06. I saltinbanchi

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I saltinbanchi

06. I saltinbanchi

Da Cenerentola, “Giornale pei fanciulli” diretto da Luigi Capuana, Roma, anno I, n. 9, 12 febbraio 1893.….

Bum! Bum! Bum! Fuori ragazzi!
Ecco in piazza i saltimbanchi!

Spiccan salti, lancian lazzi;

vien dal rider male ai fianchi.

Bum! Bum! tuona la grancassa,
la trombetta rauca strepe.

Ecco, fermasi chi passa,

altri accorrono e fan siepe.

A slargare il cerchio intorno
della banda il capo or gira,

suona in faccia a tutti un corno,

ed indietro ognun si tira.

Quella banda si compone
d’un pagliaccio infarinato

con in testa un berrettone

bianco, lungo, acuminato;

d’una donna macilente,
dalla strana acconciatura,

che con voce sonnolente

indovina la ventura;

v’è un ragazzo capelluto,
che a far ridere si sforza;

ma il meschino è sordo e muto

saltator di prima forza,

Viene infin Lulú, ch’è un cane
barboncin di buona scuola;

par che dica: “Oh Dio, c’è pane?”

ma gli manca la parola.

Questa banda pel paese
già da un mese in giro va,

con la fame ell’è alle prese

ma com’andar via non sa.

È domenica. Ha piovuto,
e bagnata è ancor la piazza;

Roro, il bimbo capelluto,

e Lulú, cane di razza,

al comando del pagliaccio
spiccan salti in sú e in giú.

“Roro, lèvati su un braccio!

Lulú, opla! opla! sú”

Roro or via di tra’ ginocchi
si fa uscir la testa; caccia

fuor la lingua, strizza gli occhi,

si contrae tutta la faccia.

Ognun ride, a ognun fa pena,
ma nessuno un soldo dà

a quel bravo Roro appena

col piattello in giro va.

Muto ei guarda quella gente
senza cuor, guarda la mano

tesa indarno, e mestamente

la reclina piano piano.

Dai balconi ah non scappate
anche voi, cari bambini!

Se v’han fatto rider, date,

date un soldo a quei tapini!

Raccolte poesie
  • 1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    1889 – Raccolta “Mal Giocondo”

    Nella raccolta di Mal giocondo non sono rappresentate soltanto le situazioni contrastanti di un amore difficile nei confronti della cugina Lina: compaiono anche temi ispirati a una polemica politica e sociale nei confronti dei costumi, delle abitudini, dei comportamenti collettivi che Pirandello aveva osservato nel suo primo soggiorno a Roma. …
  • 1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    1890 – Raccolta “Pasqua di Gea”

    Volendo rilevare che il suo umorismo non aveva un rapporto diretto con il suo soggiorno in Germania, Pirandello teneva anzi a sottolineare che in quel paese, anzi, aveva scritto poesie di altro tono e altra ispirazione. Si trattava della raccolta intitolata Pasqua di Gea, pubblicata a Milano nel 1891, ma …
  • 1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    1890/1922 – Raccolta “Poemetti”

    La prima stesura del Belfagor risale al 1886, e fu distrutta nel 1887 (v. lettera dell’Autore alla sorella Lina, 25 marzo 1887, pubblicata nella rassegna Terzo programma, 1961, N. 3, pag. 281); dodici quartine furono però salvate, e incluse in Mal giocondo, 1882 (Allegre, VII). La seconda stesura, in otto canti, …
  • 1890/1933 – Poesie sparse

    1890/1933 – Poesie sparse

    Tutti i componimenti in versi di Luigi Pirandello non compresi nelle varie raccolte. Le liriche sono disposte in ordine cronologico: di composizione quelle datate, di pubblicazione le altre. Delle poesie corrette e ristampate è riprodotto l’ultimo testo riveduto dall’Autore. Sono escluse le liriche ritrovate successivamente al 1960. Noto soprattutto per …
  • 1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    1895/1934 – Raccolta “Elegie Renane”

    In origine queste liriche si intitolarono Elegie boreali e furono certamente più di sedici. Raccolte in volume sedici elegie nel 1895, dopo quasi quarantanni Pirandello ne ripubblicò cinque, rivedute, nella Nuova Antologia, fascicolo del 1° dicembre 1934. Queste cinque elegie recano i seguenti titoli redazionali: Aurora nel nord (VI del volume 1895), …
  • 1901 – Raccolta “Zampogna”

    1901 – Raccolta “Zampogna”

    La raccolta poetica intitolata Zampogna è stata pubblicata nel 1901 da Società editrice Dante Alighieri, Roma. Si tratta di un’opera che rivela che Pirandello è un artista aperto a cogliere le voci più significative della poesia contemporanea italiana, in particolare l’esperienza di un poeta come Giovanni Pascoli, che con la raccolta …
  • 1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    1912 – Raccolta “Fuori di chiave”

    L’autore pubblica Fuori di chiave nel 1912, presso Formiggini, un editore assai noto nella cultura italiana del Novecento per aver realizzato una collana dei “Classici del ridere” nella quale compaiono scrittori italiani ed europei assai cari a Pirandello, come Luigi Pulci, Folengo e Tassoni – rispettivamente poeti comici del Quattrocento, …
  • Poesie – Introduzione

    Poesie – Introduzione

    Introduzione alle poesie di Luigi Pirandello.  Nel 1960 vennero per la prima volta pubblicate in un’unica raccolta tutte le opere poetiche dell’autore, accompagnate da testi inediti pazientemente ricercati e recuperati fra i numerosi scritti sparsi. L’amore ed i rapporti fra uomo e donna, tematiche chiave in Pirandello, spesso trasfigurate da …

 

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