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Commedia in tre atti  - 1919

Anna Proclemer - 1983

Personaggi


Fulvia Gelli, (Flora e Francesca)

Silvio Gelli, suo marito

Livia, loro figlia

Marco Mauri

La zia Emestina Galiffi

Betta, vecchia governante

Don Camillo Zonchi

La vedova Nàccheri

Giuditta, sua figlia

Il fattore Roghi

Il signor Cesarino, organista e maestro di musica

La signora Barberina, sua moglie

Un commesso di negozio

Giovanni, giardiniere

Una bambinaja


Il primo atto, in un paese della Valdichiana;

il secondo e il terzo, in una villa presso il lago di Como.

Oggi.


 

Uno dei testi minori di Pirandello, dove il disdicevole triangolo amoroso nella società borghese viene riproposto in chiave femminile, con una protagonista donna, Fulvia, che appare in scena, per la prima volta, nell’atto estremo della sua disperazione, un tentativo di suicidio in cui verrà soccorsa dal marito abbandonato. Sopravvissuta, ritorna nella casa del marito, per mettere al mondo un altro figlio e ricominciare sotto mentite spoglie, cambiando nome in Francesca, la medesima vita che aveva costruito e poi distrutto: Come prima, meglio di prima.

Ma l’astio della figlia inconsapevole, e l’umanità pettegola che ruota attorno alla residenza in provincia, la metteranno contro il mito della padrona di casa morta, Fulvia, che lei ormai non è più. Tutto ciò la costringerà a fare i conti col passato, tutto il suo passato riunito, quello di madre e quello di donna libera. Si troverà infine, una volta svelatasi nella sua vera identità alla figlia, di fronte al marito e all’amante Mauri (che follemente innamorato abbandona carriera e famiglia per inseguirla), e sceglierà coraggiosamente di partire con l’amante e la neonata. Finale antiborghese, protofemminista, rivoluzionario e audace per l’epoca, che richiama la Nora ibseniana di Casa di bambola e le eroine di Strindberg.

Tratto dalla novella La veglia e apparso per la prima volta in scena nel 1920, sulla scia del successo de Il giuoco delle parti, qui Pirandello focalizza la propria riflessione nell’approfondimento del tema della dissociazione dell’identità, proprio poco prima del suo successo internazionale con il “teatro nel teatro”. Questo è un testo che, ritenuto “minore”, è stato rappresentato poche volte, ma da grandi attrici (come ad esempio la Proclemer).

 

Inizio pagina

 

 

1919

INTRODUZIONE

ATTO PRIMO

ATTO SECONDO

ATTO TERZO

IL TEATRO DI PIRANDELLO

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

CRONOLOGIA

1892 ●

La morsa

1895 ●●●

La ragione degli altri

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●● 

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

Come prima, maglio di prima

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1920 ●●●

La signora morli, uno e due

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Enrico IV

1922 ●●●

Vestire gli ignudi

1922 ●

L'imbecille

1923 ●●●

La vita che ti diedi

1923 ●

L'altro figlio

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1924 ●●

ciascuno a suo modo

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

L'amica delle mogli

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1928 - Mito ●●●

la nuova colonia

1928 - Mito ●●●●●

Scamandro

1929 - Mito ●●●

Lazzaro

1929 - ●●●

O di uno o di nessuno

1929 ●

Sogno (ma forse no)

1930 ●

Questa sera si recita a soggetto

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

Trovarsi

1932 ●●●

i giganti della montagna

1934 ●●●

Non si sa come