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«Il vitalizio», analisi della novella di Luigi Pirandello


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Il vitalizio, analisi della novella di Luigi Pirandello
Il vitalizio – Analisi della novella
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Di Riccardo Mainetti — Un’analisi della novella pirandelliana che intreccia ironia e fatalismo. In “Il vitalizio” la vita si prolunga contro ogni logica, trasformando un contratto economico in una beffa del destino. Pirandello costruisce un paradosso narrativo in cui interesse materiale, superstizione e calcolo umano si infrangono contro l’imprevedibilità dell’esistenza. Ne emerge una riflessione amara sul tempo, sulla sopravvivenza e sull’illusione di poter dominare la sorte.

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«Il vitalizio», analisi della novella

Per gentile concessione dell’Autore

Vitalizio che giova alla salute

Novella su come un vitalizio possa, in certi casi, allungare la vita.

A sentire nominare, al giorno d’oggi, il termine vitalizio vien quasi l’orticaria. Nel nostro caso, o meglio nel caso narrato magistralmente da Luigi Pirandello nella novella “Il vitalizio”, il termine indica il contratto con cui Zi’ Marabito, anziano agricoltore della piana di Girgenti, cede il proprio podere a Michelangelo Scinè, detto “il Maltese”, ricco possidente del luogo.

In cambio del terreno il vecchio riceve un vitalizio di due lire al giorno. L’affare sembra vantaggioso al Maltese, memore del precedente vitaliziato Ciuzzo Pace, morto dopo pochi mesi. Ma le cose andranno diversamente.

Nonostante una grave polmonite e le maldicenze alimentate dalla Malanotte, una sorta di strega di paese, il vecchio Zi’ Marabito sopravvive a lungo, arrivando a seppellire tanto il Maltese quanto il notaio Nocio Zagara, subentrato nel pagamento della rendita.

Insofferente all’idea di vivere alle spalle altrui, Zi’ Marabito tenta perfino di abbreviare la propria vita: sfida il maltempo, vive in condizioni disumane, trascura sé stesso. Ma il destino sembra volerlo mantenere in vita come silenziosa vendetta contro chi aveva sfruttato i poveri.

La novella si chiude con il ritorno del vecchio alla sua terra, ormai ultracentenario, non più contadino ma figura simbolica. Il podere è gestito da Grigoli e da Annicchia, mentre lui osserva, sopravvissuto a tutti, incarnando l’ironia amara pirandelliana. In fondo, in certi casi, davvero “un vitalizio allunga la vita”.

Riccardo Mainetti

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Il testo integrale della novella di Luigi Pirandello.
Raccolta degli articoli, delle analisi e dei contributi critici firmati da Riccardo Mainetti.

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