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Il Piacere dell'Onesta - Commedia in tre atti  - 1917

 

Atto Secondo - Scena Decima

 

AGATA, FABIO.

 

AGATA, pallidissima, fa per ritirarsi per l'uscio a destra. FABIO, tutto fremente, le si appresserà e le parlerà a voce bassa, concitatamente.

 

FABIO. AGATA, in nome di Dio, non spingere fino all'estremo la mia pazienza!

AGATA. Basta,

Indicherà austeramente, più col capo che con la mano l'uscio a sinistra.

ti prego!

FABIO. Ancora... ancora come vuol lui?

AGATA Se come vuol lui, ancora una volta è giusto... 

FABIO. Tutto, tutto è stato giusto per te, ciò che lui ha detto fin dal primo giorno che ci fu messo tra i piedi!

AGATA. Non ritorniamo adesso a discutere su ciò che fu stabilito allora, d'accordo!

FABIO. Ma perché vedo che sei tu, ora, tu! - Tutto è stato per te vincere l'orrore della prima impressione! Potesti vincerlo ascoltando, non vista, le sue parole - e ora, eccoti: puoi star tranquilla, così, a quanto si stabilì allora e che io accettai solamente per tranquillar te! Sei tu, ora, sei tu! Perché lui sa -

AGATA (subito, fiera). - che sa?

FABIO. Vedi? vedi? Tu vieni a lui! che egli sappia che tra, noi non c'è più nulla da allora!

AGATA. Io tengo a me!

FABIO. No! a lui! a lui!

AGATA. Io non posso tollerare per me stessa ch'egli supponga altrimenti!

FABIO. Ma si, per la stima di lui, che desideri! Come se egli non si fosse prestato a questo patto tra noi!

AGATA. Dire cosi, per mie, non significa altro - se mai - che la vergogna sua dovrebbe essere anche la nostra. - Tu la vorresti per lui. Io non la voglio per me!

FABIO. Ma io voglio quello che è mio! quello che dovrebbe esser mio ancora, AGATA! - Te... te... te... La afferrerà, freneticamente, per stringerla a sé.

AGATA (reluttando, senza cedere minimamente). No... no... via! lasciami andare! Te l'ho detto: -- non sarà mai, non sarà più, se tu prima non riuscirai a cacciarlo...

FABIO (senza lasciarla, con foga crescente). Ma sarà oggi stesso! Lo caccerò via come un ladro, oggi, oggi stesso!

AGATA (stupita, senza più forza di resistere). Come un ladro?

FABIO (stringendola a se). Si... si... come un ladro! come un ladro! C'è cascato! Ha rubato!

AGATA. Ne sei certo?

FABIO. Ma si! Ha già più di trecentomila lire in tasca! - Lo cacceremo.

 

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1917

INTRODUZIONE

ANALISI

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

SCENA SETTIMA

SCENA OTTAVA

SCENA NONA

SCENA DECIMA

SCENA UNDECIMA

SCENA DODICESIMA

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

SCENA SECONDA

SCENA TERZA

SCENA QUARTA

SCENA QUINTA

SCENA SESTA

Teatro

 Atti unici

●●  DUE atti

●●●  tre atti

INTRODUZIONE

1892 ●

La morsa

1906 ●●●

Tutto Per bene

1910 ● Versione Inglese

Lumie di Sicilia

1911 ●

Il dovere del medico

1913 ●

Cecè

1916 ●

All'uscita

1916 ●●●

Liolà

1916 ●●●

Pensaci Giacomino!

1917 ●●●

Il Piacere Dell'Onestà

1917 ●●●

L'Innesto

1917 ●●● Versione Inglese

Cosi è (se vi pare)

1917 ●

La patente

1918 ●●●

Ma non è una cosa seria

1918 ●●

Il berretto a sonagli

1918 ●●●

Il Giuoco Delle Parti

1919 ●●●

L'uomo, la bestia e la virtù

1921 ●●● Versione Inglese Versione Spagnola

Sei Personaggi In cerca D'Autore

1922 ●●● Versione Inglese

Enrico IV

1922 ●

L'imbecille

1923 ● Versione Spagnola

L'uomo dal fiore in bocca

1925 ●

La Giara

1925 ●

Sagra del signore della nave

1926 ●●●

Diana e la tuda

1928 ●

Bellavita

1932 ●●●

Quando Si è Qualcuno

1932 ●●●

i giganti della montagna