Atto Secondo - Scena Sesta
Gasparina, Memmo.
Memmo (balzando in piedi):
Ah perdio! Non ne posso più!
Gasparina: Glielo dicevo io?
Memmo: Va benissimo! Lo so da me!
E mi pare difatti che da te, io, non
sono venuto!
Gasparina (subito):
A sbranarmi, a farmi scomparire
dalla faccia della terra...
Memmo: Ne avrei tutta la voglia,
te lo giuro!
Gasparina: Eh, lo credo bene!
Memmo: La mia rabbia è per
costoro, che mi fanno gli amici.
Gasparina: Ah, non avrei dovuto
farlo neanche io, signor Speranza!
Memmo: Ma tu almeno, io dico,
vedesti un tuo vantaggio, nel farlo!
Gasparina: Sì, certo... Ma creda,
signor Speranza, che non fu tanto per il
vantaggio mio, quanto perché lei volle
persuadermi in tutti i modi che avrei
fatto anche il suo, anzi il suo
specialmente.
Memmo (quasi tra sé, con
vivacissima rabbia): Stupido!
Pazzo!
Gasparina (guardandolo,
sospirando, e tentennando il capo):
E perciò ho rimorso adesso. Perché
mi prestai, m'arresi a lasciarle
commettere questa pazzia, non persuasa
affatto dentro di me.
Memmo: Non l'avrei commessa, se
avessi saputo quello che essi sapevano e
mi tennero nascosto!
Con profonda commozione, afferrandola
per le braccia e scuotendola:
Ma lo sai tu, lo sai che se n'è scappata
di casa?
Gasparina: Lo so, sissignore.
L'ho saputo adesso...
Memmo: Che mandò a chiedere mie
notizie, mentre ero ferito?
Gasparina: Sissignore. E le giuro
che io avrei voluto dirglielo!
Memmo: Ah, lo sapevi anche tu?
Gasparina: Sissignore. Questo,
sì.
Memmo: E perché non me lo
dicesti? Te l'impedirono loro?
Gasparina: Dissero... dissero
ch'era inutile...
Memmo: Inutile?
Gasparina: Lei era tanto grave...
Memmo: Fossi morto!
Gasparina (con moto subitaneo):
No! Che dice!
Poi, trattenendosi e cangiando tono:
Ma veramente essi non sapevano allora,
ecco, che ella era andata via di casa...
Parve strano a tutti!
Memmo: Tanto più dovevano
dirmelo! È ancora fuori, sai?
M'aspetta... m'aspetta... m'aspetta...
Rompe in pianto, piegandosi su lei.
Gasparina (carezzandogli
appena il capo): Eh...
Poverino... poverino... Ma dunque...
dunque ella ancora non sa niente?
Memmo: Glielo hanno detto, ma non
ci crede! Non ci vuol credere!
Gasparina: Eh, certo! Perché
veramente è una cosa ‑
Memmo: ‑ che non si può credere!
Hai visto, intanto, quei cari amici?
Hanno riso, nel vederti comparire
davanti a me! La sposina che viene a
trovare lo sposino! E come s'è fatta
bella! E chi sa quanto godono a
immaginarti felice beata, là, nella
villetta, mentre io qua mi dibatto in
questa disperazione.
Gasparina: Se potessi dir loro
che non è vero...
Memmo: Ah, bene! Sei forse venuta
a dirmi che ho fatto infelice anche te?
Gasparina: No, signor Speranza.
Io le sono tanto grata... Sto
tranquilla, in riposo... Ed è tanto
bello, lì... c'è tanto sole... tanto
aperto...
Memmo: Perché tu l'hai
nell'anima, l'aperto. Se no, non lo
vedresti neanche lì.
Gasparina: Sì, ma è peggio,
creda.
Memmo: Ah, ti par peggio?
Gasparina: Perché, abituata a
pensar sempre e soltanto a cavarmi da
tutte le difficoltà più angustiose,
vede? e a scorger sempre miserie nella
vita, e nient'altro, proprio
nient'altro; ora lì ...
Resta sospesa.
Memmo: Ebbene?
Gasparina: Niente, vedo... penso
... e... ‑ Sa che c'è quella ragazzetta
del custode della villa accanto? Un
amore di bambina... bionda... In tutto
quel sole ... salta alla corda... Fa più
di cento salti in fila, sa? ‑ La vedo
così contenta ...
Resta di nuovo sospesa.
Memmo: Ebbene?
Gasparina (con un groppo alla
gola, e pur sorridente):
Niente...
Memmo: Ti vien voglia di saltare
alla corda anche tu?
Gasparina: Ma che! Penso che da
ragazza... io... mai...
Cangiando subito, per nascondere la
commozione:
La faccio ridere! Sa che c'è quel
troncone di pesco davanti la villetta?
Memmo: Non ricordo...
Gasparina: Pare proprio un gobbo,
lì davanti... Buffo! ‑ Credo che
tutti i passeri, quando si raccolgono
sul tetto verso sera, non facciano altro
che ridere di lui. Bene: ma sa che quel
povero gobbo lì m'è tutto fiorito da tre
giorni? Pareva dapprima che gli fossero
spuntati come tanti porri sulla gobba...
Che! Erano fiori! fiori!
Memmo: E tutto questo ti fa
infelice?
Gasparina: No, che infelice! Lo
guardo, così tutto gobbo, eppure
così tutto fiorito, e... e...
niente...