Atto Secondo - Scena Settima
Detti, Loletta.
Loletta viene fuori improvvisamente
dall'uscio a destra col cappello in
capo, abbottonandosi i guanti. Ha il
portafogli di Memmo sotto il braccio.
Appena entrata, scorgendo Gasparina,
s'arresta, confusa: poi assume un
contegno di maligno riguardo.
Loletta: Oh! Chiedo scusa...
Memmo: Tu eri ancora di
là?
Loletta: Eh... non sapevo ...
Scusami... Stavo a prepararmi...
Memmo: Vieni, vieni avanti ...
Loletta (a Gasparina,
passandole davanti): Me ne
vado, io, sa? Sloggio!
Gasparina: Non certo per me,
carina mia...
Memmo (a Loletta, urtato):
Basta! Non facciamo storie! Che hai
da dirmi?
Loletta: Niente... che ho
preparate di là le mie robe. Se mi fai
il piacere di farmele portare da
Celestino in casa di Fanny, per ora...
Memmo: Va bene.
Loletta: E poi, ecco qua...
Prendendo in mano il portafogli per
consegnarlo a Memmo, a cui si è
accostata; ma prima voltandosi a
Gasparina:
Permette? Scusi...
Gasparina: Ma faccia! faccia
pure!
Memmo: Fai presto, su!
Loletta: Eh, no, te lo devo dire,
abbi pazienza...
Si alza sulla punta dei piedi e gli dice
qualche cosa all'orecchio, dandogli il
portafogli.
Memmo: Va bene! Potevi anche di
più...
Loletta: No. Bastano. Addio
allora, eh?
Memmo: Addio, addio.
Loletta (piano, tirandoselo un
po' in disparte): Di'
un po', resti ora con lei?
Memmo (scrollandosi
rabbiosamente): Ma fa' il
piacere! Andate al diavolo tutti quanti!
Loletta (ridendo male):
Ecco, sì, ecco... me ne vado,
me ne vado... ‑ A rivederla signora!
Via di corsa per l'uscio in fondo.