Atto Secondo - Scena Decima
AGATA, FABIO.
AGATA, pallidissima, fa per ritirarsi
per l'uscio a destra. FABIO, tutto
fremente, le si appresserà e le parlerà a
voce bassa, concitatamente.
FABIO. AGATA, in nome di Dio,
non spingere fino all'estremo la mia
pazienza!
AGATA. Basta,
Indicherà austeramente, più col capo che con
la mano l'uscio a sinistra.
ti prego!
FABIO. Ancora... ancora come vuol
lui?
AGATA Se come vuol lui, ancora una
volta è giusto...
FABIO. Tutto, tutto è stato giusto
per te, ciò che lui ha detto fin dal primo
giorno che ci fu messo tra i piedi!
AGATA. Non ritorniamo adesso a
discutere su ciò che fu stabilito allora,
d'accordo!
FABIO. Ma perché vedo che sei tu,
ora, tu! - Tutto è stato per te vincere
l'orrore della prima impressione! Potesti
vincerlo ascoltando, non vista, le sue
parole - e ora, eccoti: puoi star
tranquilla, così, a quanto si stabilì allora
e che io accettai solamente per tranquillar
te! Sei tu, ora, sei tu! Perché lui sa -
AGATA (subito, fiera). - che sa?
FABIO. Vedi? vedi? Tu vieni a lui!
che egli sappia che tra, noi non c'è più
nulla da allora!
AGATA. Io tengo a me!
FABIO. No! a lui! a lui!
AGATA. Io non posso tollerare per me
stessa ch'egli supponga altrimenti!
FABIO. Ma si, per la stima di lui,
che desideri! Come se egli non si fosse
prestato a questo patto tra noi!
AGATA. Dire cosi, per mie, non
significa altro - se mai - che la vergogna
sua dovrebbe essere anche la nostra. - Tu la
vorresti per lui. Io non la voglio per me!
FABIO. Ma io voglio quello che è mio!
quello che dovrebbe esser mio ancora,
AGATA! - Te... te... te... La afferrerà,
freneticamente, per stringerla a sé.
AGATA (reluttando, senza cedere
minimamente). No... no... via! lasciami
andare! Te l'ho detto: -- non sarà mai, non
sarà più, se tu prima non riuscirai a
cacciarlo...
FABIO (senza lasciarla, con foga
crescente). Ma sarà oggi stesso! Lo caccerò
via come un ladro, oggi, oggi stesso!
AGATA (stupita, senza più forza di
resistere). Come un ladro?
FABIO (stringendola a se). Si...
si... come un ladro! come un ladro! C'è
cascato! Ha rubato!
AGATA. Ne sei certo?
FABIO. Ma si! Ha già più di
trecentomila lire in tasca! - Lo cacceremo.