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L'innesto - Commedia in tre atti - 1917

 

Atto Primo - Scena Nona

 

Giorgio e Nelli.

 

Nelli: È un destino, perdio! A un bisogno, questa gente manca sempre! S'ostina poi a restarti tra i piedi dove è superflua e non serve ormai che a far più danno!
Giorgio: Ma che m'importa degli altri! Che vuoi che me ne importi?
Nelli: Oggi; lo so. Ma vedrai che te ne importerà domani.
Giorgio: Prima di tutto, è inutile, perché ormai sanno tutti: qua, là dove l'hanno vista e raccolta... Ma quand'anche nessuno sapesse, se lo so io, non capisci che per me è finito tutto?
Nelli: Io capisco, Giorgio, l'orrore che tu devi provare in questo momento. Ma bisogna che tu lo vinca con la compassione che deve ispirarti quella poverina!
Giorgio: Tu parli a me di compassione?
Nelli: Non vorresti averne?
Giorgio: Io sono il marito! Potete averla voi, la compassione, e chiunque sappia di questo scempio. Ma sono io, io solo, veramente in presenza dell'orrore di questo scempio, che non è stato fatto a lei sola, ma anche a me! E in nessun altro, più che in me - neppure in lei - può essere più vivo e più atroce, questo orrore!
Nelli: Sì, sì, t'intendo, Giorgio, t'intendo! È crudele, sì. Ma che vorresti fare?
Giorgio: Non lo so... non lo so... Impazzisco... Compassione, tu dici? Sai quale sarebbe la compassione "vera" in questo momento per me? Che mi recassi là, sul letto di lei e "per questo stesso amore" la uccidessi, innocente.
Nelli: Ma è irragionevole, scusa!
Giorgio: Vuoi che ragioni?
Nelli: Devi pur ragionare!
Giorgio: Lo so, lo so: tu devi dirmi così, lo so! Ma se il caso fosse capitato a te? Ragioneresti tu?
Nelli: Ma sì, che ragionerei! Se qui non c'è colpa, scusa!
Giorgio: E appunto questa è per me la crudeltà! Che ci sia l'offesa più brutale, senza esserci la colpa! Per me è peggio! Peggio, sì! Ci fosse la colpa, sarebbe offeso l'onore; potrei vendicarmi! È offeso invece l'amore! E non intendi che niente è più crudele per il mio amore, che quest'obbligo che gli è fatto, di avere pietà?
Nelli: Ma il tuo amore appunto, scusa, dovrebbe ispirare a te stesso la compassione!
Giorgio: Impossibile! L'amore, no!
Nelli: Ma sarebbe allora più crudele -
Giorgio (interrompendo): - più crudele, sì! -
Nelli (seguitando): - di ciò che quella poverina ha patito! -
Giorgio: - sì, sì! È proprio così! Il non aver compassione sarebbe crudele per lei; ma averne, è crudele per me! E quanto più tu ragioni, e quanto più io riconosco che sono giuste le tue ragioni, tanto più cresce la crudeltà per me! Debbo ragionare, già! Riconoscere che non c'è colpa; che lei è stata offesa più di me, nel suo stesso corpo e che è là che soffre della violenza, dell'onta, del ludibrio... E io che voglio? Che pretendo io? Rincarar la dose della crudeltà su lei? lasciarla così in quest'onta? disprezzarla? -
Nelli: - sarebbe ingeneroso! -
Giorgio: - sarebbe vile! -
Nelli: - vedi? Lo riconosci! -
Giorgio: - vile, sì, vile! Ma se si rivela così vile l'amore quando si trova, come mi trovo io adesso, qua, al limite della sua più viva gelosia, che posso farci io? che posso farci?

Rompe in disperati singhiozzi.

Nelli: Via, via, Giorgio... Tu ti strazii inutilmente... È il primo momento, credi...
Giorgio: No! È la selva! È ancora la selva! È sempre la selva originaria! Ma prima almeno c'era l'orrore sacro di quel mostruoso originario, nella natura, nel bruto... Ora, una villa coi suoi viali e le siepi e i sedili... Una signora in cappellino, che vi sta a dipingere, seduta... Ed ecco il bruto... Ma vestito, oh! Decente. Mi par di vederlo! Chi sa se non aveva i guanti! Ma no: l'ha tutta sgraffiata! Non senti quanto è più laido? quanto è più vile? E io che devo esser generoso; mentre qua il sentimento mi rugge come una belva... Generoso. (Subito, troncando lo scherno:) No, no. Sento che non posso. Non posso. Ho bisogno d'andarmene. Parto. Me ne vado.
Nelli: Ma come? ma dove? che dici! Vorresti davvero lasciarla così?
Giorgio: Sarei più crudele, restando.
Nelli: Ma che vuoi fare? dove vuoi andare?
Giorgio: Ho bisogno di disperdere, fuggendo come un pazzo, quello che ora provo per questa ignominia!

 

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1917

INTRODUZIONE

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

SCENA DECIMA

SCENA UNDICESIMA

SCENA DODICESIMA

SCENA TREDICESIMA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna