Detti e Giorgio.
Giorgio s'è presentato sull'uscio
della sala durante le ultime battute del
dialogo ed e stato in ascolto.
Giorgio (facendosi avanti):
E che non vorrebbe forse consentire?
Francesca: No, no! Non sappiamo
ancora, Giorgio!
Giorgio: Ma dunque è sicuro?
Romeri: Pare di sì.
Giorgio: Come, e lei?
(Allude a Laura).
Romeri: Non l'ho ancora veduta.
Francesca (per calmarlo, quasi
supplichevole): Forse Laura crede...
Giorgio (subito,
interrompendola): Crede? Che crede?
Se è sicura, come può ancora esitare? Io
lo esigo!
Romeri (scrollandosi, seccato,
anzi sdegnato): Ma no, scusi!
Giorgio (con forza, duramente):
Sì, lo esigo! Lo esigo!
Romeri (fiero, reciso):
Lei non può esigerlo così!
Giorgio: Come no? Posso ammettere
che Laura esiti?
Romeri: Ma deve dirlo lei,
spontaneamente. Non mi presterei io, né
si presterebbe nessuno, altrimenti!
Giorgio: Ma il mio stupore è
questo, che lei non l'abbia già chiesto,
non lo chieda subito!
Francesca: Non è mica una cosa da
nulla per una donna, Giorgio! A te basta
esigerlo!
Giorgio: Come! Ma per se stessa,
io dico, dovrebbe chiederlo subito, a
qualunque costo! Dovrebbe esser nulla
per lei, di fronte all'orrore d'un
simile fatto! Ma come? Crederebbe forse
che io potrei sorpassare ancora, cedere,
chiudere gli occhi, accettare? Ah!
perdio! Ma dov'è? Dov'è?
Smaniando, fa per andare nella camera
di Laura.
Francesca (cercando
d'impedirglielo): No, per carità,
Giorgio!
Romeri (forte, con fermezza):
Non così! Non così!
Giorgio (alludendo a Laura):
Che dice? Posso sapere almeno che cosa
dice? O vorrebbe forse darmi a intendere
che il suo amore...