Il giuoco delle parti - Commedia in tre
atti - 1918
Atto Secondo - Scena Quarta
Detti, dottor Spiga.
LEONE (vedendo entrare il dottor Spiga)
Vieni, vieni avanti, Spiga. Guido che s'è avvicinato, pallido, convulso,
a Silia:
Oh, a proposito... guarda, Guido, abbiamo qua anche
il dottore. GUIDO Ah, buon giorno, dottore. LEONE Se tu gli hai fiducia... GUIDO Ma veramente... LEONE È bravo, sai? Chirurgo esimio. Per non
scomodarlo troppo però, sto pensando,
voltandosi verso Guido che parla con Silia:
oh, stammi a sentire! Noi siamo qua come due romiti
nel deserto. Qua sotto ci sono gli orti. Si potrebbe
far qua, presto presto, domattina. GUIDO Si, va bene, lasciami fare, lasciami
fare adesso; non mi frastornare!
Saluta Silia.
Caro dottore...
A Leone
A presto. O piuttosto, aspetta. Avrò tanto da fare:
ti manderò Barelli. Io verrò stasera. A rivederci.
Via per la comune.