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In una messa in scena epica e insieme emozionante viene rappresentata l'enigmatica storia di Pirandello e Marta Abba - ispiratrice di tanti suoi drammi -, in un intreccio fra vita privata e teatro, quotidianità e temi spirituali, passione non corrisposta, ambigue promesse ed esigenze di borderò.
Filo conduttore della vicenda, le lettere che Pirandello scrisse alla Abba in poco più che un decennio, insieme a quelle dell'attrice, appassionate e confidenziali le pagine del drammaturgo, a cui Marta risponde con toni alterni di tenerezza, riservato rispetto, incoraggiamento o ripulsa.
Resta insoluto il mistero del reale rapporto fra i due, mentre attraverso notazioni di forte preoccupazione Pirandello testimonia con antiveggente consapevolezza la crisi di un'Italia ormai preda del fascismo, a cui aveva creduto agli inizi, illudendosi di una suo impegno culturale e presto staccandosene con amarezza.
Elemento centrale del dialogo il teatro, la soffocazione delle idee e dell'arte attraverso le meschinità dei clientelarismi, delle cricche politiche e delle infinite miserie che oggi come allora lo pervadono. Ma soprattutto, in forme spesso allusive, di rado esplicite, il dramma di un uomo che soffre la ferita di un amore contrastato.
Comincia intanto ad avvicinarsi il tragico conflitto che poco dopo distruggerà infinite esistenze. L'Europa, da cui Pirandello aveva ricevuto riconoscimenti assai più che in patria, si fa ostile; Marta va in America a inseguire effimeri successi, mentre sognandola il Maestro si approssima alla fine.

Lo spettacolo ha avuto una PRIMA NAZIONALE il 4 agosto 2004 ad Agrigento, nell'ambito della Settimana Pirandelliana, aprendo la Serata del Premio CAOS, davanti alla CASA NATALE DI PIRANDELLO.

   Pirandello - Abba Frammenti - Carteggio enigmatico d'amore  

di Maricla Boggio, con Ennio Coltorti e Adriana Ortolani, regia di Ennio Coltorti (2004/2006)

 

 

Maricla Boggio , laureata in legge a Torino, diplomata in regìa con Orazio Costa all'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico", dove è docente di drammaturgia; docente di Espressività Teatrale, Scienza della Formazione di Viterbo (Università Salesiana).

Giornalista, critico teatrale, dirige la rivista di teatro Ridotto e collabora a "Inscena".

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

 

 

 

 

 

 

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