Atto Primo - Scena Sesta
Ciampa, sua moglie Nina e Detta.
Ciampa (dietro la tenda dell'uscio in fondo con una
valigetta in mano): Permesso?
Beatrice: Avanti, avanti, Ciampa.
(Con un gesto di maraviglia e d'indignazione vedendo entrare
insieme col Ciampa la moglie:) Che vedo?
Ciampa: Signora, le ho portato mia moglie.
Beatrice (sulle furie): Voi ve la riportate ora
stesso, senza perdere un minuto di tempo!
Ciampa: Mi lasci dire, signora.
Beatrice: Non voglio sentir nulla! Via! subito via! Non
voglio nemmeno guardarla!
Ciampa: Signora, mia moglie è pulita, modesta...
Beatrice: Sarà pulitissima, me l'immagino! modestissima!
Ma io non so che farmene!
(Rivolgendosi a lei direttamente:) Mi faccio
meraviglia di voi che sapendo che qua - voi - non ci avete nulla
da
fare, siate venuta dietro a vostro marito!
Nina (sui trent'anni, più schifiltosa che modesta,
veste da mezza signora, con molta ricercatezza e lindura,
scarpette fine, scialle di seta, orecchini, anelli; risponde con
gli occhi bassi, ma con voce chiara): Signora, se mio
marito mi ha comandato così...
Ciampa (esultante): Benissimo!
Beatrice: Potevate risparmiarvi tanta obbedienza, poiché
a vostro marito io avevo assolutamente proibito di portarvi qua!
Nina (risponde con gli occhi bassi, ma con voce chiara):
Ma questo io, signora, non potevo saperlo.
Ciampa: Benissimo!
Beatrice: Gliel'avete imbeccata bene la parte, eh?
Ciampa: Nossignora: dice la verità - placida,
modestamente - come si deve. Io ho fatto l'obbligo mio a
portargliela. Lei non vuole?
Beatrice: V'ho detto che non so che farmene!
Ciampa: Può tenerla anche in cucina, anche nella
carboniera, anche farla dormire sotto i fornelli insieme con la
gatta.
Beatrice: Volete farmi perdere la pazienza voi, oggi?
Farmi dire ciò che non voglio e non debbo?
Ciampa: Ma dica, sì, dica, dica, dica, signora! Magari
dicesse!
Beatrice: Vi dico d'andar via, e basta cosi!
Ciampa: Dunque, non la vuole. - Stabilito. - Io gliel'ho
portata, e lei non la vuole. - Stabilito. E allora, ecco qua le
chiavi. Io parto. Pensi, signora, che son adesso nelle sue mani.
(Le consegna le chiavi; poi si fa innanzi alla moglie,
e finge di darle corda come a un fantoccio.)
Nina, aspetta: - Corda civile. - Riverenza, occhi bassi e
diritta a casa!
Nina (inchinandosi): Serva sua.
Ciampa: Benissimo!
(S'avvia dietro la moglie; arrivato all'uscio, si volta e
dice a Beatrice, facendo il segno di girar la corda seria
sulla tempia destra:)
Se la signora volesse aprire...
Beatrice: Non apro niente!
Ciampa: Tenga tutto chiuso ermeticamente!
TELA
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