ShakespeareWeb Italiano    English    Deutsch    Español    Portugues   Sicilianu   E-Mail

Home

La Poetica

Teatro Scritti e Discorsi
La Storia Novelle Poesie Intorno Pirandello

La Biografia

Romanzi

Nobel Audiolibri
.: Ricerca -Searching :.
 

In PirandelloWeb

 

 

Commedia in un atto - 1922

 

Personaggi
Luca Fazio
Leopoldo Paroni
Il commesso viaggiatore
Rosa Lavecchia
Primo redattore
Secondo redattore
Terzo redattore
Quarto redattore
Quinto redattore


 

 

 

 

Il testo teatrale de "L’imbecille" nasce dalla riscrittura della omonima novella pubblicata su "Il Corriere della sera" l’11 settembre 1912.
La vicenda si svolge nella redazione di un giornale, in un piccolo paese attraversato da un’accesa lotta politica tra due fazioni contrapposte.


Il direttore del giornale discute animatamente della situazione di tensione del paese, quando all'improvviso sopraggiunge la notizia del suicidio di un pover uomo, gia' collaboratore della redazione, che, colto da depressione e disperazione, ha deciso di togliersi la vita.
Il direttore del giornale commenta cinicamente l’evento, accusando la vittima di essersi comportato da "imbecille" morendo inutilmente, senza neanche approfittare della sua scelta estrema per eliminare il leader politico dell’opposta fazione.

 

Ma questo impietoso giudizio gli costera' caro poiche' talvolta il carnefice e la vittima si confondono: il "furbo" puo' in un attimo apparire "imbecille", e "l’imbecille" "furbo", attuando cosi' un virtuale ed inatteso "scambio della maschera".
Nella vita noi non siamo mai al sicuro e non possiamo conoscere la verita'... neanche su noi stessi.


"L’imbecille" e' uno straordinario spaccato dell’Italia, o meglio de "l’Italietta" provinciale intrisa di quel fervore partitocratico così vibrato e ottuso, che si avvia in marcia verso un difficile futuro, in un quadro convulso e paradossale che ci fa scoprire la vilta' dell'inganno ed il rovesciamento del senso della realta'.
Pirandello indugia con abile arguzia sulla vacuita' dei giudizi umani, quando sono dettati da una cieca e ottusa ambizione, in netto contrasto con la diversa posizione di chi, ormai prossimo alla morte, vede le cose con superiore distacco.
Con "L’imbecille" Pirandello affronta i conflitti tra verita' assoluta e illusione, tra coraggio e rifiuto di cio' che esiste sotto i nostri occhi, e getta il seme corrosivo e polemico che avra' una preziosa fioritura nel teatro contemporaneo.

 

Foto tratte dal sito del Piccolo Teatro di Milano Stagione 1953 - 54
regia: Giorgio Strehler   scene: Luciano Damiani    costumi: Ebe Colciaghi

Ottavio Fanfani

Romolo Valli

Andrea Matteuzzi
Ottavio Fanfani

Inizio pagina

 

 

1922

INTRODUZIONE
ATTO UNICO

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna