Magnasco (subito andando
incontro al signor Barranco):
Ah! ecco, caro signor Barranco...
presento... cioè, prego, venga... la
presento alle distintissime signorine...
Le due ragazze accorrono assumendo un
contegno timido e grazioso.
Loletta Festa ‑
Loletta (inchinandosi):
‑ dattilografa!
Magnasco: E Fanny Martinez
‑
Fanny (c.s.): ‑ contabile
di banco.
Scoppia dal fondo una risata fragoRosa
di Grizzoffi.
Magnasco: Che ha da ridere, lei,
scusi!
Loletta (facendoglisi innanzi,
con comica aria di sfida): Io
so scrivere davvero a macchina, sa?
Grizzoffi (sempre ridendo):
Lo credo... lo credo...
A Fanny:
E lei... di banco? Negozio di fiori?
Virgadamo (serio):
No, credo di guanti, piuttosto.
Fanny: E perché, di guanti?
Virgadamo: Perché me l'immagino,
in un negozio di guanti, ben
profumato...
Grizzoffi: E basta, sa? A lui
basta questa immaginazione!
Frattanto Magnasco e
Gasparina hanno circondato il signor
Barranco, messo in allarme.
Gasparina: Buone amiche del
signor Speranza, creda, signor
Barranco...
Magnasco: Le dico, distintissime
signorine... castigate, intemerate...