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Ma non è una cosa seria - Commedia in tre atti  - 1918

 

Atto Secondo - Scena Sesta

 

Gasparina, Memmo.

Memmo (balzando in piedi): Ah perdio! Non ne posso più!

Gasparina: Glielo dicevo io?

Memmo: Va benissimo! Lo so da me! E mi pare difatti che da te, io, non sono venuto!

Gasparina (subito): A sbranarmi, a farmi scomparire dalla faccia della terra...

Memmo: Ne avrei tutta la voglia, te lo giuro!

Gasparina: Eh, lo credo bene!

Memmo: La mia rabbia è per costoro, che mi fanno gli amici.

Gasparina: Ah, non avrei dovuto farlo neanche io, signor Speranza!

Memmo: Ma tu almeno, io dico, vedesti un tuo vantaggio, nel farlo!

Gasparina: Sì, certo... Ma creda, signor Speranza, che non fu tanto per il vantaggio mio, quanto perché lei volle persuadermi in tutti i modi che avrei fatto anche il suo, anzi il suo specialmente.

Memmo (quasi tra sé, con vivacissima rabbia): Stupido! Pazzo!

Gasparina (guardandolo, sospirando, e tentennando il capo): E perciò ho rimorso adesso. Perché mi prestai, m'arresi a lasciarle commettere questa pazzia, non persuasa affatto dentro di me.

Memmo: Non l'avrei commessa, se avessi saputo quello che essi sapevano e mi tennero nascosto!

Con profonda commozione, afferrandola per le braccia e scuotendola:

Ma lo sai tu, lo sai che se n'è scappata di casa?

Gasparina: Lo so, sissignore. L'ho saputo adesso...

Memmo: Che mandò a chiedere mie notizie, mentre ero ferito?

Gasparina: Sissignore. E le giuro che io avrei voluto dirglielo!

Memmo: Ah, lo sapevi anche tu?

Gasparina: Sissignore. Questo, sì.

Memmo: E perché non me lo dicesti? Te l'impedirono loro?

Gasparina: Dissero... dissero ch'era inutile...

Memmo: Inutile?

Gasparina: Lei era tanto grave...

Memmo: Fossi morto!

Gasparina (con moto subitaneo): No! Che dice!

Poi, trattenendosi e cangiando tono:

Ma veramente essi non sapevano allora, ecco, che ella era andata via di casa... Parve strano a tutti!

Memmo: Tanto più dovevano dirmelo! È ancora fuori, sai? M'aspetta... m'aspetta... m'aspetta...

Rompe in pianto, piegandosi su lei.

Gasparina (carezzandogli appena il capo): Eh... Poverino... poverino... Ma dunque... dunque ella ancora non sa niente?

Memmo: Glielo hanno detto, ma non ci crede! Non ci vuol credere!

Gasparina: Eh, certo! Perché veramente è una cosa ‑

Memmo: ‑ che non si può credere! Hai visto, intanto, quei cari amici? Hanno riso, nel vederti comparire davanti a me! La sposina che viene a trovare lo sposino! E come s'è fatta bella! E chi sa quanto godono a immaginarti felice beata, là, nella villetta, mentre io qua mi dibatto in questa disperazione.

Gasparina: Se potessi dir loro che non è vero...

Memmo: Ah, bene! Sei forse venuta a dirmi che ho fatto infelice anche te?

Gasparina: No, signor Speranza. Io le sono tanto grata... Sto tranquilla, in riposo... Ed è tanto bello, lì... c'è tanto sole... tanto aperto...

Memmo: Perché tu l'hai nell'anima, l'aperto. Se no, non lo vedresti neanche lì.

Gasparina: Sì, ma è peggio, creda.

Memmo: Ah, ti par peggio?

Gasparina: Perché, abituata a pensar sempre e soltanto a cavarmi da tutte le difficoltà più angustiose, vede? e a scorger sempre miserie nella vita, e nient'altro, proprio nient'altro; ora lì ...

Resta sospesa.

Memmo: Ebbene?

Gasparina: Niente, vedo... penso ... e... ‑ Sa che c'è quella ragazzetta del custode della villa accanto? Un amore di bambina... bionda... In tutto quel sole ... salta alla corda... Fa più di cento salti in fila, sa? ‑ La vedo così contenta ...

Resta di nuovo sospesa.

Memmo: Ebbene?

Gasparina (con un groppo alla gola, e pur sorridente): Niente...

Memmo: Ti vien voglia di saltare alla corda anche tu?

Gasparina: Ma che! Penso che da ragazza... io... mai...

Cangiando subito, per nascondere la commozione:

La faccio ridere! Sa che c'è quel troncone di pesco davanti la villetta?

Memmo: Non ricordo...

Gasparina: Pare proprio un gobbo, lì davanti... Buffo! ‑ Credo che tutti i passeri, quando si raccolgono sul tetto verso sera, non facciano altro che ridere di lui. Bene: ma sa che quel povero gobbo lì m'è tutto fiorito da tre giorni? Pareva dapprima che gli fossero spuntati come tanti porri sulla gobba... Che! Erano fiori! fiori!

Memmo: E tutto questo ti fa infelice?

Gasparina: No, che infelice! Lo guardo, così tutto gobbo, eppure così tutto fiorito, e... e... niente...

 

Inizio pagina

 

 

1918

INTRODUZIONE

NOTE AL TESTO

NOTE DI REGIA

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna