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Il berretto a sonagli - Commedia in due atti  - 1918

 

Atto Secondo - Scena Quarta

 

Ciampa e Detti.

 

Fana (rientra subito rinculando): Madre di Dio! Un morto è! È entrato ed è caduto a sedere!

Fifì e Spanò: Come! Che è stato?

Fanno per accorrere. Ciampa entra per la comune, cadaverico, con l'abito e la faccia imbrattati di terra; la fronte ferita; il colletto sbottonato; la cravatta sciolta, e gli occhiali in mano. Subito Fifì e Spanò gli si fanno attorno premurosi e costernati, e gli scuotono con le mani la polvere dal vestito.

Fifì: Ma come! Che è stato, caro Ciampa?

Spanò: Siete forse caduto?

Ciampa (piano, cupo): Niente. Sturbo. Un piccolo sturbo. Mi si sono rotti gli occhiali.

Fifì (correndo per una seggiola, mentre il Delegato ne prende un'altra e un'altra Fana):

Ecco, sedete... sedete qua...

Spanò: Qua c'è la seggiola...

Ciampa: Grazie. Non seggo.

Fifì: Come! Perché no?

Ciampa: Perché no.

Spanò: Ma se non vi reggete in piedi!

Ciampa: Non dubiti. Sette spiriti ho, come i gatti. Ora li ripiglio. Ma, tanto.. Me ne vado subito. - La signora?

Spanò: La signora, Ciampa, è di là che...

Fifì: Capirete che in questo momento non può parlare con voi.

Ciampa: Parlare? E che bisogno ha più di parlare? Dopo il fatto!

Fifì: Ma il fatto, caro Ciampa, non è come voi forse v'immaginate!

Spanò: Negativo! negativo! verbale assolutamente negativo!

Fifì: Ecco, sentite? ve lo dice il signor Delegato. V'assicuro che non avete proprio ragione di star così!

Ciampa: Me l'assicura lei?

Spanò: Ma no! gli atti, gli atti - il verbale, capite, caro Ciampa? Lo dice il verbale!

Ciampa: E quando lo dice il verbale!

Fifì: Ma certo! Se un fatto risulta assolutamente infondato...

Spanò: Per con-sta-ta-zi-o-ne-lè-gà-lè!

Fifì: Dovete per forza ammetterlo!

Ciampa: Non ho difficoltà. - Dovrei consegnare certi oggetti alla signora.

Fifì: Quelli che avete ritirati da Palermo? Potete consegnarli a me, se volete.

Ciampa: Non ho difficoltà. - Mi parrebbe più giusto però, poiché c'è qua il signor Delegato, che li consegnassi a lui.

Fifì: Ma sì, a lui o a me ... (A Spanò:) Son certi oggetti che Ciampa ha ritirati dal monte...

Spanò: Sta bene, sta bene ...

Fifì (a Ciampa): Ma potete anche lasciarli lì... (Indica con sprezzatura signorile il tavolino accanto al divano.)

Ciampa: E lei dà poi tanto peso alle formalità d'un verbale?

Fifì: Ma no... Che c'entra? Nel verbale è la constatazione d'un fatto, come v'ha spiegato il Delegato.

Spanò: Precisamente! Legale!

Ciampa: E sta bene! Voglio che sia, anche questa, constatazione legale di un altro fatto: che io consegno qua al signor Delegato questi oggetti, perché fui mandato dalla signora...

Spanò: Ma sì, lo so, caro Ciampa!

Ciampa: Lo sa? - Allontanato con quest'incarico. E lei deve constatare il fatto che io, da umile servitore, sono andato e sono ritornato, disimpegnando l'incarico e consegnando qua, come consegno a lei, questi due oggetti.

(Trae di tasca i due astucci.)

Uno, e due. - Non voglio altro.

(Fa per andarsene.)

Fifì: E che fate, ora?

Ciampa: Niente. Me ne vado.

Fifì: Così ve n'andate?

Ciampa: E che vuole che faccia più qua? Volevo parlare con la signora. Non si può. Me ne vado.

Fifì: Ma che vorreste dire, scusate, alla signora?

Fana, di dietro, fa più volte segno di no, di no a Fifì, con una mano sotto il mento.

Ciampa (voltandosi all'improvviso, sorprendendola in quel gesto e rifacendoglielo): Che avete, per caso, mal di gola, voi? Difficoltà di respiro? Per vostra regola, io guardo in terra e conto le stelle, anche senz'occhiali! (Appressandosi a Fifì:) Lei forse ha paura ch'io, parlando con sua sorella ... ?

Fifì (interrompendolo): Ma no, che paura! È che mia sorella, in questo momento, vi ho detto, non può, perché tanto io, quanto il signor Delegato, quanto mia madre che è di là con lei, le abbiamo dimostrato e fatto toccar con mano la follia che ha commesso; e credete, caro Ciampa, che n'è pentita, pentitissima! È vero?

Spanò: Diavolo! Piange.

Ciampa: Ah, piange...

Fifì: Piange, piange, anche perché - ve lo può dire qua il Delegato - glien'ho dette di tutti i colori.

Spanò: Verissimo! Terribile!

Fifì: V'assicuro, Ciampa, che voi non le potreste dir più di quanto le ho detto io!

Ciampa: E che si figura lei, che vorrei dire io a una signora? Sua sorella non ha fatto altro che prendere il mio nome - il mio pupo... - si ricorda che jeri io qua parlai di pupi? - il mio pupo: buttarlo a terra, e, sopra - una calcagnata - così! (Butta il cappello in terra e lo pesta col piede.)

Perché la signora - povera pupa - s'è creduta anche lei calpestata... La posizione nostra - la mia e la sua - in fondo, sono uguali: io qua, lei di là. Che vuole che le dica? Una sola domanda volevo rivolgerle; e non alla signora propriamente, ma alla sua coscienza.

Fifì: Che domanda?

Ciampa: Scusi, se dico alla sua coscienza... (Con scatto improvviso aprendo la finanziera e presentandosi al Delegato Spanò:) Signor Delegato, mi cerchi!

Fifì (tirandolo indietro): Ma no, che dite!

Spanò: Sappiamo bene che siete un galantuomo, Ciampa!

Ciampa: Del resto, c'è qua lei. E mi piace, mi piace che ci sia lei, signor Delegato, perché così vede il cuore... Il cuore d'un uomo che piange e che fa sangue... sangue davvero, perché sono stato assassinato... (Scoppia in improvvisi e irrefrenabili singhiozzi.)

Fifì e Spanò: Ma no... ma no... che dite!... Ma se non ce n'è ragione! State tranquillo, Ciampa!

Ciampa: Tranquillo, già... Questa sola domanda, insomma, alla signora, in presenza vostra, volete lasciarmela fare?

Fifì: Ma sì, ma sì! Ecco, ve la chiamo. (Chiamando dall'uscio di destra:) Beatrice! Mammà! Vieni, Beatrice!

 

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1918

INTRODUZIONE

APPUNTI DI REGIA

’A birritta cu i cincianeddi 

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna