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Ma non è una cosa seria - Commedia in tre atti  - 1918

 

Atto Secondo - Scena Prima

 

Grazioso salotto nel quartierino da scapolo di Memmo Speranza, due mesi dopo il matrimonio per burla con Gasparina Torretta. ‑ In fondo, la comune; usci laterali a destra e a sinistra.

Loletta, Magnasco.

Loletta, seduta sul canapè, al levarsi della tela, piange, col volto nascosto nel fazzoletto.

 

Magnasco (dopo una pausa): Eh via, Loletta...

Loletta: Di rabbia piango, non credere!

Magnasco: No no! Lo vuoi sapere perché piangi?

Loletta: Di rabbia... di rabbia, ti dico!

Magnasco: No. Quel matrimonio per ridere...

Loletta: Ma chi ci pensa più! Tu batti sempre su questo chiodo, perché vuoi vendicarti delle mille lire della scommessa perduta.

Magnasco: Sta' a sentire. Quel matrimonio per ridere con gli annessi e connessi della casetta rustica assegnata a Gasparotta; e poi, subito dopo, la partenza con te per un'altra villetta... un mese e mezzo d'intimità in campagna con lui... ‑ ti hanno fatto un curioso effetto.

Loletta: Che effetto?

Magnasco: T'è parso che quella fosse ‑ com'è ‑ una moglie da burla, e che tu invece fossi là, intanto, e potessi rimanere una mogliettina sul serio.

Loletta: Sta di fatto, che avendo commesso la sciocchezza di condurre lo scherzo fino all'enormità di contrarre davvero quel matrimonio, di mogliettine sul serio, egli, ormai, non può più averne che qualcuna come me!

Magnasco: Sì: per quindici giorni... per un mese... per un mese e mezzo.

Loletta: Va benissimo! E non direi nulla, se mi bistrattasse ora perché si fosse incapricciato d'un'altra! Ma no! Siamo alle solite, credi! Lo nega, perché si vergogna. Ma dev'essersi innamorato di nuovo, fradicio, di qualche signorina per bene. E questo è stupido!

Magnasco: No, cara. Questa è la sua condanna! Quella che s'è sentita pendere sempre sul capo! Ma scusa: se ha sposato Gasparotta per questo!

Loletta: Già! Ma non va mica a prendersela con quella, ora!

Magnasco: Non potrebbe, sii ragionevole! Mise bene le mani avanti, quella poverina.

Loletta: E se la piglia con me?

Magnasco: Carina mia, questi sono gl'incerti del mestiere.

 Loletta: No! no! è stupido! è illogico!

Magnasco: È umano.

Loletta: Illogico! illogico!

Magnasco: Ma sì, appunto: umano. Perché il trionfo della logica, vedi, Loletta è stato quel suo matrimonio. Perfetta astrazione. Ragionamento che filava a maraviglia! Eh, tu non comprendi, Loletta mia! La logica, sai che cos'è? Ecco: immagina una specie di pompa a filtro. La pompa è qua.

Indica la testa.

Il filtro, s'allunga fino al cuore. Tu hai un sentimento? La macchinetta che si chiama logica te lo pompa e te lo filtra; e il sentimento perde subito il suo calore, il suo torbido; si raffredda; si purifica: si i‑de‑a‑liz‑za! Fila tutto a maraviglia perché ‑ sfido! ‑ siamo fuori della vita, nell'astrazione. La vita è lì, dov'è il torbido e il calore, dove non c'è più logica, capisci? Ma ti sembra logico, scusa, che tu pianga, adesso? È umano!

Loletta: Vorrei sapere, allora, perché ci fu data la logica!

Magnasco: Perché... perché la natura, che ci vuol tanto bene, non ha voluto che noi soffrissimo soltanto per i nostri sentimenti e le nostre passioni, ma che ci avvelenassimo anche col sublimato corrosivo delle deduzioni logiche. Esempio: non basta che tu ora soffra: io ti dimostro con la logica che tu devi necessariamente soffrire.

Loletta (scrollandosi, infastidita): Oh, sai? per me... dopo tutto...

 

Inizio pagina

 

 

1918

INTRODUZIONE

NOTE AL TESTO

NOTE DI REGIA

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna