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L'innesto - Commedia in tre atti - 1917

 

Atto Secondo - Scena Seconda

 

Detti e la Zena.

 

Filippo (dall'interno): E vieni avanti! che paura hai?

Rientra in iscena per la destra seguito dalla Zena, che veste a modo delle contadine della campagna romana.

Eccola qua. Si vergogna, scioccona.
Zena: No. Che m'ho da vergognare? Buon giorno, signora.
Laura: Buon giorno.

(La guarda, forzandosi a dissimulare la disillusione).

Ah, sei tu la Zena?
Zena: Io, signora, sì. Eccomi qua.
Filippo: Vedi come s'è fatta brutta e vecchia?
Laura: No, perché?
Zena: Siamo poveretti, signora.
Filippo: Quanti anni hai? Non devi averne più di venticinque!
Zena: Tu mi guardi, signora? Eh, tu che non sai, hai forse ragione di meravigliarti. Ma tu, brutto vecchiaccio, che fai il signore qua in villa e sei tutto storto lì, che vuoi mettere? le fatiche tue con le mie?
Filippo: Oh! oh! Gran fatiche, sì!
Zena: E cinque figliuoli, signora, chi li ha fatti? Li ha fatti lui?
Filippo (accorgendosi soltanto ora): E come? Sei venuta senza il ragazzo? T'avevo detto di portarlo con te, ché la signora voleva conoscerlo.
Zena: Non l'ho portato, signora.
Laura: Perché non l'hai portato?
Zena: Ma... perché mi lavora il ragazzo, col padre.
Filippo: E non potevi chiamarlo un momento?
Zena: Già, davanti al padre, per dirgli che la signora lo voleva qua?
Filippo: E che c'era di male?
Zena: Dopo le chiacchiere che ci sono state?
Filippo: Ma va' là! Vuoi che tuo marito pensi ancora a quelle chiacchiere?
Zena: Non ci pensa, se qualcuno non ce lo fa pensare. - Ma poi che c'entra il ragazzo qua? - Tu che volevi dal ragazzo, signora? - Noi non n'abbiamo più parlato, da allora.
Laura: Lo so, lo so, Zena. T'ho fatto chiamare perché volevo io, ora, parlare con te. Da sola.
Zena: E di che?
Laura: Tu va', Filippo; va' per le tue faccende.
Filippo: Vado, sì, signora. Ma la Zena, in coscienza - lasciamelo dire per il male che le voglio - la Zena... - io sono vecchio e so tutto, di quando lei era qua coi padroni antichi, che aveva appena sedici anni e il signorino non ne aveva neanche venti - non fu mai lei a parlare!
Zena: Ecco! La verità, signora!
Filippo: Fu la madre, fu la madre.
Zena: Ma nessuno ci pensa più, adesso! Neppure mia madre!
Laura: Lo so, ti dico! Non è per questo, Zena. - Vai, vai Filippo.
Filippo: Ecco, ecco, me ne vado, sì. - Scusami, signora, se ho parlato. Me ne vado.

Via per la sinistra.

 

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1917

INTRODUZIONE

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

SCENA DECIMA

SCENA UNDICESIMA

SCENA DODICESIMA

SCENA TREDICESIMA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna