Ma non è una cosa seria - Commedia in tre
atti - 1918
Atto Terzo - Scena Quarta
Detti, Memmo Speranza.
Memmo (entrando lieto e disinvolto, dall'uscio a
destra): Eccomi qua!
Notando in fondo il gruppo di Gasparina, della Maestrina e di
Rosa, che stentano a sollevare dal divano il professor Virgadamo:
Oh, guarda! C'è anche il professore?
Virgadamo (che è stato sollevato, sorretto dalla
Maestrina e da Gasparina): Vogliamo ridere!
Memmo: Fino all'ultimo, sì, caro professore! Ridere! ‑ Ma
come? Se ne vanno?
Maestrina: Sì, signor Speranza...
Memmo: Ma no, cara maestrina! Come! Proprio ora che vengo
io?
Notando Gasparina, che ha cercato di voltargli le spalle per
nascondere il turbamento:
Uh! Ma tu... Ohé! Làsciati vedere! Ma guarda questa qui come s'è
fatta! Perbacco! E com'è?
Gasparina: Per carità, signor Speranza... Il professore
qua non si regge in piedi...
Memmo: Rimettetelo a sedere! Non hai sentito che vuol
ridere? Qua c'è il signor Barranco: ‑ lo faremo ridere a
crepapelle, questo caro professore!
Barranco: Ora vedrà lei, co‑come lo farà ridere il signor
Barranco!
Memmo: Eh! Son venuto qua per questo! si figuri!
Alla Maestrina:
A sedere! A sedere!
Costringe le donne a rimettere sul divano il Professore.
Maestrina: S'era già alzato, Dio mio, signor Speranza! ‑
C'è poi giù la carrozza che aspetta...
Memmo: E lei la lasci aspettare! Via, un momentino! ‑
Vieni qua, Gasparina...
Gasparina: Mi lasci stare, no...
Memmo: Come no?
La prende.
Qua...
Gasparina (cercando di svincolarsi, turbata):
Mi lasci... mi lasci...
Memmo: Ma nient'affatto!
Alla Maestrina:
Lei lo sa, signorina, che questa è mia moglie? E dunque...
Scusi... Permette?...
Fa per baciare Gasparina.
Gasparina (riluttante, riparandosi la faccia, mentre
egli le tiene le mani afferrate): No... no, ma via!
dice sul serio, signor Speranza?
Memmo (senza lasciarla): Come no? (La
bacia sulla guancia.)
Virgadamo (ridendo): Eh! eh! Viva gli
sposi!
Memmo: Viva gli sposi, sì! E viva anche il professor
Virgadamo!
Facendosi avanti al signor Barranco:
Lo sa anche lei, è vero signor Barranco, che questa è mia
moglie?
Barranco (tutto arruffato, rabbioso, fremente):
No‑nossignore! Io non lo so!
Memmo: Ah, non lo sa? Le pare che non sia mia moglie?
Barranco: Nossignore! Non è sua moglie! Pe‑per niente
affatto!
Memmo: E che è, sua? Gasparina! Ohé, dico... sarei forse
un marito ingannato?
Barranco (con un gesto di vivacissimo sdegno):
Ma‑ma che marito! Caro signore, guardi, qui no‑non è più
tempo di‑di ridere!
Memmo: Oh! oh! Ma guardi, signorina: è proprio
arrabbiato!
Al signor Barranco:
Mi dice con qual diritto, scusi?
Barranco: Col diritto della pe‑persona seria!
Memmo (con serietà grottesca): Ma no, via,
per carità! Non lo creda, non lo creda neanche per un minuto! Si
persuada, caro signor Barranco, che lei, forse senza farlo
apposta, è un benemerito!
Barranco: Benemerito? Che vuol dire?
Memmo: Ma sì: buffo, via! C'è tanto bisogno di ridere; e
lei ‑
Barranco: ‑ io? io la faccio ridere? ‑ La‑la risposta
gliela darò, a‑appena qua si‑si potrà parlare!
Maestrina: Sì, ecco, signor Barranco, subito: ce
n'andiamo, ce n'andiamo via subito.
A Memmo Speranza:
È inutile che lei ci trattenga.
Memmo: Ma che è, lui, il padrone di casa?
Maestrina: No. Già dovevamo andarcene. Se loro debbono
parlare...
Memmo: Ma io non ho nessuna difficoltà a parlare anche
davanti a loro.
Maestrina (solleva di nuovo il Professore con l'ajuto
di Gasparina).
Barranco: Lei! Non io! E se‑se io non parlo, sarà peggio
pe‑per lei!
Memmo: Ma insomma, che cos'è? Sa che lei comincia a
seccarmi?
Barranco: E‑e lei è da un pezzo che già mi ha seccato!
Maestrina: Via, via... Discorrano in pace, per il meglio
di tutti. E lei metta senno, signor Speranza!
Virgadamo (in piedi, ansimando, con voce grossa):
No! Niente! Niente senno! Mai, senno!
Memmo: Ecco! Bravo! Viva il professor Virgadamo! Non è
pedagogico, è vero, professore?
Virgadamo (avviandosi tra le due donne che lo
sorreggono): Ridere! ridere!
Maestrina (volgendo il capo a salutare): A
rivederla, signor Barranco!
Barranco: Riverisco!
Maestrina: Ma no, lei stia, Gasparina...
Gasparina: No, l'accompagno fino alla carrozza.
Maestrina: C'è Rosa, guardi... Lei stia qua. A rivederla.
Memmo (scostando Gasparina dal braccio del Professore
e prendendo a sorreggerlo lui): Lascia, lascia... Non è mica
facile giù per la scala ... Lo sorreggerò io, questo caro, caro
professore... che deve rimettersi presto ...
Escono piano piano per l'uscio a destra, Memmo, il Professore,
la Maestrina e Rosa.
Inizio pagina