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Il giuoco delle parti - Commedia in tre atti  - 1918

 

Atto Secondo - Scena Terza

 

Detti e SILIA

SILIA (entrando come una bufera e scorgendo GUIDO Venanzi) Ah, siete qua? Siete venuto a prevenirlo?
GUIDO No, vi giuro, signora: non ho parlato!
SILIA (squadrando il marito) Vedo che lui sa!
LEONE No, cara: nulla!
Poi, con un tono quasi nuovo, gaio, alieno:
Buon giorno.
SILIA (scrollandosi) Ma che buon giorno!
A Venanzi, fremente:
Se avete fatto questo!
LEONE No, no. Parla, sicura di tutto l'effetto di sorpreso che ti ripromettevi. Non m'ha detto nulla. Anzi, se vuoi uscire, e rifar l'entrata, per investirmi all'improvviso...
SILIA Bada, LEONE, che non sono venuta per scherzare!
A Venanzi:
Perché vi trovo qua, allora?
GUIDO Ma... ero venuto...
LEONE Dille la verità. Per prevenirmi, è vero, di non so quale tua follia...
SILIA (saltando) Ah! una mia follia?
GUIDO Sì, signora: per me, io non posso giudicarla altrimenti.
LEONE Ma non me l'ha detta! Non la so!
GUIDO Sperando che voi non veniste -
LEONE - non me ne aveva detto nulla, capisci?
SILIA E come sai allora che è "una mia follia"?
LEONE Ah, questo, potevo supporlo da me! Ma veramente -
GUIDO - sì, questo gliel'ho detto io, che è una follia, e lo confermo!
SILIA (con gran voce, al colmo dell'esasperazione) Statevi zitto, perché nessuno vi dà il diritto di giudicare della mia suscettibilità!
Pausa: poi, volgendosi al marito come se gli sparasse in petto:
Tu sei sfidato!
LEONE Come? Io, sfidato?
GUIDO Ma che sfidato! No!
SILIA Sfidato! Sfidato!
LEONE E chi mi ha sfidato?
GUIDO Ma no...
SILIA Ma sì, sfidato! Non so bene, so lui ha sfidato te, o se tu devi sfidare lui; non m'intendo di queste cose; so che ho qua il biglietto di quel miserabile...
Lo cava dalla borsetta
eccolo qua!
Lo dà a LEONE.
Vai subito a vestirti e corri in cerca delle due persone che debbono rappresentarti.
LEONE Piano... piano...
SILIA No. subito! devi far subito! senza dare ascolto a questo signore, che ti vuol far credere a una mia follia, perché così gli conviene!
LEONE Ah, gli conviene?
GUIDO (indignato, fremente) Ma che mi conviene! Scusate, che cosa volete che mi convenga?
SILIA Vi conviene! vi conviene! Per miracolo non lo scusate, là... quel mascalzone....
LEONE (guardando il biglietto) Ma chi è?
GUIDO Il marchese Aldo Miglioriti.
LEONE Tu lo conosci?
GUIDO Lo conosco benissimo! Una delle migliori lame della nostra città, capisci?
SILIA Ah, per questo dunque?
GUIDO (pallido, vibrante) Che, per questo? Che intendete dire?
SILIA (come tra sé, con scherno e sdegno) Per questo... per questo...
LEONE Ma insomma posso sapere che cosa è accaduto? perché sarei sfidato? perché dovrei sfidare?
SILIA (scattando) Perché sono stata insultata, oltraggiata. vigliaccamente, sanguinosamente, capisci? in casa mia, per causa tua... perché sola, senza difesa... insultata, oltraggiata... con le mani addosso, qua... a frugarmi... qua, in petto... capisci?... perché hanno sospettato ch'io fossi... ah!
Si copre il volto con le mani, e rompe in un pianto stridulo, convulso, d'onta, di rabbia
LEONE Ma come?... da questo marchese?
SILIA Erano in quattro... tu li hai visti!
LEONE Ah! quei quattro signori ch'erano accanto al portone?
SILIA Quelli, quelli, sì; sono saliti, hanno forzato la porta...
GUIDO Ma se erano brilli! se non erano in sensi!
LEONE Ah... come? Tu c'eri?
A questa domanda, grave di finto stupore, succede una pausa di smarrimento in SILIA e in GUIDO.
GUIDO Sì... ma... non....
SILIA (rinfrancandosi subito, aggressiva) E che volevi, che mi difendesse lui? Doveva difendermi lui? Quando mio marito aveva allora allora voltato le spalle, lasciandomi esposta all'aggressione di quattro giovinastri, che, se lui si fosse fatto avanti -
GUIDO (interrompendo) - io ero di là, capisci? -
SILIA (precisando) - nel salotto da pranzo -
LEONE (placidissimo) - bevevi qualche altro bicchierino?
SILIA (scattando con furia) Ma se me lo dissero, se me lo dissero: "Se ci hai di là qualche signore, fai pure con comodo, sai?". Non ci mancava altro, per finire di compromettermi, che lui si mostrasse! Guai, guai, se lo avesse fatto! Per fortuna, lo comprese!
LEONE Ho capito... ho capito... Ma io sono meravigliato, SILIA... no, che dico meravigliato? stupefatto addirittura, che nella tua testolina sia potuto entrare anche questo discernimento, cara!
SILIA (stonata, non comprendendo) Che discernimento?
LEONE Ma che toccava a me di difenderti, perché il marito sono io, e tu la moglie, e lui... uno che, ma sì, Dio liberi, se fosse entrato in quel momento, tra quei quattro avvinazzati - (tanto più che un po' brillo doveva essere anche lui)...
GUIDO Ma che brillo! T'assicuro che io non sono entrato per prudenza.
LEONE E hai fatto benone, caro! Il miracolo è qua, è qua: in questa testolina che ha potuto capire codesta tua prudenza... che tu l'avresti compromessa, se ti fossi mostrato... e non t'ha chiamato in difesa, mentr'era aggredita da quei quattro -
SILIA (subito, quasi infantilmente) - che mi stavano addosso, sai? tutti, con le mani addosso... per strapparmi la veste -
LEONE (a GUIDO) - capisci? e pensò a me! che toccava a me! È tal miracolo questo, che subito, eccomi qua, subito, subito, sì, sono dispostissimo a fare tutto quel che mi tocca!
SILIA (stupita, pallidissima, quasi non credendo ai suoi orecchi) Ah, benissimo!
GUIDO (subito) Come! Tu accetti?
LEONE (piano, sorridendo) Ma sicuro che accetto! Scusa. Per forza. Non sei coerente!
GUIDO (con stupore) Io?
LEONE Ma sì, tu! tu! Perché la mia accettazione è una conseguenza diretta e precisa della tua prudenza.
SILIA (trionfante) È vero? Mi pare!
Batte le mani.
GUIDO (stordito) Come... scusate... come, della mia prudenza?
LEONE (grave) Rifletti un poco. Se lei è stata così oltraggiata, e tu hai fatto bene a essere così prudente, viene perfettamente di conseguenza che a sfidare debbo essere io!
GUIDO Ma nient'affatto! No! Nient'affatto! Perché la mia prudenza è stata... perché... perché capii che mi sarei trovato di fronte a quattro incoscienti -
SILIA (di nuovo scattando) - non è vero!
GUIDO (a LEONE) Tu capisci: nel vino, avevano sbagliato porta; hanno chiesto scusa!
SILIA Non l'ho accettata! Comoda, la scusa, dopo l'oltraggio! Non dovevo accettarla! Ma guarda! come se l'avessero chiesta a lui! Come se avessero insultato e oltraggiato lui, mentre per prudenza si teneva discosto!
LEONE (a GUIDO) Vedi? Tu ora guasti tutto, mio caro!
SILIA L'oltraggio è stato fatto a me!
LEONE (a GUIDO) È stato fatto a lei!
A SILIA:
E subito tu, è vero? pensasti a tuo marito!
A GUIDO;
Scusami, caro: vedo che, proprio, tu non riesci a rifletter bene.
GUIDO (esasperato, notando la perfidia di SILIA) Ma lasciami stare! Che vuoi che rifletta!
LEONE (concedendo, sempre con aria grave) Hai ragione, sì, hai ragione di dire che tu l'avresti compromessa, ma non perché erano ubriachi, intendi? Questa, se mai, potrebbe essere una scusa per me, perché io non li sfidi, perché io non li chiami a rispondere dell'oltraggio fatto a lei...
SILIA (disillusa) Come?
LEONE (subito) Dico se mai, sta' tranquilla!
A GUIDO:
Ma non può essere una scusa per la tua prudenza, ché anzi, via... se erano ubriachi, potevi benissimo esser meno prudente.
SILIA E già! Verissimo... Con degli ubriachi... un signore che si trovi a visita... Non era ancora mezzanotte!
GUIDO (insorgendo) No, Come? Se voi...
LEONE (precipitosamente, rivolto a SILIA) No, no, no, no, scusa! Ha fatto bene, l'hai detto tu stessa! Come anche tu hai fatto bene a pensare a me. Avete fatto benissimo tutt'e due!
GUIDO (tra due fuochi) Ma no... ma io...
LEONE Lascia fare! Son così contento io ch'ella abbia visto per la prima volta un pernio: quello che mi tiene infisso nella mia parte assegnata, di marito! Figùrati se voglio romperglielo! Cara, sì, sì, tuo marito, e tu sei la moglie, e lui... e lui naturalmente sarà il padrino!

 


GUIDO (scattando) Ah no, sai! Te lo puoi scordare!
LEONE Perché no, scusa?
GUIDO Perché io non accetto!
LEONE Non accetti?
GUIDO No!
LEONE Ma tu devi per forza accettare.
GUIDO Ti dico di scordartelo! Io non accetto.
SILIA (mordace) Sarà per la stessa prudenza...
GUIDO (esasperato) Ma, signora!
LEONE (conciliante) Scusate... scusate, amici miei... Ragioniamo.
A GUIDO:
Guarda: puoi negare che tu presti a tutti in città i tuoi uffici cavallereschi? Ricorrono a te, tutti! Non passa un mese, perdio, che non hai per le mani un duello, padrino di professione! Sarebbe da ridere, via! Che direbbe la gente che ti sa tanto amico mio e così pratico di queste cose, se io, proprio io, mi rivolgessi ad altri?
GUIDO Puoi pure rivolgerti ad altri, perché io non accetto!
LEONE (guardandolo fermamente negli occhi) In questo caso me ne dovresti dire la ragione. E non puoi!
Cambiando tono:
Dico... non puoi averne, via, né davanti a me, né davanti agli altri.
GUIDO Ma come non ne ho, scusa? se per me qui non c'è luogo a duello?
LEONE Questo non devi dirlo tu!
SILIA Io ho costretto quel signore a lasciarmi il suo biglietto da visita; ho gridato avanti a tutti...
LEONE Ah, è accorsa gente?
SILIA Sì, alle mie grida! E hanno detto tutti ch'era bene dar loro una solenne lezione!
LEONE E dunque, vedi? Scandalo pubblico!
A SILIA:
Tu hai ragione!
Di nuovo a GUIDO:
Via, via, inutile discutere, caro!
GUIDO (cambiando, per ingrazionirsi SILIA di nuovo) Oh, per me, alla fine, se credi, ti porto pure al macello!
SILIA (con scatto, cominciando a pentirsi, vedendosi lasciata sola) Oh, via! Non esageriamo adesso!
GUIDO Al macello, al macello, signora! Lui lo vuole: lo porterò al macello!
LEONE No... veramente, ecco, io non c'entro, lo state volendo voi...
SILIA Ma non ci sarà mica bisogno di fare un duello all'ultimo sangue!
GUIDO Ah no, scusate, signora: qui sta tra due: farlo o non farlo. Se si fa, dev'essere per forza gravissimo!
LEONE Senza dubbio, senza dubbio!
SILIA Perché?
GUIDO Ma perché se vado a portar la sfida, per questo solo fatto, vuol dire che non li considero come ubriachi -
LEONE - giustissimo -
GUIDO - e l'insulto fatto a voi assume un'estrema gravità! -
LEONE - perfettamente!
SILIA Ma sta a voi mitigare...
GUIDO Non posso! Come potrei?
LEONE Hai ragione!
A SILIA:
Non può!
GUIDO Anche perché se il Miglioriti si vede negata ogni considerazione dello stato in cui si trovava, delle scuse che ha chiesto per lo sbaglio -
LEONE -ma sicuro, sì! -
GUIDO - per ripicco, tu capisci? -
LEONE - naturalissimo! -
GUIDO - vorrà le condizioni più gravi!
LEONE Gli parrà una provocazione... Spadaccino!
GUIDO Pensaci bene, oh! Una delle nostre migliori lame, te l'ho detto. E tu, una spada, non sai neppure com'è fatta!
LEONE Ah no, davvero! Ma ci penserai tu! Che vuoi che m'impicci io di codeste cose?
GUIDO Come ci penserò io?
LEONE Io non ci penso di certo!
GUIDO Ma tu intendi la mia responsabilità?
LEONE Tutta... gravissima... lo so! Ti compiango! Ma tu devi far la tua parte, com'io la mia. Il giuoco è questo. L'ha capito finanche lei! Ciascuno la sua, fino all'ultimo; e stai pur sicuro che dal mio pernio io non mi muovo, avvenga che può. Mi vedo e vi vedo giocare, e mi diverto. Basta.
Il campanello suona di nuovo alla porta. FILIPPO attraversa la scena, torbido, quasi furente, per andare ad aprire.
LEONE (seguitando) Quel che mi preme soltanto è di far presto. Vai, vai. Pensa tu a tutto... Oh, c'è bisogno di denari?
GUIDO No, che denari, adesso!
LEONE Perché m'hanno detto che ce ne vogliono molti.
GUIDO Va bene; poi... poi...
LEONE Faremo i conti poi.
GUIDO Ti va Barelli per testimonio?
LEONE Ma sì, Barelli, o un altro...

 

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1918

INTRODUZIONE

RIASSUNTO

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna