fallimento finanziario, propizi alla gestazione de Il fu Mattia Pascal, scritto nelle veglie notturne alla consorte e dietro …
  • “L’esclusa”, gli esclusi – Breve analisi del romanzo

    “L’esclusa”, gli esclusi – Breve analisi del romanzo

    Di Silvia Savini.  Di Girgenti, sempre presente nella memoria, Pirandello si ricorda in una lettera da Berlino del 29 – 30 marzo 1930 indirizzata a Marta Abba in tournée in Sicilia: “che avvenisse di toccare per qualche giorno Girgenti, (…) Salutami il pino del caos e la vecchia bicocca dove …
  • «Uno, nessuno e centomila»: dall’illusione alla dissociazione e infine alla dissoluzione

    «Uno, nessuno e centomila»: dall’illusione alla dissociazione e infine alla dissoluzione

    Di Simone Germini.  Con l’illusione dell’unità individuale, del possesso della propria persona e della propria vita in «Uno, nessuno e centomila» crollano anche tutte le sovrastrutture filosofiche, ideologiche, sociali e civili che l’uomo si è sforzato di ergere nel corso dei secoli nel goffo e ridicolo tentativo di mascherare la propria …
  • Il fu Mattia Pascal – Riassunto per capitoli ed analisi

    Il fu Mattia Pascal – Riassunto per capitoli ed analisi

    Di Biagio Carruba.  IL FU MATTIA PASCAL fu pubblicato tra aprile e giugno in 3 puntate sulla rivista NUOVA ANTOLOGIA nel 1904 e fu ripubblicato nel 1910 con lievi modifiche. Nel 1921 Pirandello pubblicò la terza edizione definitiva in cui aggiunse una importante prefazione con il titolo AVVERTENZA SUGLI SCRUPOLI …
  • Ciàula scopre la luna e la propria umanità – Analisi della novella

    Ciàula scopre la luna e la propria umanità – Analisi della novella

    Di Maurizio Marchese.  Ciàula è un personaggio sfruttato e maltrattato, lui vittima di un ambiente sociale primitivo e ingiusto, dove chi è povero deve sottostare a un padrone che ha il «diritto» di trattarlo come una bestia. Se poi è anche «diverso» dagli altri come Ciàula, subisce quotidianamente soprusi e cattiverie …
  • I dolorosi risvegli di “Una giornata” L’ultima novella di Pirandello

    I dolorosi risvegli di “Una giornata” L’ultima novella di Pirandello

    Di Marco Cappadonia Mastrolorenzi.  Attraverso il personaggio-narratore Pirandello afferma la relatività di tutti i valori dell’esistenza in rapporto alle varie età che il protagonista (eroe in negativo) ha vissuto; momenti della vita che non ci sono più e che sono nati, si sono sviluppati in modo assolutamente indipendente e relativo …
  • Il connubio tra fantastico e doppio nelle novelle di Pirandello

    Il connubio tra fantastico e doppio nelle novelle di Pirandello

    Di Ebru Sarikaya.  Nonostante sia difficile riassumere l’insieme delle caratteristiche letterarie non soltanto delle novelle ma di tutte le opere pirandelliane, il punto fermo a cui va riportata la sua poetica è l’uomo in tutti i suoi atti: quelli morali, intellettuali, psicologici, fisici. Nel rappresentare l’uomo, Pirandello si serve spesso …
  • Saggio su «L’umorismo» di Luigi Pirandello

    Saggio su «L’umorismo» di Luigi Pirandello

    Di Anna Maria Romanello.  Il saggio è suddiviso in due parti , la prima, consistente in sei capitoli che, partendo dalla parola umorismo, affronta le questioni preliminari; le distinzioni sommarie; l’umorismo e la retorica; l’ironia comica nella poesia cavalleresca e gli umoristi italiani. La seconda parte affronta temi più specifici: …
  • Tesina: Il fu Mattia Pascal – L’eterno prigioniero

    Tesina: Il fu Mattia Pascal – L’eterno prigioniero

    Di Marzia Samini.  Il fu Mattia Pascal si presenta come una pietra miliare del Novecento non solo per il suo contenuto letterario ma anche per quello filosofico, svelando e denunciando la difficile convivenza e i tirannici compromessi a cui un uomo deve sottostare per vivere nello spazio-tempo di una società artificiale, …
  • Un caso di cleptomania letteraria. “I vecchi e i giovani” tra fonti e plagio

    Un caso di cleptomania letteraria. “I vecchi e i giovani” tra fonti e plagio

    Di Ombretta Frau.  Ora, per me, non commette plagio chi, appropriandosi un’invenzione altrui, con la propria fantasia la ricrei e riesca a darle miglior forma e maggior vita. (Luigi Pirandello) da LIBRAweb Indice Tematiche Un caso di cleptomania letteraria. [1]  [1] L’espressione fu usata dallo stesso Pirandello per d’Annunzio (cfr. Luigi …
  • ‘Uno, nessuno e centomila’: l’intuizione pirandelliana diviene misticismo cosmico

    ‘Uno, nessuno e centomila’: l’intuizione pirandelliana diviene misticismo cosmico

    Di Annalina Grasso.  Trascinati dal fiume della vita, i personaggi pirandelliani sanno che possono conoscere solo ciò a cui riescono a dare forma, ma sanno anche che una forma, appena è, cessa di essere vera e diventa subito una maschera, una smorfia, una statua inerte, vuota. Se chi contempla questi …
  • I vecchi e i giovani, insurrezione e narrazione

    I vecchi e i giovani, insurrezione e narrazione

    Di Lanfranco Caminiti.  Pirandello inizia a scrivere I vecchi e i giovani nel 1906, e sono passati poco più di dieci anni dalla “materia” del romanzo, che è l’esplosione del movimento dei Fasci siciliani tra il 1892 e il 1894, cioè tra l’inizio degli scioperi nelle campagne e nelle zolfare e …
  • Il potere evocativo dell’immagine nel bestiario Pirandelliano

    Il potere evocativo dell’immagine nel bestiario Pirandelliano

    Di Carlo Serafini.  L’animale in Pirandello non necessita mai di molta descrizione, perché l’autore di solito gioca sul fatto che la natura resta impressa nell’uomo più per immagini della memoria che per descrizioni; ecco allora che la scrittura può diventare semmai supporto di forza all’immagine nella memoria o aiuto alla …
  • La biblioteca del Fu Mattia Pascal

    La biblioteca del Fu Mattia Pascal

    Di Annalisa Grasso.  A fare da sfondo scenografico alle due Premesse del notissimo Il Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello è una biblioteca, utilizzata come un originale cronotopo: essa significa uno spazio fuori dello spazio e un tempo fuori del tempo, lo spazio e il tempo in cui si svolge …
  • Berecche e la guerra di Pirandello tra narrazione e biografia

    Berecche e la guerra di Pirandello tra narrazione e biografia

    Di Mariangela Lando.  da L’anno iniquo. 1914: Guerra e letteratura europea.  Atti del congresso di Venezia, 24-26 novembre 2014.  Attraverso una panoramica critica che tiene conto delle differenti interpretazioni e valutazioni della novellistica di Pirandello si cercherà di indagare i possibili riferimenti biografici all’interno del racconto Berecche e la guerra; Pirandello …
  • Pirandello e i fasci siciliani.  Saggio su “I vecchi e i giovani”

    Pirandello e i fasci siciliani. Saggio su “I vecchi e i giovani”

    Di Gaetano Trombatore.  da Riflessi letterari del Risorgimento in Sicilia, Manfredi, Palermo 1960, p.44-45. Il titolo di questo romanzo, I vecchi e i giovani non indica propriamente un urto risolutivo fra le due generazioni; ma vuole piuttosto alludere alla triste eredità morale e civile che i figli hanno ricevuto dai loro …
  • Introduzione a “L’esclusa”

    Introduzione a “L’esclusa”

    Di Giuseppe Bonghi.  Pirandello vuole mettere in vista le contraddizioni intime dell’animo umano: una donna innocente viene scacciata di casa, con l’accusa infamante di tradire il sacro vincolo familiare, scatenando una serie di piccole o grandi tragedie che sconfinano con la distruzione fisica, spirituale e sociale. da Biblioteca dei Classici …
  • Tempo, delirio e coscienza in “Uno, nessuno e centomila”: Note sulla libertà impossibile dei personaggi pirandelliani

    Tempo, delirio e coscienza in “Uno, nessuno e centomila”: Note sulla libertà impossibile dei personaggi pirandelliani

    Di Cristian Muscelli.  Nell’opera pirandelliana si può osservare una riflessione continua e specifica sulla libertà individuale, un filo rosso che si dipana progressivamente e che conduce alla particolarissima conclusione di Uno, nessuno e centomila. da  Project Muse Indice Tematiche Nell’opera pirandelliana si può osservare una riflessione continua e specifica sulla …
  • Gli espedienti della “lanterninosofia”. Come opera l’illusione nella trama de “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello

    Gli espedienti della “lanterninosofia”. Come opera l’illusione nella trama de “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello

    .Di Dante Della Terza.  Nel capitolo tredicesimo de Il fu Mattia Pascal, Anselmo rende edotto il suo ospite convalescente, al buio per quaranta giorni, di una sua concezione «filosofica» della vita che egli con audace neologismo chiamerà «lanterninosofia». da «Pirandelliana», Volume 1, 2007, Rivista internazionale di studi e documenti, Fabrizio Serra editore, …
  • “Acqua amara”, novella di Luigi Pirandello

    “Acqua amara”, novella di Luigi Pirandello

    Di Maria Amici.  La fisicità, la carnalità, patetica, una volta di più viene caricata da Pirandello di tutta l’amarezza innescata dall’esistenza stessa: una maschera tragica incollata all’uomo. Umoristica anzi. Lontana dall’estetismo purulento dannunziano della «carne che domani può essere un pallido sacco d’acqua amara».  da Nephelai Indice Tematiche “Acqua amara”, …
  • Questioni di forma in Novelle per un anno di Luigi Pirandello: storia, struttura, modelli

    Questioni di forma in Novelle per un anno di Luigi Pirandello: storia, struttura, modelli

    Di Alessandro Marini. Quando, nel 1922, pensa alla realizzazione di Novelle per un anno, Pirandello ha già alle spalle una consistente produzione nell’ambito del genere, al quale l’autore si era dedicato fin da giovanissimo (la prima prova, Capannetta, risale al 1885, quando Pirandello aveva appena 17 anni). Indice Tematiche Vicende …
  • Prefazione a “Novelle per un anno”, di Corrado Alvaro

    Prefazione a “Novelle per un anno”, di Corrado Alvaro

    Da «I classici contemporanei italiani», vol.1 e 2 delle «Opere di Luigi Pirandello», Mondadori, 1957. La prima volta che vidi Pirandello fu in un villino intorno alla via Nomentana (non quello dove terminò la sua vita e che aveva già prima abitato passandovi anni di grande lavoro, e dove era …
  • Il doppio mondo di Serafino Gubbio

    Il doppio mondo di Serafino Gubbio

    Di Giancarlo Mazzacurati.  Si gira …. primo titolo e prima redazione del romanzo pirandelliano Quaderni di Serafino Gubbio operatore, appare come un romanzo di metamorfosi, anzi di metabolizzazioni, prodotte da un enorme apparato digerente (il mercato) che si ciba di una realtà naturale (le passioni, gli istinti, i sentimenti, la …
  • Personaggi minori nell’opera di Luigi Pirandello: Quei perfetti sconosciuti.

    Personaggi minori nell’opera di Luigi Pirandello: Quei perfetti sconosciuti.

    Di Ilaria Paluzzi.  Per dimostrare la loro importanza nell’ossatura della storia, andremo a considerare il ruolo di diversi personaggi minori tra le pagine di uno degli scrittori più influenti nella stesura dell’album dei personaggi memorabili della nostra letteratura: Luigi Pirandello. da Altritaliani.net Indice Tematiche Parte prima Spesso la critica è …
  • L’assenza della parola nei “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore”

    L’assenza della parola nei “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore”

    Di Roberto Bernardini.  I “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore” è sicuramente uno dei romanzi più originali dell’intera produzione pirandelliana; con la prima edizione di questo romanzo siamo nel 1915, quando incombono minacciose sul nostro orizzonte le macchine belliche e sarà proprio questa l’intuizione–base del romanzo: il mutamento prospettico indotto nell’uomo …
  • L’“ibrido gioco”. La violenza dell’immagine nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    L’“ibrido gioco”. La violenza dell’immagine nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Di Angela Diana Di Francesca.  Per gentile concessione dell’autrice I Quaderni di Serafino Gubbio operatore è un romanzo a molte facce, da riscoprire con inquietudine e stupore nella società odierna, società dell’immagine non solo nel senso che privilegia l’immagine per raccontare e per esprimersi, ma nel senso che sull’immagine si …
  • “La morta e la viva”: notula pirandelliana

    “La morta e la viva”: notula pirandelliana

    Di Claudia Corfiati.  La morta e la viva di Pirandello, novella giudicata insieme agli altri esperimenti di grottesco, come una delle tante «burle, beffe, trovate bizzarre, invenzioni paradossali» dell’ingegnoso autore, ha goduto di scarsissima fortuna presso la critica.   La morta e la viva di Pirandello, novella giudicata insieme agli altri …
  • Articolo -“I Vecchi e i giovani” di Luigi Pirandello

    Articolo -“I Vecchi e i giovani” di Luigi Pirandello

    Di Rita Coltellese.  Ho letto per la prima volta “I Vecchi e i giovani” a 63 anni. Di Pirandello avevo letto quasi tutta l’Opera, ma questo romanzo “storico” mi era sfuggito. La critica letteraria, in prevalenza, non lo ha trattato bene, a parte qualche voce diversa dal coro, ma io …
  • La crisi del poeta-vate in Pirandello

    La crisi del poeta-vate in Pirandello

    .Di Tommaso Marciano.  Si dà troppa importanza alla giovanile residenza di Pirandello in Germania, da cui lo scrittore siciliano avrebbe derivato la sua problematica intellettuale. In realtà quella residenza durò solo due anni e fu dedicata essenzialmente agli studi di filologia ed alla poesia.      Con l’avvento del Decadentismo entra …
  • I tecnicismi cinematografici nella prosa letteraria di Luigi Pirandello

    I tecnicismi cinematografici nella prosa letteraria di Luigi Pirandello

    Di Sergio Raffaelli.  Pirandello introduce il cinema nel romanzo e vi rende letterariamente efficace la sua presenza innestando nel tessuto narrativo, dove occorra, soprattutto termini specialistici, che preleva senza modificazioni dal linguaggio usuale dei “cinematografisti”. Indice Tematiche Tecnicismi per la letteratura Il rapporto di Pirandello con il cinema s’è svolto …
  • La certezza del nome. Note sul “Fu Mattia Pascal”

    La certezza del nome. Note sul “Fu Mattia Pascal”

    Di Roberto Deidier.  Pirandello agisce una nuova e moderna mitografia, dove le due polarità non si identificano in una rigida e precostituita scala di valori simbolici, ma, al contrario, possono vicendevolmente ribaltarla. Indice Tematiche      Non è affatto inusuale, specie nell’arco della modernità, che la scrittura romanzesca, laddove si presenti …
  • La tecnica narrativa sullo sfondo della categoria dello spazio: “I Vecchi e i Giovani” di Pirandello letti a ridosso de “I Promessi Sposi” di Manzoni

    La tecnica narrativa sullo sfondo della categoria dello spazio: “I Vecchi e i Giovani” di Pirandello letti a ridosso de “I Promessi Sposi” di Manzoni

    Di Martina Poláková.  I Vecchi e i Giovani sicuramente non appartengono all’insieme dei testi più letti, editi, discussi e sconvolgenti dell’officina pirandelliana, ma il loro apporto particolare allo sviluppo non solo di una poetica autonoma e complessa, ma anche di un concreto genere letterario in ambiente italiano attinge un rilievo considerevole. …
  • Il “desiderio” di Mattia Pascal ovvero “Liolà: Pirandello maschilista”

    Il “desiderio” di Mattia Pascal ovvero “Liolà: Pirandello maschilista”

    Di Lucienne Kroha.  Narrato in prima persona, Il Fu Mattia Pascal è quindi la testimonianza autobiografica di un uomo che, per il fatto stesso di essere uomo, o piuttosto “umano”, non si conosce, e non può conoscersi. Il suo racconto ha valore, perciò, non come resoconto di un’esperienza vissuta ma …
  • La macchina e la maschera: gli inganni della modernità nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    La macchina e la maschera: gli inganni della modernità nei “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Di Marcella Strazzuso.  Molti sono i nuclei tematici presenti nel romanzo e imposti dallo scontro con la modernità: la rappresentazione di un mondo parcellizzato e convulso; la presenza di soggetti scorporati dalla realtà ; la vita caotica delle città; il dualismo realtà-finzione ; la volgarità e stupidità della società moderna; …
  • I temi della maternità, della guerra, della morte in alcuni testi narrativi e teatrali di Luigi Pirandello

    I temi della maternità, della guerra, della morte in alcuni testi narrativi e teatrali di Luigi Pirandello

    Di Gisella Padovani.  «Io tengo conto del sentimento comune che si ha della morte, ma ne do anche un’interpretazione nuova e originale. Già sviluppai questo mio concetto in una novella che s’intitolava Quando si comprende. Ed affermavo che la morte di una persona cara non si comprende subito. […] E …
  • Roma nelle novelle pirandelliane

    Roma nelle novelle pirandelliane

    Di Nicola Longo.  Quando fu al Ponte Margherita, si fermò […] Ora, passando Ponte Margherita si ritrovava di nuovo quasi di fronte a Villa Borghese. No, via: avrebbe seguito da quest’altra parte il Lungotevere fino al nuovo ponte Flaminio […]    Indice Tematiche Questo saggio appartiene ad un lavoro che …
  • Appunti per “Suo marito” di Luigi Pirandello

    Appunti per “Suo marito” di Luigi Pirandello

    Di Fabio Danelon.  La storia esterna della pubblicazione risulta relativamente singolare. Diffusasi negli ambienti letterari la notizia che Pirandello è intenzionato a pubblicare un romanzo che trae spunto dalla vicenda matrimoniale di Grazia Deledda, scrittrice già ben accreditata e che gode di autorevoli protettori, la reazione, nient’affatto favorevole, della Deledda …
  • Il sovversivismo de “I Vecchi e i giovani”

    Il sovversivismo de “I Vecchi e i giovani”

    Di Vittorio Spinazzola.   Apparso in rivista nel 1909 e ampiamente rimaneggiato per la pubblicazione in volume nel 1913, I vecchi e i giovani si colloca al centro della carriera letteraria pirandelliana: la svolta decisiva verso il teatro prende corpo giusto in questi anni. da Liber Liber Indice Tematiche     …
  • “Lo strappo nel cielo di carta”: Pirandello e la crisi delle certezze

    “Lo strappo nel cielo di carta”: Pirandello e la crisi delle certezze

    di Vanessa Vaia.  «Beate le marionette su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi! Non perplessità angosciose, né ritegni, né intoppi, né ombre, né pietà: nulla! E possono attendere bravamente e prender gusto alla loro commedia e amare e tener se stesse in considerazione e …
  • Rileggiamo “Il fu Mattia Pascal”

    Rileggiamo “Il fu Mattia Pascal”

    Di Giovanni Fighera.  «Non vorrà dir nulla per lei che tutta l’umanità, tutta, dacché se ne ha notizia, ha sempre avuto l’aspirazione a un’altra vita, di là? È un fatto, questo, un fatto, una prova reale». (Pirandello, Il fu Mattia Pascal).  Col consenso dell’autore, da giovannifighera.it Indice Tematiche  «Abbasso il pirandellismo» In …
  • Nota introduttiva a Suo marito

    Nota introduttiva a Suo marito

    Di Grazia Maria Griffini.  Edizione di riferimento: Luigi Pirandello, Giustino Roncella nato Boggiòlo, Introduzione di Grazia Maria Griffini, cronologia della vita di Pirandello e dei suoi tempi e bibliografia a cura di Corrado Simioni, Arnoldo Mondadori Editore – Oscar L141- 1973 da Classiciitaliani Indice Tematiche         Anche …
  • Tesi – Uomo-macchina nel romanzo di Luigi Pirandello “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Tesi – Uomo-macchina nel romanzo di Luigi Pirandello “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”

    Di Jana Bartošová.  Nell’età delle esaltazioni futuriste, Pirandello non esita a pubblicare un romanzo polemico e critico contro la nuova società. Il presente romanzo si fa portavoce degli ideali dell’autore e lotta contro l’alienazione meccanica. La struttura dei Quaderni mentre segna la fine del romanzo ottocentesco, apre la strada al …
  • Tesina – Pirandello tra vita e forma: Il fu Mattia Pascal

    Tesina – Pirandello tra vita e forma: Il fu Mattia Pascal

    Un personaggio, signore, può sempre chiedere ad un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere “nessuno”. Luigi Pirandello, Sei personaggi …
  • Uno, nessuno e centomila: i tanti volti dell’uomo

    Uno, nessuno e centomila: i tanti volti dell’uomo

    Di Alessia Lorenzi.  “Uno, nessuno e centomila” è sicuramente una delle opere più note di Luigi Pirandello. Iniziata già nel 1909, viene pubblicata  solo nel 1926, sotto forma di rivista e, successivamente,  di volume. Quest’opera, che rappresenta l’ultimo suo lavoro, riesce nel modo più completo, a farci conoscere il pensiero …
  • Lo spiritismo ne “Il fu Mattia Pascal”  in particolare e nelle opere di Pirandello in generale

    Lo spiritismo ne “Il fu Mattia Pascal” in particolare e nelle opere di Pirandello in generale

    Di Samanta Gamboni.  Secondo Pirandello, ciò che distingue l’uomo dagli altri esseri è la coscienza della propria esistenza, il sentirsi vivere, così che noi riteniamo come realtà il nostro sentimento della vita “…come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa vedere sperduti …
  • Prime note fuori di chiave: Pirandello, “Mal giocondo”

    Prime note fuori di chiave: Pirandello, “Mal giocondo”

    Di Maria Serena Masciullo.  Pirandello, che al tempo di Mal giocondo dichiara di voler essere poeta, ed esclusivamente tale, scriverà versi fin dopo i quarant’anni. I primi e maggiori “censori” del Pirandello poeta furono proprio i suoi familiari, i quali, pur avendo tutte le poesie pronte per essere ripubblicate già nel …

Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a
collabora@pirandelloweb.com

ShakespeareItalia

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