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Il Piacere dell'Onesta - Commedia in tre atti  - 1917

 

Atto Terzo - Scena Terza

 

FABIO, DETTI.

 

FABIO (smorendo e accostandosi trepidante a BALDOVINO). Lo prenderò?.

- Ma dunque... -- oh Dio! - avete lasciato... - avete lasciato inaltre mani le chiavi della cassa?

BALDOVINO. No, signor marchese. Perché?

FABIO. Dio mio... Dio mio... e allora? che qualcuno sia venuto a sapere... per qualche confidenza del Fongi?

MAURIZIO. Manca il danaro dalla cassa?

MADDALENA. Oh Dio!

BALDOVINO. Ma no, stia tranquillo, signor marchese;

Batterà una mano sulla giacca per indicare la tasca interna.

l'ho qua!

FABIO. Ah! L'avete preso voi?

BALDOVINO. Le ho detto che con me non si fanno le cose a mezzo! 

FABIO. Ma dove volete insomma arrivare?

BALDOVINO. Non tema. - Sapevo che a un gentiluomo come lei avrebbe fatto ribrezzo togliere anche per finta, per un momento solo, questo danaro dalla cassa ; e sono andato a prenderlo io, jersera.

FABIO. Ah si? E. a quale scopo?

BALDOVINO. Ma per dar modo a lei, signor marchese, di fare il magnifico gesto della restituzione.

FABIO. V'ostinate ancora in codesta pazzia?

BALDOVINO. Vede che l'ho preso realmente. E se lei ora non fa come le dico io, questa che dev'essere ancora una finzione, diventerà sul serio ciò che voleva lei.

FABIO. Volevo... - ma non capite che non voglio più, adesso?

BALDOVINO. Lo voglio io, adesso, signor marchese.

FABIO. Che volete?

BALDOVINO. Precisamente ciò che voleva lei. - Non ha detto jeri, di là alla signora,

Allude ad AGATA.

ch'io avevo in tasca il danaro? - Ebbene, l'ho in tasca!

FABIO. Ah, ma non avete in tasca anche me, perdio!

BALDOVINO. Anche lei! - anche lei, signor marchese! - Io vado adesso alla riunione del Consiglio. Debbo far 1 'esposizione. Lei non può impedirmelo Tacerò naturalmente di quest'eccedenza che il signor Marchetto Fongi mi aveva cosi bene combinata, e gli darò la soddisfazione di sorprendermi a rubare. - Ah, non dubiti, saprò simulare a maraviglia Io smarrimento del ladro colto in fallo. - Poi aggiusteremo qua ogni cosa.

FABIO. Voi non lo farete!

BALDOVINO. Lo farò, Io farò, signor marchese.

MAURIZIO. Ma non si può passar per ladro volontariamente, quando non si è!

BALDOVINO (fermo, minacciando). Vi ho detto che son deciso anche a rubare davvero, se v'ostinate a impedirmelo!

FABIO. Ma perché, in nome di Dio, perché? se io stesso vi prego di rimanere?

BALDOVINO (fosco, con gravità lenta, voltandosi a guardarlo). E come vorrebbe lei, signor marchese, che io rimanessi qua, ora?

FABIO. Vi dico che sono pentito... pentito sinceramente...

BALDOVINO. Di che?

FABIO. Di ciò che ho fatto!.

BALDOVINO. Ma non di ciò che ha fatto dev'esser pentito lei, Caro signore, perché è naturalissimo ma di ciò che non ha fatto!

FABIO. E che avrei dovuto fare?

BALDOVINO. Che? Ma dovevate venir da me subito, dopo qualche mese, a dirmi che se stavo ai patti io (il che non mi costava nulla), e volevate starci anche voi ( com'era naturale ) ; c'era qualcuno qua, sopra di voi e di me, a cui - com'io stesso vi avevo predetto - la dignità, la nobiltà dell'animo avrebbero impedito di starci; e subito io, allora, vi avrei dimostrato l'assurdità della vostra pretesa, che cioè entrasse qua, a far questa parte, un uomo onesto!.

FABIO. Si, si, avete ragione! E difatti me la son presa con lui

Indicherà MAURIZIO.

che mi ha portato qua uno come voi!

BALDOVINO. Ma no, che ha fatto benissimo lui, credete, a portar me!

- Un mediocre onesto volevate voi qua, è vero? Come se fosse possibile che un mediocre accettasse una simile posizione, senz'essere un farabutto! - Ho potuto soltanto accettarla io che - come vedete - posso anche non farmi scrupolo di passare per ladro!

MAURIZIO. Ma come? perché? .

FABIO (contemporaneamente). Cosi, per gusto?

MAURIZIO. Chi ti costringe? Nessuno lo vuole!

MADDALENA. Nessuno! Siamo qua tutti a pregarvi!

BALDOVINO (a MAURIZIO). Tu, per amicizia...

Alla signora MADDALENA:

Lei, per il bambino...

A FABIO.

E voi, per che cosa?

FABIO. Ma anche per questo.

BALDOVINO (guardandolo negli occhi, da presso). E per che altro?

FABIO non risponde.

Ve lo dico io per che altro : perché avete veduto l'effetto, ora, di ciò che avete fatto

a MADDALENA:

Signora mia, il buon nome del bambino? Ma è un'illusione! Lui sa

Indicherà MAURIZIO.

che pur troppo... il mio passato... - Si, poteva questa mia vita d'ora... cosi specchiata... fino dall’alba della sua venuta al mondo... non far pensare più, forse, a tante cose tristi... notturne... dell'altra mia vita...- Ma lui

Indicherà FABIO.

ha da pensare adesso a ben altro che al bambino, signora!

Si rivolge anche agli altri:

Non volete tener conto di me? Vi pare ch'io possa esser qua sempre un lume soltanto, per voi, e basta? Ho anch'io infine la mia povera carne che grida! Ho sangue anch'io, nero sangue, amaro di tutto il veleno dei miei ricordi... - e ho paura che mi s'accenda! - Jeri, di là, quando questo signore

Indicherà FABIO.

mi buttò in faccia, davanti alla vostra nobile figliuola, il presunto mio furto, io son caduto, più cieco di lui, più cieco di tutti, in un'altra e ben più grave insidia che da dieci mesi, stando qua, accanto a lei, quasi senza ardire di guardarla, occultamente m'ha teso questa mia carne : - s'è servita del vostro trabocchetto da bambini, signor marchese, per farmi sentir l'abisso. - Io dovevo tacere, capite?ingozzare davanti a lei la vostra ingiuria, passar per ladro, si, davanti a lei : poi prendervi a quattr'occhi e dirvi e dimostrarvi che non era vero e costringervi segretamente a seguitar fra noi due d'intesa la parte sino alla fine. - Non ho saputo tacere. - La mia carne ha gridato! . - voi... lei... tu... avete ancora il coraggio di trattenermi? - Io dico che per castigare a dovere questa mia vecchia carne , sono ora forse costretto a rubare davvero! .

Resteranno tutti muti a guardarlo, sbigottiti. Una pausa. Entrerà dall'uscio a destra AGATA, pallida e decisa. Si fermerà dopo alcuni passi. BALDOVINO la guarderà, vorrebbe forzarsi a resisterle composto e grave; ma gli si leggerà negli occhi quasi uno smarrimento di terrore .

 

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1917

INTRODUZIONE

ANALISI

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

SCENA DECIMA

SCENA UNDECIMA

SCENA DODICESIMA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna