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Le audio letture delle Tematiche Pirandelliane sono tutte affidate alla voce di Giuseppe Tizza. La raccolta comprende articoli, saggi, analisi, recensioni e approfondimenti dedicati alla vita, all’opera, alla poetica e al mondo culturale di Luigi Pirandello, offrendo un ampio percorso di ascolto attraverso i principali temi della sua produzione.
Questa sezione affianca alla lettura degli studi presenti su PirandelloWeb la possibilità di ascoltarne il testo, rendendo più immediata la consultazione di contributi dedicati alla narrativa, al teatro, ai personaggi, ai rapporti culturali, alla biografia e alle interpretazioni critiche dell’opera pirandelliana. L’ascolto offre inoltre un diverso modo di accostarsi ai saggi e agli approfondimenti, particolarmente utile per seguire argomentazioni complesse, confrontare temi ricorrenti e cogliere con maggiore continuità i collegamenti tra opere, poetica e vicende biografiche.
La voce di Giuseppe Tizza accompagna l’intero archivio e dà continuità a materiali molto diversi tra loro per argomento e impostazione. Ogni audio lettura resta collegata al relativo testo pubblicato nel sito, così da permettere di passare facilmente dall’ascolto alla lettura integrale e agli eventuali approfondimenti collegati. Ne deriva un archivio pensato non soltanto per l’ascolto occasionale, ma anche come strumento di consultazione e di studio, nel quale la dimensione sonora si integra con il patrimonio di articoli e ricerche raccolto negli anni da PirandelloWeb.
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Articoli, saggi, analisi e approfondimenti disponibili in audio.
Il lettore dell’intera raccolta delle Tematiche Pirandelliane.
Opere, voci narranti, registrazioni storiche e contenuti in tedesco.
Audio letture – Tematiche
L’archivio è ordinato dalla pubblicazione più recente alla più antica. La ricerca per titolo permette di individuare rapidamente un autore, un’opera o un argomento specifico.

Di Maurizio Assalto — Un ritratto vivido di Luigi Pirandello negli anni della piena maturità teatrale, tra polemiche, prime teatrali e il difficile rapporto con la cosiddetta “gente perbene”. L’articolo…

Di Wafaa El Beih — Nel dicembre 1932 Pirandello giunge in Egitto e, durante una cena all’Hotel Cecil di Alessandria, conversa liberamente di letteratura, conferenze, critica e nuove opere. Ne…

Di Pierangelo Scatena — Un’analisi del rapporto tra Pirandello e la filosofia del Novecento, tra relativismo, esistenzialismo e crisi dell’identità. L’autore indaga il legame tra “la ragione degli altri” e…

Di Roberto Righetto — Pirandello viene spesso definito un “ateo mistico”: uno scrittore che rifiuta le forme religiose tradizionali ma non rinuncia a interrogarsi sul senso ultimo dell’esistenza. Tra fede,…

Di Elio Providenti — La lettera di Jenny Schulz Lander riporta alla luce una delle pagine più delicate della giovinezza di Luigi Pirandello: l’amore nato a Bonn, l’ansia del silenzio,…

Di Biagio Lauritano — Il tempo in Pirandello non coincide con la semplice durata cronologica, ma con la percezione interiore dell’io che ricorda, sceglie e si definisce. Questo saggio analizza…

Di Antonella Danna — La questione meridionale viene analizzata attraverso il confronto tra Verga e Pirandello, mettendo in luce le disuguaglianze sociali e la crisi dello Stato unitario. Dalla Sicilia…

Di Luciano Lucignani — Marta Abba fu molto più di una semplice attrice per Luigi Pirandello. Giovane, affascinante e dotata di un talento fuori dal comune, divenne la musa ispiratrice…

Di Giovanni Cavicchioli* — In una grande intervista del 1936 Luigi Pirandello riflette sulla propria visione del mondo e sul significato spirituale della sua opera. Il drammaturgo affronta il rapporto…

Di Maria Amici — Un’analisi intensa della novella «Una giornata», tra vertigine esistenziale, memoria e dissoluzione dell’identità. Il contributo illumina la dimensione onirica e filosofica dell’ultima stagione pirandelliana, accompagnato dall’audio…

Di Cesare Musatti — L’opera di Pirandello viene letta alla luce della psicoanalisi, mostrando sorprendenti affinità con il pensiero freudiano pur in assenza di una conoscenza diretta di Freud. Attraverso…

Di Joshua Nicolosi — La letteratura non fu soltanto il luogo in cui Luigi Pirandello diede forma alla propria visione del mondo, ma anche la forza che gli permise di…

Di Biagio Lauritano — Una lettura sintetica e intensa de Il fu Mattia Pascal, interpretato come romanzo paradossale in cui l’identità si dissolve e il tentativo di fuga dalla realtà…

Di Gaetano Cellura — Nel ricordo di Leonardo Sciascia emerge il legame profondo con Luigi Pirandello, maestro riconosciuto e interlocutore costante della sua formazione intellettuale. Attraverso la Sicilia, la religiosità…

Di Piero Meli — In una rara intervista sull’eloquenza, Luigi Pirandello riflette con sorprendente lucidità sul proprio rapporto con la parola parlata, rivelando una profonda insofferenza per l’oratoria tradizionale. Lontano…

Di Carlo Ferrucci — Pirandello e Leopardi condividono uno sguardo radicale sull’uomo e sul mondo: entrambi smascherano illusioni, false certezze e maschere sociali, spingendo il lettore a confrontarsi con la…
![Di Mario Minarda — Pirandello appare come un autore capace di attraversare lingue, culture e forme espressive differenti. Dalla narrativa al teatro, fino alla riflessione teorica sulla traduzione e sull’alterità, la sua opera anticipa temi oggi centrali nel dibattito interculturale. Una lettura che mostra come il mondo pirandelliano continui a dialogare con identità, differenze e processi di mediazione culturale. ▶ Indice Tematiche Pirandello operatore multiculturale Da laletteraturaenoi.it Leggi e ascolta – Voce di Giuseppe Tizza Scarica audio Deve essere rimasta impressa nella storia della critica letteraria italiana e internazionale la metafora del «grosso artigiano» attraverso la quale Giovanni Macchia descriveva il modus operandi di uno scrittore come Luigi Pirandello. In quell’immagine viene riflessa la base polimorfica rubricata dai sapienti filtri retorici disseminati nelle sue pagine: citazionismi, riscritture accorgimenti linguistici, numerosi sostrati e reminiscenze letterarie (dal mondo classico di Aristofane ed Euripide fino a Cervantes, solo per citare alcuni) che aggiungono sempre più interessanti canali interpretativi, come quello offerto dagli studi culturali e di genere. Ricordo a proposito i lavori recenti di Rossner Pirandello e l’identità europea (2008) e di Sorrentino L’Altro pirandelliano. Per una lettura post-coloniale di Luigi Pirandello (2010). Ora, proprio il volume Pirandello e la traduzione culturale a cura di Michael Rossner e Alessandra Sorrentino (Carocci, 2012), seguendo il tracciato teorico del transnational turn inteso come «processo di negoziazione tra un contesto d’origine e un contesto nuovo», rilegge il magmatico mondo pirandelliano, soprattutto quello delle novelle e dei drammi, alla luce di una fluida ibridazione tra i generi letterari e di una trasmigrazione meditata da un codice all’altro. Andando dentro la prima formazione e la prima produzione di Pirandello, si rivela avvincente la strada che porta a riflettere sulle operazioni plurali e parallele condotte dallo scrittore su lingua e retorica (la retorica è intesa come sistema stilistico da destrutturare, a partire però dalla salda conoscenza dei suoi ‘regolamenti interni’), sempre assecondando un interno lavorio teorico svolto sotto una preziosa e controllata autocoscienza dell’‘alterità’. Nella Prefazione al volume si legge, infatti, che «Pirandello praticò la doppia traduzione trans mediale per tutta la vita, dalla narrazione al teatro e viceversa, includendo anche il cinema, e tale attività ebbe inizio già all’epoca di Bonn […]. La cosa più sorprendente è però che nelle sue riflessioni teoriche egli si occupa in modo molto profondo della traduzione e anticipa già nel 1908 parecchie idee del transnational turn e, nella pratica della sua opera, va persino oltre i concetti dell’ibridità e dell’innovazione - nella sua legge “aurea” della comprensione e del rispetto per l’altro». Il verbo trans-ducere, nell’originario significato di ‘condurre attraverso- trasportare al di là’, implica in questo caso un viaggio esegetico sui testi di tipo interattivo e multiforme, fatto da ri-usi, momenti e soste in campi non abitualmente praticati: la cultura visuale, la filologia classica e romanza, la prassi socio-economica, la sociologia, un’etica dall’identità complessa, sfilacciata. Ipotesi di ricerca che risulterebbero suggestive se introdotte, con opportuno dosaggio, anche nei programmi di insegnamento della scuola e dell’università. Si scoprirebbe, come mostra d’altra parte l’intervento di Paola Casella, un inedito e affascinante Pirandello esperto di comunicazione, di filosofia del linguaggio, di pratiche socioculturali sfocianti spesso nel conflitto aperto. È il caso della novella Lontano, nella quale si assiste ad un lento esautorarsi dei rapporti amorosi tra il marinaio norvegese Lars Cleen e la giovane siciliana Venerina in un ambiente stipato da ammiccamenti e malintesi, dove l’estraneità verbale deriva proprio da una non lineare traduzione di emozioni, pensieri e sentimenti, spesso soffocati sul nascere. Problematiche che risultano tuttavia legate allo stesso mondo delle parole e si estendono anche verso difficoltà comunicative generali, metafora a loro volta di ulteriori complicazioni: «le difficoltà nella comunicazione interculturale affondano le radici nelle difficoltà di ogni comunicazione interpersonale e sono inerenti al codice linguistico tout court […] e per la sfiducia nella capacità comunicativa del linguaggio verbale e, quindi, nella possibilità di un’autentica comunicazione interpersonale che i personaggi pirandelliani tendono a monologare piuttosto che a dialogare» (P. Casella). Le diversità linguistiche presenti nelle novelle, come indica Bart Van den Bossche, oltre a mostrare tic provenienti dall’interiorità dei personaggi protagonisti, sono specchio frantumato di più roventi questioni sociali o politiche, tenute forzatamente a freno all’inizio e poi pronte ad esplodere con drastica paradossalità. Il rischio è quindi quello di cadere nello sconforto totale, o addirittura, come aveva sin dal 1893 pronosticato Pirandello stesso nel suo saggio Arte e coscienza d’oggi, di entrare in un convulso vortice di pensieri dove «nessuno più riesce a stabilirsi un punto di vista fermo e incrollabile». Addirittura palesandosi sul piano linguistico, «la condizione post-copernicana», scrive Van den Bossche, implica una «confusione babelica, che non di rado sfocia nell’incomunicabilità e nella follia». In molti altri testi novellistici si notano, inoltre, rapporti iterati di frizioni e rovesciamenti, ascese economiche e speranze di riscatto interrotte, mutamenti di vita radicali. Leggi per traslati: nuove emigrazioni Sud-Nord (anche in Italia) o condizioni lavorative di giovani precari. Contesti culturali percepiti come luoghi antropici pulsanti ed estremi; ma anche spazi di reiterato scontro mentale che ospitano effervescenti coaguli di contraddizioni. Intersezioni sbilenche e strappi relazionali resi con voluta icasticità dall’autore nel passaggio dalla prosa alla scrittura scenica, grazie ad efficaci interventi lessicali o descrittivi. Nell’analisi della vicenda racconta in Lumìe di Sicilia, ad esempio, Domenica Elisa Cicala afferma che «rispetto al testo narrativo, in obbedienza a concrete esigenze sceniche, nella commedia vengono inserite descrizioni di gesti e sguardi che teatralizzano la vicenda, conferendo alle battute un tono di intensa vitalità. Considerando il modo in cui Pirandello descrive i personaggi, appare evidente come i vari elementi della loro caratterizzazione siano veicolo di informazione nell’ambiente in cui vivono. […] Ad essere rappresentata è pertanto la vita con i suoi contrasti». Se è vero d’altra parte che Antonio Gramsci parlava di Pirandello come profondo conoscitore critico delle tradizioni siciliane, facendone quasi uno strabiliante etnologo (famose le pagine di Letteratura e vita nazionale, nelle quali il politico sardo scriveva che i personaggi pirandelliani sono «reali, storicamente , regionalmente, popolani siciliani, che pensano e operano così, proprio perché sono popolani e siciliani») oggi questa sorta di patina culturale è da riformulare in diramazioni del tutto plurali. Un Pirandello custode di ancestrali memorie popolari che diviene attivo operatore transmediale nel mondo globalizzato di oggi: traghettatore non di contenuti standard, ma di tangibili giochi di flessibilità e virtualità metaforica implicanti legami conoscitivi a più livelli o differenti orizzonti percettivi. Ciò con evidenza sposta l’asse localistico verso ambienti a prima vista meno noti. Ecco la sorpresa di ritrovare perfino nei fumetti manga “Nanairo Inko” del giapponese Tezuka, le strutture iterative, ironiche, metalettiche, autoreferenziali degli sguardi al quadrato dei Sei personaggi in cerca d’autore. Manipolando una rete di topoi si perviene infatti all’essenza delle analogie ‘mondo-teatro’ e ‘attore-essere umano’, valide in ogni parte del globo per «svelare la struttura di potere, decostruire le maschere sociali, smascherare i falsi giochi dei potenti» (Monika Schmitz-Emans). Riproporre oggi una lettura dell’opera pirandelliana in chiave multiculturale significa quindi prendere atto di certe rotture epistemiche, di barriere comunicative e degli inveterati pregiudizi; significa altresì travalicare con estro irriverente i confini ideologici, sfidare le resistenze sociali, attuando con coraggio mirabili dinamiche impreviste e sabotatrici. Si potrebbe così provare, come fa il protagonista della novella Rimedio: la geografia, ad assegnarsi, tramite lieve catarsi immaginativa, «una parte di mondo» per accogliere in sé la bellezza caleidoscopica della diversità. Lo sforzo di tradurre concetti etici come benevolenza/diffidenza, ospitalità/divergenza, responsabilità/dissolutezza è così compensato dal piacere di leggere attraverso nuove forme di rappresentazione artistica e letteraria, transitando da una sfera percettiva ad un’altra. Mario Minarda 17 luglio 2013 NOTA Una versione ridotta di questo articolo è uscita su «Alias», supplemento culturale della domenica del «Manifesto», il 02/06/2013. Approfondimenti nel sito ▶ Lontano – Novella Una novella in cui lingua, incomprensioni e differenze culturali diventano ostacoli alla comunicazione tra i protagonisti. ▶ Lumìe di Sicilia – Commedia Il confronto tra mondi e sensibilità differenti si riflette nel passaggio dalla novella alla scena teatrale. ▶ Sei personaggi in cerca d’autore – Teatro L’opera più celebre di Pirandello, divenuta modello internazionale e oggetto di continue reinterpretazioni culturali. ▶ Rimedio: la geografia – Novella Una riflessione narrativa sull’incontro con il mondo e sull’apertura verso realtà diverse dalla propria. ▶ Indice Tematiche Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a collabora@pirandelloweb.com Pirandello operatore multiculturale tra identità, alterità e traduzione culturale](https://www.pirandelloweb.com/wp-content/uploads/2026/05/pirandello-operatore-multiculturale-1024x576.jpg)
Di Mario Minarda — Pirandello appare come un autore capace di attraversare lingue, culture e forme espressive differenti. Dalla narrativa al teatro, fino alla riflessione teorica sulla traduzione e sull’alterità,…

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Di Mattia Cavadini — Pirandello è infinito: nelle sue opere e nei significati che continuano ad affiorare, sempre nuovi, sempre legati alla molteplicità dell’io. Dall’entusiasmo giovanile alla consapevolezza matura, lo…

Di Biagio Lauritano — Una riflessione sintetica sul saggio pirandelliano che definisce l’umorismo come sentimento del contrario. Tra tradizione letteraria e modernità, l’umorismo diventa chiave di lettura dell’uomo e della…

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Di Elio Di Bella — Un viaggio nel lato più misterioso dell’universo pirandelliano: superstizioni popolari, spiritismo, fantasmi, streghe e sedute medianiche attraversano novelle e romanzi di Luigi Pirandello, tra folklore…

Di Salvo Sequenzia — La scrittura di Luigi Pirandello è attraversata da una dimensione misteriosa e sfuggente nella quale sogno, mito, magia e realtà si intrecciano continuamente. Dietro le maschere…
La voce di Giuseppe Tizza
Tutte le registrazioni di questa sezione sono lette da Giuseppe Tizza, storico collaboratore di PirandelloWeb. Alla lettura delle Tematiche Pirandelliane si affiancano nel suo archivio numerose opere di Luigi Pirandello e contenuti in lingua tedesca.
Opere, tematiche e contenuti in lingua tedesca letti da Giuseppe Tizza.
Le novelle di Luigi Pirandello disponibili in audio in lingua tedesca.
Teatro, romanzi e novelle di Luigi Pirandello disponibili in audio.
La registrazione originale della voce di Luigi Pirandello del 1926.
Novelle di Luigi Pirandello lette in lingua tedesca.
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