Detti, BARELLI.
BARELLI entra per l'uscio a destra con due
spade involte nella custodia di panno verde sotto i1
braccio e una scatola ove sono custodite due
pistole.
BARELLI Permesso?
LEONE (facendosi all'uscio a destra) Avanti,
avanti, BARELLI! - Oh! Con tutto questo
armamentario?
BARELLI (sbuffante) Ah, senti, caro mio: sono
cose da pazzi... da idioti...
A un segno di LEONE allusivo alla moglie:
Che cos'è?
LEONE Ti presento alla mia signora.
A SILIA:
BARELLI, tiratore formidabile.
BARELLI (s'inchina).
LEONE Il dottor SPIGA.
SPIGA Felicissimo!
Gli stringe la mano; poi senza lasciargliela,
volgendosi a LEONE:
Posso...?
LEONE (interrompendo) Aspetta! Poi, poi...
BARELLI Io non ho mai visto una cosa simile!
Mi perdoni, signora; ma se non lo dico, io... io ci
faccio una malattia, ecco. Ma come? Si dà un mandato
tassativo?
LEONE Che vuol dire? Spiègati.
BARELLI Come! L'hai dato, e non lo sai?
LEONE Ma che vuoi che sappia di codeste cose
io!
SILIA Un mandato... come?
SPIGA Tassativo! Uhm!
BARELLI Ma vuol dire senza discutere. Senza
prima tentare se c'è modo d'accomodar la vertenza...
È fuori d'ogni legge, d'ogni regola, proibito
severissimamente! Là per là, signori miei, quasi in
piedi, si trovano pronti quegli altri due, e in
quattro e quattr'otto, per miracolo, non s'arriva al
cannone!
SPIGA Al cannone?
SILIA Come sarebbe a dire?
BARELLI Ma sì! Cose da pazzi! Prima alla
pistola...
SILIA Alla pistola?
LEONE (a SILIA) Ma forse per schivar
la spada, capisci? Perché il Miglioriti, certo, con
la pistola...
BARELLI Che dici? Quello? Ma quello
t'imbrocca un soldo incastrato in un albero, a venti
passi!
SILIA E ha proposto lui, il Venanzi, la
pistola?
BARELLI Lui! Lui! Ma com'è? impazzito?
SILIA L'ho detto io!
SPIGA Ma... ma come c'entra, scusi, il soldo?
BARELLI Che soldo?
LEONE (a SPIGA) Taci, taci, amico mio:
non sono cose per noi...
BARELLI Prima scambio di due palle alla
pistola, e poi alla spada, e a che condizioni!
SILIA Ah, senti? senti? Poi anche alla spada!
Non gli è bastata la pistola! Anche alla spada?
BARELLI Ma no, signora! La spada è stata
scelta d'accordo. La pistola è stato un di più;
così, come per una gara... per scherzare anche
materialmente col fuoco!
.SILIA Ma questo è un assassinio!
BARELLI Si, signora. Pare anche a me! Ma mi
perdoni: stava proprio a lei d'impedirlo!
SILIA Come? Io? Ma qua c'è lui che può dirlo!
Indica LEONE.
LEONE Sì, sì.
SILIA Non ho mica voluto io che s'arrivasse a
una cosa così grave.
LEONE (forte, imperioso a BARELLI) Oh,
basta! Mi sembra inutile, scusa, che tu ti metta
adesso a discutere con lei.
BARELLI No... ma perché, tu non sai... c'è
tutta la città piena... non si parla d'altro...
SILIA E si dice che io -?
BARELLI - non lei! Lui, il Venanzi, signora!
a LEONE:
Tu capisci... non è contro te... tu non c'entri!
L'odio, la rabbia di Miglioriti sono contro di lui,
di Venanzi. Perché s'è saputo (e qui la signora può
dirlo; ma me l'ha confessato lui stesso del resto)
s'è saputo, capisci? che lui era là... là... a
visita... E non ha impedito! trattenuto forse da...
non so... non credo screzii, no, ma gelosie, ecco,
di sala d'armi, col Miglioriti. Signori miei, si
nasconde; non impedisce; non soffoca lo sconcio
scandalo... (perché erano proprio ubriachi) e per
giunta, ora va lì a sfidare... Cose... cose
incredibili! Io... io per me... non so più dove
sono!
SPIGA (a LEONE) Senti, caro...
potrei...
LEONE (con uno scatto) Abbi pazienza, amico
mio!
SPIGA No... dico... poiché si deve far qui
vicino...
BARELLI Qua sotto, sì: domattina alle sette.
Guarda: ho portato qui due spade...
LEONE (subito, fingendo di non comprendere)
Te le devo pagare?
BARELLI Ma no, che pagare! Sono le mie...
Voglio insegnarti un po'... farti provare...
LEONE (calmo) A me?
BARELLI E a chi? a me?
LEONE (ridendo) No, no, no, no, grazie. Non
ce n'è bisogno!
BARELLI Come non ce n'è bisogno, scusa?
Prende una delle spade.
Scommetto che tu non l'hai mai neppure veduta, una
spada... come s'impugna...
SILIA (tremando alla vista dell'arma
impugnata) Per carità... per carità...
LEONE (forte) Basta, BARELLI. Mi pare
che voglia scherzare anche tu, ora.
BARELLI Ma io non scherzo nient'affatto!
Bisogna che almeno tu impari a tenerla...
LEONE E io ti dico basta!
Reciso:
Basta! Lo dico a te e a tutti. Lasciatemi
tranquillo.
BARELLI Ma sì, è bene... è bene soprattutto
che tu stia tranquillo.
LEONE Non dubitare che ci starò; però tutto
questo ormai dura da troppo; ho bisogno di respirare
un po', ecco. Se tu vuoi scherzare, con quei
gingilli là, stasera, quando verrà Venanzi, ci
scherzerete un po' tra voi due che siete così bravi,
e io starò a vedere. Va bene? Intanto, lasciale lì,
e tu... non te n'avere a male, vattene, ti prego.
BARELLI Ah, per me... come vuoi...
LEONE E anche tu, dottore... scusa...
SPIGA Ma figùrati!
LEONE Potrai domandare a lui tutte le
informazioni che ti bisognano.
BARELLI (inchinandosi a SILIA)
Signora...
SILIA china appena il capo.
SPIGA Signora gentilissima...
Le stringe la mano. A LEONE:
A rivederci allora, eh? Tranquillo... tranquillo...
LEONE Ma sì! Addio.
BARELLI A questa sera, dunque.
LEONE A rivederci.
BARELLI e SPIGA escono.