Laura, appena vede entrare Giorgio, balza in piedi tutta
fremente e corre ad aggrapparsi a lui in una crisi di pianto.
Laura: Giorgio! Giorgio! Ah Giorgio mio! Giorgio (sorpreso, premuroso, non badando a Zena):
Ebbene? Che cos'è? Laura: Niente... niente... Giorgio: Ma tu piangi? Laura: Niente.. no... Giorgio: Come no? Che è stato? Laura: Niente, ti dico... Così! La sorpresa... Non
t'aspettavo così presto di ritorno... Zena: Io me ne vado, signora. Addio, eh? Laura: Sì, sì, va', puoi andare, Zena!