SILIA, GUIDO.
SILIA (appena usciti
gl'inquilini, tutta accesa, vibrante,
guarda il biglietto da visita di
Miglioriti, e fa cenno di sì fra sé,
ridendo, per significare che ha
raggiunto il suo scopo segreto. Intanto
GUIDO picchia forte all'uscio a
destra) Eccomi! Eccomi!
Corre ad aprire.
GUIDO (fremente di rabbia, di
sdegno) Perché mi hai chiuso dentro? Mi
sono mangiate le mani dalla rabbia!
SILIA Ma sì... ma sì... Non ci
mancava altro, che tu venissi fuori
dalla mia camera a difendermi, a
compromettermi e...
Lo guarda con occhi ridenti da pazza.
a comprometter tutto!
Gli mostra il biglietto del Miglioriti.
Guarda: ce l'ho! È qui!
GUIDO Lo so! Lo conosco bene...
Ma che vorresti fare ora?
SILIA L'ho qui, ti dico! Per lui!
Allude al marito.
GUIDO (guardandola atterrito)
SILIA...
Le s'appressa per toglierle il
biglietto.
SILIA (riparandolo) Che? Voglio
vedere se non son buona da
procurargli... almeno almeno qualche
fastidio!
GUIDO (c.s.) Ma sai tu chi è
questo signore?
SILIA Il marchese Aldo Miglioriti.
GUIDO Per carità... per carità,
levati codesto pensiero dalla mente!
SILIA Io non mi levo nulla! M'ha
lasciato qua l'amante che non poteva
difendermi? Ci penserà lui!
GUIDO Ah, no, sai! Io te lo
impedirò a ogni costo!
SILIA Tu non impedirai niente!
Già, non puoi...
GUIDO Oh, vedrai!
SILIA Ce la vedremo domani!
Forte, staccando, imperiosamente:
Oh, senti; basta... Sono stanca.
GUIDO (cupo, minaccioso) Me ne
vado.
SILIA (subito, imperiosa) No!
Pausa. - Con altra voce:
Vieni qua...
GUIDO (senza arrendersi,
accostandosi) Che vuoi?
SILIA Che voglio... che voglio...
Non voglio più vederti così...
Pausa. - Ride tra sé, forte. poi:
Ma sai che, poveri ragazzi, li ho
trattati proprio male?
.GUIDO Ma sì, scusa: volevo dirti
questo appunto, non ne hai ragione.
SILIA (di nuovo recisa,
imperiosa, non volendo ammettere
discussioni su questo punto) Ah, no!
questo, no!
GUIDO Hanno sbagliato... T'hanno
chiesto perdono!
SILIA Basta, t'ho detto, su
questo punto!
Pausa.
Dico per loro... in sé, poverini... così
buffi...
Con un sospiro d'accorata invidia:
Che capricci, di notte, posson venire
agli uomini... La luna... Mi volevano
veder ballare, sai? in piazza...
Pianissimo o, quasi all'orecchio:
nuda...
GUIDO SILIA...
SILIA (reclinando la testa
indietro, gli solletica coi capelli il
volto) Voglio essere la tua bambina
folle.