Entrano Loletta Festa e
Fanny Martinez: due care
donnine equivoche, giovanissime,
graziose, vestite con eleganza. ‑
Gasparina le guarda imbarazzata; ma
anch'esse sono perplesse, confuse.
Gasparina: Scusino, chi cercano?
Fanny: Non è entrato qua il
signor Magnasco?
Gasparina: Ah, Sì, è qua.
Loletta: Ci aveva detto di
aspettare giù...
Gasparina: Ma non ha ancora
pranzato. Hanno da dirgli qualche cosa?
Loletta (imbarazzata):
Si... vorremmo... Ma lui lo
sa!
Fanny (venendole in ajuto):
Ce lo chiami, per piacere.
Gasparina: Ecco, subito.
Si fa sull'uscio di Grizzoffi,
e chiama:
Signor Magnasco, venga un po'
qua, scusi.
Maestrina (che ha finito di
mangiare, s'è alzata e ha guardato con
occhio non ostile e viva curiosità le
due ragazze): Perché non
s'accomodano?
Loletta: Grazie!
Resta in piedi.
Fanny: Grazie!
c.s.
Magnasco (sopravvenendo, con
un gesto di vivo rammarico alla vista di
Loletta e Fanny):
Uh, carine mie, scusate tanto! Qui è
avvenuto un po' di... di confusione, e
mi sono scordato di voi! Aspettate,
aspettate... Senti, Gasparotta...
Se la chiama in disparte e parla
piano con lei.
Maestrina (graziosamente alle
ragazze): Sono venute per il
pranzo?
Loletta (birichina, ammiccando
alla padrona): Eh...
vorremmo... ma...
Fanny: Dicono che c'è un orco...
Maestrina: Uno?
Fa cenno con le dita che ce ne sono
due.
Loletta: Ah! due?
Maestrina (sorride annuendo;
poi): Sono amiche del signor
Speranza?
Seguitano a parlar tra loro piano.
Gasparina (a Magnasco):
Ma non è per me, lei lo capisce,
signor Magnasco... Sa com'è il
signor Barranco! Poi c'è
quell'altra ira di Dio...
Magnasco: Tu lascia fare a me!
Vedi, la signorina Maestrina...
Maestrina (volgendosi a
Magnasco): Eh, ma sto per
andarmene, io, purtroppo.
Magnasco: Che peccato! Lei che ha
tanto spirito...
Gasparina: Proprio oggi, poi, che
il signor Barranco è così
irritato!
Magnasco: Ma se ti dico che ci
penso io al signor Barranco!
Gasparina (alle due ragazze):
Scusino... non è per me, credano...
Magnasco: Guarda: la signorina
Loletta Festa, possiamo dire che è ‑
Loletta (subito): ‑
dattilografa! ‑
Magnasco: ‑ ecco! benissimo! La
più proba delle dattilografe! E la
signorina Fanny Martinez ‑
Fanny (c.s.): ‑ contabile!
‑
Magnasco: ‑ di banco!
perfettamente! Sarà una sorpresa, ti
dico, magnifica, per il nostro Memino!
Gasparina: Eh, lo credo, per
lui...
Loletta: Via, sia buona!
Fanny: Dica di sì!
Gasparina: Ma per me...
a Magnasco:
Veda un po': faccia lei...
Fanny, Loletta: Grazie!
Grazie!
Gasparina: Purché poi, al solito,
non ci vada io di mezzo!
Maestrina: Ma no, non tema! Io
vado. Addio, Gasparina; a
rivederla, Magnasco!
Gasparina: A rivederla,
signorina.
Magnasco: Se ne va davvero? A
rivederla!
Maestrina (alle ragazze):
Buon giorno e buon divertimento!
Le due ragazze inchinano il capo, e
la Maestrina fa per uscire dalla
comune, quando Celestino entra
con un gran fascio di fiori in una mano
e una cesta al braccio con quattro
bottiglie di champagne.
Maestrina: Uh! guarda! Anche lo
champagne! E io che me ne devo
andare a scuola!
Via per la comune.
Loletta (battendo le mani):
Lo champagne! lo champagne!
Fanny (c.s.): Che
bellezza! E quanti fiori! Celestino!
Celestino (porgendoli a
Fanny, che non li prende):
Eccoli qua! Glieli manda...
Magnasco: Ma no! La padrona è
qua.
Indica Gasparina.
Celestino: Scusi, che ne so io?
Io questa conosco, perché questi fiori
li manda...
Fanny: Vico, lo so!
Celestino: Ecco, sì, il signor
Vico Lamanna.
Li porge a Gasparina.
E queste
porgendo la cesta con le bottiglie,
il signor Speranza.
Gasparina: Sta bene.
Chiama:
Rosa!
Celestino: Se permette, faccio
io, signora. Perché il signor Speranza
m'ha ordinato di rimanere per ajutare a
servire in tavola.
Sì riprende la cesta; va a posar le
bottiglie sulla credenza, poi esce per
l'uscio a destra.
Loletta (avvicinandosi con
Fanny a Gasparina):
E ai fiori, se permette, signora ‑
Magnasco (interrompendola con
serietà): ‑ no, cara:
Gasparotta, devi farmi il piacere, me la
devi chiamare signorina, come te!
Loletta: Ma s'immagini!... Scusi,
sa...
Gasparina: Ma no, carina, niente!
scherza...
Magnasco: Perché scherzo?
Signorina tu, signorine loro; signorine
tutt'e tre!
Gasparina: Diceva... dei fiori?
Loletta: Se Vuol lasciar fare
noi: li disporremo sulla tavola.
Gasparina, Ah sì, ecco...
facciano pure...
Dà i fiori a Loletta, che
insieme con Fanny si mette a
distribuirli sulla tavola, disposti nei
varii portafiori.